venerdì 12 settembre 2014

Daniza uccisa: metafora del renzismo e della conseguente morte civile del cittadino (tratto da www.lucabagatin.ilcannocchiale.it)

L'orsa Daniza uccisa è forse la metafora del cittadino italiano in questo periodo renziano: anestesia letale.
Ora, questa può sembrare una battuta, in realtà è l'angosciante realtà che stiamo vivendo.


CHECCO ZALONE & CHECAZZARONE: metafora del nostro Paese e di una generazione (che purtroppo è anche la mia) che non ha contezza del suo passato e quindi nemmeno del suo presente.

giovedì 11 settembre 2014

Riflessioni ed aforismi quotidiani. By Luca Bagatin (tratte da www.lucabagatin.ilcannocchiale.it)



Ho iniziato ad interessarmi e ad appassionarmi di Massoneria da ragazzino (avevo 10 anni), sull'onda della mia passione per il Generale Giuseppe Garibaldi.
A quattordici anni, ad ogni modo, lessi tutta la "Storia della mia vita" di Giacomo Casanova, entusiasta massone anch'egli e via via iniziai, con gli anni, ad interessarmi del conte di Cagliostro.
Dopo anni di ricerche e di studi, ancora una volta, sono certo che Garibaldi, Casanova e Cagliostro - forse proprio in quanto anime trasgressive per i loro stessi tempi - siano stati gli unici, nella Storia della Libera Muratoria, ad incarnare davvero i principi di LIBERTA' (Casanova), UGUAGLIANZA (Garibaldi) e FRATELLANZA (Cagliostro).

Il giudizio pregiudica !

Il progresso non va arrestato, va semplicemente ignorato.


La vera barbarie è la politica dei governi o, meglio, dei malgoverni.

Poco importa se eletti o meno "democraticamente" (ammesso che i sistemi elettorali siano sistemi considerabili democratici).

Corrado Passera scrive "Io Siamo".
Che cosa sia la passera ben lo sappiamo.
Su Passera, invece, preferiamo soprassedere.


La dimostrazione del fatto che la coscienza popolare sta crescendo, in luogo dell'incoscienza dei politicanti, è il fatto che gli scozzesi stanno - finalmente - per decretare la loro indipendenza !


Senza parole


sabato 6 settembre 2014

Scontro di civiltà o di barbarie ? Articolo di Luca Bagatin (tratto da www.lucabagatin.ilcannocchiale.it)


