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sabato 2 luglio 2016

La Toscana, la Massoneria ed i Cinque Stelle. Articolo di Luca Bagatin

In Toscana vi sono numerose logge massoniche. E' Storia e patrimonio culturale del nostro Paese, purtroppo poco studiato, diffuso e conosciuto.
La Massoneria, infatti, nella Penisola italiana si diffuse dapprima nel Mezzogiorno e successivamene proprio a Firenze, ove fu fondata la prima loggia nel 1731 e di questa fece parte il primo martire della Massoneria, ovvero il poeta Tommaso Crudeli, che sarà vittima delle torture della Santa Inquisizione cattolica e ciò solo in quanto affiliato all Massoneria.
La Storia della Massoneria italiana, in particolare, ma non solo italiana, è una storia spesso di persecuzioni ad opera dell'ortodossia clericale, la quale vedeva i massoni quali “concorrenti spirituali”, in quanto si proclamavano liberi, di buoni costumi e spesso erano cristiani o comunque deisti, persone di spirito e teosofi. Parimenti i massoni saranno perseguitati in tutto il XVIII e XIX secolo da gran parte delle monarchie europee, in particolare dall'Impero Austriaco e dal suo satellite, ovvero quel Granducato di Toscana che vedeva svilupparsi, nelle logge massoniche, una mentalità volta alla libertà di pensiero, di stampa e di associazione. Per non parlare della chiusura delle logge massoniche operate dalla dittatura fascista e dell'invio nei lager ed al confino di molti Liberi Muratori.
E così è normalissimo che oggi la Toscana (ma anche regioni come il Piemonte, la Sicilia, Il Veneto, L'Emilia Romagna...) sia zeppa di massoni, eredi della lunga tradizione Libero Muratoria europea.
Leggiamo, in questa fonte presa dal sito del Movimento Cinque Stelle della Toscana http://www.movimento5stelletoscana.it/trasparenza-legge-parla-chiaro-consiglieri-e-assessori-dichiarino-se-sono-massoni/ , che il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle della Toscana, Enrico Cantone, pone una richiesta al Presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani. Una richiesta alquanto in contrasto con la libertà di associazione e della tutela della privacy, ovvero di verificare se i consiglieri regionali ed i membri della Giunta hanno ottemperato all'obbligo di dichiarare la loro situazione associativa, includendo in quest'ultima anche l'appartenenza a logge “di qualsivoglia natura” (cosa voglia dire “di qualsivoglia natura” non ci è dato di sapere). Oltre a ciò, il consigliere Cantone afferma che sta valutando “l'istituzione di un osservatorio sulla massoneria” in Toscana.
Ora, iniziamo con il ricordare una cosa fondamentale, ovvero il fatto che la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ha condannato per ben due volte lo Stato italiano per violazione della libertà di associazione e ciò nei casi delle leggi regionali della Regione Marche (nel 2001) e Friuli Venezia Giulia (nel 2007), che imponevano di dichiarare l'appartenenza a qualsivoglia associazione (con particolare riferimento alla Massoneria) per accedere alle cariche regionali.
In Toscana, dal 2012 esiste una legislazione simile, che obbliga le cariche pubbliche regionali a dover dichiarare l'appartenenza a qualsivoglia associazione. Ciò appare dunque in contrasto, peraltro, con la normativa sulla privacy ed il diritto alla riservatezza delle persone, garantito peraltro in sede europea.
Oltre a ciò non si comprende davvero la richiesta dei Cinque Stelle in merito e la necessità di un “osservatorio sulla massoneria”, in quanto la Massoneria è una associazione come tutte le altre, riconosciuta dallo Stato ed i cui nomi degli iscritti sono regolarmente comunicati agli organi istituzionali competenti. Più trasparenza di così !
La Massoneria, lo ricordiamo per l'ennesima volta, non è altro che una libera associazione di elevazione spirituale e morale. Per farne parte occorre, peraltro, avere la fedina penale pulita (è uno dei documenti richiesti per l'affiliazione !). Le sedi sono pubbliche, tanto quanto lo sono le pubblicazioni massoniche e le riviste del settore.
I pregiudizi massonofobici, in generale, dunque, dovrebbero terminare una volta per tutte sarebbe ora fossero normati attraverso una apposita legge, come avviene per l'odio razziale e l'omofobia, perché di questo stiamo parlando.
Ci auguriamo che la classe politica si occupi di ciò, ovvero dei diritti dei cittadini e delle loro libertà di pensiero ed associazione, anche perché i suoi stipendi sono pagati dalla collettività (e dunque anche da massoni e simpatizzanti, oltre che da persone di colore, omosessuali ecc... !).
Per quanto riguarda gli “osservatori”, più che un “osservatorio sulla Massoneria”, sarebbe opportuno istituire un osservatorio di cittadini in merito ai partiti, ai movimenti politici ed agli eletti nelle istituzioni. I cittadini che, come già detto, mantengono il sistema politico con le loro tasse, hanno il diritto di osservare direttamente – in apposite assemblee pubbliche - l'operato dei loro eletti e le relative riunioni politiche dei partiti e movimenti. E, in futuro, ci auguriamo anche che i cittadini, senza necessità di mediatori, abbiano la possibilità di autogovernarsi direttamente e di poter prendere direttamente le decisioni che riguardano il loro stesso presente e futuro.
La democrazia passa anche e proprio da qui.

