Scrivo questo breve commento commento, che non è propriamente un articolo, su amichevole sollecitazione del Direttore di Pensalibero Cesare Mannucci.
Relativamente all'articolo a firma Daniela Piesco, dal titolo “O si chiama quella bomba “fascista”, o si resta complici…”, del 3 agosto scorso (https://www.pensalibero.it/o-si-chiama-quella-bomba-fascista-o-si-resta-complici/), mi permetto di esprimere alcune perplessita su taluni aspetti.
In particolare non mi è sembrato corretto dare la colpa ai “grembiulini massonici”. E per almeno due ragioni.
La prima è che la Massoneria, storicamente perseguitata dalla Chiesa cattolica e dai totalitarismi novecenteschi, è sempre stata tirata in ballo a sproposito, per ogni cosa. Per quanto sia e rimanga unicamente una scuola iniziatica e di perfezionamento interiore (o, meglio, è un metodo/percorso di perfezionamento). Totalmente estranea a ogni bega politica.
La seconda è che, i riferimenti alla Loggia Propaganda nr. 2 nell'articolo, sono piuttosto fuoriluogo, considerando anche le assoluzioni di tutti i componenti di tale Loggia massonica, regolare e non segreta, da parte della Corte d’Assise di Roma - nel ’94 ed nel ’96 - dalle accuse di “complotto ai danni dello Stato”.
Tutto ciò, peraltro, fu ampiamente documentato anche dall'ottimo prof. Aldo A. Mola in molti suoi saggi, di cui peraltro ho parlato anche nel mio primo saggio, pubblicato nel 2012, “Universo Massonico” (Bastogi Editrice Italiana), con anche un'intervista allo stesso Mola.
Per il resto mi spiace che le tesi espresse allora dal Presidente Francesco Cossiga siano presto state messe da parte.
Forse perché non sarebbero risultate “suggestive” per certa grande stampa complottista o radical chic, in quanto non seguivano una “narrazione” che alcune forze, dal PCI alla sinistra DC, stavano cercando di cavalcare, per arrivare, un giorno, a governare il Paese (magari senza i socialisti, senza i democristiani più lungimiranti come Andreotti e Forlani)?
In quella tragica strage, il 2 agosto 1980, avevo un anno e rischiai di finirci anch'io e la mia famiglia. Viaggiavamo con il treno che da Roma (città dove sono nato), ci avrebbe condotti a Pordenone. Il treno passò pochi minuti dopo. Altrimenti non sarei qui a raccontarlo.
E penso che molte ancora siano le ombre. E ancora molte siano le verità che dovrebbero venire a galla. Compreso quanto accadde una decina di anni dopo da allora.
Quella falsa rivoluzione definita impropriamente “Mani Pulite”, che distrusse un'intera classe dirigente democratica, lungimirante e responsabile. Che gli opposti estremismi, giustamente, aveva tenuto fuori dal governo. Ma che allo stesso tempo dialogava con tutti, a livello internazionale, con grande equilibrio.
Dopo di allora, invece?
Gli opposti estremismi sono stati sdoganati. Sono andati al governo. Hanno seguito i desiderata di Washington e di Bruxelles e hanno finito per diventare non già difensori dell'Occidente, ma fondamentalisti di un atlantismo antistorico e fuori tempo massimo.
Sostenitori di nuove Guerre Fredde che sono pressoché diventate calde. E che mirano a distruggere ogni forma di cooperazione internazionale e di ordine multilaterale.
Su tutto ciò, ovvero sulla Storia degli ultimi quarant'anni, andrebbe fatta piena luce. O si resta complici.
Luca Bagatin
https://www.pensalibero.it/strage-di-bologna-e-la-suggestione-dei-grembiulini-massonici
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