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giovedì 24 luglio 2025

Diario di un piduista. Articolo di Luca Bagatin dell'ottobre 2011

Nel ricordare la memoria dell'amico fraterno Umberto Granati, vorrei qui di seguito ripubblicare un articolo che scrissi nell'ottobre 2011, che è riportato anche nel mio primo saggio “Universo Massonico”, Bastogi Editrice Italiana, con prefazione del prof. Luigi Pruneti, pubblicato nel dicembre 2012

Luca Bagatin 

Il Colonnello Umberto Granati fu il primo che, allo scoccare del presunto "scandalo P2", nel maggio 1981, dichiarò di essere affiliato a tale Loggia massonica del Grande Oriente d'Italia.
La P2 era infatti una Loggia regolare e per nulla segreta - come invece millantò certa stampa - ideata, come rivela lo stesso Granati, dall'Eroe dei due Mondi Giuseppe Garibaldi e fondata ufficialmente dal Gran Maestro garibaldino Giuseppe Mazzoni nel 1877 al fine di raccogliere personalità di prestigio del mondo della cultura, della politica, della magistratura, delle forze armate, che desideravano mantenere riservata la loro appartenenza all'Ordine liberomuratorio.
Dov'era lo scandalo ? Lo volle sapere lo stesso Col. Granati, il quale non solo informò i suoi superiori della sua appartenenza alla P2, ma persino i Carabinieri.
Fu un fesso ? No, semplicemente un uomo onesto, un Servitore dello Stato, che si rifiutava di dichiarare il falso, come invece furono invitati molto suoi Fratelli di Loggia a fare.
Tutto questo e molto altro è raccontato dallo stesso Umberto Granati - oggi ottantaduenne e Generale di Corpo d'Armata in pensione - nel suo libro: "28 anni dopo: diario di un Piduista", edito dalla casa editrice indipendente Ipertesto Edizioni (www.iperedizioni.it).
Granati era animato da ideali massonici, spirituali e filosofici e si iscrisse alla P2 e dunque alla Massoneria. Non ne poteva trarre vantaggi per il semplice fatto che, nel 1977, data della sua iscrizione, aveva una carriera già ben avviata che si sarebbe conclusa comunque con una promozione pochi anni dopo.
Che cosa ne ricavò, invece? Nulla, solo guai personali e giudiziari che lo porteranno, come i pochi suoi Fratelli che avevano dichiarato l'appartenenza alla P2 (fra questi lo scrittore e regista Pier Carpi, che sarà emarginato dal mondo letterario ed artistico sino a morire in miseria) all'emarginazione. Per quanto nessuno gli abbia mai attribuito alcun reato.
La P2, come documentato dallo stesso Umberto Granati nel suo libro - ma già anni prima dai saggi di Pier Carpi ("Il caso Gelli: la verità sulla Loggia P2" del 1988 e "Il Venerabile" del 1993) e del prof. Aldo A. Mola ("Gelli e la P2 fra cronaca a storia" del 2008) - divenne il capro espiatorio del malaffare di gran parte delle forze politiche di allora (in particolare le due forze del "compromesso storico"), le quali montarono ad arte la famosa "teoria cospirazionista ai danni dello Stato", istituendo addirittura una costosissima ed inutile Commissione Parlamentare d'Inchiesta presieduta da Tina Anselmi e che si concluse con nulla di fatto e con l'assoluzione piena di tutti i cosiddetti "piduisti" per mezzo delle sentenze della Corte d'Assise di Roma che fra il '94 ed il '96, assolsero sia la P2 dalle accuse di "complotto ai danni dello Stato" che lo stesso Venerabile della Loggia, Licio Gelli, per le innumerevoli accuse attribuitegli.
Umberto Granati racconterà la sua vicenda pubblicamente sul Corriere di Siena nel 1987 con degli articoli a puntate dal titolo: "Storia di un piduista". Una vicenda che nel suo recente saggio-documento riprende per intero e non risparmia accuse, non solo al mondo politico di allora, a certi mass media ed a certi settori della magistratura, ma anche allo stesso Licio Gelli, il quale non fece nulla per difendere gli affiliati alla sua Loggia, ma scappò all'estero.
Umberto Granati è infatti convinto che, se tutti i membri della Loggia fossero usciti allo scoperto come aveva subito fatto lui, il caso si sarebbe sgonfiato da solo.
Come potevano, infatti, personalità diversissime fra loro e che non si erano nemmeno mai riunite (fra cui il cantante Claudio Villa e l'eroe della lotta al terrorismo ed alla mafia Carlo Alberto Dalla Chiesa), complottare contro lo Stato ?
Altra cosa di cui il Granati è convinto è che il famoso elenco dei "piduisti", diffuso dalla stampa e da internet sia incompleto. Non solo molti dei nomi degli affiliati mancherebbero all'appello, ma persino molti di quelli contenuti nell'elenco sarebbero persone completamente estranee alla vicenda. Persone estranee che, ad ogni modo, ancora oggi vengono ingiustamente additate come "delinquenti e stragisti".
Umberto Granati parla senza reticenze e raccontando una vicenda senza aver nulla né da perdere né da guadagnare, anzi.
Racconta ad esempio di quando fu oggetto di insulti e minacce telefoniche da parte di uno sconosciuto che, solo perché componente della P2, lo riteneva un criminale.
Il Colonnello Granati fu insignito nel 1985 dell'Onorificenza dell'Ordine di Giordano Bruno da parte del Grande Oriente d'Italia ed è oggi Generale di Corpo d'Armata in pensione. Da diversi anni è dedito al giornalismo ed alla redazione di guide turistiche. Nel suo libro racconta di come fu emarginato nel suo ambiente di militare, senza capirne il perché e di come fu ostacolato, assieme a sua moglie, persino nella sua umile attività di giornalista di riviste turistiche.
Di che cosa era infatti accusato lui, che non aveva mai mentito in vita sua e la cui carriera era immacolata ?
Come mai ancora oggi la P2 ed i "piduisti" fra i quali, come dice lo stesso Granati, ci saranno anche state delle pecore nere, ma per il resto erano galantuomini, sono considerati il male assoluto ?
A chi giova tutto ciò ?
Possibile che il Generale Granati, uscitone completamente pulito come molti suoi pari, debba ancora vedere diffuso il suo nome sulla stampa e sul web, come se fosse un pericoloso criminale ?
"28 anni dopo: diario di un Piduista" è un documento prezioso e che getta nuova luce sul caso P2, forse ponendo finalmente la parola fine alla questione e riabilitando degli uomini onesti che hanno pagato la loro appartenenza ad una Loggia massonica regolare.

