mercoledì 18 giugno 2014

Aforismi (anti)politici ovvero (contro)culturali by Luca Bagatin (tratti da www.lucabagatin.ilcannocchiale.it)




La politica (ma anche l'economia) è marcia perché persegue il Potere (e l'accumulazione del danaro). La società, diversamente, dovrebbe spogliarsi del Potere (e del danaro) e ricercare l'Amore (ovvero l'autogestione).

Dopo anni di esperienza con (e talvolta "in") istituti di (dis)credito (ovvero banche), compagnie telefoniche, pubblici uffici, ritengo una volta di più che la loro progressiva scomparsa sia più che auspicabile per il cittadino onesto.

Se parlo spesso delle mie "ex" è per ricordare a me stesso che non ci saranno delle "post".
Solo la presenza di belle fancuille per strada attenua lo sconforto del dover girare per gli uffici pubblici di Roma.
Prima Berlusconi dialoga con Renzi.
Oggi Grillo dialoga con Renzi.
Il Partito Nazionalsocialista sta per rinascere in Italia.
Mi basta uno sguardo per capire una persona. Anche più di una persona.

lunedì 16 giugno 2014

Telecom ed i suoi disservizi. Articolo di Luca Bagatin tratto da www.lucabagatin.ilcannocchiale.it

E' capitato a me, ma poteva capitare a chiunque. Se non è già, di fatto, capitato anche a voi.
Capita in Italia. In un'Italia che non funziona e non solo a causa della classe politica, ma anche di una classe imprenditoriale - parliamo delle grosse aziende, specie quelle un tempo pubbliche ed oggi privatizzate, svendute, smembrate, distrutte – incapace e menefreghista. Oltre che del personale incapace che assume, senza alcun merito e criterio.
Parliamo di Telecom e di come per me sia stato difficile, trasferitomi nella Capitale (e sottolineo che parliamo della Capitale e non di uno sperduto paese situato chissà dove), avere una connessione ADSL. Nonostante il fottìo di pubblicità propinato da questa azienda ad ogni angolo di strada, nei messaggi del cellulare, in televisione.
Parliamo di come alla fine di maggio contatto il call center del settore commerciale di Telecom, per ordinare una linea ADSL. Mi propongono la nuova offerta con fibra ottica. Accetto, fornisco tutti i miei dati (compreso il mio indirizzo, fornito per l'ennesima volta...sic !), fisso l'appuntamento con il tecnico per...il 6 giugno.
In quella data non posso essere in casa. Ritelefono al call center per spostare l'appuntamento e qui scopro che... “Gentile utente, non possiamo metterle l'ADSL come da lei richiesto perché ci risulta che lei abbia Alice Casa”. Rimango sbigottito e rispondo: “Ci dev'essere un errore. Ho semplicemente una normalissima linea telefonica, senza ADSL, altrimenti non ve l'avrei richiesto”. Dall'altra parte, un po' spazientiti rispondono: “Mi dispiace, ma ci risulta che lei ha Alice Casa e quindi non possiamo assolvere alla sua richiesta”. “Ma scusate” - rispondo io - “quindi se non vi avessi chiamati per cambiare la data dell'appuntamento con il tecnico, voi non mi avreste mai chiamato per dirmi di questa cosa...di questo disguido....”. Silenzio dall'altra parte. Riprendo il discorso, risoluto: “Senta, io ho bisogno di una connessione ad internet ! Mi serve per lavoro ! E non mi venga a dire che ho Alice Casa perché è una balla che vi siete inventati voi !”. Dall'altra parte, con calma: “Provvederò a segnalare la cosa”.
La conversazione finisce e riprende, sullo stesso tono, nei giorni successivi, per almeno una settimana (e parliamo di più telefonate al giorno). Loro a dirmi che “forse qualche collega ha erroneamente processato un ordine Alice Casa (che, fra parentesi, non è nemmeno più commercializzato...sic !)” “che, gentile utente, deve attendere la fine del processo...forse fra qualche giorno...meglio fra una settimana...sicuramente per il 18 giugno”. “18 giugno ?!? Ma siete matti ?”. Dopo l'ennesima chiamata su questo tono passo alle minacce: “Cari signori, sarà mia cura segnalare la cosa ai giornali, visto che, sui giornali ci scrivo anche”. Poche ore dopo ecco un sms sul mio cellulare che suona pressappoco così: “Gentile utente, la informiamo che abbiamo preso in carico la sua richiesta per l'ADSL”. Chiamo il call center e – finalmente – riesco a fissare un appuntamento con il tecnico !
Purtuttavia mi richiedono (per l'ennesima volta !) il mio indirizzo. Qualche giorno fa mi contatta il tecnico e mi richiede l'indirizzo, dicendo che quelli del call center non glielo hanno fornito.
Oggi mi contatta il vettore per l'invio dei cordless previsti nel pacchetto dell'offerta Telecom che ho sottoscritto e...mi richiede nuovamente il mio indirizzo ! Ma, ca...volaccio, ma al call center Telecom dormite ? L'indirizzo ve l'ho comunicato in aprile per iscritto, ve l'ho comunicato almeno cinque o sei volte per telefono...ma, dormite davvero o mi/ci state prendendo per i fondelli ????
Come se non bastasse, fra le varie telefonate al call center scopro (solo perché l'ho chiesto io) che la mia richiesta scritta – fatta, badate bene, alla metà di aprile - di addebito delle bollette sul mio conto corrente bancario non è andata a buon fine. Mancano il mio documento d'identità ed il mio codice fiscale. Ma avvisarmi per telefono per tempo, no ????
Un giorno poi, magari, aprirò il capitolo ENI ed i disservizi relativi....ma per ora mi fermo qui, segnalando peraltro che – cosa unica in un Paese civile – vi sono un sacco di zone in Italia senza alcuna copertura ADSL...anche all'interno dello stesso Comune di Roma, peraltro ! Telecom latita sotto ogni punto di vista.
Stanti così le cose non chiediamoci tanto quando o come finirà la crisi, ma perché l'Italia è in crisi da quel dì. Non scandalizziamoci nemmeno o solo per i giri di tangenti del Mose e di quelli storici e storicizzati, quanto che cosa hanno fatto questi signori, siano essi politici o imprenditori delle varie società di telecomunicazioni, del gas, della luce eccetera.
Fra un po', peraltro, delocalizzeranno pure i call center, con relativi problemi connessi. Linguistici e non solo.
Meno offerte a poco prezzo, cari signori, più servizi di qualità !
Meno puttanate pubblicitarie e maggiore serietà nelle persone che assumete !
Il che vuol dire: meritocrazia e trasparenza. Due concetti ostici, spesso, all'italiano medio che in questi giorni è tutto preso nel guardare un mondiale che, indipendentemente dal risultato, non cambierà la vita di nessuno.
Sarà l'ennesima illusione-disillusione mediatica ove a guadagnarci saranno solo gli sponsor e gli operatori della deformazione. In barba al cittadino-consumatore che rimarrà lì, inebetito, a lamentasi ma a seguitare a non fare nulla per cambiare le cose...sic !

