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mercoledì 13 ottobre 2021

SCIROPPAMI DI BACI. Racconto di Luca Bagatin (del 13 ottobre 2019)

SCIROPPAMI DI BACI
 
Mi chiamo Scirocco Di Glucosio e sono un tipo piuttosto sciroccato.
Lo sono, quantomeno, da quando ho conosciuto Pesca.
Pesca mi ha rapito il cuore. Pesca ha pescato – novella pesca di beneficenza - nei miei più reconditi sentimenti.
Pesca Sciroppata era la donna di cui ero segretamente innamorato.
Lei non sapeva nulla. Era ignara, pur senza essere un'ignorante.
Pesca aveva studiato alla Sorbona. Si era sciroppata ore e ore di lezione nella prestigiosa università di Parigi.
La ragazza, ad ogni modo e comunque, a dispetto (smettila di farmi i dispetti, cazzo !) del suo nome, aveva una pelle butterata dall'acne. Pesca non aveva la pelle come una pesca, ma la pelle a buchetti come quella di un'arancia e questo era il suo principale cruccio.
La mia segretamente amata non amava uscire di casa e, se lo faceva, indossava sempre un burqua, pur essendo di fede pastafariana.
“Urka burqua !” esclamai io la prima volta che la vidi senza burqua, nell'unico momento in cui Pesca si era concessa, con un'amica intima, un gelato al pistacchio e cassata.
Pesca era siciliana come le arance rosse di Sicilia. Per quanto, lei, fosse bionda. Biondo platino, biondo platinum, come la carta di credito MasterClass di Povera Di Sodio, nota ricca ereditiera amica di Pesca.
Quando mi avvicinai al loro tavolo, avendo tutta l'intenzione di sfoderare la mia verve da corteggiatore incallito pur senza i calli ai piedi, Povera Di Sodio ebbe un capogiro e svenne.
“Oh povera !”, esclamai io. “Di Sodio”, precisò Pesca.
Fu in quel momento che nacque l'idillio, che scoccò la scintilla fra lei e me.
Senza curarcene, calpestammo Povera (povera !) Di Sodio e ci baciammo lungamente.
“Ma...che sto facendo ! Che stiamo facendo !”, si scandalizzò la mia profumata Pesca.
“Ci stiamo baciando !”, esclamai io.
“Appunto, non dovremmo ! Ci conosciamo appena e poi io ho la pelle butterata dall'acne” e mi stampò uno schiaffone da rivoltarmi come un calzino bucato. Non mio, comunque, precisiamo !
Io rimasi a bocca aperta, come l'emoticon di Facebook che preferisco di più. Stupirmi è l'espressione che più mi si addice. L'espressione di stupore ricorda un po' i bambini, quando sono ancora innocenti o fingono di esserlo, magari dopo una marachella per la quale, poi, danno la colpa al gatto...oppure a Putin, un po' come fanno quegli adulti mentre leggono il tiggì.
Cercai di calmare Pesca, ma non ci fu nulla da fare.
Nel frattempo Povera rinvenne. “Oh povera me !”
“Povera te Di Sodio”, puntualizzammo in coro sia io che Pesca.
“Cosa state lì a guardare, imbecilli ! Aiutate a tirarmi su e chiamate mio fratello Glutammato, che mi venga a prendere subito !”