Luca Bagatin

www.lucabagatin.ilcannocchiale.it


Umberto Granati 

Luca Bagatin e Umberto Granati nel dicembre 2013
Dedica di Umberto Granati a Luca Bagatin

domenica 6 luglio 2025

In ricordo di Bernardino Fioravanti, amico fraterno. Di Luca Bagatin

 

Ho appreso ora del passaggio all'Oriente Eterno, di Bernardino Fioravanti, già Gran Bibliotecario e Gran Maestro Onorario del Grande Oriente d'Italia.

Bernardino, per me, è stato un amico fraterno.
Persona di grande cultura e di grande apertura mentale.
Molti anni fa, con mio grande stupore, ma anche con grande onore da parte mia, mi contattò, dicendomi che era un lettore appassionato del mio blog e dei miei articoli, soprattutto sulla Massoneria.
Mi chiese se poteva pubblicarne qualcuno, nel sito ufficiale del Grande Oriente d'Italia, soprattutto su Cagliostro e io, autorizzandolo molto volentieri, ne rimasi commosso e ne fui molto onorato.

Mi emozionò e onorò ancor di più quando mi invitò, alcuni anni fa, presso la sede del Grande Oriente d'Italia e, nella biblioteca da lui retta e custodita, conversammo a lungo.

Gli donai alcuni miei saggi e parlammo soprattutto di Cagliostro.

Con Bernardino se ne va un altro pezzo del mio cuore e un altro pezzo della mia vita.

Persona semplice, schiva e poco incline alle grande fanfare, con lui ci capimmo subito. E capimmo che, lo spirito di fratellanza, indipendentemente da qualsivoglia appartenenza, è questo qui.

Quello fra persone che si riconoscono, al di là delle vite, al di là delle morti. Al di là dell'illusione. Al di là del Velo di Maya.