Luca Bagatin

sabato 14 giugno 2014

Un concorso pubblico negato ad un disabile. Una storia di ordinaria illegalità...legalizzata (pertanto il Ministro Orlando si dimetta !). Articolo di Luca Bagatin tratto da www.lucabagatin.ilcannocchiale.it


Toghe e, a destra, il Ministro della Giustizia Andrea Orlando
Il concorso in questione è quello in magistratura (365 posti da Magistrato disponibili) fissato, poi revocato e poi – ancora – riconfermato dal 25 al 27 giugno prossimi, a Roma, presso i locali della Fiera.
La vicenda in questione, invece, fa accapponare la pelle e getta profondo discredito nel confronti delle toghe e del Ministero della Giustizia, retto dal Ministro Andrea Orlando.
E' la storia di un ragazzo disabile che, dovendo in fare la dialisi, è impossibilitato a sostenere il concorso nei tre giorni consecutivi. Lui, al Ministero, lo fa presente per tempo. Lo fa presente sin dall'iscrizione al concorso. Al Ministero sarebbe stato sufficiente che modificassero le date delle prove e tutto si sarebbe potuto svolgere regolarmente, nella piena legalità e soprattutto nel pieno rispetto dei diritti della persona disabile in questione.
E invece no. Che cosa accade infatti ?
Accade che il TAR del Lazio – giustamente – fa sospendere il concorso, venendo incontro all'istanza del ragazzo disabile. Ciò getta i concorsisti nel panico ed i media ci ricamano un po' su, facendo credere che la colpa sia del ragazzo disabile che ha bloccato un concorso al quale avrebbero partecipato 20.000 persone !
Peccato che le cose non stiano affatto così.
Peccato poi che arrivi – qualche giorno fa - un decreto monocratico del Consiglio di Stato (il 2435), datato 9 giugno 2014, che insabbia tutto e che blocca l'istanza di sospensione del TAR.
Risultato ? Il concorso in magistratura si terrà regolarmente dal 25 al 27 giugno prossimi (ma non è detto che il risultato del concorso non sia poi messo in discussione...sic !), in barba al ragazzo disabile ed alla legge che prevede che ci siano per tutti condizioni di parità per accedere ai concorsi pubblici.
Ed il Ministero della Giustizia che dice di tutto questo ? Silenzio assoluto.
Ed i media tradizionali ? Tacciono, forse complici della situazione.
Ed il Ministro Andrea Orlando ? Ma perché non si dimette e non si cosparge il capo di cenere, come i responsabili materiali di questa vergogosa vicenda fatta di inciviltà ed illegalità manifesta ?
Visto e considerato, poi, che l'esito del concorso in questione non è detto che non sia messo in discussione e quindi che il concorso stesso possa essere invalidato, sommessamente invitiamo tutti i concorsisti a boicottarlo, non presentandosi – in massa – nelle date previste.
Concludiamo chiedendoci se sia questa la “svolta buona” del Governo Renzi. Noi vediamo solo il prosieguo dell'immane ingiustizia italica di sempre che tiene unita una politica che, da destra a sinistra, seguita nel danneggiare e nel prendere in giro il cittadino.

Luca Bagatin