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lunedì 10 agosto 2026

A L’Avana il XXIV Incontro dei Partiti Comunisti: Díaz-Canel rilancia la difesa di Cuba e l’eredità di Fidel. Articolo di Luca Bagatin

 

Dal 7 al 9 agosto si è tenuto, presso il Palazzo dei Congressi de L'Avana, il XXIV Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai (Solidnet).

Fondato ad Atene nel 1998, tale assise riunisce 118 partiti comunisti operai e, l'incontro dei giorni scorsi è stato presieduto dal Presidente di Cuba Miguel Diaz-Canel, alla presenza di oltre un centinaio di rappresentanti di 48 organizzazioni politiche provenienti da oltre 60 Paesi del mondo.

L'evento si è peraltro svolto nell'ambito del Centenario della nascita del leader cubano Fidel Castro e ha avuto come scopo non solo quello di difendere l'eredità della Rivoluzione cubana, ma anche di consolidare le azioni politiche volte alla lotta contro l'imperialismo e al rafforzamento della pace globale.

Il Presidente e Primo Segretario del Partito Comunista di Cuba, Miguel Diaz-Canel, nel suo discorso, ha sottolineato che attualmente “il mondo sta attraversando uno dei periodi più incerti e pericolosi della sua storia”. Ed ha aggiunto: “Stiamo vivendo un periodo di estrema intensificazione delle contraddizioni del capitalismo: eccessiva concentrazione della ricchezza nelle mani di pochi, disuguaglianze nella sua distribuzione, distruzione ambientale e guerre per i mercati, le risorse e le aree di influenza”.

Il Presidente Diaz-Canel ha spiegato che “Nazionalismo, egemonia, supremazia e discriminazione razziale; xenofobia, deportazione e sterminio di popolazioni; guerre di conquista di territori e risorse naturali; punizioni che si abbattono su milioni di esseri umani e la messa al bando di ideologie e libertà civili: questi sono tratti inequivocabili dell'attuale fascismo e del suo predecessore hitleriano. Non contenti del genocidio a Gaza e della sua vergognosa diffusione pubblica, stanno cercando di ripeterlo a Cuba, attraverso una politica aggressiva e criminale, che viene dichiarata e negata, confutata e intensificata senza veli”.

In tal senso ha puntato il dito contro il regime di Trump, che ha inasprito ulteriormente l'embargo contro Cuba, “che priva i bambini cubani della vita alla nascita, riduce l'aspettativa di vita dei malati di cancro e nega al nostro popolo l'accesso a medicine, cibo, elettricità, acqua, trasporti e molte altre risorse per una vita dignitosa”.

Il Presidente Diaz-Canel ha spiegato come l'inasprimento di tale embargo, in particolare nel settore energetico, stia causando problemi seri anche nel settore sanitario, considerato peraltro all'avanguardia in tutto il mondo, perché manca l'energia per alimentare le sale operatorie e garantire tutti quei servizi sanitari necessari per curare i malati oncologici, per le donne in gravidanza e per tutti coloro i quali necessitano di interventi chirurgici.

“Pur essendo in grado di produrre tutti i medicinali di cui abbiamo bisogno, è disponibile solo il 30% dell'elenco di base. Il tasso di disponibilità tecnica delle ambulanze è solo del 22%. Il sistema di trasporto sanitario è sovraccarico. Si riscontra l'impossibilità di acquistare fonti di cobalto-60 per le terapie contro il cancro, e si verificano ritardi nel rilascio delle licenze per lo sbarco di materiale medico nei porti, anche a causa del rifiuto delle compagnie di navigazione internazionali, che hanno subito pressioni dall'imperialismo statunitense affinché non trasportino a Cuba i beni di cui abbiamo bisogno. E come se non bastasse, avevamo sempre mantenuto i tassi di mortalità infantile tra 4 e 5, che sono tassi da Paese sviluppato, tuttavia, negli ultimi anni il tasso è raddoppiato e attualmente supera i 9,8”, ha sottolineato il Presidente Diaz-Canel.

Egli ha parlato di vero e proprio “genocidio” contro il popolo cubano. Un “genocidio meticolosamente pianificato”.

Riferendosi al regime statunitense, il Presidente ha affermato che “I loro piani concepiscono il popolo cubano unicamente come uno strumento, una società morente, da usare contro il governo per raggiungere i loro sinistri obiettivi di rovesciare la Rivoluzione. Questa non è una nostra interpretazione; è stata scritta e concepita in questo modo dal Dipartimento di Stato per oltre sessant'anni. Tutto ciò che ho descritto costituisce una flagrante violazione delle norme internazionali e dei diritti umani, condannata dalla stragrande maggioranza della comunità internazionale, come è accaduto di recente alle Nazioni Unite, dove 136 nazioni hanno sostenuto Cuba nella sua giusta denuncia”.

