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martedì 13 settembre 2016

Riceviamo e, volentieri, pubblichiamo: News dal Servizio Biblioteca del Grande Oriente d'Italia

Il Servizio Biblioteca del Grande Oriente d’Italia è lieto di segnalarvi i prossimi appuntamenti
 
Nell’ambito delle celebrazioni del XX Settembre
Lunedì 19 Settembre 2016 ore 18.00 – Parco di Villa Il Vascello (Via di San Pancrazio, 8)
I libri in cantiere
Bernardino Fioravanti presenterà con i rispettivi autori o curatori tre volumi di prossima uscita:
GIACOMO LEOPARDI, UN POETA CHE CI PERMETTERÀ DI RITROVARE L’ITALIA
Di Silvio Trentin, a cura di Antonella Antonia Paolini
Antonella Antonia Paolini ci fa conoscere come Silvio Trentin scelse l’esilio, pur di rimanere fedele alla propria concezione dello Stato negata dal fascismo. Dalla Francia continuò a combattere per la libertà dell’Italia e dell’Europa. Il 13 gennaio 1940, tiene – a rischio della vita – una conferenza clandestina a Tolosa: sceglie la poesia e la filosofia di Giacomo Leopardi per incitare alla resistenza contro le avversità politiche. Silvio Trentin fu iniziato a Pisa nella Loggia “Darwin” del Grande Oriente d’Italia e poi membro della Loggia “La Parfaite Harmonie” di Tolosa del Grande Oriente di Francia, il suo amore per la cultura italiana è una testimonianza di un’intransigenza antifascista e prelude ulteriori studi sul personaggio.
 
LA CATENA D’UNIONE. CONTRIBUTI PER UNA STORIA DELLA MASSONERIA
Di Gian Mario Cazzaniga
Gian Mario Cazzaniga presenta trentuno suoi saggi, con cui traccia una storia generale della massoneria. Il volume è diviso per sezioni tematico-cronologiche, così da riassumerne una storia dagli inizî al primo Novecento. Non manca una proposta di consapevolezza per il futuro dell’Istituzione.
LA PARTECIPAZIONE DEI MASSONI ALLA RESISTENZA E ALLA LOTTA ANTIFASCISTA
Di Mauro Valeri
Mauro Valeri, come già avvenuto nel volume “Il generale nero. Domenico Mondelli bersagliere, aviatore, ardito”, rivela pagine ignorate del contributo della massoneria nella Resistenza al fascismo.
 
Martedì 20 Settembre Ore 18.30
Massoni per la libertà. L’antifascismo italiano in esilio
Incontro del Servizio Biblioteca all’Academia Belgica (Via Omero, 8 – zona Valle Giulia) con presentazione del volume
LIBRES ET PERSÉCUTÉS. FRANCS-MAÇONS ET LAÏQUES ITALIENS EN EXIL PENDANT LE FASCISME di Nicoletta Casano (Garnier, 2015)
L’evento chiude le tradizionali celebrazioni per l’anniversario della storica Breccia di Porta Pia

