Visualizzazione post con etichetta ivan cepeda. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ivan cepeda. Mostra tutti i post

giovedì 23 luglio 2026

Colombia. Il Presidente uscente Gustavo Petro rilancia le accuse di frode e chiede l'annullamento delle elezioni. Articolo di Luca Bagatin

 

Il Presidente uscente della Colombia, Gustavo Petro, ha annunciato che è stato presentato un ricorso al Consiglio di Stato per chiedere l'annullamento delle elezioni presidenziali che hanno visto vincere, per soli 250.000 voti, il candidato dell'estrema destra, Abelardo de la Espriella.

Il Presidente Petro ha parlato di manipolazione algoritmica dei voti espressi all'estero, nell'ambito del ballottaggio tenutosi il 21 giugno scorso e ne ha richiesto il riconteggio.

Egli ha altresì denunciato che il sito web sul quale aveva presentato le prove della frode è stato oggetto di un attacco informatico.

Il Presidente Petro ha scritto su X che “Hanno appena rimosso la pagina dove si trovavano le prove che avevo presentato sulla frode elettorale algoritmica negli Stati Uniti. Non appena pubblicheremo nuovamente le prove, chiunque sia in possesso del materiale dovrebbe registrarlo, in modo che la rimozione della pagina diventi inutile. Questo dimostra che c'è stata effettivamente una frode elettorale”.

Egli ha insistito sul fatto che “l'insieme delle prove e la causa sono stati presentati ai tribunali, ma saranno presentati pubblicamente, attraverso i social media, a tutto il Paese” aggiungendo che “Il movimento dei testimoni digitali ha realizzato dei video in un linguaggio semplice, così che anche io possa capire come è stata commessa la frode elettorale dalla Registraduría Nacional e dai fratelli Bautista, che dovrebbero finire in carcere, se in Colombia esiste davvero la giustizia”.

Egli si riferisce a Felipe, Camilo e Fernando Bautista Palacio, amministratori del gruppo imprenditoriale Thomas Greg & Sons, azienda privata che, per conto dello Stato colombiano, lavora in settori particolarmente sensibili quali la stampa di sicurezza, la gestione dei documenti di identità e la logistica elettorale.

Petro ha puntato il dito in particolare contro Trump e Netanyahu, dichiarando, in merito: “Non credo che Trump ignori di aver fornito supporto: lo ha fatto e lo ha ammesso, e abbiamo scoperto come Netanyahu abbia appoggiato la manipolazione della legittima volontà della maggioranza del popolo colombiano”.

In merito ha sostenuto che il popolo colombiano avrebbe eletto, in realtà, Ivan Cepeda, leader della coalizione di sinistra, socialista democratica Pacto Historico, che, secondo i dati ufficiali, avrebbe ottenuto il 48,7%, ovvero solamente 250.000 voti in meno rispetto al candidato dell'estrema destra.

Petro ha sottolineato che, se fosse confermata la vittoria dell'estrema destra, il nuovo governo della Colombia avrebbe sede “a Miami e Washington”. E, in merito, ha dichiarato: “Siamo passati dallo status di repubblica a quello di vicereame, proprio come 216 anni fa… È tempo di alzare di nuovo la voce per l'indipendenza”.

Ivan Cepeda, nel ricordare la fine del mandato presidenziale di Gustavo Petro, ha voluto sottolineare come egli rimarrà sempre una figura importante del Pacto Historico e della sinistra colombiana. In tal senso ha dichiarato: “Con la conclusione del suo mandato presidenziale, salutiamo un capo di Stato, ma non il principale leader del progressismo in Colombia, che, fortunatamente per la nostra società, continuerà a servire il nostro popolo per molti altri anni.
Per tutte queste ragioni, oggi propongo che Gustavo Petro assuma la presidenza del Pacto Historico come nuovo partito politico.
Con questa decisione, che non dubito verrà accettata all'unanimità, continueremo a rafforzare il nostro progetto politico e invieremo un messaggio inequivocabile al Paese: continueremo a progredire nella trasformazione sociale affinché la Colombia diventi una potenza mondiale di vita, pace, equità e democrazia”.

Luca Bagatin

https://amoreeliberta.blogspot.com

martedì 7 luglio 2026

Il Presidente socialista colombiano Gustavo Petro denuncia brogli, annuncia ricorso e convoca una mobilitazione il 20 luglio. Articolo di Luca Bagatin

 

Il Presidente uscente della Colombia, il socialista Gustavo Petro, ha dichiarato di non riconoscere la legittimità del nuovo governo dell'estrema destra guidata da Abelardo Da la Espriella.

Il Presidente Petro ha scritto in merito, su X, che “Gli algoritmi che hanno falsato i risultati elettorali sono stati utilizzati con le liste elettorali di coloro che non votano mai, sostituendole con elettori che potevano votare più volte o con elettori assenti nei seggi con giurie omogenee”.

