Il 31 maggio scorso, in Colombia, si è tenuto il primo turno delle elezioni presidenziali.
A prevalere, il candidato dell'estrema destra, Abelardo de la Espriella che, con la coalizione Difensori della Patria, ha ottenuto il 43,7%.
Al secondo posto il candidato della coalizione di sinistra e socialista democratica Alleanza per la Vita, Iván Cepeda, il quale ha ottenuto il 40,9%.
E proprio Iván Cepeda aveva denunciato gravi irregolarità elettorali, mettendo in guardia contro pressioni e interferenze provenienti dal regime di Washington, i cui interessi sarebbero minacciati da una nuova vittoria delle forze socialiste.
Dopo attente verifiche, Cepeda ha dichiarato, ad ogni modo, che non sono state riscontrate prove di dimensione tali da considerare invalido il voto del primo turno e che affronterà l'avversario al ballottaggio del 21 giugno prossimo.
Iván Cepeda, 64 anni, filosofo e attivista per i diritti umani, ha sottolineato come una vittoria dell'estrema destra distruggerebbe le conquiste sociali portate avanti dal Presidente socialista Gustavo Petro, in quanto verrebbe eliminato il salario minimo; il sostegno all'istruzione pubblica e la gratuità delle tasse universitarie; la riforma agraria; inoltre verrebbero favorite le oligarchie corrotte.
Egli ha ricordato come, il suo avversario, Abelardo de la Espriella, sia noto per le sue posizioni misogine e omofobe, oltre che anti-ambientaliste e che una sua vittoria riporterebbe la Colombia indietro, ai tempi dei governi di Alvaro Uribe, quando il narcotraffico la faceva da padrone.
La coalizione di sinistra, con Cepeda, ha comunque conquistato consensi rispetto al 2022, quando fu eletto Gustavo Petro, passando da 8.542.020 di voti (40,3%) a 9.688.361 (40,9%), considerando anche un aumento dell'affluenza, dimostrando un trend positivo per le forze socialiste al governo.
Iván Cepedaha, dunque, ha invitato i giovani colombiani e i partiti di area ambientalista e liberali (in Colombia i partiti liberali sono di orientamento socialista democratico) a consolidare l'Alleanza per la Vita, per fermare – al secondo turno elettorale - quelle che ha definito “pratiche criminali del fascismo”.
Il
Presidente della Colombia, Gustavo Petro, sostenitore di Cepeda, ad
ogni modo, su Facebook, ha denunciato la possibile presenza di
irregolarità nel voto, dichiarando: “Presento
le prove verificate della possibile frode, che posso consegnare
all'autorità competente.
Ho dichiarato di non riconoscere i
dati preliminari del conteggio dei voti provenienti dal software dei
fratelli Bautista perché dispongo dei dati.
Il mio impegno
verso il mio popolo e il mio amore per il mio Paese, per il quale ho
combattuto tutta la vita, mi impongono di rischiare tutto
trasmettendo queste informazioni, e lo farò ora.
Il
responsabile dell'anagrafe si è costantemente rifiutato di
consegnare il codice sorgente, requisito fondamentale per la
trasparenza elettorale.
L'ho fatto perché, con una sentenza
plenaria del Consiglio di Stato del 2018, questo software è stato
dichiarato vulnerabile sia dall'interno che dall'esterno del
sistema.
Quando ho segnalato che il software era stato
modificato in giorni in cui, per legge, avrebbe dovuto rimanere
inattivo, il responsabile dell'anagrafe ha affermato che era
impossibile.
Questo dimostra solo che l'anagrafe nazionale non
ha alcun controllo sul software, come già sapevamo.
Il
software è stato effettivamente modificato, e per ben due volte il
26 maggio 2026. La prima modifica è avvenuta alle 13:21:35. La prima
votazione si è svolta all'1:00 e la seconda alle 19:21:13.
La
modifica consisteva nell'alterazione del censimento elettorale e del
numero di seggi e tavoli di votazione. Il quotidiano El Tiempo è
riuscito a scoprire solo la modifica dei tavoli.
L'entità
della modifica è la seguente:
Censimento ufficiale: 41.421.973.
Questa cifra è stata modificata in DIVIPOL, utilizzando il software
dei fratelli Bautista, il 26 maggio 2026, cinque giorni prima delle
elezioni, portandola a 42.307.373.
La differenza corrisponde a
885.409 nuove tessere elettorali che non si erano registrate entro i
termini di legge.
Anche il numero dei seggi elettorali è
stato modificato, aumentandolo come segue:
Da 13.742 seggi
ufficiali a 14.438 in DIVIPOL, il software dei fratelli Bautista;
differenza: 696 seggi. Questo modifica il numero totale:
I seggi
ufficiali, già registrati, sono 120.527, ma in DIVIPOL, gestito dai
fratelli Bautista, che hanno condotto lo spoglio, ce ne sono 122.020,
con una differenza di 1.493 seggi aggiuntivi, che potrebbero non
essere stati conteggiati.
Posso dimostrare questi fatti
dinanzi all'autorità competente.
Nel conteggio dei voti dei
fratelli Bautista, 5.300 seggi risultano con più di 300 voti il
giorno delle elezioni, il numero massimo consentito durante
l'orario di votazione; molti raggiungono i 700 voti.
È in
questi seggi che si concentra il vantaggio di 635.000 voti di
Abelardo su Cepeda.
Fornisco i dati completi relativi ai 5.300
seggi elettorali”.
Luca Bagatin

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