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mercoledì 26 maggio 2021

Dieci anni fa ci lasciava Peter Boom, attore, cantante, scrittore e militante omosessuale. Articolo di Luca Bagatin

Dieci anni fa, il 26 maggio 2011, ci lasciava Peter Boom, attore, cantante, scrittore e militante per il movimento dei diritti civili degli omosessuali, oltre che teorico della pansessualità.

Peter Boom fu per me anche un caro amico, al quale diedi spazio sino al giorno prima della sua morte, sul mio primo blog controculturale.

Nato in Olanda, a Bloemendaal, nel 1936, giunse in Italia nel 1956 per studiare canto e recitazione e da allora non lasciò mai il nostro Paese, vivendo, negli ultimi anni, a Bagnaia, in provincia di Viterbo.

Lavorò con Nino Manfredi, Alberto Sordi, Massimo Troisi, Roberto Benigni e moltissimi altri grandi attori del cinema italiano.

Negli ultimi anni, quando lo incontrai l'ultima volta a Roma, stava recitando in “Habemus Papam” di Nanni Moretti, nella parte del Cardinale O'Neal.

Fervente anticlericale, massone e repubblicano, oltre che promotore della libertà sessuale, Peter Boom fu peraltro figura di spicco del mondo omosessuale italiano nel FUORI! (Fronte Unitario Omosessuale Rivoluzionario Italiano!), primo movimento omosessuale italiano, fondato da Angelo Pezzana. Fu anche il primo cantante, negli Anni '70, a realizzare un disco a tematica omosessuale, con le canzoni “Lui ama lui” e “Fuori!”.

Fra i suoi romanzi, “Il Nuovo Messia” e il giallo “Vendetta al curaro”.

Poco prima di morire – ma uscito l'anno successivo alla sua morte – recitò nel film storico “Appartamento ad Atene”, di Ruggero Dipaola, al fianco di Laura Morante.

Con Peter se n'è andato per me – dieci anni fa - un caro amico, che sentivo al telefono quasi tutti i gironi.

Luca Bagatin

www.amoreeliberta.blogspot.it

venerdì 25 maggio 2018

In memoria di Peter Boom (31 marzo 1936 - 26 maggio 2011)

Sono passati sette anni dalla morte fisica di Peter Boom, libero pensatore, scrittore, paroliere, cantante, attore, Babbo Natale presso il reparto pediatrico dell'ospedale di Viterbo, militante omosessuale e teorico della pansessualità.
Peter, che è stato negli ultimi anni della sua vita un mio caro amico e collaboratore del mio vecchio blog, è anche fra le figure ispiratrici del nostro pensatoio "Amore e Libertà".
Nel ricordarlo desidero riportare l'articolo che scrissi il 27 maggio 2011, ad un giorno di distanza dal suo passaggio oltre il Velo di Maya, nonché un breve video del maggio 2012 nel quale lo ricordo.