Egli ha spiegato che nei seggi elettorali all'estero, ove il candidato dell'estrema destra ha ottenuto 177.000 voti in più rispetto al candidato della sinistra, Ivan Cepeda, i giurati provenivano dalla Colombia e non erano residenti negli USA o in Spagna. Situazione che il Presidente Petro ha definito “illegale”.

Il Presidente uscente ha altresì aggiunto che alcuni elettori, trasferiti per i Mondiali di calcio, avrebbero votato fino a sette volte, utilizzando l'identità di cittadini assenti.

Egli ha poi indicato la società di intelligence privata israeliana BlackCube come fornitrice di algoritmi difettosi e ha accusato la società di lobbying Balart di aver ricevuto milioni di dollari per promuovere l'immagine di De la Espriella e convincere Trump a sostenerlo.

Su Facebook, il Presidente Petro ha affermato, fra le altre cose:

“Ciò che sta arrivando è il fascismo, e il fascismo non è qualcosa con cui si può trattare, ma qualcosa da sconfiggere.

Non stiamo esagerando quando diciamo che il governo di Abelardo è stato eletto dall'estero, con voti inesistenti, in una percentuale automaticamente aggiustata da algoritmi creati da società private israeliane con l'approvazione del loro governo genocida, e gestiti dalla società che io stesso ho pubblicamente denunciato, ma che il Consiglio di Stato aveva già ordinato di rimuovere con una sentenza definitiva nel 2018.
Oggi abbiamo illustrato ai rappresentanti eletti l'arsenale di prove raccolte e presenteremo ricorso per l'annullamento delle elezioni, come è nostro dovere.

L'umanità conoscerà i fatti perché ciò che è accaduto in Colombia è già accaduto in altri Paesi, anche europei, e continuerà ad accadere. Non stiamo solo affrontando l'imminenza del fascismo in Colombia, ma forse il più grande attacco alla democrazia globale dai tempi di Hitler”.

Gustavo Petro, prima di lasciare il suo incarico, ha indetto, per il prossimo 20 luglio, giornata dell'indipendenza della Colombia, una mobilitazione per difendere le riforme sociali del Paese. Alla manifestazione parteciperà anche il candidato dell'opposizione Ivan Cepeda, sostenuto da Petro alle elezioni presidenziali.

Luca Bagatin

https://amoreeliberta.blogspot.com

venerdì 26 giugno 2026

Colombia: la sinistra annuncia una ferma opposizione al governo di estrema destra e rilancia la difesa di riforme e diritti dei cittadini. Articolo di Luca Bagatin

 

Le elezioni presidenziali, in Colombia, si sono concluse con la vittoria per pochissimi punti percentuali, del candidato dell'estrema destra, Abelardo de la Espriella, che ha ottenuto il 49,66% contro il candidato della sinistra, Iván Cepeda, che – con la coalizione Alleanza per la Vita - ha ottenuto il 48,7%.

Il gruppo parlamentare del Patto Storico, di cui fa parte Iván Cepeda, partito di ispirazione socialista democratica e bolivariana, ha rilasciato una dichiarazione ufficiale nella quale ha annunciato la sua ferma opposizione al governo di de la Espriella.

Forte di 43 deputati e 26 senatori, la coalizione di sinistra intende riaffermare il suo impegno a difendere le riforme sociali e i diritti acquisiti dai cittadini attraverso il governo presieduto da Gustavo Petro.

La coalizione socialista intende dunque intraprendere un'opposizione “ferma, democratica e mobilitata”, al fine di bloccare qualsiasi azione legislativa o amministrativa volta a “smantellare i progressi compiuti dal popolo colombiano”.

In particolare, l'attuale opposizione socialista intende concentrarsi sulla tutela della riforma agraria, sui diritti dei lavoratori e dei pensionati, sull'istruzione pubblica, sulla promozione della pace e sul rispetto delle libertà democratiche.

Tutti aspetti messi a rischio dall'estrema destra – fortemente sostenuta dal regime statunitense - oggi al governo.

Il gruppo parlamentare del Patto Storico ha espresso la sua gratitudine per i settori che si sono mobilitati in favore della giustizia sociale, dai giovani alle donne, dagli agricoltori ai popoli indigeni.

Il gruppo parlamentare della sinistra ha anche annunciato la costruzione – attraverso un Primo Congresso Nazionale - di un Fronte Ampio per la Vita, ovvero un'iniziativa volta a riunire forze progressiste e popolari, che avrà come scopo la difesa della dignità e delle conquiste democratiche del popolo colombiano.

Luca Bagatin

https://amoreeliberta.blogspot.com