Scontro di Civiltà, o, piuttosto, scontro di Barbarie ?
Barbarie dei barbari che non conoscono Dio, ma che si nascondono dietro le Religioni Monoteiste Istituzionalizzate al fine di farsi la guerra e lucrare sul proprio prossimo, al fine di imporre la propria visione e controllarne mente, corpo e azioni.
Barbarie dei barbari che invadono Paesi sovrani, imponendo la loro visione pseudo-democratica di un Occidente che è arrivato alla fine dei suoi giorni, attanagliato da una crisi economica causata dalle Banche Centrali, dai Governi, dal sistema del signoraggio bancario, del Fondo Monetario Internazionale che seguita ad impoverire chi è già povero e ad arricchire chi è già ricco.
Barbarie di coloro i quali hanno una visione della donna schiava, della donna sottoposta: da una parte alle volontà dei patriarchi, dei mariti, del loro “Dio” che non conoscono (perché Dio è Amore, in tutte le lingue del mondo e questo cattolici, ebrei ed islamici, evidentemente, non lo sanno ancora) e dall'altra è schiava della pubblicità commerciale, della prostituzione del suo corpo e della sua mente. Prostituzione televisiva, commerciale, legata al profitto.
In realtà non esiste un Occidente democratico e civile ed un Islam antidemocratico ed incivile. O viceversa. Esistono due realtà contrapposte solo in apparenza, ovvero schiave del Potere. Schiave dei Governi (poco importa se eletti “democraticamente”), dei dittatori, degli oligarchi. Schiave di un sistema monetario internazionale e di un'economia che non contempla l'Amore, ma che ha ucciso l'Umanità per aprire le porte al profitto, al guadagno, ovvero allo sfruttamento dei popoli, degli individui, delle menti, dei corpi, delle donne.
Non vi può essere vera cultura dei diritti se, nel mondo, vi sono ancora bambini che soffrono, che muoiono, che hanno fame. E la stessa cosa vale per donne e uomini, trattati come carne da macello e schiavi della dittatura del Potere, del Danaro, della Religione.
Quando, poco più di un anno fa, fondai “Amore e Libertà”, un movimento-non-movimento, un partito-non partito (un Partito Unico, per molti versi, alternativo ai “partiti” pseudo-democratici di oggi), un pensatorio (anti)politico e (contro)culturale (anti “questa” politica del profitto, contro “questa” cultura dell'odio), parlavo anche e proprio di questo, ovvero del costruire la Civiltà dell'Amore dalle macerie dell'inciviltà dell'odio, dell'inciviltà del piacere effimero tipico della società capitalistico-borghese, della religione utilizzata come strumento di controllo dei corpi e delle menti.
Ciò che sta accadendo in Medioriente è inaccettabile: da una parte e dall'altra. Ciò che sta accadendo in Ucraina è inaccettabile: da una parte e dall'altra. Nella fattispecie andrebbe fatta una riflessione, ovvero da dove deriva tale crisi ? Deriva dallo sfruttamento. La caduta del Muro di Berlino, nella fattispecie, anziché liberare i popoli dal giogo sovietico, li ha costretti ad una nuova schiavitù. Pensiamo ad esempio alle tante donne e ragazze dell'Est, costrette a prostituirsi nell'Occidente pseudo-democratico. Sfruttate, malmenate da papponi senza scrupoli e mai tutelate dagli Stati, dai Governi che, intanto, a Bruxelles, si spartivano la torta imponendo una moneta unica che, di fatto, ci ha impoveriti tutti quanti e resi schiavi della Banca Centrale Europea (come nel 1913 furono resi schiavi del sistema monetario e del conseguente signoraggio bancario gli statunitensi, attraverso la creazione della Federal Reserve).
Questa non è civiltà, ma barbarie. Lo scontro vero non è fra due civiltà, bensì fra due barbarie. Fu così durante la Guerra Fredda, che vide contrapposti due grandi imperialismi a tutto svantaggio del Terzo Mondo e dei popoli di tutti il pieneta ed è così oggi, ove agli imperialismi si sono sostituiti i Governi, il sistema monetario internazionele, il “libero commercio” (spesso di armi), la pubblicità commerciale, la religione come mezzo di offesa e non di evoluzione spirituale, il moralismo senza morale, il razzismo e così via.
Occorre essere consapevoli di ciò e riconoscere che occorre riunire ciò che è sparso. Smetterla con le contrapposizioni sterili e comprendere che l'unica contrapposizione vera è fra Civiltà dell'Amore da una parte ed inciviltà dell'odio, del piacere effimero e del dolore dall'altra.
L'Amore fra i popoli potrebbe essere l'unica ideologia possibile da contrapporre al Potere ed allo sfruttamento. L'unica alternativa al sistema capitalistico ed a quello delle Religioni e delle Ideologie istituzionalizzate che, di fatto, ci stanno costringendo, ogni giorno, a pagare un prezzo altissimo in termini economici, umani ed intellettuali.
L'obiettivo di “Amore e Libertà”, in questo senso, è di un ripristino dell''Agorà dell'Antica Grecia, ovvero un sistema che permetta a chiunque di autogestirsi, di auto-governarsi. E' la nascita dell'Internazionale dell'Amore, che, recuperando gli ideali della Prima Internazionale dei Lavoratori del 1864, vada a sanare le divisioni ideologiche fra mazziniani, anarchici e socialisti e vada a recuperare il meglio del pensiero mazziniano, anarchico e socialista. Per un'alternativa libertaria, umanitaria e sentimentale. L'obiettivo di “Amore e Libertà” è la socializzazione dell'economia, ovvero l'autogestione delle aziende da parte dei singoli cittadini, affinché siano loro stessi a trarne vantaggio, con amore e libertà. Perché l'avvenire o può seguitare a mostrarci un mondo fatto di violenza e sfruttamento, oppure può essere radioso e gestito o, meglio autogestito, da tutti i cittadini uniti, come fratelli.
Questo è peraltro anche il messaggio del Cristo e di tutti i Grandi Iniziati che mai vollero fondare religioni o sostenere governi, ma predicarono l'eguaglianza, l'amore e la libertà fra le genti.
 

venerdì 5 settembre 2014

Aforismi e riflessioni garibaldine d'Amore e Libertà. By Luca Bagatin (tratte da www.lucabagatin.ilcannocchiale.it)


L'Internazionale dell'Amore è il Cuor dell'Avvenire.

Trovo che Massimo D'Alema sia un ipocrita. E trovo lo sia per due ragioni: la prima è che questo governo è espressione anche del suo partito. La seconda è che anche il suo governo, nel 1999 - 2000, non portò a buoni risultati.


La democrazia, specie se elettiva, ha i suoi limiti. La libertà, invece, è senza confini.

Il cattivo gusto è nel giudizio. Specie quando si trasforma in pre-giudizio.