Luca Bagatin

www.amoreeliberta.blogspot.it

martedì 13 settembre 2016

Riceviamo e, volentieri, pubblichiamo: News dal Servizio Biblioteca del Grande Oriente d'Italia

Il Servizio Biblioteca del Grande Oriente d’Italia è lieto di segnalarvi i prossimi appuntamenti
 
Nell’ambito delle celebrazioni del XX Settembre
Lunedì 19 Settembre 2016 ore 18.00 – Parco di Villa Il Vascello (Via di San Pancrazio, 8)
I libri in cantiere
Bernardino Fioravanti presenterà con i rispettivi autori o curatori tre volumi di prossima uscita:
GIACOMO LEOPARDI, UN POETA CHE CI PERMETTERÀ DI RITROVARE L’ITALIA
Di Silvio Trentin, a cura di Antonella Antonia Paolini
Antonella Antonia Paolini ci fa conoscere come Silvio Trentin scelse l’esilio, pur di rimanere fedele alla propria concezione dello Stato negata dal fascismo. Dalla Francia continuò a combattere per la libertà dell’Italia e dell’Europa. Il 13 gennaio 1940, tiene – a rischio della vita – una conferenza clandestina a Tolosa: sceglie la poesia e la filosofia di Giacomo Leopardi per incitare alla resistenza contro le avversità politiche. Silvio Trentin fu iniziato a Pisa nella Loggia “Darwin” del Grande Oriente d’Italia e poi membro della Loggia “La Parfaite Harmonie” di Tolosa del Grande Oriente di Francia, il suo amore per la cultura italiana è una testimonianza di un’intransigenza antifascista e prelude ulteriori studi sul personaggio.
 
LA CATENA D’UNIONE. CONTRIBUTI PER UNA STORIA DELLA MASSONERIA
Di Gian Mario Cazzaniga
Gian Mario Cazzaniga presenta trentuno suoi saggi, con cui traccia una storia generale della massoneria. Il volume è diviso per sezioni tematico-cronologiche, così da riassumerne una storia dagli inizî al primo Novecento. Non manca una proposta di consapevolezza per il futuro dell’Istituzione.
LA PARTECIPAZIONE DEI MASSONI ALLA RESISTENZA E ALLA LOTTA ANTIFASCISTA
Di Mauro Valeri
Mauro Valeri, come già avvenuto nel volume “Il generale nero. Domenico Mondelli bersagliere, aviatore, ardito”, rivela pagine ignorate del contributo della massoneria nella Resistenza al fascismo.
 
Martedì 20 Settembre Ore 18.30
Massoni per la libertà. L’antifascismo italiano in esilio
Incontro del Servizio Biblioteca all’Academia Belgica (Via Omero, 8 – zona Valle Giulia) con presentazione del volume
LIBRES ET PERSÉCUTÉS. FRANCS-MAÇONS ET LAÏQUES ITALIENS EN EXIL PENDANT LE FASCISME di Nicoletta Casano (Garnier, 2015)
L’evento chiude le tradizionali celebrazioni per l’anniversario della storica Breccia di Porta Pia

giovedì 30 giugno 2016

Comunicato che riceviamo e volentieri pubblichiamo: "Gianicolo il colle "aureo" della cultura internazionale, della sacralità e della memoria". Iniziativa del Grande Oriente d'Italia.

Il Servizio Biblioteca del Grande Oriente d’Italia vi segnala il prossimo appuntamento
Venerdì 1 luglio 2016 Ore 19.00 Incontro in occasione della pubblicazione del volume
GIANICOLO IL COLLE "AUREO" DELLA CULTURA INTERNAZIONALE, DELLA SACRALITÀ E DELLA MEMORIA
A cura di Carla Benocci e Marcello Fagiolo (Artemide Edizioni)
PARCO DI VILLA IL VASCELLO (Via di San Pancrazio, 8 – Roma)


Interverranno: CARLA BENOCCI (Storica dell’Arte), MARCELLO FAGIOLO (Università di Roma “Sapienza”), GIUSEPPE MONSAGRATI (Università di Roma “Sapienza”)
Conclusioni di STEFANO BISI Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia
N.B. Chi non volesse più ricevere l’informativa del Servizio Biblioteca, è pregato di rinviare un messaggio con la richiesta di esclusione dalla mailing list.
Grande Oriente d'Italia - Palazzo Giustiniani
Servizio Biblioteca
villa il Vascello via di S. Pancrazio 8 00152 Roma:
telefono +39 06 5883214 (diretto); +39 06 5899344/5-215 (interno) fax +39 06 5818096;

mercoledì 24 febbraio 2016

La Porta Magica di Roma simbolo dell'Alchimia Occidentale: convegno del Grande Oriente d'Italia (Riceviamo e volentieri pubblichiamo)