Luca Bagatin

domenica 14 febbraio 2016

La Massoneria italiana della Gran Loggia d'Italia degli ALAM apre il suo Tempio al pubblico per presentare un saggio perduto sull'Alchimia. Articolo di Luca Bagatin

Non capita tutti i giorni che un Tempio massonico sia aperto al grande pubblico. E ciò non perché vi sia qualche cosa da nascondere, ma in quanto la Massoneria è un'associazione iniziatica discreta e, come tale, per i suoi lavori rituali, necessita del giusto raccoglimento spirituale.
Ai più la Massoneria apparirà come una cosa assai balzana nell'epoca ipertecnologizzata nella quale viviamo, ad altri apparirà come il luogo degli oscuri complotti politico-economici che muovono i destini del mondo.
Chi ha voglia di apprendere, di capire, di approfondire - cosa rarissima nell'epoca del gossip e dell'ignoranza elevata al grado di saggezza di un popolo sempre più bue e addomesticato dalla televisione e dalla politica – scoprirà che la Massoneria è una istituzione per spiriti coraggiosi e pazienti. Spiriti che amano la gnosi, l'alchimia, la spiritualità, il mistero insito nell'animo umano, nella sua pschiche più profonda: nella sua Anima immortale.
Per questo è e fu osteggiata sia dalle Religioni Monoteiste Istituzionalizzate, che dai regimi totalitari e dittatoriali. La Massoneria è la libertà incarnata nello spirito e nell'animo umano. E solo coloro i quali le si accosteranno con umiltà, pazienza e studio incessante della gnosi potranno trarne beneficio. E saranno pochi, anche fra i massoni e i cosiddetti iniziati, che raggiungeranno tale obiettivo.
Non capita tutti i giorni, dicevamo all'inizio di questo nostro articolo, che un Tempio massonico sia aperto al grande pubblico. E' quanto è avvenuto sabato 13 febbraio scorso a Roma, alle ore 16.00, presso la sede centrale della Massoneria italiana della Gran Loggia d'Italia degli ALAM in Via San Nicola de' Cesarini 3, per la presentazione del rarissimo volume “La Grande Opera” di M. Coutan: testo alchemico del 1775 riportato alla luce grazie al pordenonese Sabato Cerchia.
La presentazione del saggio è avvenuta alla presenza del Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro prof. Antonio Binni, il quale ha esordito con un discorso introduttivo dai profondi connotati esoterico-alchemici: “Il testo che presentiamo è un testo francese tradotto dal Caldaico ed è un testo alchemico. L'alchimia è all'origine della scienza moderna e la Grande Opera è appunto la rappresentazione dell'alchimia”. Il prof. Binni ha proseguito il suo discorso citando i grandi filosofi del passato: “Uno dei più grandi filosofi che abbiamo avuto, Hegel, affermava che l'uomo è una natura senza essenza. Pico della Mirandola affermava che l'uomo è un miracolo, in quanto, a differenza degli animali, l'uomo può divenire un santo o un assassino. Platone, del resto, affermava che l'uomo si trova a metà del guado: se egli desidera può trasformarsi, ovvero può evolversi, senza tradire la sua natura di uomo”. Il Gran Maestro ha dunque introdotto il tema centrale della Massoneria, anche come continuatrice della filosofia alchemica: “La Massoneria illumina l'intelletto attraverso l'iniziazione e questa ha, come risultato finale, la trasformazione dell'animo umano, ovvero diventare migliori di come si è. L'essenza della Massoneria è dunque quella di progettare il bene della famiglia umana e la Grande Opera non è altro che la trasformazione dell'essere umano. Nel testo di Coutan, la trasformazione è legata al fenomeno alchemico in quanto l'Alchimia è una profonda esperienza spirituale che può essere accostata alla Massoneria. Gli alchimisti, infatti, erano aperti all'infinito e lo erano attraverso la mutazione della materia: da grezza a pura ed in questo modo essi potevano trasformare la loro anima. Non a caso il grande psicanalista Carl G. Jung ci parla dell'Alchimia come strumento volto al bene della personalità”.