sabato 2 luglio 2016

La Toscana, la Massoneria ed i Cinque Stelle. Articolo di Luca Bagatin

In Toscana vi sono numerose logge massoniche. E' Storia e patrimonio culturale del nostro Paese, purtroppo poco studiato, diffuso e conosciuto.
La Massoneria, infatti, nella Penisola italiana si diffuse dapprima nel Mezzogiorno e successivamene proprio a Firenze, ove fu fondata la prima loggia nel 1731 e di questa fece parte il primo martire della Massoneria, ovvero il poeta Tommaso Crudeli, che sarà vittima delle torture della Santa Inquisizione cattolica e ciò solo in quanto affiliato all Massoneria.
La Storia della Massoneria italiana, in particolare, ma non solo italiana, è una storia spesso di persecuzioni ad opera dell'ortodossia clericale, la quale vedeva i massoni quali “concorrenti spirituali”, in quanto si proclamavano liberi, di buoni costumi e spesso erano cristiani o comunque deisti, persone di spirito e teosofi. Parimenti i massoni saranno perseguitati in tutto il XVIII e XIX secolo da gran parte delle monarchie europee, in particolare dall'Impero Austriaco e dal suo satellite, ovvero quel Granducato di Toscana che vedeva svilupparsi, nelle logge massoniche, una mentalità volta alla libertà di pensiero, di stampa e di associazione. Per non parlare della chiusura delle logge massoniche operate dalla dittatura fascista e dell'invio nei lager ed al confino di molti Liberi Muratori.
E così è normalissimo che oggi la Toscana (ma anche regioni come il Piemonte, la Sicilia, Il Veneto, L'Emilia Romagna...) sia zeppa di massoni, eredi della lunga tradizione Libero Muratoria europea.
Leggiamo, in questa fonte presa dal sito del Movimento Cinque Stelle della Toscana http://www.movimento5stelletoscana.it/trasparenza-legge-parla-chiaro-consiglieri-e-assessori-dichiarino-se-sono-massoni/ , che il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle della Toscana, Enrico Cantone, pone una richiesta al Presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani. Una richiesta alquanto in contrasto con la libertà di associazione e della tutela della privacy, ovvero di verificare se i consiglieri regionali ed i membri della Giunta hanno ottemperato all'obbligo di dichiarare la loro situazione associativa, includendo in quest'ultima anche l'appartenenza a logge “di qualsivoglia natura” (cosa voglia dire “di qualsivoglia natura” non ci è dato di sapere). Oltre a ciò, il consigliere Cantone afferma che sta valutando “l'istituzione di un osservatorio sulla massoneria” in Toscana.
Ora, iniziamo con il ricordare una cosa fondamentale, ovvero il fatto che la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ha condannato per ben due volte lo Stato italiano per violazione della libertà di associazione e ciò nei casi delle leggi regionali della Regione Marche (nel 2001) e Friuli Venezia Giulia (nel 2007), che imponevano di dichiarare l'appartenenza a qualsivoglia associazione (con particolare riferimento alla Massoneria) per accedere alle cariche regionali.
In Toscana, dal 2012 esiste una legislazione simile, che obbliga le cariche pubbliche regionali a dover dichiarare l'appartenenza a qualsivoglia associazione. Ciò appare dunque in contrasto, peraltro, con la normativa sulla privacy ed il diritto alla riservatezza delle persone, garantito peraltro in sede europea.
Oltre a ciò non si comprende davvero la richiesta dei Cinque Stelle in merito e la necessità di un “osservatorio sulla massoneria”, in quanto la Massoneria è una associazione come tutte le altre, riconosciuta dallo Stato ed i cui nomi degli iscritti sono regolarmente comunicati agli organi istituzionali competenti. Più trasparenza di così !
La Massoneria, lo ricordiamo per l'ennesima volta, non è altro che una libera associazione di elevazione spirituale e morale. Per farne parte occorre, peraltro, avere la fedina penale pulita (è uno dei documenti richiesti per l'affiliazione !). Le sedi sono pubbliche, tanto quanto lo sono le pubblicazioni massoniche e le riviste del settore.
I pregiudizi massonofobici, in generale, dunque, dovrebbero terminare una volta per tutte sarebbe ora fossero normati attraverso una apposita legge, come avviene per l'odio razziale e l'omofobia, perché di questo stiamo parlando.
Ci auguriamo che la classe politica si occupi di ciò, ovvero dei diritti dei cittadini e delle loro libertà di pensiero ed associazione, anche perché i suoi stipendi sono pagati dalla collettività (e dunque anche da massoni e simpatizzanti, oltre che da persone di colore, omosessuali ecc... !).
Per quanto riguarda gli “osservatori”, più che un “osservatorio sulla Massoneria”, sarebbe opportuno istituire un osservatorio di cittadini in merito ai partiti, ai movimenti politici ed agli eletti nelle istituzioni. I cittadini che, come già detto, mantengono il sistema politico con le loro tasse, hanno il diritto di osservare direttamente – in apposite assemblee pubbliche - l'operato dei loro eletti e le relative riunioni politiche dei partiti e movimenti. E, in futuro, ci auguriamo anche che i cittadini, senza necessità di mediatori, abbiano la possibilità di autogovernarsi direttamente e di poter prendere direttamente le decisioni che riguardano il loro stesso presente e futuro.
La democrazia passa anche e proprio da qui.

