“Finché esiste lo
Stato non vi è libertà; quando si avrà libertà non vi sarà più
Stato”
“La borghesia liberale,
porgendo con una mano le riforme, con l'altra mano le ritira sempre,
le riduce a nulla, se ne serve per asservire gli operai, per
dividerli in gruppi isolati, per perpetuare la schiavitù salariata
dei lavoratori. Il riformismo, perfino quando è del tutto sincero,
si trasforma quindi di fatto in uno strumento di corruzione borghese
e di indebolimento degli operai. L'esperienza di tutti i paesi
dimostra che prestando fede ai riformisti gli operai hanno sempre
finito con l'essere gabbati”
“La società capitalista ci offre nella Repubblica una democrazia
più o meno completa ma sempre limitata nel ristretto quadro dello
sfruttamento capitalistico. Essa rimarrà sempre per la
minoranza, per gli sfruttatori e per i ricchi contro la maggioranza
dei salariati, soffocati dal bisogno e dalla miseria. Così ché
la maggioranza dunque è di fatto impedita alla reale partecipazione
attiva, alla vita politica e sociale.
Democrazia per un’infima
minoranza di ricchi, questa è la democrazia nelle società
capitaliste !”
“In Italia c'è un
rivoluzionario solo: Gabriele d'Annunzio”
(Vladimir Lenin)
"Nell’Himalaya, sappiamo ciò che tu stai compiendo. Hai abolito la
chiesa, che è diventata una fucina di menzogne e di superstizione. Hai
distrutto la borghesia che diventata agente di pregiudizi. Hai distrutto
le scuole che erano diventate delle carceri. Hai condannato l’ipocrisia
della famiglia. Hai eliminato l’esercito, che guida degli schiavi. Hai
schiacciato i guadagni degli avidi speculatori. Hai chiuso le case di
tolleranza. Tu hai liberato il paese dal potere del denaro.
Hai riconosciuto che la religione è l’insegnamento della materia
universale. Hai riconosciuto l’irrilevanza della proprietà privata. Hai
previsto l’evoluzione della comunità. Hai posto l’accento
sull’importanza della conoscenza. Ti sei prostrato davanti alla
bellezza. Hai riservato tutto il potere del Cosmo per i bambini. Hai
aperto le finestre dei palazzi. Hai visto l’urgenza di costruire case
per il Bene Comune. Hai fermato la rivolta in India, perché era
prematura, ma abbiamo riconosciuto la tempestività del tuo intervento, e
vi mandiamo tutto il nostro aiuto, affermando l’Unità dell’Asia"
(Mahatma Morya, Maestro dell'Himalaya, dalla lettera consegnata a
Nikolaj Konstantinovič Rerich per Lenin ai ministri Lunacharsky
e Tchitcherin della neonata Repubblica Sovietica)
La
cantante rock, modella, scrittrice e poetessa russa Natalia Medvedeva,
già ex moglie dello scrittore nazionalbolscevico Eduard Limonov, dedicò il
brano che segue - inedito in Italia - all'eroe della Rivoluzione
bolscevica Vladimir Lenin, nel 1994, ripercorrendone le gesta.
“Finché esiste lo
Stato non vi è libertà; quando si avrà libertà non vi sarà più
Stato”
“La borghesia liberale,
porgendo con una mano le riforme, con l'altra mano le ritira sempre,
le riduce a nulla, se ne serve per asservire gli operai, per
dividerli in gruppi isolati, per perpetuare la schiavitù salariata
dei lavoratori. Il riformismo, perfino quando è del tutto sincero,
si trasforma quindi di fatto in uno strumento di corruzione borghese
e di indebolimento degli operai. L'esperienza di tutti i paesi
dimostra che prestando fede ai riformisti gli operai hanno sempre
finito con l'essere gabbati”
“La società capitalista ci offre nella Repubblica una democrazia
più o meno completa ma sempre limitata nel ristretto quadro dello
sfruttamento capitalistico. Essa rimarrà sempre per la
minoranza, per gli sfruttatori e per i ricchi contro la maggioranza
dei salariati, soffocati dal bisogno e dalla miseria. Così ché
la maggioranza dunque è di fatto impedita alla reale partecipazione
attiva, alla vita politica e sociale.
Democrazia per un’infima
minoranza di ricchi, questa è la democrazia nelle società
capitaliste !”