Il prof. Antonio Binni ha dunque spiegato come è stato ritrovato e recuperato l'antico testo alchemico di Coutan e detto a chi andranno i proventi della vendita del medesimo: “”La Grande Opera” è un libro scomparso per moltissimo tempo ed è stato ritrovato e ripubblicato con il contributo della Gran Loggia d'Italia grazie ad un nostro Fratello, Sabato Cerchia, che, dopo numerose ricerche è riuscito a recuperarlo e a farlo tradurre dal francese. Il testo è edito dalla casa editrice barese “L'Arco e la Corte” ed i proventi andranno interamente in beneficenza, come spesso facciamo nell'ambito delle nostre iniziative, senza fare pubblicità alcuna in quanto il dono non deve essere reso pubblico e avere una contropartita. In quanto il dono è frutto dell'amore”, ha così concluso il Gran Maestro dell'Obbedienza prima di dare la parola a Sabato Cerchia, giovane geometra di Pordenone, il quale ha raccontato di essersi avvicinato alla Massoneria e alla Gran Loggia d'Italia tramite internet e di essersi particolarmente interessato di Alchimia e proprio tale sua passione lo ha condotto a ricercare questo antico testo di Coutan, che è riuscito a recuperare, dopo moltissime ed estenuanti ricerche, tramite una libreria antiquaria di Perugia.
Essendo un testo francese e non conoscendo io il francese mi sono fatto aiutare da alcuni miei Fratelli di Loggia” - ha esordito Cerchia. “Per le illustrazioni ho chiesto una mano a Laura Spedicato e con me ha collaborato anche Veronica Mesisca”.
Veronica Mesisca, altra curatrice del testo, con una formazione scientifica alle spalle, è poi intervenuta per dare la sua interpretazione del testo medesimo che, avendo lei una formazione scientifica, all'inizio l'aveva lasciata un po' perplessa.
Il saggio “La Grande Opera” all'inizio mi aveva lasciata un po' perplessa” – ha spiegato la Mesisca - “ma successivamente mi ha appassionata molto. All'inizio, con Sabato Cerchia, pensavamo di realizzarne addirittura un testo per ragazzi, in quanto, pur essendo un testo scritto alla metà del XVIII secolo, è un saggio che desidera trasmettere il pensiero filosofico-alchemico alle persone più semplici, ovvero al popolo.
Per Coutan, infatti, il profano non è il non-Iniziato, ma la parte di ciascuno di noi che si rifiuta di conoscere, di accostarsi alla conoscenza. La sua opera ha dunque un intento formativo e di crescita morale attraverso l'uso della narrazione fiabesca, tipica dei testi alchemici e nella fattispecie tipica di un testo alchemico-divulgativo e per tutti coloro i quali desiderano conoscere ed elevarsi moralmente e spiritualmente.
La verità occulta è presente anche nel testo di Coutan, ma questa è occulta solo in quanto può essere compresa solo intimamente dal lettore stesso”.
Il Gran Maestro prof. Antonio Binni è intervenuto poi nuovamente per un discorso conclusivo nel quale ha affermato, fra le altre cose: “Noi massoni siamo davvero stanchi di essere dipinti per come non siamo. Non si entra in una associazione iniziatica senza avere costumi irreprensibili. Come gli Alchimisti di un tempo, anche noi, oggi, operiamo per il bene della società umana”.
Un discorso che potrebbe essere una vera risposta ai tanti massonofobi sparsi fra gli operatori dei mass-media di casa nostra (vedi anche la massonofoba fiction “Il Sindaco pescatore”, trasmessa recentemente da Rai Uno, tendente a equiparare la mafia alla Massoneria) ed ai politicanti quali Chiara Appendino, candidata dei Cinque Stelle a Sindaco di Torino, la quale ha affermato che, nella sua eventuale giunta, qualora fosse eletta, non vuole massoni. Una cosa che riporta alla mente la messa al bando della Massoneria da parte del nazifascismo.
Il Tempio aperto della Gran Loggia d'Italia degli ALAM, le sue opere discrete, lo studio incessante di simboli e della gnosi parlano da soli. A tutti coloro i quali hanno la capacità di saper ascoltare.