In tal senso, egli ha spiegato come il mondo, un tempo fondato su “leggi e norme di coesistenza pacifica e civile fra gli Stati”, oggi sia totalmente scomparso “cedendo il passo alla volontà dei più forti e potenti, a scapito delle nazioni più povere”.

Egli ha spiegato, dunque, che “Il governo degli Stati Uniti ha intensificato le sue minacce militari e aggiornato la sua dottrina del "cambio di regime" , mantiene Cuba nella lista fasulla degli stati sponsor del terrorismo e, per finire, ha inventato la ridicola accusa di "potere di spionaggio" o focolaio di sovversione della cosiddetta sinistra terroristica radicale, di cui sembra che tutti noi qui facciamo parte, un nome patetico e fantasioso, credibile solo nelle loro menti psicotiche, ma che usano per confondere, giustificare ulteriori punizioni e legittimare le loro aggressioni.

Su questo tema, gli esperti delle Nazioni Unite hanno sottolineato che le misure coercitive unilaterali illegali adottate dagli Stati Uniti contro Cuba violano l'articolo 2 della Carta delle Nazioni Unite e fanno parte di una più ampia strategia di cambio di regime che comprende decenni di embargo contro Cuba”.

Ed ha affermato che “Il blocco statunitense funziona solo grazie alla complicità di coloro che temono il potere di Washington più del giudizio della storia. Il mondo non può rendersi complice di un altro genocidio. Ogni volta che una parte del mondo rimane in silenzio di fronte all'aggressione contro Cuba, il diritto internazionale si indebolisce. Ogni volta che un governo accetta sanzioni illegittime da parte degli Stati Uniti, il principio di non intervento si erode. Ogni volta che un'azienda viene pressata ad abbandonare i propri investimenti a Cuba, e altre esitano a investire per timore di ritorsioni, la dittatura economica di una singola potenza si rafforza”.

Il Presidente di Cuba ha definito tutto ciò una nuova forma di fascismo, perché “solo il fascismo può vedere un tale pericolo nella sinistra, perché cerca di imporre con la forza un'ideologia e un sistema di valori completamente opposti; ecco perché nella sua attuale ascesa cerca disperatamente di criminalizzarla, neutralizzarla e metterla a tacere”.

Ed ha sottolineato come ciò possa essere visibile attraverso “Lo sterminio dei palestinesi a Gaza, il colpo di stato in Venezuela e la punizione collettiva inflitta al popolo cubano”.

Difronte a ciò, ad ogni modo, come spiegato dal Presidente, Cuba ha continuato a resistere attraverso la realizzazione dei suoi vaccini contro il Covid 19; “la produzione alimentare con tecniche agroecologiche in un contesto di scarsità, il progresso delle energie pulite, la partecipazione popolare nei quartieri e la difesa dell'intero territorio con un popolo trasformato in milizie, pronto a difendere la propria autodeterminazione, la propria indipendenza e la propria sovranità”.

Egli ha parlato anche delle trasformazioni economiche, recentemente introdotte dal Partito Comunista di Cuba, spiegando che “si tratta di un processo di rivitalizzazione dell'economia, non di instaurazione del capitalismo; non ci saranno privatizzazioni indiscriminate, i mezzi di produzione fondamentali rimarranno nelle mani del popolo e, soprattutto, saranno preservate la sovranità e l'indipendenza nazionale”.

Il Presidente Miguel Diaz-Canel ha poi voluto ricordare il leader della Rivoluziona cubana, sottolineando che “Oggi, nel centenario della sua nascita, Fidel non è fisicamente presente, ma la sua presenza è più forte che mai. Cosa ci ha lasciato in eredità il Comandante in Capo? Ci ha lasciato la certezza che i sogni si realizzano difendendo gli ideali; ci ha insegnato che l'internazionalismo non è solo una frase, ma un atteggiamento che deve definirci; ci ha trasmesso la convinzione che il socialismo sia l'unica via per salvare l'umanità dall'abisso”. (...)

Ci ha insegnato che la lotta per la salvaguardia dell'ambiente e della specie umana è anche una battaglia socialista, che la scienza deve essere al servizio del popolo e che l'unità dei rivoluzionari è più importante di qualsiasi differenza tattica”.

Ed ha concluso il suo discorso affermando che “Aspiriamo a costruire insieme un mondo in cui la parola "solidarietà" non sia solo un ornamento, ma la forza trainante di ogni cosa. Un mondo in cui i bambini non muoiano di fame mentre il cibo viene gettato in mare. Un mondo in cui la scienza guarisca, non il profitto. Un mondo in cui la politica sia, come diceva Che Guevara, l'arte di servire gli altri”.

