venerdì 11 ottobre 2019

SurRealità letterarie by Luca Bagatin

Non sempre ho voglia di scrivere cose serie.
A volte ho voglia di tornare ai tempi in cui scrivevo anche - e volentieri - cose facete. Pur dicendo cose serie e vere. Perché, come diceva il mio amico Bazar, "Le cose più serie si dicono scherzando".
Per cui ho deciso di proporre, qui di seguito, una serie di boutade, una serie di scritti un po' così, ove rifletto del nonsenso dell'esistenza. Ove do vita a scanzonate parole e situazioni che hanno un fondo di verità. 
Un fondo di vARIETà rispetto al grigiore (detto anche, dal buon Ernesto Calindri, "logorio") della vita moderna.
Un ritorno ai miei vecchi racconti surRenali.

Luca Bagatin

GAFFEUR ROMANTICO
Sono un gaffeur per indole caratteriale.
In realtà sono un gigione, un po' come Berlusconi e ho anche il suo fisico: ho le spalle molto larghe e le gambe corte. Sono un nano ben piazzato fisicamente, insomma.
Quando vedo una bella donna non riesco a non essere sincero. Ovvero non riesco a non corteggiarla, in modo piuttosto lungo. La lungheggio insomma, pur consapevole che lei non cederà mai alle mie lunghe lusinghe.
Lo faccio perché la mia indole è questa.
Sono costituzionalmente dannunziano.
Sono costituzionalmente galante.
Sono un uomo di altri tempi, pur essendo nato nel 1979 che, ad ogni modo e comunque, sono - rispetto al 2019 - altri tempi.
Tempi più vivi e decisamente meno morti.
Dicevo che sono un gaffeur nel senso che a volte mi capita di corteggiare (o lungheggiare) fanciulle già impegnate.
Solo che io non lo so e loro non me lo dicono o, comunque, non è che ce lo abbiano scritto in faccia.
Solitamente la mia verve e parlantina mi salva. Le mie lusinghe sono così lusinganti che risolvo la situazione a tarallucci & vino.
Sino a che, almeno, questo governo, non deciderà di tassare pure quelli
PORCOCAZZO !

DILEMMI DI UN POETA BENEDETTO
Mi chiamo Benedetto e non corteggio donne da quasi dieci anni.
Perché ?
Perché preferisco i lungheggiamenti. Quei tira-e-molla che durano in eterno. A distanza.
Perché l'amore non è eterno, ma dura sin che dura. E a me fa paura essere lasciato.
Temo la fine di un rapporto, per cui non ne inizio nessuno
Però scrivo poesie.
Perché ?
Perché l'unica cosa che so fare bene, oltre a mangiare, è scrivere.
Poesie di ogni tipo a donne per me irraggiungibili come l'orgasmo per la maggior parte delle donne che fingono di raggiungerlo. Ma questo fugge e non si fa raggiungere, il bastardo.
Una volta raggiunto il mio scopo, ovvero la scrittura della poesia, non scopo, ma la pubblico.
Una poesia pubblicata è sempre meglio di una mancata scopata.
Sono uno scrittore, per quanto Benedetto, mica un coiffeur !


VOTO AI SEDICENTI
Quando si vogliono manomettere i risultati elettorali, o le raccolte di firme ai partiti, si permette il voto ai sedicenti. Ai sedicenti vivi, in realtà morti da anni, ma i cui nomi ancora - per l'occasione - si finge campeggino nei registri elettorali.
Secondo me la democrazia è un'altra cosa.
Non è il voto dato ai sedicenti né ai sedicenni.
È il potere dato al popolo.
Autentico. Qualsiasi cazzo di età abbia.


POLITICHE DI ACCOGLIENZA AI TEMPI DEGLI (A)SOCIAL
Da qualche anno filtro le richieste di amicizia su Facebook.
Di solito, e sono serio, accetto soprattutto persone straniere e rifiuti gli italiani.
Una forma di accoglienza al contrario. Per così dire.
Il perché penso di averlo detto decine di volte.
Ma repetita Juventus, anche se a me il calcio fa cagare: gli italiani che mi chiedono l'amicizia sono soprattutto maschi (e quindi scartabili da un eterosessuale estimatore della bellezza femminile, quale sono da 40 anni); se si interessano di politica finisce che ci litigo; se si interessano di esoterismo idem.
Per finire direi che sono molto poco italianofilo. Al massimo ho simpatia per le ragazze provenienti da alcune regioni d'Italia (Sicilia e Sardegna su tutte. Ma anche Malta, che pur non è un Italia, ma ci vive Sofia Keller. Chi sia Sofia Keller non sono cazzi vostri).
Punto. Fermo


FINCHE' MORTE NON CI SEPARI (DALLA VITA...IN GIU')
A proposito della vita e della morte: Dio ci fa e poi ci accoppa.


L'ARTE DEL (NON) CORTEGGIAMENTO
Solitamente, almeno di questi tempi, quando una ragazza capisce che la stai corteggiando e tu non sei di suo gradimento (o, quantomeno, capisce che non sei né Renzo Arbore né il fantasma di Gianni Bonconpagni e quindi non sei l'ideatore di “Alto Gradimento”, nota trasmissione radiofonica degli Anni '70) si ritira e ti ignora.
Si ritira come un capo d'abbigliamento di bassa qualità messo in lavatrice a 90 gradi (non è una posizione sessuale, eh !).
Ti ignora come Fedez e la Ferragni ignorano il contenuto de "I Demoni" di Dostoevskij.
Personalmente non corteggio nessuna tipa da anni.
Le offro, semmai, la mia arte affinché la possa mettere da parte.
E un giorno valutare di sposarmi.
Mica maccheroncini al cacio & pepe insomma ! 

Luca Bagatin

Nessun commento:

Posta un commento