Sabato 27 Febbraio 2016 Ore 11.00 presentazione del volume
LA PORTA MAGICA DI ROMA SIMBOLO DELL’ALCHIMIA OCCIDENTALE
di Mino Gabriele (Olschki)
Casa Nathan – Centro Polifunzionale del Grande Oriente d’Italia
(Piazzale Medaglie d’Oro, 44 – Roma)
La Porta Magica di Roma è la sola testimonianza plastica e architettonica dell’intera storia dell’alchimia occidentale. Un monumento di eccezionale rilevanza, unico nel suo genere per il complesso messaggio simbolico che la caratterizza, per il fascino che trasmette la sua vicenda, per l’originale personalità del suo ideatore, il marchese Massimiliano Palombara che la fece erigere nel 1680. Con questo nuovo lavoro, l’autore riprende una ricerca iniziata anni fa. Ora, grazie a nuove scoperte e riflessioni, ha potuto svolgere una prolungata e più approfondita analisi sulla Porta, sulla sua genesi e sui significati, come sulla personalità del Marchese. L’uno e l’altra ne emergono in nuova luce, in un quadro culturale e dottrinario di ampio respiro che ha come perno l’ermetismo e l’alchimia della Roma seicentesca, dove non mancavano presenze rosacrociane. La Porta Magica si può forse considerare la memoria più straordinaria di quel mondo, grazie al sottile sincretismo e alla raffinata concezione filosofica e alchemica che la improntano, ai simboli che vi sono scolpiti. Tutto ciò la rende ancora oggi una presenza enigmatica, un’arcana suggestione, che interroga muta l’intelligenza di chi la guarda.
Interverranno: FEDERICO BARBIERATO (Università di Verona), MINO GABRIELE (Università di Udine), ALESSANDRO ORLANDI (Editore e saggista)
Sarà presente il GRAN MAESTRO STEFANO BISI

venerdì 22 gennaio 2016

Massoneria e affarismo: due termini incompatibili. Articolo di Luca Bagatin (tratto da www.lucabagatin.ilcannocchiale.it)

Negli ultimi giorni sono apparse le solite dichiarazioni dei politici nostrani (pagati peraltro da noi contribuenti !) e taluni articoli di stampa tendenti a screditare l'Istituzione massonica.
Sarà bene ribadire, se non fosse ancora chiaro, che la Massoneria è un'istituzione iniziatica e spirituale che non si occupa nè si è mai occupata di politica (checché peraltro ne scrivano taluni pseudo massoni, che vogliono per forza farsi notare con amene storie di fantasia). Sarà bene ribadire che la fantomatica P3 non esiste ed è un'invenzione giornalistica. Sarà bene rammentare che i componenti della Loggia Propaganda nr. 2 (detta volgarmente P2) sono stati tutti assolti dalle accuse di cospirazionismo ai danni dello Stato, in quanto non hanno commesso nulla.
Sarà bene chiarire, se non fosse già chiaro, che il sig. Flavio Carboni non rappresenta la Massoneria, se mai ne abbia davvero fatto parte, peraltro.
Detto ciò sarebbe il caso di parlare di cose serie e concrete, anziché di aria fritta che farà vendere copie di giornale e spazi pubblicitari, ma non arricchisce affatto la cultura del nostro Paese, peraltro ridotta ai minimi termini da meri interessi commerciali ed economicistici.
Fra tali cose serie annoveriamo una iniziativa storica, ovvero l'evento che si terrà martedì 26 gennaio prossimo presso il Casinò di Sanremo, che vedrà per la prima volta dal 1908, sedere allo stesso tavolo i rappresentanti delle due maggiori e storiche Obbedienze massoniche italiane: il prof. Antonio Binni, Gran Maestro della Gran Loggia d'Italia degli ALAM e Stefano Bisi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, i quali sono chiamati ad inaugurare la stagione dei “Martedì Letterari”.
I Gran Maestri dialogheranno sul tema “Ideali e uomini della Massoneria per la Costituzione italiana” ed il dibattito sarà moderato dal massimo storico della Massoneria e del Risorgimento in Italia, ovvero l'amico Aldo A. Mola.
L'incontro avrà luogo a partire dalle ore 16.00 e sarà un'occasione in particolare per coloro i quali vorranno sapere qualche cosa in più sulla Massoneria e la sua Storia in Italia e potranno così sfatare ogni falso mito complottistico che aleggia attorno all'unica istituzione al mondo che permette alle persone di dialogare nel rispetto delle reciproche differenze e, proprio per questo, per secoli ed ancora oggi osteggiata e calunniata: dalle chiese, dalle ideologie di ogni colore politico/partitico e da coloro i quali amano fomentare discordia e disordine nella società.
 