Luca Bagatin

venerdì 22 gennaio 2016

Massoneria e affarismo: due termini incompatibili. Articolo di Luca Bagatin (tratto da www.lucabagatin.ilcannocchiale.it)

Negli ultimi giorni sono apparse le solite dichiarazioni dei politici nostrani (pagati peraltro da noi contribuenti !) e taluni articoli di stampa tendenti a screditare l'Istituzione massonica.
Sarà bene ribadire, se non fosse ancora chiaro, che la Massoneria è un'istituzione iniziatica e spirituale che non si occupa nè si è mai occupata di politica (checché peraltro ne scrivano taluni pseudo massoni, che vogliono per forza farsi notare con amene storie di fantasia). Sarà bene ribadire che la fantomatica P3 non esiste ed è un'invenzione giornalistica. Sarà bene rammentare che i componenti della Loggia Propaganda nr. 2 (detta volgarmente P2) sono stati tutti assolti dalle accuse di cospirazionismo ai danni dello Stato, in quanto non hanno commesso nulla.
Sarà bene chiarire, se non fosse già chiaro, che il sig. Flavio Carboni non rappresenta la Massoneria, se mai ne abbia davvero fatto parte, peraltro.
Detto ciò sarebbe il caso di parlare di cose serie e concrete, anziché di aria fritta che farà vendere copie di giornale e spazi pubblicitari, ma non arricchisce affatto la cultura del nostro Paese, peraltro ridotta ai minimi termini da meri interessi commerciali ed economicistici.
Fra tali cose serie annoveriamo una iniziativa storica, ovvero l'evento che si terrà martedì 26 gennaio prossimo presso il Casinò di Sanremo, che vedrà per la prima volta dal 1908, sedere allo stesso tavolo i rappresentanti delle due maggiori e storiche Obbedienze massoniche italiane: il prof. Antonio Binni, Gran Maestro della Gran Loggia d'Italia degli ALAM e Stefano Bisi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, i quali sono chiamati ad inaugurare la stagione dei “Martedì Letterari”.
I Gran Maestri dialogheranno sul tema “Ideali e uomini della Massoneria per la Costituzione italiana” ed il dibattito sarà moderato dal massimo storico della Massoneria e del Risorgimento in Italia, ovvero l'amico Aldo A. Mola.
L'incontro avrà luogo a partire dalle ore 16.00 e sarà un'occasione in particolare per coloro i quali vorranno sapere qualche cosa in più sulla Massoneria e la sua Storia in Italia e potranno così sfatare ogni falso mito complottistico che aleggia attorno all'unica istituzione al mondo che permette alle persone di dialogare nel rispetto delle reciproche differenze e, proprio per questo, per secoli ed ancora oggi osteggiata e calunniata: dalle chiese, dalle ideologie di ogni colore politico/partitico e da coloro i quali amano fomentare discordia e disordine nella società.
 

Luca Bagatin

venerdì 23 ottobre 2015

"In cammino verso la Casa della Sapienza": convegno organizzato dalla Massoneria italiana e che dà crediti universitari. Contestato solo dai soliti politicanti nostrani. Articolo di Luca Bagatin (tratto da www.lucabagatin.ilcannocchiale.it)

Finalmente un'Obbedienza massonica – e forse la più prestigiosa, ovvero la Gran Loggia d'Italia degli ALAM – organizza, in collaborazione con l'Associazione culturale AISPES, un convegno filosofico che dà la possibilità, agli studenti di un Ateneo universitario - in questo caso agli studenti delle facoltà dell'Ateneo di Genova – di ottenere crediti universitari.

“In cammino verso la Casa della Sapienza” il titolo del convegno, che darà un'opportunità, per gli studenti, dunque, di approfondire la filosofia dell'Antica Grecia -  culla della democrazia - che è peraltro alla base anche della cultura esoterica della Libera Muratoria.

La Massoneria, infatti, è una scuola filosofica, morale e spirituale ed è più che giusto che organizzi convegni di questo tipo che, ci auguriamo, possano sempre più essere parte dei programmi di studi delle Università e delle scuole italiane nel loro complesso, specie in questo periodo storico di profonda crisi di valori umani, spirituali e di trionfo della più crassa ignoranza.