Ogni qual volta penso ad inglesi o a tedeschi mi viene in mente che i loro avi erano barbari e che ci vollero i latini per civilizzarli.
Ogni qual volta penso agli statunitensi mi viene in mente che sono un popolo che non esiste, che i loro avi erano barbari e che il suolo che hanno usurpato era abitato da ben altro popolo civile.

Il mondo islamico radicale andrebbe "bombardato" di preservativi, di vibratori, di gadget sessuali d'ogni genere, anziché di missili ed armi.
Penso che il sesso, specie se fatto con amore, faccia bene a tutti. La cosa difficile per "quel" mondo, ma anche per il nostro di "mondo" occidentale e pseudo democratico, retto solo da mercificazione e pubblicità commerciale, penso sia il comprendere davvero che cos'è l'amore. Ed il sesso, di conseguenza.

Le donne sono da secoli bistrattate oppure oggetto di morbosità da parte di una società patriarcale, maschilista, frustrata, dedita alla ricerca di un piacere effimero e del guadagno facile. Io da sempre amo il mistero che emanano. Il mio modello ideale è una donna libera e liberata. La donna che sarà libera dal potere, dal danaro, dalla religione, saprà recuperare la cultura tipica delle antiche civiltà della terra. Per questo - nel mio ultimo saggio - ho dato ampio spazio al mito della Donna Selvaggia descritta da Clarissa Pinkola Estés nel saggio "Donne che corrono coi lupi".

Amore e Libertà è favorevole alla legalizzazione della prostituzione, ma solo nella forma dell'autogestione.
Lo sfruttamento delle menti e dei corpi lo lasciamo ad una società criminale.
L'autogestione delle menti e del corpo è ben altra cosa. 



Putin e figlio di Putin

I conflitti si risolvono con l'Amore
Sicuramente non attraverso l'intervento o la "mediazione" di dittatori, governanti ed oligarchi

Putin e figlio di Putin

lunedì 1 settembre 2014

Il nuovo codice etico di stampo fascista previsto da Palazzo Chigi. Articolo di Luca Bagatin in difesa della libertà d'associazione (tratto da www.lucabagatin.ilcannocchiale.it)


Da Palazzo Chigi, ormai sede del più autoritario dei governi mai avuti da questo nostro povero Paese, si sta ventilando l'introduzione di un nuovo “codice etico” per i dipendenti della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che potrebbe prevedere persino il licenziamento, qualora detto “codice” non fosse rispettato.
Un “codice etico” che sa molto di Stato Etico di fascista memoria. Un “codice etico” che, come nel periodo mussoliniano, prevede fra le altre cose l'obbligo da parte del dipendente di dichiarare l'appartenenza a qualsiasi associazione, anche riservata, esclusa l'appartenenza a partiti e sindacati (che, però, ricordiamolo, sono le uniche associazioni che non possiedono personalità giuridica).
E' chiaro che tale norma voglia colpire l'appartenenza dei dipendente ad associazioni riservate (ma non certo segrete !) quali la Massoneria.
Curioso davvero. Curioso in quanto la Massoneria è una scuola di pensiero e di cultura. Un libero sodalizio di spiriti fratelli, tanto quanto una qualsivoglia istituzione spirituale o, se vogliamo, religiosa. Ed è riservata in quanto istituzione iniziatica e, dunque, non facente né proselitismo e riservata unicamente a persone che intendono seguire quel particolare cammino spirituale che si chiama iniziazione, gnosi, costruzione del proprio tempio interiore. Sarà che ciò gli uomini di potere, i governanti prezzolati attraverso spesso un'ingiusto prelievo fiscale e forzoso, non lo sanno. O sarà che hanno tutto l'interesse a sanzionare la libera ricerca interiore.
A parte questo, si fa per l'ennesima volta presente che i nominativi degli appartenenti ad una qualsivoglia Obbedienza massonica, sono depositati in Prefettura e, dunque, liberamente consultabili dagli organi competenti dello Stato italiano. Dunque, detto “codice”, sarebbe semplicemente una normativa vessatoria e dal carattere fortemente antidemocratico, tanto quanto erano antidemocratiche ed incivili le norme che – nelle regioni Friuli Venezia Giulia e Marche – prevedevano che i dipendenti di dette Regioni dichiarassero la propria appartenenza all'istituzione massonica. Norme che, infatti, la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ha condannato.
Ma, si sa, l'Italia degli ultimi vent'anni è tutto tranne che civile e democratica.
Con i governanti che abbiamo, poi, che cosa vorremo mai aspettarci ?
Occorre purtuttavia una reazione da parte del mondo civile, una reazione delle intelligenze e degli spiriti liberi, contro l'ennesima svolta autoritaria e fascista che questo martoriato Paese rischia di prendere.

Luca Bagatin