Le elezioni presidenziali, in Colombia, si sono concluse con la vittoria per pochissimi punti percentuali, del candidato dell'estrema destra, Abelardo de la Espriella, che ha ottenuto il 49,66% contro il candidato della sinistra, Iván Cepeda, che – con la coalizione Alleanza per la Vita - ha ottenuto il 48,7%.
Il gruppo parlamentare del Patto Storico, di cui fa parte Iván Cepeda, partito di ispirazione socialista democratica e bolivariana, ha rilasciato una dichiarazione ufficiale nella quale ha annunciato la sua ferma opposizione al governo di de la Espriella.
Forte di 43 deputati e 26 senatori, la coalizione di sinistra intende riaffermare il suo impegno a difendere le riforme sociali e i diritti acquisiti dai cittadini attraverso il governo presieduto da Gustavo Petro.
La coalizione socialista intende dunque intraprendere un'opposizione “ferma, democratica e mobilitata”, al fine di bloccare qualsiasi azione legislativa o amministrativa volta a “smantellare i progressi compiuti dal popolo colombiano”.
In particolare, l'attuale opposizione socialista intende concentrarsi sulla tutela della riforma agraria, sui diritti dei lavoratori e dei pensionati, sull'istruzione pubblica, sulla promozione della pace e sul rispetto delle libertà democratiche.
Tutti aspetti messi a rischio dall'estrema destra – fortemente sostenuta dal regime statunitense - oggi al governo.
Il gruppo parlamentare del Patto Storico ha espresso la sua gratitudine per i settori che si sono mobilitati in favore della giustizia sociale, dai giovani alle donne, dagli agricoltori ai popoli indigeni.
Il gruppo parlamentare della sinistra ha anche annunciato la costruzione – attraverso un Primo Congresso Nazionale - di un Fronte Ampio per la Vita, ovvero un'iniziativa volta a riunire forze progressiste e popolari, che avrà come scopo la difesa della dignità e delle conquiste democratiche del popolo colombiano.
Luca Bagatin

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