sabato 16 agosto 2025

Cuba celebra la vittoria della Cina contro il militarismo giapponese e festeggia i 100 anni del Partito Comunista Cubano. Articolo di Luca Bagatin

 

Negli scorsi giorni, a Cuba, è stato commemorato l'80esimo anniversario della vittoria della Guerra di Resistenza del Popolo Cinese contro l'aggressione giapponese, nell'ambito della guerra mondiale antifascista.

Nell'ambito delle celebrazioni, il Ministro degli Esteri cubano, Bruno Rodríguez Parrilla, ha affermato che “Cina e Cuba sono unite in un cammino comune di lotta rivoluzionaria per raggiungere la piena indipendenza e sovranità, affrontando aggressioni di ogni tipo”.

Il Ministro Parrilla ha sottolineato come il popolo cinese si sia opposto all'avanzata delle truppe nipponiche sul suo territorio e abbia loro impedito di raggiungere l'allora URSS, nel momento in cui la Germania nazifascista la stava invadendo.

Egli ha sottolineato come, tale vittoria, “Ha anche segnato la prima vittoria completa della Cina dopo quasi un secolo di aggressioni esterne. Questo grande trionfo ha anche aperto la strada alla rinascita nazionale”.

Una rinascita che ha avuto, come sottolineato dal Ministro Parrilla, il suo coronamento attraverso la fondazione della Repubblica Popolare Cinese, nel 1949, guidata da Mao e dai rivoluzionari cinesi, che le hanno garantito indipendenza e sovranità popolare.

Egli ha sottolineato come sia, da allora “stato forgiato un gigante”, “anche per la saggia decisione di costruire un futuro prospero, con il sostegno collettivo degli uomini e delle donne del popolo”.

Sviluppo, pace e giustizia” dovrebbero essere, a parere del Ministro degli Esteri cubano, i punti cardine che oggi - un mondo ancora drammaticamente preda di “interessi guerrafondai” e “tendenze neofasciste” - dovrebbe seguire.

Sebbene le sfide e le difficoltà incontrate lungo il cammino del suo sviluppo siano state notevoli, il gigante asiatico ha perseverato nel difendere un modello socialista con caratteristiche uniche, che promuove la pace, il rispetto e la solidarietà come valori fondamentali”, ha sottolineato il Ministro cubano, facendo presente come Cuba sia stata il primo Paese dell'emisfero occidentale a riconoscere il governo della Repubblica Popolare Cinese.

Ed ha fatto presente come, da 65 anni, i legami diplomatici fra Cuba e Cina siano ininterrotti e come quest'ultima avrà sempre il sostegno della Rivoluzione cubana, nella costruzione di “un futuro più giusto ed equo per tutte le nazioni”.

Il Ministro ha peraltro ringraziato la Cina per la sua ferma opposizione al blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli USA, oltre all'assurda decisione del regime di Washington di aver inserito Cuba nella lista dei sedicenti “sponsor del terrorismo”.

L'Ambasciatore cinese Hua Xin, da parte sua, ha ricordato il sacrificio di oltre 35 milioni di cinesi contro gli invasori del Giappone militarista ed ha sottolineato come, oggi, la Storia dovrebbe andare avanti e non tornare indietro. Ovvero, il mondo dovrebbe unirsi, anziché dividersi e ha esortato la comunità internazionale ad imparare dalla Storia e ad opporsi con fermezza ad ogni forma di egemonia, aderendo al vero multilateralismo, promuovendo una comunità con un futuro condiviso per l'umanità, secondo il principio enunciato dal Presidente Xi Jinping.

Egli ha concluso affermando che Cina e Cuba sono forze importanti del Sud del mondo e che “resteremo fermi dalla parte giusta della Storia, rafforzando l'unità e la cooperazione, per dare insieme maggiori contributi alla pace e allo sviluppo globali e alla difesa dell'equità e della giustizia internazionale”.

Il Partito Comunista Cubano, attualmente guidato dal Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista e Presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, peraltro, proprio in questi giorni, festeggia i suoi primi 100 anni.

Fu infatti fondato clandestinamente, da meno di 20 partecipanti, fra il 15 e il 17 agosto 1925.

Il suo primo Segretario fu José Miguel Pérez (1896 – 1936) e fu ispirato alle lotte del rivoluzionario e massone cubano José Martí (1853 – 1995).

Luca Bagatin

www.amoreeliberta.blogspot.it

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