Luca Bagatin 



Ciao Peter, ti voglio bene !
di Luca Bagatin
27 maggio 2011

Ho appreso ora di una triste, tristissima notizia.
Una di quelle notizie che, quando arrivano, non te le aspetti: ti fanno crollare il mondo addosso.
Un mondo di affetti, di sincere amicizie, di collaborazioni culturali indissolubili.
Peter Boom è deceduto ieri sera nella sua casa di Bagnaia.
Rileggendo quest'ultima frase mi sembra ancora impossibile. Mi aveva scritto solo ieri un commento sul mio blog e ci eravamo sentiti al telefono solo qualche giorno prima.
I suoi amici mi hanno detto che, sino a ieri, stava bene. Poi il suo cuore non ha retto.
E' difficile per me scrivere queste righe nelle quali vorrei dire quanto a Peter ho voluto bene. E' stato per me un padre, un amico, un fratello.
E' sempre stato il primo, fra le persone che conosco, ad avere avuto una parola buona per me, specie nei momenti del bisogno.
Anche nei momenti in cui non volevo sentire nessuno, lui, con pazienza, iniziava a chiamarmi a casa o al cellulare sino a che non rispondevo. E, con un sorriso e qualche battuta, riusciva a tirarmi sù il morale.
Mi mancherà, e moltissimo, il suo accento olandese. Mi mancheranno moltissimo i suoi articoli sulle libertà sessuali, sulla pansessualità ed i diritti civili che, settimanalmente, pubblicavo sul mio blog da oltre tre anni. Mi mancheranno i commenti - sempre molto arguti - che quotidianamente lasciava sul mio blog.
Il mio blog, senza la collaborazione di Peter Boom, non sarà più lo stesso.
Mi aveva confidato che in questo periodo, peraltro, stava scrivendo un libro nel quale parlare, senza pregiudizi, della sua Teoria della Pansessualità
e di cui ci rimane il suo ottimo sito web http://digilander.libero.it/pansexuality. La vita di Peter Boom è stata una vita vissuta in pienezza e totale libertà. E' stato investigatore privato, cantante, attore, doppiatore, militante omosessuale.
Solo ieri, ironia della sorte, ero presente alla proiezione, presso Cinemazero a Pordenone, di un documentario che ricordava l'epopea del FUORI !, il primissimo movimento di liberazione omosessuale in Italia. Peter ne fu parte attiva, negli anni '70, al punto da essere anche il primo a realizzare un disco gay con la canzone "Lui ama lui".Peter ha, recentissimamente, avuto la possibilità di vedere il successo dell'ultimo film di Nanni Moretti - Habemus Papam - che anche lui ha magistralmente interpretato, recitando i panni del Cardinale O'Neil. Vedremo Peter ancora al cinema ad ogni modo e fra non molto, con "Appartamento ad Atene" di Ruggero Dipaola e di cui vi parlerò quanto prima.E' stato per me un onore essere il primo a venire a conoscenza delle sue nuove collaborazioni cinematografiche, che hanno rinverdito la sua cinquantennale carriera nel cosiddetto Mondo dello Spettacolo.
Vorrei dire molte cose e, questo, non sarà l'ultimo articolo che dedicherò a Peter.
E' stata una fra le poche persone importanti che hanno riempito ed influenzato la mia vita.
Ciao Peter, ti voglio bene.


Luca Bagatin


giovedì 8 settembre 2016

Intervista esclusiva di Luca Bagatin all'attore e militante per i diritti civili Peter Boom (del 2 novembre 2009)

L'amico Peter Boom, che è fra le figure ispiratrici del nostro pensatoio "Amore e Libertà", manca e ci manca da qualche anno. Da quando volò via il 26 maggio 2011.
E' nel ricordarlo che ripubblichiamo questa intervista che Luca Bagatin - presidente e fondatore di "Amore e Libertà" - gli fece il 2 novembre del 2009 e che fu pubblicata anche dallo storico quotidiano nazionale "La Voce Repubblicana".

Intervista esclusiva di Luca Bagatin all'attore e militante per i diritti civili Peter Boom
(del 2 novembre 2009)


Peter Boom è un caro amico al quale più di un anno fa ho proposto di tenere sul mio blog www.lucabagatin.ilcannocchiale.it la rubrica sulla sua Teoria della Pansessualità nella quale parlare - senza peli sulla lingua e pruderie di sorta - di sessualità, omosessualità e diritti civili.
Peter è nato nel 1936 a Bloemendaal, in Olanda, e vive in Italia dal 1956 ove studiò lirica ed iniziò la carriera di attore, recitando peraltro in numerosi film a cavallo fra gli anni '60 e gli anni '90, accanto a personalità quali Nino Manfredi - di cui fu molto amico - Ugo Tognazzi, Roberto Benigni, Massimo Troisi ed altri.
Nella sua vita si occupò, peraltro, di ricerche di mercato e lavorò anche come investigatore privato.
Gay dichiarato e militante dei diritti civili degli omosessuali, Peter fu fra gli attivisti del Fronte Unitario Omosessuale Rivoluzionario Italiano ! (F.U.O.R.I. !) federato al Partito Radicale e fondato da Angelo Pezzana sul finire degli anni '60 ed anche oggi si occupa di tematiche inerenti alla Liberazione sessuale, omosessuale e transgender, curando – fra l'altro – il sito web www.pansexuality.it
Ha scritto sino ad oggi due romanzi: il giallo "Vendetta al curaro" e "2020 Il Nuovo Messia", romanzo ricco di simbologia freudiana.
Lo ringrazio dunque di avermi concesso questa amichevole intervista.