Glutammato Di Sodio era nel commercio dei dadi da gioco truccati. Il che lo aveva reso, praticamente, il Padrino della città. Ruolo molto ambito anche da me, più che altro perché, sin da bambino, il mio eroe preferito era Don Vito Corleone interpretato da Marlon Brando.
Fu così che chiamai Glutammato, dopo essermi fatto dare il numero di cellulare dalla sconvolta Povera: “Ehy, Glut, sono Scirocco. No, non ci conosciamo. Ho una proposta da farti, che non puoi rifiutare. Scherzavo. C'è qui tua sorella Povera, anzi, la tua povera ricca sorella, che vorrebbe che tu la venissi a prendere. Okay, ciao !”.
Risolta la questione, tornai a dedicarmi alla mia bella Pesca butterata che piangeva lacrime amare (come le arance) a causa della condizione condizionante della sua pelle.
“Oh my baby, dont'worry ! No te preocupe ! Sei in presenza di Scirocco Di Glucosio, mica di uno zuccheroso palladilardo qualsiasi !” e continuai, con una certa sicumera (che vorrebbe dire sicurezza. Non è il nome di una nuova tizia che ho rimorchiato, che andate a pensare !): “L'acne (punti neri, papule, pustole) è una malattia cutanea che può avere varie forme e intensità. Alla base c'è la seborrea, legata a un'iperfunzione delle ghiandole sebacee. Si combatte in vario modo. Innanzitutto con una dieta sana e equilibrata, senza cibi ricchi di grassi e molto probabilmente povera di sodio !”
“Come la mia amica !”, esclamò lei.
“Esattamente”, la rassicurai io, che non sapevo nemmeno ciò che stavo dicendo. Stavo semplicemente improvvisando, che è la tecnica migliore quando una ragazza ti piace e vuoi fare colpo.
“Comunque, visto che non siamo né dei salutisti né dei rimpicoglioni moralisti e, trovandoci in un racconto e non nella realtà (per quanto le due cose spesso si fondano e confondano), risolveremo la questione a tarallucci e vino, prima che questi vengano tassati dal governo giallomarrone di turno”.
Le accarezzai la pelle, partendo dal viso e via via tutto il resto, con delicatezza, garbo e estrema dolcezza (sono un Di Glucosio mica per niente !).
Fu così che la pelle butterata della ragazza tornò – magicamente - del tutto normale e Pesca ricominciò ad essere una vera pesca, smettendo di essere un'arancia.
“Oh, mio salvatore”, disse lei buttandomi le braccia al collo e sbaciucchiandomi come un ghiacciolo al pistacchio.
“Salvatore ? Veramente mi chiamo Gianluigi, ma tu chiamami pure Scirocco. Scirocco come il vento, pur essendo meno veloce del vento a letto, perché, altrimenti, ci farei una figura del menga. Ti pare ?”
IL NARRATORE: Scirocco Di Glucosio e Pesca Sciroppata finirono per sposarsi. Fra i testimoni Povera e Glutammato Di Sodio che, per l'occasione, indossarono dei costosissimi abiti firmati Enrico Povery. Il celebre stilista low cost.
Però, cazzo, che storia sdolcinata !
 
