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sabato 21 giugno 2025

A Roma si celebra il 55esimo Anniversario delle Relazioni Diplomatiche fra Cina e Italia con un convegno organizzato dal prof. Giancarlo Elia Valori e dall'Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese. Articolo di Luca Bagatin

 

Il 20 giugno scorso, presso l'Auditorium del Museo dell'Ara Pacis, a Roma, si è tenuto un interessante seminario, al quale ho avuto l'onore di essere invitato, organizzato dalla Fondazione Studi Internazionali e Geopolitica, presieduta dall'amico prof. Giancarlo Elia Valori e dall'Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia.

Seminario relativo alle “Celebrazioni del 55esimo Anniversario delle Relazioni Diplomatiche tra Cina e Italia: Relazioni Sino-italiane e Ordine Internazionale in Prospettiva dell'80esimo Anniversario della Fondazione delle Nazioni Unite”.

Il convegno è stato moderato e presieduto dall'On. Oliviero Diliberto e ha visto protagonisti l'Ambasciatore cinese in Italia, Jia Guide; il prof. Giancarlo Elia Valori; l'Ambasciatore Umberto Vattani, già ex Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri e il Sen. Pino Arlacchi, già Sottosegretario Generale delle Nazioni Unite. Hanno peraltro portato i loro saluti e fatto un breve intervento, anche l'ex Presidente del Consiglio Massimo D'Alema e il Dr. Marco Tronchetti Provera, Amministratore delegato di Pirelli.

L'ottimo On. Diliberto, ha esordito salutando gli ospiti e ricordando come, quest'anno, si celebri anche l'80esimo anniversario della vittoria cinese contro il nazifascismo. Gli eroici combattenti dell'Armata Rossa cinese, infatti, hanno dato il loro decisivo contributo pagando un prezzo altissimo, con oltre 35 milioni di morti.

L'On. Diliberto ha altresì ricordato l'eroismo cinese a partire dal 1931 contro la barbarica invasione imperialista giapponese – con i suoi eccidi di massa contro la popolazione, gli esperimenti sugli esseri umani e la schiavitù del popolo cinese - e la Lunga Marcia guidata dal Grande Timoniere, Mao Tse-Tung, nel 1934 e la sua lotta di liberazione, che portò, nel 1949, alla nascita della Repubblica Popolare Cinese.

Egli ha altresì ricordato la nascita, 80 anni fa, dell'ONU, oggi drammaticamente in crisi profonda, come tutte le grandi organizzazioni internazionali, dal WTO alla Corte Penale Internazionale, fino a una UE ove ciascuno Stato nazionale fa il suo particolaristico interesse.

Oggi, ha spiegato l'On. Diliberto, la logica della forza, ha sostituito la logica del diritto. E' come se il periodo della pandemia non ci avesse insegnato nulla, mentre avrebbe dovuto insegnarci che, l'umanità, per sopravvivere e affrontare le sfide, dovrebbe imparare a cooperare.

In tutto ciò, la Cina svolge un ruolo di equilibrio e pace e lo fa anche attraverso i BRICS, mettendo al centro l'armonia e l'ordine internazionale.

L'On. Diliberto ha in particolare sottolineato come, in questo senso, la Cina acquisti circa il 90% del petrolio dall'Iran e, allo stesso tempo, sia il secondo partner commerciale di Israele.

Egli ha altresì sottolineato come occorra essere contro il riarmo dell'UE, perché, se ci si riarma, alla fine le armi si rischia sempre di usarle. In particolare, egli si è detto fortemente preoccupato per il riarmo massiccio di una Germania che rischia - sempre più - una svolta verso la più pericolosa estrema destra neonazista.

Successivamente è intervenuto l'Ambasciatore cinese Jia Guide, il quale ha ricordato come la cooperazione, sia in ambito economico che culturale, fra Cina e Italia, abbia radici profonde e come questa abbia sempre portato a risultati fruttuosi per entrambe.

Egli ha altresì sottolineato come vi siano ben 30.000 studenti cinesi che studiano in Italia e come la Cina accolga, ogni anno, numerosi studenti italiani.

Anche i rapporti in sede ONU, fra Cina e Italia e fra Cina e UE, si sono ulteriormente rafforzati, ha sottolineato l'Ambasciatore.

Egli ha ricordato la Guerra di Resistenza del Popolo Cinese contro il militarismo giapponese, facendo presente come essa rientri a pieno titolo nella lotta antifascista a livello mondiale e come la nascita dell'ONU sia frutto anche di tali lotte e rimanga, ancora oggi, fondamentale per il mantenimento della pace e dell'ordine internazionale.