Luca Bagatin: Che cosa ti ha portato a trasferirti, dalla libera Olanda, alla casta Italia degli anni '50 ?

Peter Boom: Milano, La Scala, la Lirica, studiavo canto e l'Italia era il non plus ultra alla fine del 1956 in pieno “boom” economico, ma … non tanto casto e prima che li chiudessero sono stato ancora tre o quattro volte nei casini. Circa tre anni dopo ho scoperto di preferire la compagnia di giovani uomini. Ecco là, oltre all'autoerotismo le mie prime esperienze pansessuali.


Luca Bagatin: Ricercatore di mercato, detective, cantante.....ma quante ne hai fatte prima di approdare al cinema ?


Peter Boom: Ehi! Ma il cinema non è mica il bengodi ! Ci sono frequenti periodi di crisi ed anche tutte le volte che non pagavano. Allora vendevo bigiotteria orientale che compravo a Roma dagli ebrei persiani scappati dall'Iran; vendevo enciclopedie; facevo piccoli trasporti; segretariato d'albergo e così via. Poi cantavo, doppiavo nei film, facevo l'interprete e anche qualche traduzione. Non stavo mai fermo.


Luca Bagatin: Qual è il film nel cui ruolo ti sei riconosciuto maggiormente ?

Peter Boom: Nessuno


Luca Bagatin: Mi raccontasti di essere stato molto amico di Nino Manfredi, che peraltro negli ultimi anni della sua vita interpretò il ruolo di un anziano omosessuale ("Un difetto di famiglia", film per la Rai del 2002 con - fra gli altri - Lino Banfi). Puoi raccontarci qualche cosa di lui ?


Peter Boom: Nino era un Ariete come me e forse per questo ci capivamo meglio. Era molto amico degli omosessuali e nonostante facesse benissimo l'effeminato, amava solo le donne e possibilmente quelle giovani. Mi raccontava che era stato la prima volta con una sua zia. A quindici anni soffriva di una grave forma di tisi e da dietro la porta, origliando, aveva sentito dire il dottore a sua madre che non avrebbe resistito più molto e che sarebbe morto da lì a poco. Invece no ! Il suo spirito ha reagito e dopo ne ha fatta di strada.

Luca Bagatin: Veniamo dunque al Peter Boom militante per i diritti civili......che ci racconti in merito ?

Peter Boom: Che ? Devo scrivere un libro ? Sono un ribelle di natura e non ho mai avuto pregiudizi. Oramai sono schiavo della lotta per i gay, per la pansessualità, per le donne, per la gente di colore, etcetera, etcetera e si può evincere benissimo dal breve pensiero poetico “La Dottrina del Disprezzo” (pubblicato spesso anche su www.lucabagatin.ilcannocchiale.it). Nel 1971 incontrai Angelo Pezzana a Torino ed aderii al F.U.O.R.I.. L'anno dopo partecipai alla prima manifestazione gay in Italia a San Remo ed ebbi la pazza idea di produrre e cantare il primo disco di lotta gay in Italia, che poi mi costò la bene avviata carriera di cantante di musiche da film.

Luca Bagatin: Militasti anche nel Partito Repubblicano Italiano, che era ritenuto - dai più - un partito un po' troppo "moralista".
Come mai approdasti al PRI ?