Il convegno, che si terrà sabato 24 ottobre prossimo a partire dalle ore 9.00 presso l'Hotel Bristol Palace di Via XX Settembre 35 a Genova, sarà aperto dal Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro della Massoneria italiana della Gran Loggia d'Italia prof. Antonio Binni, il quale ha così commentato in una nota: “Per Epicuro la felicità è vivere con saggezza e questo vuol dire aver trasformato la vita da Bios in Ethos, avere cioè convertito la vita in un valore morale, in un identico comportamento che non deve costituire eccezione, bensì regola. Noi studiamo le vie che portano alla saggezza, una saggezza millenaria, una saggezza profonda, sentita e condivisa che deve essere recuperata, fatta propria dalla collettività. Il nostro impegno è rivolto alla propagazione di valori imprescindibili per l’edificazione di un mondo sempre più giusto, sempre più solidale, sempre più umano e per questo - conclude il Gran Maestro dell’Obbedienza massonica di Piazza del Gesù Palazzo Vitelleschi – il convegno di Genova è una straordinaria occasione per conoscere, riflettere, capire, trovare risposte da dare ad un mondo che crediamo sia riformabile grazie anche e soprattutto a questa saggezza”.
L'On. Monchiero con il libro di Luca Bagatin
Stupisce che i soliti soloni della politica nostrana, figli dei partiti responsabili peraltro della morte del pensiero e della caduta dei valori morali e spirituali nella quale siamo caduti, non abbiano perso tempo nel criticare questa lodevole iniziativa: dai Pippo Civati che fanno inutili interrogazioni parlamentari, ai Matteo Orfini che si dichiarano “sconcertati” sino ai Giovanni Monchiero che affermano “Incredibile !”. Eppure il Monchiero, chi scrive, lo conobbe personalmente alla sua festa di compleanno dello scorso anno e gli regalò il suo ultimo saggio “Ritratti di Donna”, che parla anche di filosofia massonica. Come Maria Elena Boschi, dunque, anche l'On. Monchiero sembra non averlo letto e...trovare “scandalosa” quella Massoneria che è, in Occidente, pilastro di cultura filosofica millenaria.
Ovvero l'esatto opposto della politica che, nel corso degli anni, è diventata quanto di più lontano ci possa essere dalla cultura, dal merito e dalla moralità.
Siamo dunque lieti dell'iniziativa promossa dalla Gran Loggia d'Italia che vedrà, come relatori: Luisella Battaglia – Professoressa ordinaria di Filosofia Morale – Università di Genova, “Epicuro maestro di saggezza”; Sonia Barillari – Professore associato di Filologia Romanza - Università di Genova, “Luciano e la Storia vera”; Mariano Bianca – Professore ordinario di Filosofia della Scienza - Università di Siena-Arezzo, “L’iniziazione e l’iniziato”; Dino Cofrancesco - Professore Emerito – Scienze Politiche - Università di Genova, “La polis”; Ida Li Vigni – Cultore della materia - Università di Genova e Varsavia, “L’orfismo”; Michele Marsonet - Professore ordinario di Filosofia della Scienza, “L'interpretazione popperiana di Platone”; Oscar Meo – Professore associato di Estetica - Università di Genova, “Il vero e il falso nella teoria platonica dell’immagine”; Paolo Aldo Rossi – Professore ordinario di Storia del Pensiero Scientifico - Università di Genova, “I greci e l’irrazionale”; Davide Susanetti – Professore associato di Letteratura Greca - Università di Padova, “Chi bussa al pensatoio (Nuvole di Aristofane e il Teeteto di Platone)”; Valerio Meattini –Professore ordinario di Filosofia Teoretica - Università di Bari, "Le anime luminose". Filosofia, iniziazione e polis”.
Un convegno d'eccezione che non farebbe male anche ai politici o ai politicanti di casa nostra, i quali, anziché passare il week-end oziando, potrebbero finalmente imparare qualche cosa.

Luca Bagatin
www.lucabagatin.ilcannocchiale.it

sabato 23 maggio 2015

La Piramide iniziatica della Massoneria della Gran Loggia d'Italia degli ALAM (tratta da www.granloggia.it)