L'Ambasciatore Guide ha rilevato come il mondo di oggi sia preda di fattori di instabilità e incertezza e di come l'unica soluzione a tale situazione sia il multilateralismo autentico; la cooperazione e un ritorno allo spirito originario dell'ONU.

Egli ha spiegato come occorra lavorare per la pace e la sicurezza internazionale, contro la legge della giungla, contro ogni egemonismo, contro ogni mentalità da Guerra Fredda e per la promozione del diritto internazionale.

Egli ha, inoltre, ricordato come il ritorno di Taiwan alla Cina sia parte integrante della lotta antifascista cinese, e come la rappresentanza cinese di Taiwan sia legittimamente riconosciuta dalla risoluzione 2758 dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Egli ha concluso il suo intervento facendo presente come Cina e Italia dovrebbero essere unite contro i dazi, gli squilibri geopolitici e la lotta al cambiamento climatico, promuovendo la libera circolazione delle persone, delle idee, delle tecnologie e investendo nello sviluppo verde.

Egli ha ricordato come il Presidente cinese Xi Jinping abbia posto l'accento sul dialogo fra le civiltà, l'apprendimento reciproco e lo sviluppo di una governance più equa e volta a stabilità e pace.

Il prof. Giancarlo Elia Valori, intervenendo successivamente, si è detto molto orgoglioso di aver contribuito a organizzare tale convegno, volto a promuovere un nuovo ordine mondiale multilaterale.

Egli ha ricordato come la fonte della sua ispirazione e della sua azione sia sempre stata sua madre, Emilia Valori, Medaglia d'Oro al Merito Civile alla memoria, nel 2009, la quale rischiò la vita, nel piccolo paese di Meolo (Venezia), per salvare degli ebrei perseguitati.

Egli ha altresì ricordato l'opera di suo padre Marco Valori, il quale finanziò la causa partigiana antifascista e come suo fratello, Leo Valori, abbia combattuto come partigiano nei “battaglioni azzurri”.

Fu grazie all'esempio della sua famiglia se egli, dunque, sarà ispirato da valori di uguaglianza e libertà, che lo hanno portato, nel corso della sua carriera professionale, ad avere un forte senso dello Stato e un forte senso della cooperazione, in particolare fra Europa e Cina.

Il prof. Valori ha sottolineato come una parte del mondo stia frenando lo sviluppo dei Paesi del Sud del mondo, mentre la Cina li stia sostenendo e promuova valori comuni per tutta l'umanità, rafforzando la cooperazione internazionale, lavorando per la pace e la stabilità a lungo termine; promuovendo la sicurezza internazionale e l'inclusione culturale fra civiltà diverse.

Il Sud globale dovrebbe essere il nostro partner strategico principale – ha sottolineato il prof. Valori – non un nemico.

L'Ambasciatore Umberto Vattani ha sottolineato come sia molto importante tessere relazioni internazionali fra realtà diverse, come ha sempre fatto il prof. Giancarlo Elia Valori fin da giovane, cercando di costruire ponti e abbattendo muri.

Egli ha altresì ricordato i suoi viaggi in Cina, accanto agli allora Presidenti del Consiglio Arnaldo Forlani, nel 1978 e, successivamente, nel 1991, con Giulio Andreotti. Visite che furono poi ricambiate, nel 1992, dal Premier cinese Li Peng e, successivamente, dal Presidente cinese Jiang Zemin.

L'Ambasciatore Vattani ha peraltro ricordato di essere rimasto molto colpito dal fatto che il Presidente Jang Zemin conoscesse e fosse molto amico proprio del prof. Giancarlo Elia Valori, a dimostrazione di quanto quest'ultimo abbia sempre saputo farsi amare nella Repubblica Popolare Cinese, oltre che essendo sempre stato un anticipatore degli scenari globali futuri.

E' successivamente intervenuto il Sen. Pino Arlacchi, grande frequentatore della Cina, il quale ha spiegato come il successo di questo Paese si debba in particolare alla qualità della sua leadership, formatasi anche grazie alla sua cultura, sia confuciana che socialista autentica.

Una cultura che ha permesso al Paese di mantenere nelle mani pubbliche i settori chiave dell'economia, mettendo il settore bancario al servizio della comunità e non del profitto privato e usando l'Intelligenza Artificiale e la tecnologia al servizio della comunità stessa.