Luca Bagatin

giovedì 30 giugno 2016

Comunicato che riceviamo e volentieri pubblichiamo: "Gianicolo il colle "aureo" della cultura internazionale, della sacralità e della memoria". Iniziativa del Grande Oriente d'Italia.

Il Servizio Biblioteca del Grande Oriente d’Italia vi segnala il prossimo appuntamento
Venerdì 1 luglio 2016 Ore 19.00 Incontro in occasione della pubblicazione del volume
GIANICOLO IL COLLE "AUREO" DELLA CULTURA INTERNAZIONALE, DELLA SACRALITÀ E DELLA MEMORIA
A cura di Carla Benocci e Marcello Fagiolo (Artemide Edizioni)
PARCO DI VILLA IL VASCELLO (Via di San Pancrazio, 8 – Roma)


Interverranno: CARLA BENOCCI (Storica dell’Arte), MARCELLO FAGIOLO (Università di Roma “Sapienza”), GIUSEPPE MONSAGRATI (Università di Roma “Sapienza”)
Conclusioni di STEFANO BISI Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia
N.B. Chi non volesse più ricevere l’informativa del Servizio Biblioteca, è pregato di rinviare un messaggio con la richiesta di esclusione dalla mailing list.
Grande Oriente d'Italia - Palazzo Giustiniani
Servizio Biblioteca
villa il Vascello via di S. Pancrazio 8 00152 Roma:
telefono +39 06 5883214 (diretto); +39 06 5899344/5-215 (interno) fax +39 06 5818096;

mercoledì 24 febbraio 2016

La Porta Magica di Roma simbolo dell'Alchimia Occidentale: convegno del Grande Oriente d'Italia (Riceviamo e volentieri pubblichiamo)


Sabato 27 Febbraio 2016 Ore 11.00 presentazione del volume
LA PORTA MAGICA DI ROMA SIMBOLO DELL’ALCHIMIA OCCIDENTALE
di Mino Gabriele (Olschki)
Casa Nathan – Centro Polifunzionale del Grande Oriente d’Italia
(Piazzale Medaglie d’Oro, 44 – Roma)
La Porta Magica di Roma è la sola testimonianza plastica e architettonica dell’intera storia dell’alchimia occidentale. Un monumento di eccezionale rilevanza, unico nel suo genere per il complesso messaggio simbolico che la caratterizza, per il fascino che trasmette la sua vicenda, per l’originale personalità del suo ideatore, il marchese Massimiliano Palombara che la fece erigere nel 1680. Con questo nuovo lavoro, l’autore riprende una ricerca iniziata anni fa. Ora, grazie a nuove scoperte e riflessioni, ha potuto svolgere una prolungata e più approfondita analisi sulla Porta, sulla sua genesi e sui significati, come sulla personalità del Marchese. L’uno e l’altra ne emergono in nuova luce, in un quadro culturale e dottrinario di ampio respiro che ha come perno l’ermetismo e l’alchimia della Roma seicentesca, dove non mancavano presenze rosacrociane. La Porta Magica si può forse considerare la memoria più straordinaria di quel mondo, grazie al sottile sincretismo e alla raffinata concezione filosofica e alchemica che la improntano, ai simboli che vi sono scolpiti. Tutto ciò la rende ancora oggi una presenza enigmatica, un’arcana suggestione, che interroga muta l’intelligenza di chi la guarda.
Interverranno: FEDERICO BARBIERATO (Università di Verona), MINO GABRIELE (Università di Udine), ALESSANDRO ORLANDI (Editore e saggista)
Sarà presente il GRAN MAESTRO STEFANO BISI

domenica 13 aprile 2014

Lilli Gruber, Roberto d'Agostino e la Massoneria (articolo di Luca Bagatin tratto da www.lucabagatin.ilcannocchiale.it)