La GLDI ha una somma di caratteristiche distintive, che contribuiscono a definirne il ruolo peculiare nel panorama delle Obbedienze Massoniche.
E' UNA OBBEDIENZA DI DONNE E DI UOMINI, poiché inizia ed ammette nelle stesse logge sia Fratelli che Sorelle, riconoscendo ad uomini e donne pari dignità nella loro diversità e specificità, uguale potenziale iniziatico e capacità nello svolgimento degli stessi lavori massonici.
E' PARTICOLARMENTE DEDITA ALLO STUDIO ed alla ricerca in àmbito esoterico, poiché attribuisce alla Istituzione massonica l'importante compito di conservare, raccogliere e stimolare una cultura ed una filosofia che sono sintesi di millenni di storia e di civiltà.
HA SCELTO DI RICONOSCERSI IN UN SOLO RITO, quello Scozzese Antico ed Accettato, il quale prevede un cammino sapienziale ed iniziatico che si svolge dal I° al 33° Grado.
NEL RISPETTO DELLA TRADIZIONE E DEGLI STATUTI, VUOLE ESSERE UN' OBBEDIENZA PROGRESSIVA che, pur mantenendo intatto il patrimonio del passato, sa di vivere in un mondo in evoluzione dal quale non può e non vuole rimanere lontana.
LA PIRAMIDE INIZIATICA è insieme la Forma che l'organizzazione massonica assume e il Simbolo del percorso che, nel progredire della Conoscenza della Legge Naturale, tutti i Fratelli compiono con metodo costante di lavoro, per Tradizione, verso la saggezza interiore, la conoscenza, il limite terreno della Verità, immagine del cammino dell'uomo verso il suo bisogno di Infinito.
La Massoneria, in generale, ha principi, costumi, riti, e norme che si perdono nella notte dei tempi. Solo con l'istituzione della Massoneria speculativa (nel 1727), sono apparsi i primi documenti scritti che hanno permesso di conoscere il cammino che le varie obbedienze massoniche nel mondo hanno compiuto per normalizzare i propri Statuti associativi, rendendo così sempre più trasparenti le relative finalità.
La Massoneria postula la capacità dell'uomo di ricercare con i soli propri mezzi il progredire della Conoscenza . A questa ricerca della verità partecipano in vario grado, ma con metodo di lavoro costante per Tradizione, tutti i Fratelli stessi, nel corso delle generazioni.
Ai fini del raggiungimento di queste altissime finalità globali della Massoneria Universale (testimonianza operativa e ricerca speculativa autoreferenziale) è particolarmente importante l'assetto funzionale assunto dalla nostra Obbedienza: l'unione funzionale della Gran Loggia e del Rito Scozzese Antico ed Accettato.
Infatti, la GLDI ha unito in una sola Piramide Iniziatica le finalità che competono rispettivamente all'Ordine - i primi 3 gradi - ed al Rito (secondo il R. Scozzese Antico ed Accettato) costituendo un modello iniziatico ontologicamente completo ed oggettivamente molto importante.
Da un lato, il suo metodo di lavoro perfeziona con questa unitarietà di etica e norma e con il riconoscimento anche alla donna delle stesse responsabilità dell'uomo, quello di più Tradizioni plurisecolari; dall'altro offre, come nessun altro modello sociologico/epistemologico (o evolutivo adattativo) tutte le caratteristiche per essere riconosciuto metafora, laboratorio illuminista, coscienza stessa del cammino ideale che l'umanità dovrebbe intraprendere per migliorarsi. La suddivisione dei vari gradi è la seguente:

domenica 12 gennaio 2014

In memoria dell'impresa di Fiume e della Carta del Carnaro



Leggevo in questi giorni sulla rivista di cultura esoterica "Officinae" gli articoli di Antonio Binni e Luigi Pruneti relativi all'impresa dannunziana di Fiume e la relativa Carta del Carnaro (per leggere il documento completo clikkare qui sopra), ovvero la Costituzione di Fiume, redatta dal sindacalista rivoluzionario Alceste De Ambris (nella foto a destra), con l'approvazione del medesimo Gabriele D'Annunzio (nella foto a sinistra).
Un'impresa profondamente libertaria, che fece di Fiume - anche se solo per un brevissimo periodo - una città dai liberi costumi (anche sessuali, al punto che nella Fiume dannunziana fu tollerata l'omosessualità) e che produsse un documento avanzatissimo per l'epoca: libertà di associazione, libertà di divorziare, libertà religiosa e di coscienza (al punto che si proibirono i discriminarori crocifissi nelle scuole), assistenza ai disoccupati ed ai non abbienti, promozione di referendum, promozione della scuola pubblica, risarcimento dei danni in caso di errore giudiziario, inviolabilità del domicilio ed altro ancora che nemmeno la Repubblica italiana partitocratica del 1948 garantirà mai.
Un'impresa che non va dimenticata e, unitamente a quella della Repubblica Romana del 1849, andrebbe onorata e ricordata da tutti i liberi pensatori.

Un'impresa che sarebbe stata sostenuta certamente anche da noi di Amore e Libertà, che qui ne rechiamo testimonianza e memoria.

Luca Bagatin
www.lucabagatin.ilcannocchiale.it