Pianificazione economica e socialismo di mercato, hanno dunque permesso, alla Cina, di diventare una potenza economica e di ottenere profitti molto più alti rispetto ai sistemi capitalisti occidentali, ha affermato il Sen. Arlacchi.

Egli ha altresì fatto presente come la Cina, a differenza degli USA, non ricerchi affatto l'egemonia mondiale, ma punti alla totale indipendenza economica dal resto del mondo.

L'On. Diliberto, prima di dare la parola, per i saluti conclusivi, all'On. Massimo D'Alema e al Dr. Marco Tronchetti Provera, ha affermato che, purtroppo, la gran parte della popolazione italiana, manipolata purtroppo da tanta mala informazione e da una classe dirigente china nei confronti degli USA e della NATO, non ha più, oggi, la possibilità di comprendere. E ciò ha determinato la messa a tacere del pensiero critico e del buonsenso.

L'On. Massimo D'Alema ha affermato che il mondo che verrà non sarà più guidato dall'Occidente, il quale dovrà necessariamente cedere lo scettro del comando. Per non essere travolti dovremo necessariamente metterci in comunicazione con le altre civiltà e misure come i dazi, i riarmi, la forza militare, finiranno per essere controproducenti.

Dobbiamo, in sostanza, smettere di ricercare una egemonia perduta e l'errore degli USA è quello di ritenere che la Cina sia una forma asiatica di comunismo sovietico. Mentre la Cina è un incontro fra confucianesimo e marxismo, ovvero fra armonia orientale e conflitto occidentale hegeliano.

In questo senso, i comunisti cinesi, ha sottolineato l'On. D'Alema, hanno saputo costruire una nuova armonia, imparando dagli errori del passato, promuovendo, così, un'evoluzione dialettica.

Il Dr. Tronchetti Provera ha successivamente portato i suoi saluti e riassunto il ruolo strategico di Pirelli in Cina e in tutti i Paesi ove produce e distribuisce i suoi prodotti.

Non è potuto intervenire, invece, l'Ambasciatore Alberto Bradanini, che ha portato comunque i suoi saluti.

Inutile sottolineare che il convegno è stato molto interessante e che, se di convegni come questo, fossero pieni i palinsesti televisivi, le pagine web e magari fossero fatti anche nelle scuole, molto probabilmente ci sarebbe molto materiale sul quale riflettere per aprire un po' la mente e sviluppare maggior buonsenso e pensiero critico.

Mi ha fatto molto piacere incontrare, oltre a Fabio Massimo Parenti, i cui libri sulla Cina ho spesso recensito, anche la carissima amica Paola Bergamo, nipote di uno fra i miei eroi preferiti e del quale ho molto scritto, ovvero Mario Bergamo (1892 - 1963), ultimo Segretario del Partito Repubblicano Italiano, prima dell'avvento del fascismo, che lo costrinse a un esilio dal quale volutamente mai tornò.

Paola mi ha peraltro raccontato un interessante aneddoto, ovvero il fatto che suo padre, Giorgio Mario, inviò a Mao Tse-Tung una copia del saggio di Mario Bergamo, “Nazionalcomunismo” e questi – rimastone colpito e affascinato - ricambiò inviandogli una copia del “Libretto Rosso”, con una preziosa dedica.

Un fil rouge, è il caso di dirlo, che unì due combattenti per la libertà e l'emancipazione, ciascuno nel suo ambito, ciascuno a suo modo, nel solco di un repubblicanesimo socialista che non dovrebbe mai rimanere solo sulla carta.

Luca Bagatin

www.amoreeliberta.blogspot.it

Paola Bergamo, Giancarlo Elia Valori e Luca Bagatin

Luca Bagatin e Oliviero Diliberto 

Fabio Massimo Parenti, Paola Bergamo e Luca Bagatin

Paola Bergamo e Luca Bagatin

giovedì 10 aprile 2025

“Mondializzazione nuovo paradigma di sviluppo multipolare”, nuovo convegno del prof. Giancarlo Elia Valori sulle opportunità della Cina e i pericoli dei dazi USA. Articolo di Luca Bagatin

 

Mentre l'incoerente Trump (non meno irresponsabile del suo predecessore Biden) si appresta a varare pesanti dazi contro una Cina che, in tutti questi anni, ha garantito libero commercio, pace e stabilità globali, il costruttore di dialogo e di ponti, prof. Giancarlo Elia Valori e la sua Fondazione di Studi Internazionali e Geopolitica, hanno organizzato un importante convegno-workshop – il 9 e 10 aprile – in merito.