Luca Bagatin

lunedì 3 ottobre 2016

ANNEXIA: racconto horror/fantastico di Luca Bagatin e Lucia "Rehab" Conti del 28 ottobre 2006

Riproponiamo un racconto horror del 28 ottobre 2006 di Luca Bagatin e di Lucia "Rehab" Conti, attuale vocalist del gruppo musicale Betty Poison, il cui contenuto può essere per molti versi anticipatorio di non pochi eventi politici e sociali degli ultimi dieci anni.

ANNEXIA
di Luca Bagatin e Lucia "Rehab" Conti


Una scritta luminosa appare alla nostra vista ad indicare il nome della città. Un altoparlante dal quale proviene una leziosa voce femminile ci annuncia: "Benvenuti ad Annexia signore e signori. Anche quest'oggi una nuova giornata si apre per voi nella metropoli urbana che tutto il Pianta c'invidia..." Una ragazza a piedi nudi percorre il pulitissimo ed ordinato viale principale. Si gira verso l'altoparlante: "Ha proprio rotto questa STRONZA !". Si toglie dalla bocca il cewingum che sta masticando e lo appiccica energicamente all'apparecchio che prosegue comunque la sua litania. "Cazzate !" Ci volta le spalle e se ne va verso il Grande Edificio: l'Università.
Ligeya è una fuoricorso senza troppa voglia di emergere dalla massa né di studiare. E' una tipa di poche parole che cerca di farsi gli affaracci suoi quando non le rompono gli zebbedei. Cosa che purtroppo le capita abbastanza spesso: lei è "diversa" e sempre più spesso oggetto di derisione ed antipatia da parte delle sue compagne di corso (l'Università è unicamente femminile). Ligeya veste sempre di nero che ad Annexia è considerato il colore della sporcizia. Ciò, unito alla sua abitudine di andarsene in giro a piedi scalzi, scandalizza profondamente talune sue compagne abituate a vestire Prada o Yves Saint Laurent. Ligeya sorride e lancia loro sguardi fra il malizioso ed il maligno forse più espliciti delle parole: "Siete delle sgualdrinelle. Vi sgozzerei una ad una se ne avessi voglia. Non prima però di avervi stuprate con il collo di una bottiglia ! Ahahahahahah...". Questo il suo pensiero post adolescenziale ogni volta che le vede sghignazzare alle sue spalle o mentre parlano del belloccio di turno che si è fatto Litz o Betty.
Linda Blow è l'insegnante di lettere più temuta e rispettata del Grande Edificio. Una cinquantenne tirata come un sacchetto sottovuoto. Bocca a culo di gallina e trucco pesante. Corporatura asciutta ma imponente. Sul suo conto giravano le storielle più bizzarre, anche se l'unica accertata è quella che il marito si è suicidato con un colpo di pistola diretta al cuore dopo aver scoperto i ripetuti tradimenti di lei con il suo miglior amico.


Ligeya non ama lo studio, dicevamo, (ad Annexia la frequenza ai corsi universitari è considerata un “BENEFICIO OBBLIGATORIO”) né perché abbia scelto psicometria dei ratti di fogna. Forse per prendere le misure del suo stesso cervello (quei simpatici roditori torvi e asociali in fondo le somigliano…) e sentirsi un po' più "normale" dopo il periodo dell'ospedale psichiatrico in cui fu ricoverata a seguito di un coktail di Xanax alla banana e Southern Comfort  che la sparò direttamente in uno stato onirico tra il catatonico ed il comatoso (aveva scelto il Southern Comfort perché dei suoi vecchi amici, recentemente giustiziati in base alla legge sull’eliminazione fisica dei borderlines irrecuperabili, avevano avuto un tempo una band clandestina di “kick-rock” e il loro pezzo
di punta si chiamava proprio “Il conforto del sud”…).
Ligeya in ogni caso ha un'idiosincrasia per Linda Blow e la cosa appare reciproca. Due opposti che non si incontreranno mai.
Baglu è l'inserviente/magazziniere del Grande Edificio. Un uomo taciturno e dedito al suo lavoro il cui unico vizio è quello del fumo. Purtuttavia è costretto dalla legge a nasconderlo

Ah...non vi avevamo detto che la Legge di Annexia prevede sanzioni sino all'ergastolo per i trasgressori della Legge sulle Droghe. Sono considerata Droghe tutte le sostanze considerate pericolosissime  per la salute ovvero tabacco, alcool, allucinogeni, benzadrina, bibite gasate analcoliche, cibi con un elevato contenuto calorico nonché tutti i cibi transgenici. Il livello di salutismo di Annexia è massimo. Ed il Governo Democratico-Cristiano-Conservatore-Islamico ha stabilito che "il salutismo è la religione del nostro Stato indipendente". Baglu è un ex galeotto a suo tempo internato per tentato omicidio. Accusa infondata ma....la Legge è per tutti la stessa ad Annexia e la Cultura del Sospetto è materia di studio nelle scuole medie inferiori e superiori dello Stato.