 
Mi è stato segnalato che, alcuni giorni fa, Lilli Gruber, nel suo "Otto e Mezzo" su La 7 del 7 aprile scorso, ha intervistato Stefano Bisi, ovvero il nuovo Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, nota Obbedienza massonica italiana.
Ora, non conosco Stefano Bisi personalmente, ma è casualmente - fra le altre cose e sia detto per inciso - anche direttore di una delle riviste massoniche con cui collaboro da qualche anno, “YR Magazine”.
A parte ciò, spalleggiata dal "tuttologo" Roberto d'Agostino, la Gruber ha dimostrato di non sapere nulla di Massoneria e, fra una risata e l'altra, fra un frizzo ed un lazzo alle spalle del povero Bisi, assieme a d'Agostino ha voluto far prevalere la solita tesi antimassonica (tanto cara al vecchio regime fascista che, non a caso, proibì l'esistenza di logge massoniche), che la Massoneria reggerebbe i fili del Paese e che essa è un centro-occulto nevralgico delle alte sfere del Potere.
Ora, anche volendo, sarebbe ben difficile visto che di Obbedienze massoniche, in Italia, ne esistono a centinaia ! Ma tant'è.
Tant'è al punto che la Gruber crede - e lo dice pure - che la Massoneria sia rappresentata dal solo Grande Oriente d'Italia, ignorando l'esistenza della Gran Loggia d'Italia degli ALAM, che è Obbedienza ben diversa per Storia, cultura e tradizione e che oggi è retta dal Gran Maestro Antonio Binni, che è un caro amico e che nelle prossime settimane intervisterò in esclusiva.
E la Gruber crede anche che, in quanto il GOI non permette alle donne di essere iniziate in massoneria, allora ciò significa che le donne sono bandite della logge !
Mai scempiaggine fu più grande, visto che la Gran Loggia d'Italia degli ALAM, che ha un consistente numero di affiliati e che ha sede nel pieno centro di Roma, a Largo Argentina, ha anche un numero crescente di donne massone !
Ma lasciamo stare, visto che la Gruber ed il d'Agostino affermano un'altra insulsaggine, ovvero che la Loggia P2 fu una loggia criminale ! Ah sì ? Peccato che le sentenze della Corte d'Assise di Roma del 1994 e del 1996 abbiano assolto tutti i suoi componenti, visto che non hanno mai commesso alcun reato.
Componenti fra i quali spiccava anche il cantante Claudio Villa...criminale Claudio Villa ? Ma dai, Gruber e d'Agostino, siate seri una buona volta e smettetela di fare satira solo perché in televisione non vi fila più nessuno !
A proposito di P2, poi, anni fa, recensii anche un pamphlet dal titolo "28 anni dopo. Diario di un piduista" (Ipertesto edizioni) del Generale in pensione Umberto Granati, che, oltre ad essere stato un "piduista" è un mio carissimo amico. Una delle persone più squisite di questa terra, al punto che fu il primo a dichiarare - appena scoppiò il falso scandalo P2 - "se ho commesso qualche reato, arrestatemi !".
La recensione al suo saggio, assieme alla storia della Massoneria, dei suoi riti, delle sue influenze nella Storia e nella letteratura, oltre che delle inchiste antimassoniche, è peraltro contenuta nel mio libro "Universo Massonico", che diedi alle stampe un anno fa per la casa editrice Bastogi e per il quale fui anche intervistato da Radio Radicale.
Nel mio libro è peraltro dimostrato come, in Italia, sia stata la Massoneria ad essere vittima del Potere politico-economico e di come i partiti, supportati dai media nostrani, abbiano fatto ricadere sulla Massoneria italiana nefandezze unicamente attribuibili alla politica ed ai partiti stessi (anche perché la Massoneria non ha nulla a che vedere con la politica in senso stretto !)
Lilli Gruber (che scopriamo anche essere membro del Gruppo Bilderberg...quello sì in odor di Potere, altro che la Massoneria !) e Roberto d'Agostino non hanno che da leggere ed informarsi, pertanto.
Magari anche rispolverando qualche saggio del prof. Aldo A. Mola e di Pier Carpi e cercando di comprendere perché lo scrittore Pier Carpi - il primo a spiegare che cos'era la P2 - morì povero e dimenticato da tutti, nel 2000, a soli sessant'anni.
Un'inchiesta in merito, forse, toglierebbe molti dubbi alla rossa-nazionale.


Luca Bagatin
www.lucabagatin.ilcannocchiale.it