Quello tenutosi a Roma, in collaborazione con la Camera di Commercio di Roma, presso la Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano, dal titolo “Mondializzazione nuovo paradigma di sviluppo multipolare” - ed al quale sono stato presente nella prima giornata di lavori - è stato un convegno profondamente lungimirante e di scottante attualità, anche perché verteva proprio sulla cooperazione Cina-Europa-Italia e sulle relative opportunità.

A presiederlo, oltre al prof. Valori, il prof. Oliviero Diliberto, il quale ha dato la parola al Ministro Consigliere dell'Ambasciata cinese Li Xiaoyong.

Il Ministro Li ha sottolineato come la Repubblica Popolare Cinese sia impegnata, nei rapporti fra Cina-Italia, nella cooperazione pragmatica fra istituzioni e imprese. Una cooperazione fondata sul mutuo vantaggio.

Il Ministro ha altresì esaltato la figura dell'Imperatore romano Adriano, ricordando come egli fosse ispirato a valori fondanti quali la pace e la stabilità, che sono gli stessi valori della Cina moderna, basati su uno spirito di apertura e inclusività.

Egli ha affermato come i dazi USA contro la Cina e l'UE rappresentino una violazione delle regole del commercio internazionale. Per questo, la Cina, ha inteso varare delle adeguate contromisure.

Il Ministro Li ha sottolineato come occorra, diversamente dai dazi, costituire un nuovo ordine mondiale internazionale multipolare, fondato su cooperazione e sviluppo, come già sta avvenendo fra imprese italiane e cinesi.

Il Ministro ha altresì affermato che la Cina intende continuare ad aprirsi verso l'esterno, condividendo opportunità di sviluppo e promuovendo il libero commercio multilaterale.

Oltre a continuare a promuovere legami di amicizia fra Cina e Italia e fra Cina e UE.

Successivamente, è intervenuto l'Assessore al Patrimonio e alle Politiche Abitative, Andrea Tobia Zevi, a nome e in rappresentanza del Comune di Roma.

L'Assessore Zevi ha elogiato il titolo del convegno, quale sprone per superare l'attuale momento storico nel quale viviamo. Promuovendo uno sviluppo multipolare.

Egli ha altresì sottolineato come le città, nel tempo, stiano acquisendo, sempre più, una loro centralità geopolitica. Visto che le relazioni fra gli Stati sembrano sempre più difficili, le città possono diventare delle realtà volte alla promozione della cooperazione.

Roma, ha affermato l'Assessore, è una città universale sotto diversi punti di vista e può favorire la costruzione di nuovi ponti fra Italia-Cina e Europa.

Ha poi preso la parola il Dr. Pietro Abate, in rappresentanza della Camera di Commercio di Roma, portandone i saluti e sottolineando come il prof. Giancarlo Elia Valori, più il tempo passa e più porta avanti tematiche di grande attualità.

Il prof. Valori ha dunque preso la parola, ricordando come i suoi legami di amicizia con la Repubblica Popolare Cinese risalgano al 1976. Fu allora che egli iniziò a comprendere, studiare e apprendere gli sviluppi di questa grande realtà millenaria, che ha saputo coniugare socialismo e confucianesimo, tradizione e innovazione.

Il prof. Diliberto è poi intervenuto facendo presente che il convegno organizzato dalla Fondazione di Studi Internazionali e Geopolitica e pensato diversi mesi fa, si svolge proprio in un momento storico cruciale e difficile.

Un contesto nel quale le grandi organizzazioni internazionali appaiono morte e gli equilibri usciti dalla fine della Seconda Guerra Mondiale sono stati stravolti. Così come sia la Corte Penale Internazionale, che il WTO, sembrano in profonda crisi, tanto quanto il diritto internazionale.

La forza, ha sottolineato il prof. Diliberto, si sostituisce alle regole. Il mondo si sta completamente ridisegnando.

Mentre gli USA sono diventati protezionisti, la Cina promuove il libero scambio.

Il prof. Diliberto ha ricordato come, in questo caos, purtuttavia, il Presidente cinese Xi Jinping abbia coniato una bellissima suggestione che si sostanzia nella frase “Costruire una comunità dal futuro condiviso”.

Ovvero, il futuro di ogni Paese è collegato a quello di ogni altro e, dunque, occorre lavorare, assieme, per costruire una comunità armoniosa, nella quale crescere assieme e realizzare una vita migliore per i popoli dei diversi Paesi.

Purtroppo, come rilevato da Diliberto, il mondo sembra andare nella direzione opposta. Una direzione confusa e priva di regole.

E' poi intervenuto il Cav. del Lavoro Dr. Marco Tronchetti Provera, il quale ha rilevato la lungimiranza del prof. Valori nella realizzazione di un convegno di tale portata. Egli ha altresì sottolineato come, oggi, la Cina sia la voce del mondo globale.

Una Cina che gli USA cercano di sfidare da molto tempo, ma con la quale, presto o tardi, saranno destinati a dover negoziare, anche perché l'economia USA rischia, con i dazi, di non crescere più.

E' positivo, secondo il Dr. Tronchetti Provera, che l'UE stia migliorando le relazioni con la Cina, per quanto l'UE – peraltro allargatasi in modo irrazionale - non abbia ancora creato le basi per unire le forze dei vari Paesi che la compongono. Ciò ha determinato una mancanza di governance comune.

Il Dr. Tronchetti Provera ha concluso il suo intervento, sottolineando come Pirelli abbia, da oltre vent'anni, un ottimo rapporto con le imprese e con le istituzioni cinesi e continuerà ad averlo.

Il prof. Diliberto è poi intervenuto facendo presente come l'UE, effettivamente, sia inesistente come soggetto politico. E come il riarmo attualmente proposto sia profondamente pericoloso, visto che finirà per riarmare in particolare una Germania che, in un domani nemmeno troppo lontano, potrebbe ritrovarsi al governo l'estrema destra neonazista dell'AFD. Con tutte le nefaste conseguenze del caso.

Successivamente è intervenuto il Dr. Zhuo Xian, Vice Direttore Generale del Centro di Ricerca e Sviluppo del Consiglio di Stato della Repubblica Popolare Cinese.

Il Dr. Zhuo ha sottolineato l'importanza di convegni come quello attuale, volti a denunciare una politica di dazi, quelli USA, che non si vedevano dagli Anni '30. Dazi che violano le regole del commercio internazionale e che danneggeranno l'economia di tutti. USA compresi.

Dazi che causeranno scompensi, sia per quanto riguarda l'inflazione, sia nel mondo del lavoro, con aumenti della disoccupazione e con il peggioramento delle condizioni dei lavoratori nel loro complesso.

Molti Paesi, ha sottolineato il Dr. Zhuo, si stanno rendendo conto di essere diventati eccessivamente dipendenti dal commercio USA. La Cina, diversamente, potrebbe svolgere un ruolo opposto, grazie a un mercato globale aperto al commercio.

Da grande fabbrica del mondo, dunque, la Cina potrebbe diventare un grande fornitore mondiale, secondo il Dr. Zhuo, anche grazie al fatto che il settore logistico cinese è più sviluppato rispetto a quello degli USA e ciò ha permesso alla Cina di sviluppare tecnologie a costi più contenuti.

La capacità di innovazione e di specializzazione, ha inoltre permesso alla Cina di sfornare, ogni anno, numerosi ingegneri specializzati in vari settori.

In Cina, ha sottolineato il Dr. Zhuo, si parla ancora di ulteriori aperture e riforme, in particolare per quanto concerne il commercio internazionale. In tal senso le istituzioni cinesi intendono perfezionare il loro sistema in modo da adattarsi, sempre più, alle regole internazionali in ambito commerciale.

Il prof. Diliberto, intervenuto dopo il CEO di Herzog Strategic, Ofer Sachs, che ha portato i suoi saluti, così come Zhao Jian, Vice Presidente del Gruppo Kelun, ha ricordato come il prof. Valori, che fu il primo a promuovere rapporti di amicizia fra la Repubblica Popolare Cinese e lo Stato di Israele, sia da sempre un costruttore di ponti. Un Pontefice, secondo l'antica definizione data agli antichi magistrati romani.

Ovvero un fautore di quella diplomazia parallela che cerca di far dialogare e unire realtà differenti fra loro per Storia, cultura, religione, ideologia. Per il bene comune e la pace globale.

Aspetti di cui avremmo assoluta necessità.

Luca Bagatin

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Il prof. Giancarlo Elia Valori e Luca Bagatin

domenica 3 novembre 2024

Per un possibile tavolo di confronto europeo sui BRICS e le nuove tecnologie. Articolo di Luca Bagatin


Nel recente convegno, tenutosi a Roma, lo scorso 23 ottobre, dal titolo “Mondializzazione, confini, identità (https://amoreeliberta.blogspot.com/2024/10/mondializzazione-confini-identita-un.html), organizzato dal prof. Giancarlo Elia Valori, Presidente della Fondazione di Studi Internazionali e Geopolitica, gran parte dei relatori ha convenuto nella necessità di creare un tavolo di confronto/organismo (pensiamo a quanto affermato dal Dr. Marco Tronchetti Provera), capace di regolare l'attuale situazione internazionale, preda di conflitti e capace, altresì, di governare l'avvento delle nuove tecnologie (Intelligenza Artificiale in primis), anche per evitare la perdita di posti di lavoro.

Un organismo che dovrebbe ricevere una “spinta che viene dal basso”, come affermato dal prof. Paolo Savona e che potrebbe lavorare in sinergia con i BRICS, che il prof. Oliviero Diliberto ha affermato essere un gruppo che sembra tentare di riequilibrare il mondo, aldilà di un ONU in “crisi verticale”.

Potrebbe essere interessante la creazione, in tal senso, come propone il prof. Giancarlo Elia Valori, di un tavolo/organismo di confronto europeo fondato sullo studio e l'applicazione delle prospettive dei BRICS.

Prospettive fondate su pace, sicurezza, sviluppo, cooperazione, prosperità, modernizzazione e collaborazione con un Sud del mondo in crescita e che rappresenta il futuro di un Pianeta che non può più essere governato da un unilateralismo protezionista, sanzionatorio e omologato alle vecchie logiche della Guerra Fredda.

Un tavolo di confronto europeo, in tal senso, potrebbe aprire spiragli a uno scenario in grado non solo di riequilibrare l'attuale situazione internazionale, ma anche di aprire a nuove prospettive, per un'Europa che politicamente si è chiusa in sé stessa e che rischia, ancora una volta, di rimanere passiva spettatrice delle vecchie logiche dei blocchi contrapposti.

Le nuove tecnologie, Intelligenza Artificiale in primis, ci obbligano, pragmaticamente, a costruire un mondo sempre più interconnesso e fondato sulla fiducia reciproca e sulla collaborazione.

Governare le nuove tecnologie, oggi, significa anche evitare che queste cadano nelle mani sbagliate o che vengano utilizzare a detrimento della comunità internazionale. O che, addirittura, finiscano per sostituire in toto l'intelligenza umana, già messa a repentaglio da una formazione scolastica sempre più omologata e scadente.

E' molto interessante, in tal senso, il monito del prof. Geoffrey Hinton, recente Premio Nobel per la Fisica, il quale ha ravvisato i “troppi pericoli” inerenti all'Intelligenza Artificiale. Primo fra tutti i rischi che l'IA diventi “più intelligente di noi”.

Ipotesi al momento remota, ma che potrebbe non essere così remota in un prossimo futuro.

Un mondo alla deriva, sempre più diviso, preda di conflitti, incomprensioni, sfiducia, imbarbarimento culturale e morale, come quello che oggi appare, non può che essere un mondo meno sicuro e, soprattutto, un mondo in cui le tecnologie potrebbero – se non governate – essere più un pericolo che un vantaggio.

Un tavolo di confronto europeo, in tal senso, privo di pregiudizi e preconcetti, che guardi alle prospettive modernizzatrici del BRICS, che ormai rappresentano il 42% della popolazione mondiale e il 37% del PIL globale, sarebbe quanto di più auspicabile e necessario.

Un tavolo aperto a capi di Stato e di governo; intellettuali; società civile; professionisti e analisti, sia geopolitici che delle nuove tecnologie; rappresentanti di ogni fede.

Lontani sono i tempi del Concilio Vaticano II, avviato da Papa Giovanni XXIII. Ma le prospettive e le aspettative potrebbero essere le medesime e lo si può dire anche laicamente parlando.

In tempi di divisione e burrasca, di nuove Guerre Fredde, la ricerca dell'apertura e della modernizzazione, potrebbe essere ancora una volta la via maestra per seminare per la nascita di un futuro differente.

Luca Bagatin

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mercoledì 23 ottobre 2024

"Mondializzazione, confini, identità", un convegno organizzato dal prof. Giancarlo Elia Valori per la costruzione di una comunità dal futuro condiviso. Articolo di Luca Bagatin

Il prof. Giancarlo Elia Valori e il Dr. Marco Tronchetti Provera

La Fondazione di Studi Internazionali e Geopolitica, fondata e presieduta dal prof. Giancarlo Elia Valori, autorevole analista geopolitico, nonché manager di fama internazionale, ha organizzato, lo scorso 22 ottobre, un convegno dal titolo “Mondializzazione, confini, identità”.

Il convegno, molto partecipato, si è tenuto in collaborazione con la Camera di Commercio di Roma, che lo ha ospitato presso la prestigiosa Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano, nella suggestiva Piazza di Pietra.

Presieduto e moderato dal prof. Oliviero Diliberto, sono intervenuti, oltre al Presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti; il Vice Presidente esecutivo del gruppo Pirelli, Marco Tronchetti Provera; il Vicedirettore Generale del dipartimento di ricerca sulle relazioni economiche con l'Estero e componente del Partito Comunista Cinese, Yuze Luo; il prof. Paolo Savona, Presidente della CONSOB; l'Ing. Massimo CompariniManaging Director della Space Business Unit di Leonardo e Presidente del Consiglio di Amministrazione di Thales Alenia Space e il prof. Gianluca Oricchio, Direttore Generale del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma.

Il prof. Valori, nel suo saluto introduttivo, ha spiegato come tale convegno – che ha trattato anche delle potenzialità connesse alla Nuova Via della Seta in forza della riapertura delle imponenti Relazioni tra Italia e Cina - si svolga - e non a caso - nello stesso periodo del vertice BRICS di Kazan, i cui Paesi stanno lavorando per la costruzione di una “comunità dal futuro condiviso, fondata sulla solidarietà e la cooperazione, per la costruzione di un mondo migliore”, come ha sottolineato il prof. Valori, citando peraltro le tesi del Presidente cinese Xi Jinping.

Successivamente è intervenuto il Dott. Tagliavanti, a nome della Camera di Commercio di Roma, il quale ha fatto presente come gli interscambi fra Italia e Cina ammontino a circa 66 miliardi di euro e come tale rapporto di cooperazione risalga sin dai tempi in cui Marco Polo – di cui ricorrono quest'anno i 700 anni dalla morte - attraverso la sua insaziabile curiosità di conoscere nuovi popoli e nuove culture, avviò i primi interscambi economici e culturali con l'Oriente.

Il prof. Diliberto ha spiegato come oggi, la rete, abbia di fatto abolito i confini tradizionali, ma mai come oggi assistiamo ancora a sanguinosi conflitti. I più evidenti quello russo-ucraino, che Diliberto ha definito “ultima guerra novecentesca” e quello in Medio Oriente, che si combatte in particolare con mezzi tecnologici, quali droni e cercapersone che esplodono.

Relativamente a quest'ultimo conflitto, il prof. Diliberto ha affermato come esso rappresenti una guerra non più fra Stati nazionali, come avveniva nel '900, bensì fra identità differenti non statali.

Mentre l'OLP – ha spiegato Diliberto – era un'organizzazione politica laica, Hamas e Hezbollah, che l'hanno sostituita, sono entità religiose fondamentaliste e ciò dovrebbe particolarmente preoccupare.

Egli ha altresì sottolineato come, purtroppo, l'ONU sia in “crisi verticale”, in quanto, venendo meno le grandi entità statali e ideologiche del '900, sono cambiati gli equilibri di forza al suo interno.

Attualmente, ha proseguito il prof. Diliberto, solamente il gruppo dei BRICS e i Paesi che vogliono ad esso aderirvi, sembra rappresentare un tentativo di riequilibrio del mondo, alla ricerca di una comunità dal futuro condiviso.

Il Dr. Marco Tronchetti Provera, nel suo intervento, ha esordito facendo presente come egli sia nato in un mondo, per così dire, “ordinato” rispetto a quello in cui viviamo oggi. Un mondo, quello di oggi, che appare “angosciante” rispetto alla possibilità di vedere un futuro basato sullo sviluppo.

Egli, come il prof. Diliberto, ha ricordato come un tempo l'ONU e le altre organizzazioni internazionali, permettessero di garantire un certo equilibrio geopolitico. Un equilibrio che sembra venuto meno.

Egli ha ravvisato come da tempo vi sia una maggiore crescita economica nel Sud del mondo rispetto al Nord e ciò sia un fatto del quale occorre tenere conto.

Egli ritiene che, oggi, cittadini e imprese dovrebbero chiedere l'istituzione di un tavolo di confronto che porti alla creazione di un organismo capace di regolare l'attuale situazione internazionale, preda di conflitti e capace, altresì, di governare l'avvento delle nuove tecnologie (Intelligenza Artificiale in primis), anche per evitare la perdita di posti di lavoro.

Egli ritiene che tutto ciò che sia importante, al fine di poter tornare a guardare al futuro con fiducia, come accadeva un tempo.

Il Dr. Trochetti Provera, nel suo intervento, ha affermato come occorra “tornare alla razionalità” perché, altrimenti, “per la prima volta la mia generazione non è in grado di vedere un futuro”.

Egli ha fatto presente come, a suo avviso, i governanti di oggi siamo impotenti e preda dell'omologazione, mentre occorrerebbe ridare spazio alla diplomazia, senza vedere un nemico in chi la pensa in modo diverso.

Successivamente è intervenuto Yuze Luo, del Centro di Ricerca e Sviluppo del Consiglio di Stato di Pechino. Egli ha fatto presente come l'attuale unilateralismo dell'Occidente abbia limitato di molto gli scambi economici, in questi ultimi anni, attraverso misure restrittive al commercio internazionale.

Ciò ha determinato – secondo Mr. Luo – un “circolo vizioso”, in quanto il protezionismo commerciale ha, a sua volta, influenzato la fiducia e il senso di sicurezza dei Paesi e ciò ha determinato l'introduzione di ulteriori misure restrittive.

Mr. Luo ha, ad ogni modo, affermato come la rinnovata collaborazione fra Cina e Italia faccia ben sperare, in quanto l'Italia è il quarto partner commerciale della Cina in UE e ha una storica amicizia con la Cina, sin dai tempi di Marco Polo.

Mr. Luo ha fatto presente come, durante l'attuale Presidenza di Xi Jinping, la Cina abbia ulteriormente ampliato la liberalizzazione di molti settori, fra i quali quello manifatturiero, delle comunicazioni, della sanità e della cultura e come la Cina fondi la sua politica economica a livello internazionale sulla “cooperazione pragmatica”.

Egli ha spiegato come il Presidente Xi abbia parlato di “nuovo concetto di sviluppo fondato su cinque principi: innovazione; coordinazione; ecologia/economia verde; apertura e condivisione” e come su tali principi la Cina moderna fondi i suoi rapporti economici con i Paesi esteri.

Mr. Luo ha altresì ringraziato molto il prof. Giancarlo Elia Valori per ciò che, da anni, fa e ha fatto per implementare le relazioni di amicizia fra Italia e Cina e come proprio tale fiducia reciproca fra questi due Paesi, possa dare speranza al fine di creare un rinnovato sviluppo dell'umanità.

Il prof. Paolo Savona ha spiegato come il triangolo “Mondializzazione, confini, identità” sia stato costruito ai tempi della Pace di Vestfalia, nel 1648. Ovvero quando si costituirono le prime identità nazionali e ciò anche grazie agli accordi politici fra cattolici e protestanti in Europa.

Successivamente, ha spiegato il prof. Savona, in Europa, nacque una disputa sul libero mercato, che contrappose le tesi di Adam Smith a quelle di Keynes e come queste ultime abbiano prevalso, introducendo l'intervento statale a correzione degli aspetti perversi e negativi del libero mercato.

Egli ha spiegato, altresì, come la popolazione mondiale, dal 1950 ad oggi, si sia triplicata e come la povertà estrema si sia ridotta di due terzi e come ex Paesi coloniali quali Cina e India si siano, oggi, ampiamente emancipate e siano cresciute economicamente.

Accanto a tali aspetti, organismi come l'ONU, sono oggi percorsi da eccessive divisioni.

Secondo il prof. Savona occorre, dunque, una sorta di “quarta gamba”, accanto ai concetti di “mondializzazione, confini, identità”, attraverso una spinta che deve venire dal basso e che porti a creare nuovi organismi in grado di farci uscire dall'attuale tragico scenario fatto di conflitti e continuo ricorso alle armi. Uno scenario che alimenta nazionalismi etnici, ripartisce miserie e che rischia di far implodere ogni forma di democrazia, senza che ce ne rendiamo nemmeno conto.

Infine, l'Ing. Massimo Comparini e il prof. Gianluca Oricchio, hanno spiegato, in modo molto tecnico e profondo, i loro ambiti di studi e ricerca. Il primo ha spiegato le potenzialità del progetto spaziale Copernicus, in particolare relativamente allo studio degli effetti del cambiamento climatico. Il prof. Oricchio, invece, ha spiegato le potenzialità delle nuove tecnologie in ambito medico e di come la biologia umana potrebbe potenziare i computer.

Il prof. Valori ha concluso i lavori, leggendo l'intervento del Ministro dello sviluppo economico Adolfo Urso, che, pur non essendo potuto essere presente per impegni istituzionali, ha voluto portare i suoi saluti.

Luca Bagatin

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Luca Bagatin e il prof. Giancarlo Elia Valori

Il prof. Giancarlo Elia Valori

Luca Bagatin e il prof. Giancarlo Elia Valori