Baglu simpatizza subito con Ligeya con per la quale prova una certa comprensione. Potrebbe esserle padre, purtuttavia Baglu ad Annexia non potrà mai diventarlo in quanto sono inibiti i rapporti sessuali con l'altro sesso agli ex galeotti. Pena il taglio netto dei genitali. "Una società evoluta non può permettersi di..." recita la vocina femminile leziosa dell'altoparlante che ha aperto la nostra storia.
Linda Blow non è il tipo che fa sconti a nessuno. E' un'insegnante tutta d'un pezzo ("pezzo di merda" sostiene Ligeya) che dimostra di credere fermamente nella Civilità di Annexia (ella fra l'altro è stata collaboratrice della Presidenza dello Stato in qualità di Responsabile della Comunicazione). La Civiltà di Annexia si fonda principalmente sulla superiorità delle convenzioni piuttosto che su quella delle convinzioni. "Essere educati e sorridenti con tutti nonché perseguire un ritmo di vita sano ed equilibrato, sono le regole auree..." ci ricorda la stronza dell'altoparlante di cui sopra.
Un giorno di un mese non meglio precisato Linda Blow chiama Ligeya nel suo ufficio. "Signorina Meringa, mi pare che il suo comportamento nei confronti dello studio e delle altre compagne di scuole sia deprecabile. Come assolutamente deprecabile è il suo abbigliamento vergognosamente oltraggioso nei confronti di questa Istituzione. Devo pertanto annunciarle un periodo di sospensione dalle lezioni da trascorrere presso l'Ospedale Riabilitativo della Città."

Ligeya fa un palloncino con la gomma da masticare il cui schiocco risuona nella stanza. Guarda l'insegnante tenendola in pugno con lo sguardo: l'una di fronte all'altra. A bruciapelo le sferra, con la pianta del piede scalzo, un calcio in piena faccia con una mossa da simil- judoka professionista rompendole il setto nasale. Il sangue dal naso della Blow esce copioso. La prof. preme un pulsante rosso e compaiono in pochi istanti dei ragazzini con le pupille dilatate che fanno rabbrividire Ligeya.
Linda Blow le prende i polsi e li stringe forte: "Che cosa hai fatto....che cosa hai fatto...." le dice con voce nasale e gutturale dilatando anch'essa le pupille. I ragazzini ripetono a loro volta in una litania continua: Che cosa hai fatto....che cosa hai fatto...Che cosa hai fatto....che cosa hai fatto...Che cosa hai fatto....che cosa hai fatto...Che cosa hai fatto....che cosa hai fatto...Che cosa hai fatto....che cosa hai fatto...Che cosa hai fatto....che cosa hai fatto...Che cosa hai fatto....che cosa hai fatto...Che cosa hai fatto....che cosa hai fatto...Che cosa hai fatto....che cosa hai fatto...Che cosa hai fatto....che cosa hai fatto...Che cosa hai fatto....che cosa hai fatto...Che cosa hai fatto....che cosa hai fatto...".
Sulla porta compare Baglu, armato della sua fedele ramazza. Si infila una mano in tasca ed in un nanosecondo spara un colpo con una Bodeo anni '60 colpendo il cranio di uno dei ragazzini. "Che cosa hai fatto....che cosa hai fatto...Che cosa hai fatto....che cosa hai fatto...Che cosa hai fatto....che cosa hai fatto...Che cosa hai fatto....che cosa hai fatto..." prosegue la nenia in un crescendo fobico ossessivo. (Le armi sono vietate ad Annexia).

Dissolvenza.....

Baglu e Ligeya corrono lungo i viali della città inseguiti da Linda Blow (che nel frattempo si è trasformata in un mutante della specie dei Rettiliani) alla testa dei ragazzini (nel frattempo trasformatisi in esserini grigi detti appunto, i Grigi).
“Come va?” chiede Baglu
“Incazzata!” soffia Ligeya
“Incazzata?”
“Sì incazzata, odio tutto questo e odio l’urinoterapia, i massaggi drenanti e le unghie quadrate cazzo!!! E quei Grigi rompicoglioni. E la stronza che li guida, ovvio. Avrei dovuto mirare a quella bella testa di biscia…”

Voce fuoricampo: "Perché...no..."

Entrano nel primo edificio che si presenta loro aperto. Si tratta di un modernissimo palazzone bianco la cui hall è completamente spoglia e vuota. Si presenta loro davanti un nanetto deforme e ballerino vestito di rosso.

"itunevneB...etinev noc em". Lo seguono passando attraverso delle ampie tende rosse poste alla fine dell'atrio.

Dissolvenza.

Voce fuoricampo: "oN !"

Nero. Rosso.