Peter Boom: Approdai al Partito Repubblicano dopo Ugo La Malfa. A Viterbo ho conosciuto Giorgio La Malfa e la combattiva Luciana Sbarbati. Non mi pare che il partito fosse ingiustamente moralista. Mi piaceva perché regnava un'atmosfera di LIBERO PENSIERO. Oggi, almeno mi pare, non esista più nessuna morale in politica. In Italia mancano figure come Obama, come Zapatero e pochi altri. Ora esiste solo una Grande Madre Chiesa che comanda insieme con le diverse mafie. E' pietoso vedere un Paese con sistemi fiscali e giudiziari così confusi, voluti politicamente, ed una famosa banca dentro Roma che tranquillamente ed impunemente ricicla le grosse tangenti ed i capitali della delinquenza. Una situazione dalla quale non sarà facile uscire e che costituisce un pericolo per tutta l'Europa e probabilmente per tutto il mondo.

Luca Bagatin: Con gli anni iniziasti ad elaborare la Teoria della Pansessualità. Com'è possibile che un attore, per quanto poliedrico, inizi - dal nulla - ad occuparsi di argomenti scientifici e psicologici ?

Peter Boom: Embé, no, già da bambino mi interessavo di psicologìa, leggevo molti buoni libri: Freud, Jung, Cronin, Nevil Shute e molti altri. Frequentavo scuole Montessori, grandi esempi di libertà di pensiero e di espressione. Nel periodo del liceo classico vedevamo gli spettacoli di tutti i migliori teatri di prosa venuti da Parigi, Vienna e Londra, inoltre sono cresciuto con la musica classica e con la lirica, che era una passione di tutta la mia famiglia. Ho goduto di una buona formazione culturale, cosa che apprezzo sempre più.

 
Luca Bagatin: Puoi spiegarci, in poche parole, la tua Teoria della Pansessualità ?

Peter Boom: Più precisa è la mia Filosofia della Pansessualità. In una mezza paginetta ho voluto spiegare il mio pensiero sulle possibilità sessuali che portiamo dentro di noi. Finché c'è vita, nel campo sessuale possiamo fare scoperte ed esperienze strabilianti ed innumerevoli, che magari prima non avremmo nemmeno accettato. Prendo sempre come esempio un nonno 86enne, cattolicissimo, che si innamora perdutamente dell'amico ventenne del nipote. e.... naturalmente non c'è niente di male e … può succedere anche l'opposto, cioè il ragazzo che si innamora del vegliardo.

 
Luca Bagatin: Anche oggi il tuo impegno sul fronte politico-militante è attivo.....raccontaci.

Peter Boom: Sì, il mio attivismo non viene mai meno, anzi, ora che sopravvivo con una pensione troppo piccola (meno male che possiedo una casa e un computer), solo e libero ho molto più tempo di prima per pensare e scrivere. Sono in contatto con importanti sessuologi e sto comunicando la Teoria e la Filosofia della Pansessualità a tutto il mondo, prima con la mia partecipazione a due conferenze internazionali organizzate dalla European Federation of Sexology, e poi naturalmente attraverso internet. Sto penetrando con le mie idee anche in alcuni paesi a maggioranza musulmana, dove esiste una forte repressione della donna ed una innaturale resistenza ad ogni sessualità diversa. 

Ringrazio davvero l'amico Peter per l'intervista che mi ha concesso, impegntissimo com'è nel suo lavoro militante. Come lo ringrazio per ogni volta che interviene dottamente ed umanamente sul mio blog – non solo nell'ambito della sua rubrica – con interessantissimi commenti e per tutte le volte che, spesso telefonicamente, mi propone nuovi spunti di riflessione. Spunti che è sempre mia cura rilanciare in articoli e/o interventi ad hoc nel solco, appunto, della laicità e del Libero Pensiero.

Luca Bagatin