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venerdì 9 ottobre 2020

Sabato 10 ottobre: due piazze a confronto. I complottisti e i comunisti di Marco Rizzo. Articolo di Luca Bagatin

 

Sabato 10 ottobre a Roma, ore 14.00: da una parte – in Piazza San Giovanni - la piazza dei complottisti no mask, il caravanserraglio che denuncia una presunta “dittatura sanitaria”; dall'altra – in Piazza Santi Apostoli – la piazza di quella che si autodefinisce “l'altra opposizione”, ovvero i comunisti duri e puri del Partito Comunista di Marco Rizzo.

“L'altra opposizione”, che – anziché protestare sul nulla - propone un'altra idea di Italia: anticapitalista, fuori dall'Unione Europea e dalla NATO. Che si contrappone non solo al governo dei ricchi di centrosinista, ma anche all'opposizione dei ricchi di centrodestra.

Un'”altra opposizione”, quella comunista, che si contrappone alle diseguaglianze economiche e sociali nel nostro Paese.

Medici e infermieri sono stati definiti “eroi” dalle istituzioni” - ha affermato Rizzo nei giorni scorsi - “poi però non hanno ricevuto alcuna gratificazione”.

Rilancia la battaglia sui diritti del lavoro: “Siamo a un bivio: o si continua a utilizzare il lavoro, come oggi, per “strizzare” tantissimo i lavoratori in tempi ristretti e solo quando serve, oppure grazie alle tecnologie lavoriamo tutti meno e viviamo meglio”.

Nei giorni scorsi, Rizzo, in una intervista, ha altresì attaccato governo e opposizioni: “Questo governo è perfettamente funzionale alle politiche del Fondo Monetario, della Banca Centrale Europea e dell’Unione Europea, la cosiddetta troika, quindi a Bruxelles hanno tutto l’interesse a che duri fino alla fine” (…). “Rafforzare le destre significa garantire un’assicurazione sulla vita a Conte e compagni. Chi ha votato il centrodestra pensando di indebolire questo governo, ha commesso un grandissimo errore di valutazione. Chi vota Salvini oggi è il miglior alleato di Conte e del PD”.

Luca Bagatin

www.amoreeliberta.blogspot.it

venerdì 24 luglio 2020

"Riflessioni brevi sull'Europa, sul complottismo, sulle donne" by Luca Bagatin

Ho amici che, pur pensandola come me in ambito sociale, ritengono prioritaria la battaglia per una Europa unita e imperiale, alla Jean Thiriart, per intenderci.
Su questo non li seguo (Thiriart aveva aspetti interessanti, ma sulla geopolitica lo seguo sino a un certo punto, rimanendo egli comunque ancorato a una visione liberal giacobina).
Perché ritengo sia una battaglia del tutto inutile e ideologica.
Gli italiani, per dire, non c'entrano nulla con i tedeschi, ad esempio. Un po' come i cinesi non c'entrano nulla con i mongoli.
Sono solo geograficamente vicini.
L'Europa non è altro che una espressione geografica, fatta di miriadi di popoli diversi, anche all'interno dei singoli Stati nazionali.
Personalmente preferirei impiegare energie affinché non esistessero più sfruttatori né sfruttati. Affinché tutti avessero il necessario per vivere e per essere curati e istruiti. E per vivere in armonia con la Natura.
Tutto il resto non mi interessa.
Le differenze dei diversi popoli, poi, non vanno negate (come ha sempre fatto la Francia giacobina), ma esaltate e rispettate da tutti.
 
Il complottismo/cospirazionismo (ovvero credere a teorie strampalate auto convincendosi o tentando di convincere il prossimo attraverso dimostrazioni plausibili, ma senza fondamento reale) è una forma di circonvenzione di incapace.
Che gli incapaci siano in molti è comunque un grave problema.
Costoro sono affetti da: mancanza di approfondimento, ignoranza, superficialità, tendenza alla fantasticheria.
I problemi seri sono altri e evidenti, ma costoro, i creduloni un tanto al kg di teorie fantasiose, si rifiuteranno sempre di vederli.

Ogni donna merita di essere corteggiata, sia che il suo cuore sia libero o meno.