Voce di Baglu: "Annexia era una terra felice....ecilef ! enoizazzinoloC.... Colonizzazione...."
Ligeya: "ALIENI !"
Attorno a loro file interminabili di bianchi letti d'ospedale. Corpi inanimati. Donne e bambini urlanti vestiti di nero a piedi nudi. Uomini deformi. Sono entrati in un manicomio.

Il manicomio di Annexia si chiama in realtà "Ospedale Riabilitativo della Città" (O.R.C.). In esso sono internati tutti gli esseri umani che un tempo abitavano la città ora colonizzata da mutanti e demoni d'ogni specie. Non si sa esattamente in che modo sia avvenuta tale colonizzazione. Probabilmente in modo pacifico. Il danaro fine a sé stesso, la pubblicità ossessiva e massificante, la perdita di creatività da parte degli individui, la mancanza di sicurezze interiori, potrebbero essere alcune possibili cause della sconfitta dell'umanità di fronte alla nuova Civlità Mutante di Annexia.

Voce fuoricampo: "Sono le vicissitudini della vita..."


Baglu e Ligeya entrano indisturbati nel Palazzo del Governo.

Voce fuoricampo: "Perche no ?"

I due cominciano a sparare all'impazzata contro i mutanti ed i demoni che li hanno nel frattempo circondati all'interno dell'edificio (dove avranno trovato le armi ad Annexia vietate ?). Incredibilmente riescono ad abbatterli. Ligeya con la solita mossa della judoka abbatte una solida porta in ferro con su scritto: "Ufficio del Grande Vecchio". "Benvenuti ad Annexia signore e signori. Anche quest'oggi una nuova giornata si apre per voi nella metropoli urbana che tutto il Pianta c'invidia...". Trovano una giovane e minuta donnina seduta ad un tavolo con un microfono "on air". Si avvicina loro il nanetto di cui sopra: "etneiN è iam emoc arbmes". Ligeya: ".....la stronza dell'altoparlante !" La donnina sorride loro e si schermisce: "Mi dispiace....questo è il prezzo da pagare per avere una Civiltà evoluta. Eliminare la curiosità e la creatività. Garantire la sopravvivenza del Popolo. Assecondare gli istinti del Popolo evitando che esso possa trasgredire regole prestabilite. La Colonizzazione......l'hanno voluta gli umani." BANG !


Dissolvenza.          

BI-BI-BI-BIP...BI-BI-BI-BIP..BI-BI-BI-BIP.. !!!!!!!
Miss Meringa si sveglia di soprassalto. Yvonne detesta le sveglie e lo svegliarsi presto la mattina.
"Edgar sarà già al lavoro...ahhhhunnnn...che sonno !".
Edgar è suo marito. "Che cazzo di sogno ho fatto ! La Colonizzazione....io che mi chiamavo come quella tipa di quel racconto di Poe....Quel Baglu poi...che nome buffo ! Ed il nanetto...brr...che impressione ! E il cronicaio...e quella troietta dalla voce metallica...."
DRIIIIIINNNN !!!! DRIIIIIINNNN !!!! DRIIIIIINNNN !!!! Suonano alla porta.
Yvonne va ad aprire. Una dottoressa in camice bianco le afferra i polsi ed un energumeno vestito da infermiere le tappa la bocca con un panno al cloroformio. "Sono Linda Blow, signorina Meringa, la dottoressa che la ha in cura....ricorda ? Ci spiace l'intrusione in casa sua, ma....lei non può fuggire dall'ospedale così, senza avvertire. Si calmi. La sua sindrome borderline merita di essere curata. Siamo qui per curarla".

Yvonne cade fra le braccia dell'energumento, priva di coscienza. La Dott.ssa Blow le pratica un'iniezione. Siamo qui per curarla.Siamo qui per curarla.Siamo qui per curarla.Siamo qui per curarla.Siamo qui per curarla.Siamo qui per curarla.Siamo qui per curarla.Siamo qui per curarla.Siamo qui per curarla.Siamo qui per curarla.
Primissimo piano sull'ago della siringa.


Dissolvenza.

Il nanetto danzante vestito di rosso ci viene incontro e con voce gioviale ci informa:  "Niente è mai come sembra".