“In Italia c'è un
rivoluzionario solo: Gabriele d'Annunzio”
(Vladimir Lenin)
"Nell’Himalaya, sappiamo ciò che tu stai compiendo. Hai abolito la
chiesa, che è diventata una fucina di menzogne e di superstizione. Hai
distrutto la borghesia che diventata agente di pregiudizi. Hai distrutto
le scuole che erano diventate delle carceri. Hai condannato l’ipocrisia
della famiglia. Hai eliminato l’esercito, che guida degli schiavi. Hai
schiacciato i guadagni degli avidi speculatori. Hai chiuso le case di
tolleranza. Tu hai liberato il paese dal potere del denaro.
Hai riconosciuto che la religione è l’insegnamento della materia
universale. Hai riconosciuto l’irrilevanza della proprietà privata. Hai
previsto l’evoluzione della comunità. Hai posto l’accento
sull’importanza della conoscenza. Ti sei prostrato davanti alla
bellezza. Hai riservato tutto il potere del Cosmo per i bambini. Hai
aperto le finestre dei palazzi. Hai visto l’urgenza di costruire case
per il Bene Comune. Hai fermato la rivolta in India, perché era
prematura, ma abbiamo riconosciuto la tempestività del tuo intervento, e
vi mandiamo tutto il nostro aiuto, affermando l’Unità dell’Asia"
(Mahatma Morya, Maestro dell'Himalaya, dalla lettera consegnata a
Nikolaj Konstantinovič Rerich per Lenin ai ministri Lunacharsky
e Tchitcherin della neonata Repubblica Sovietica)
QUANDO C'È LO STATO NON C'È LA LIBERTÀ. CI SARÀ LIBERTÀ QUANDO SCOMPARIRÀ LO STATO (LENIN) "Soltanto nella società comunista, quando la resistenza dei capitalisti
è definitivamente spezzata, quando i capitalisti sono scomparsi e non
esistono piú classi (non v'è cioè piú distinzione fra i membri della
società secondo i loro rapporti coi mezzi sociali di produzione),
soltanto allora «lo Stato cessa di esistere e diventa possibile parlare
di libertà». Soltanto allora diventa possibile e si attua una democrazia
realmente completa, realmente senza alcuna eccezione. Soltanto allora
la democrazia comincia a estinguersi, per la semplice ragione che,
liberati dalla schiavitù capitalistica, dagli innumerevoli orrori,
barbarie, assurdità, ignominie dello sfruttamento capitalistico, gli
uomini si abituano a poco a poco a osservare le regole elementari della
convivenza sociale, da tutti conosciute da secoli, ripetute da millenni
in tutti i comandamenti, a osservarle senza violenza, senza costrizione,
senza quello speciale apparato di costrizione che si chiama Stato.
L'espressione: «lo Stato si estingue» è molto felice in quanto esprime
al tempo stesso la gradualità del processo e la sua spontaneità.
Soltanto l'abitudine può esercitare, ed eserciterà certamente, una tale
azione, poiché noi osserviamo attorno a noi milioni di volte con quale
facilità gli uomini si abituano a osservare le regole per loro
indispensabili della convivenza sociale, quando non vi è sfruttamento e
quando nulla provoca l'indignazione, la protesta, la rivolta e rende
necessaria la repressione. La società capitalistica non ci offre
dunque che una democrazia tronca, miserabile, falsificata, una
democrazia per i soli ricchi, per la sola minoranza. La dittatura del
proletariato, periodo di transizione verso il comunismo, istituirà per
la prima volta una democrazia per il popolo, per la maggioranza, accanto
alla repressione necessaria della minoranza, degli sfruttatori. Solo il
comunismo è in grado di dare una democrazia realmente completa: e
quanto piú sarà completa, tanto piú presto diventerà superflua e si
estinguerà da sé." (Vladimir Lenin, da "Stato e Rivoluzione")
La
cantante rock, modella, scrittrice e poetessa russa Natalia Medvedeva,
già ex moglie dello scrittore nazionalbolscevico Eduard Limonov, dedicò il
brano che segue - inedito in Italia - all'eroe della Rivoluzione
bolscevica Vladimir Lenin, nel 1994, ripercorrendone le gesta.
2015. Il trio musicale russo "Silenzium" suona "La lotta continua ancora", dedicata a Lenin