Luca Bagatin

sabato 23 maggio 2015

La Piramide iniziatica della Massoneria della Gran Loggia d'Italia degli ALAM (tratta da www.granloggia.it)


La GLDI ha una somma di caratteristiche distintive, che contribuiscono a definirne il ruolo peculiare nel panorama delle Obbedienze Massoniche.
E' UNA OBBEDIENZA DI DONNE E DI UOMINI, poiché inizia ed ammette nelle stesse logge sia Fratelli che Sorelle, riconoscendo ad uomini e donne pari dignità nella loro diversità e specificità, uguale potenziale iniziatico e capacità nello svolgimento degli stessi lavori massonici.
E' PARTICOLARMENTE DEDITA ALLO STUDIO ed alla ricerca in àmbito esoterico, poiché attribuisce alla Istituzione massonica l'importante compito di conservare, raccogliere e stimolare una cultura ed una filosofia che sono sintesi di millenni di storia e di civiltà.
HA SCELTO DI RICONOSCERSI IN UN SOLO RITO, quello Scozzese Antico ed Accettato, il quale prevede un cammino sapienziale ed iniziatico che si svolge dal I° al 33° Grado.
NEL RISPETTO DELLA TRADIZIONE E DEGLI STATUTI, VUOLE ESSERE UN' OBBEDIENZA PROGRESSIVA che, pur mantenendo intatto il patrimonio del passato, sa di vivere in un mondo in evoluzione dal quale non può e non vuole rimanere lontana.
LA PIRAMIDE INIZIATICA è insieme la Forma che l'organizzazione massonica assume e il Simbolo del percorso che, nel progredire della Conoscenza della Legge Naturale, tutti i Fratelli compiono con metodo costante di lavoro, per Tradizione, verso la saggezza interiore, la conoscenza, il limite terreno della Verità, immagine del cammino dell'uomo verso il suo bisogno di Infinito.
La Massoneria, in generale, ha principi, costumi, riti, e norme che si perdono nella notte dei tempi. Solo con l'istituzione della Massoneria speculativa (nel 1727), sono apparsi i primi documenti scritti che hanno permesso di conoscere il cammino che le varie obbedienze massoniche nel mondo hanno compiuto per normalizzare i propri Statuti associativi, rendendo così sempre più trasparenti le relative finalità.
La Massoneria postula la capacità dell'uomo di ricercare con i soli propri mezzi il progredire della Conoscenza . A questa ricerca della verità partecipano in vario grado, ma con metodo di lavoro costante per Tradizione, tutti i Fratelli stessi, nel corso delle generazioni.
Ai fini del raggiungimento di queste altissime finalità globali della Massoneria Universale (testimonianza operativa e ricerca speculativa autoreferenziale) è particolarmente importante l'assetto funzionale assunto dalla nostra Obbedienza: l'unione funzionale della Gran Loggia e del Rito Scozzese Antico ed Accettato.
Infatti, la GLDI ha unito in una sola Piramide Iniziatica le finalità che competono rispettivamente all'Ordine - i primi 3 gradi - ed al Rito (secondo il R. Scozzese Antico ed Accettato) costituendo un modello iniziatico ontologicamente completo ed oggettivamente molto importante.
Da un lato, il suo metodo di lavoro perfeziona con questa unitarietà di etica e norma e con il riconoscimento anche alla donna delle stesse responsabilità dell'uomo, quello di più Tradizioni plurisecolari; dall'altro offre, come nessun altro modello sociologico/epistemologico (o evolutivo adattativo) tutte le caratteristiche per essere riconosciuto metafora, laboratorio illuminista, coscienza stessa del cammino ideale che l'umanità dovrebbe intraprendere per migliorarsi. La suddivisione dei vari gradi è la seguente: