mercoledì 21 maggio 2014

STOP AI SUICIDI PER MANCANZA DI LAVORO ! VOGLIAMO UN MONDO DIVERSO E NON PIU' PERVERSO ! (ed i politici chiedano scusa e se ne vadano a casa ! Tutti !)




Ieri un ragazzo indiano, in un piccolo paese della provincia di Pordenone, avendo perduto il lavoro da tempo, ha tentato il suicidio ed è ricoverato in ospedale, in fin di vita.
I suicidi ed i tentati suicidi - nel Nordest italiano (e non solo) - stanno aumentando a dismisura e ciò non è ammissibile.

Non possiamo pensare che le persone oneste, che vogliono lavorare onestamente per vivere, si tolgano la vita.
Perché ? Per chi ?
La classe politica dovrebbe quantomeno scusarsi, anziché seguitare a chiedere il voto per promesse non mantenute e per imbrogli di ogni tipo e genere.
Scusarsi e vergognarsi. Magari anche dimettersi e mai più presentarsi alle elezioni.
Ed i Comuni dovrebbero SMETTERLA di tartassare il cittadino. I Sindaci paghino di TASCA LORO gli ammanchi di cassa, oppure taglino gli sprechi !

Occorre non tanto un'Europa diversa, quanto piuttosto un MONDO DIVERSO E NON PIU' PERVERSO !!! Occorre un mondo in cui le persone si amino e si aiutino. Ove non esista più il profitto, il Potere ed il bisogno. Ove i cittadini si autogovernino da sé.  Con il buonsenso dell'Amore.


Per questo vogliamo e lottiamo per la CIVILTA' DELL'AMORE (clikka il link relativo) ! 


“Amore e Libertà”
www.amoreeliberta.altervista.org
www.amoreeliberta.blogspot.it
 

sabato 17 maggio 2014

Giorgio Napolitano nel 1956 difendeva la "pace" (presunta) imposta dai sovietici, così come difende oggi la "pace" (presunta) imposta dall'Europa

Questo signore - oggi Presidente della Repubblica eletto dai partiti - nel 1956, ai tempi della Rivoluzione d'Ungheria, si schierò dalla parte della dittatura sovietica affermando testualmente, fra le altre cose, che "l'intervento militare sovietico ha contribuito alla pace nel mondo".
Questo stesso signore, oggi, afferma che è importante andare a votare alle europee in quanto occorre difendere "libertà, pace e diritti".



Noi, diversamente, che siamo sempre stati schierati dalla parte opposta, ovvero siamo sempre stati antifascisti, anticomunisti, liberali e libertari, ovvero sosteniamo la Civiltà dell'Amore contro la società del piacere, nonché contro le barbarie delle ruberie di Stato e contro la mercificazione delle menti e dei corpi, imposte anche da questa Unione Europea, invitiamo al NON VOTO.
E ribadiamo quanto segue:


Come abbiamo sempre sostenuto, le imminenti elezioni europee, non saranno, come ha detto Renzi, un “derby fra rabbia e speranza”, bensì un derby fra imbroglio legalizzato e onestà intellettuale, ovvero fra coloro i quali continueranno a votare l'inciucio mediatico e di Potere rappresentato da Renzi-Grillo-Berlusconi e coloro i quali avranno il coraggio di opporsi, con il loro NON VOTO.
Ed il NON VOTO, sostenuto dal nostro movimento (anti)politico e (contro)culturale di ispirazione garibaldina AMORE E LIBERTA' (www.amoreeliberta.altervista.orgwww.amoreeliberta.blogspot.it), è, da settimane, in testa a tutti i sondaggi, con oltre il 40% dei consensi.
L'obiettivo che ci siamo prefissati, ad ogni modo, è di raggiungere e superare il 51% dei NON VOTANTI.
Come sanno i nostri sostenitori, i nostri lettori e simpatizzanti, AMORE E LIBERTA', sostiene infatti la possibilità che le singole intelligenze delle persone, dei cittadini, possano parlarsi, confrontarsi, approfondire, autogestirsi, attraverso il buonsenso tipico delle Agorà dell'Antica Grecia (Grecia ben diversa da quella attuale).
In questo senso, infatti, AMORE E LIBERTA', si batte per un sistema elettivo tipico di quel periodo, ovvero la nascita di assemblee popolari estratte a sorte, fra tutti i cittadini compresi fra i 18 ed i 65 anni.
In questo senso, peraltro, non sarebbe impossibile pensare di cambiare la legislazione elettorale vigente, introducendo quantomeno la possibilità di attribuire i seggi dei NON VOTANTI ai cittadini italiani (o europei, nel caso di elezioni europee), estraendoli a sorte.
Per la prima volta si permetterebbe così, dunque, alle singole intelligenze, di avere un posto all'interno del Parlamento. E dunque di costituire, via via, una base per una prima assunzione di responsabilità politica e civile da parte della cittadinanza attiva.
Al di là del solito imbroglio partitico-mediatico-elettorale (vera e propria “delega in bianco”)

Luca Bagatin
Presidente/fondatore di "Amore e Libertà"
www.amoreeliberta.altervista.org

martedì 13 maggio 2014

"Aforismi, ma, soprattutto, riflessioni politiche flash" by Luca Bagatin (parte quinta) (tratti da www.lucabagatin.ilcannocchiale.it)

Ad Anita, a Giuseppe, ai Garibaldi di ieri ed agli eroi di sempre che, dopo aver lottato, oggi, si rivoltano nelle tombe. In attesa della riscossa e della remissione dei peccati altrui.

A volte, l'amore, è meglio che rimanga inespresso. Ma non per questo è assente.
La gran parte dei politicanti afferma di opporsi al "pensiero unico", ovvero è favorevole al pensiero duplice. Nel senso che essi affermano di possedere dei principi, ma, se non vi stanno bene, ne hanno anche degli altri.

Il Pregiudicato Nazionale, finalmente, anziché seguitare a romperci le balle in televisione, inizia finalmente - arrivato alla soglia degli 80 anni - a rendersi utile alla collettività.
Meglio tardi che mai.

Per qualche giorno, con l'adunata degli Alpini, Pordenone è stata la città più militarizzata d'Italia.
Per un obiettore di coscienza militante come me (servizio civile 1999 presso il WWF) è stato pertanto normale disertare la città.
Con una riflessione.
Perché non organizzare - a Pordenone (ribattezzabile Porno Eden), ma un po' in tutta Italia - un'adunata di Pornodive ed Artiste dell'Eros, con scopi sociali quali il diritto alla sessualità dei disabili, dei detenuti, la riqualificazione dell'ambiente, per un'urbanistica eco-eros-sostenibile (con tanto di promozione di parchi verdi dell'amore in luogo di nuovi eco-mostri), l'assistenza legale e sanitaria delle prostitute e tante altre battaglie civili ?

E pensare che a Milazzo, molti eroi garibaldini persero la vita per l'Italia, mentre da decenni, al governo della stessa, ci son tante teste di ca....

Il potere comandava e comanderà sempre. Ciò è cosa nota e, forse, inevitabile, specie in assenza di massa critica. Se ne accorse Garibaldi allorquando abbandonò il Parlamento, nel quale era stato eletto, dichiarando in quel momento: "Quando i posteri esamineranno gli atti del governo e del Parlamento durante il Risorgimento, vi troveranno cose da cloaca".
Garibaldi non avallò quel sistema. Morì agricoltore ma coerente. Da Eroe quale era sempre stato.
Oggi, che pur si è perso il senso dell'eroismo, della cavalleria e dell'onore (non a caso si preferisce il sistema delle querele in sede giudiziaria - magari per guadagnarci qualche cosa in termini monetari - piuttosto che i duelli d'onore, retaggio della nobile cavalleria) riteniamo più importante un atto di coraggio militante, piuttosto che il sostegno - acritico - agli imbroglioni ed ai fubetti-riccetti del quartierino, eredi non della nobile Polis greca, bensì dei mass-media.
E ciò, pertanto, ci costringe - come ai tempi costringeva Garibaldi - a scegliere l'(anti)politica e, in questo senso, il NON VOTO.

Il Pregiudicato Nazionale sostiene che ScaRola si trovi in carcere in quanto "ha aiutato un amico". In effetti tutto rientrebbe nella tipica logica da associazione a delinquere...


La realtà supera sempre di gran lunga la fantasia, dalla quale, in ogni caso, non si discosta mai del tutto.

venerdì 9 maggio 2014

Elezioni europee: un derby fra imbroglio legalizzato e onestà intellettuale (e, al momento, con il 40% dei NON VOTANTI è in testa l'onestà intellettuale)


Come abbiamo sempre sostenuto, le imminenti elezioni europee, non saranno, come ha detto Renzi, un “derby fra rabbia e speranza”, bensì un derby fra imbroglio legalizzato e onestà intellettuale, ovvero fra coloro i quali continueranno a votare l'inciucio mediatico e di Potere rappresentato da Renzi-Grillo-Berlusconi e coloro i quali avranno il coraggio di opporsi, con il loro NON VOTO.
Ed il NON VOTO, sostenuto dal nostro movimento (anti)politico e (contro)culturale di ispirazione garibaldina AMORE E LIBERTA', è, da settimane, in testa a tutti i sondaggi, con oltre il 40% dei consensi.
L'obiettivo che ci siamo prefissati, ad ogni modo, è di raggiungere e superare il 51% dei NON VOTANTI.
Come sanno i nostri sostenitori, i nostri lettori e simpatizzanti, AMORE E LIBERTA', sostiene infatti la possibilità che le singole intelligenze delle persone, dei cittadini, possano parlarsi, confrontarsi, approfondire, autogestirsi, attraverso il buonsenso tipico delle Agorà dell'Antica Grecia (Grecia ben diversa da quella attuale).
In questo senso, infatti, AMORE E LIBERTA', si batte per un sistema elettivo tipico di quel periodo, ovvero la nascita di assemblee popolari estratte a sorte, fra tutti i cittadini compresi fra i 18 ed i 65 anni.
In questo senso, peraltro, non sarebbe impossibile pensare di cambiare la legislazione elettorale vigente, introducendo quantomeno la possibilità di attribuire i seggi dei NON VOTANTI ai cittadini italiani (o europei, nel caso di elezioni europee), estraendoli a sorte.
Per la prima volta si permetterebbe così, dunque, alle singole intelligenze, di avere un posto all'interno del Parlamento. E dunque di costituire, via via, una base per una prima assunzione di responsabilità politica e civile da parte della cittadinanza attiva.
Al di là del solito imbroglio partitico-mediatico-elettorale (vera e propria "delega in bianco").

Luca Bagatin
Presidente/fondatore di "Amore e Libertà"
www.amoreeliberta.altervista.org
www.lucabagatin.ilcannocchiale.it 

giovedì 8 maggio 2014

"Riflessioni politiche flash (parte quarta), ovvero: opposizione dura all'imbroglio ed alla mediaticità renziana, berlusconiana e grillesca" by Luca Bagatin (tratte da www.lucabagatin.ilcannocchiale.it)



Non andare a votare ! Mandali a ca...sa !


Le europee non saranno, come ha detto Renzi, un “derby fra rabbia e speranza”, bensì
un derby fra imbroglio legalizzato e onestà intellettuale, ovvero fra coloro i quali continueranno a votare l'inciucio mediatico e di Potere rappresentato da Renzi-Grillo-Berlusconi e coloro i quali avranno il coraggio di opporsi, con il loro NON VOTO.


Beppe Grillo se la prende (chralissà poi perché) con i figli dei massoni, dicendo che sono “malati” e che “vanno spazzati via come cibo deteriorato”.
Ora, dubitiamo che Grillo sappia che cosa sia la Massoneria, altrimenti saprebbe che è una scuola di cultura e di elevazione mo
e ed intellettuale (cosa ben diversa dai partiti e dai movimenti che, da decenni, si spartiscono il Potere, quello vero !).
Perché dunque prendersela con i figli di coloro i quali fanno parte della Massoneria ?

Dove dovrebbe essere spazzato , invece, Grillo, il “riccetto der quartierino” figlio della Rai lottizzata dai partiti – Dc in primis -, figio di Pippo Baudo, di Bruno Vespa, della Yomo, della Società dei Media ?

Ma non ci si rende conto che, questo qui, è la fotocopia sputata dei Berlusconi e di Matteino Renzi, ovvero è contiguo alla loro (in)cultura?
Penso che le Istituzioni, le chiese, i partiti, i sindacati, lo Stato...dovrebbero essere dei veicoli da svuotare, nel senso che dovrebbero essere svuotati del potere, dell'imbroglio, del danaro che al loro interno circola. Per aprire all'amore per l'umanità.

Sono un utopista, è vero, ma prima di tutto mi ritengo un umanista costretto a vivere in una società disumana.

Una certa Paola Bacchiuddu, che mi dicono avere un qualche incarico comunicativo nelle liste di un partito chiamato Sinistra e Libertà con Tsipras (o qualcosa de-genere), arriva tardi ed è anche fuori luogo.
Va bene la trasgressione in politica, ma se c'è una ragione precisa.
Ai tempi Ilona Staller e Moana Pozzi lo facevano per porre l'attenzione sul reato del comune senso del pudore, per le lotte ambientaliste e contro il nucleare.
La signora Bacchiddu, invece, perché mette in mostra le sue grazie ?
Per farsi mediaticamente notare e raccattare qualche votarello. Ovvero si è venduta al mercato, alla società del piacere massificata. Ha seguito la strada di Belen Rodriguez e di Papa-Lady-Gaga Francesco (ovvero la rappresentante della mediocrità-mediaticità senz'anima ed il rappresentante della religione che si fa commercio di anime). Forse incarna, purtuttavia, appieno, il senso del partito che rappresenta. Venduto, come il suo leader, al capitale (che ha distrutto il lavoro).

Un certo Samorì che mi dicono gravitare attorno all'area dei pregiudicandi (Forza Italia) sostiene che in Europa serve "chi ha esperienza".
Sarebbe già qualche cosa se ci fosse gente onesta.

CIBO DETERIORATO (imbroglio legalizzato)

martedì 6 maggio 2014

3 aprile 1992: un ricordo del Partito dell'Amore di Moana Pozzi


Riccardo Schicchi, Moana Pozzi e Eva Orlowsky ad un comizio del PdA; manifesto del PdA; Moana Pozzi e Mauro Biuzzi
Foto tratte dal sito del Partito dell'Amore (www.partitodellamore.it)


Desideriamo suggerire ai lettori l'ascolto di una interessantissima conferenza - moderata da Arturo Diaconale e tratta dall'archivio di Radio Radicale - datata 3 aprile 1992, nella quale sono intervistati gli esponenti del Partito dell'Amore: Moana Pozzi, Riccardo Schicchi e Mauro Biuzzi (allora nemmeno quarant'enni).
Nella conferenza è interessante notare alcuni aspetti fondamentali: Riccardo Schicchi ricorda l'esperienza politica e umana di Ilona Staller - bistrattata dai Radicali - e la fondazione del partito dei Verdi, negli Anni '70, da parte dello stesso Schicchi e di Cicciolina, oltre che l'esperienza politico-erotica portata avanti da Diva Futura; Moana Pozzi parla del diritto all'amore ed alla felicità, contro il malaffare politico. Mauro Biuzzi ricorda Pier Paolo Pasolini e presenta il Partito dell'Amore come un partito di centro, dionisiaco, filosofico, amante della bellezza e dell'affettività, anche in senso cristiano.
Gran parte di questa storia è raccontata anche dal saggio di recente pubblicazione "Per un pugno di simboli" (Aracne Editore) di Gabriele Maestri, attraverso il contributo dello stesso Biuzzi, oltre che di Luca Bagatin e se ne parla, per molti versi, anche nel  recente saggio dello stesso Bagatin "Ritratti di Donna" (Ipertesto Edizioni).
Alle soglie dell'ennesimo spettacolo pornocratico delle elezioni europee, possiamo notare come il Partito dell'Amore di Moana Pozzi sia stata un'esperenza unica ed alternativa nella storia italiana. Un'esperienza dirompente, trasgressiva ed al contempo profondamente colta (come si può notare dall'ascolto della conferenza medesima), ovvero l'esatto opposto di come la vulgata ha voluto dipingerla. Per pregiudizio, miopia ed interesse di bassa lega.

3 aprile 1992: confenerenza organizzata dall'Associazione Stampa Romana a cura di Arturo Diaconale. Intervista agli esponenti del Partito dell'Amore: Moana Pozzi, Riccardo Schicchi, Mauro Biuzzi (clikka per accedere al file ed ascoltare la conferenza)