In questi giorni, a Cuba, inoltre, sempre nell'ambito del Centenario della nascita di Fidel Castro, si sta tenendo il simposio internazionale “Fidel: Eredità e Futuro”, che ha visto intervenire anche Liu Haixing, Capo del Dipartimento Internazionale del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese (PCC) che, a nome del Presidente cinese Xi Jinping, ha ribadito il sostegno della Repubblica Popolare Cinese alla Rivoluzione cubana e al popolo cubano, contro ogni aggressione esterna e contro l'embargo statunitense.

Luca Bagatin

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sabato 11 luglio 2026

Cuba rende omaggio al Partito Comunista Cinese: un fronte socialista contro l'embargo statunitense. Articolo di Luca Bagatin

 

Anche Cuba, l'Isola dei Caraibi assediata dall'egoista e imperialista regime statunitense, oggi ancor più di ieri, celebra i 105 anni del più grande partito socialista del mondo, ovvero il Partito Comunista Cinese, oltre al 90esimo anniversario della vittoria della Lunga Marcia, che gettò le basi per la costruzione della Repubblica Popolare Cinese.

Il 29 giugno scorso, a L'Avana, presso il Palazzo della Rivoluzione, si è tenuta infatti un'importante cerimonia, alla presenza del Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba e Presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, oltre ai membri del Politburo e ai dirigenti del Partito, dello Stato e delle organizzazioni istituzionali e civili di Cuba.

Presente l'Ambasciatore cinese Hua Xin, studenti cinesi e rappresentanti di aziende cinesi che hanno sede nell'Isola.

“Il Partito Comunista Cinese sarà sempre al fianco del Partito Comunista di Cuba”, ha affermato l'Ambasciatore cinese, aggiungendo: “Il 1° luglio celebreremo il 105° anniversario della fondazione del Partito Comunista Cinese. A nome dell'Ambasciata cinese a Cuba, ringrazio il Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba per aver organizzato questo evento commemorativo ed esprimo i miei più sinceri saluti e la mia gratitudine al Partito, al Governo e agli amici di tutti i settori di Cuba che hanno costantemente sostenuto l'amicizia tra i nostri partiti e i nostri Paesi”.

Egli ha altresì ricordato la missione storica che il Partito Comunista Cinese si è assunto, aderendo ai principi di sacrificio, lealtà e impegno nei confronti del popolo cinese.

L'Ambasciatore ha sottolineato che – nell'edificazione del Partito - è stata realizzata una “profonda sintesi di oltre un secolo di esperienze, integrando idee, approcci e strategie innovative”, alle quali ha contribuito, ultimo, ma non ultimo, il Pensiero di Xi Jinping, inserito a pieno titolo nell'eredità ideale spirituale del PCC e del socialismo con caratteristiche cinesi.

L'Ambasciatore Hua Xin ha voluto denunciare con fermezza le ingerenze e minacce statunitensi contro Cuba, affermando: “Oggi, di fronte all’escalation del blocco imposto dagli Stati Uniti, nonché alle sue minacce militari, il Partito, il Governo e il popolo cubano restano saldi nelle loro convinzioni, non cederanno alle pressioni e difenderanno risolutamente la sovranità nazionale e la causa socialista”. Ed ha aggiunto: “Ci opponiamo categoricamente alle sanzioni unilaterali illegali e a qualsiasi forma di intervento militare; chiediamo che gli Stati Uniti pongano immediatamente fine al blocco e a ogni forma di coercizione, e che cessino di violare il diritto del popolo cubano alla sopravvivenza e allo sviluppo. Sosteniamo fermamente Cuba nell'esplorazione di un percorso di sviluppo socialista, in accordo con le sue condizioni nazionali; e apprezziamo molto la decisione del Partito Comunista di Cuba di promuovere con coraggio misure di trasformazione economica e sociale. Siamo fiduciosi che, sotto la guida del Partito Comunista di Cuba, l'eroico popolo cubano supererà le difficoltà attuali e conseguirà nuove vittorie nella costruzione del socialismo”.

Emilio Lozada Garcia, membro del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba, nel suo discorso di commemorazione del Partito Comunista Cinese, ha ricordato: “Quei 50 coraggiosi militanti comunisti si sono moltiplicati e oggi contano più di cento milioni di membri, rendendoli il più grande Partito Comunista del mondo”. Egli ha altresì sottolineato come “nell'arena internazionale, i comunisti cinesi hanno promosso la pace, il multilateralismo, la difesa del diritto internazionale e gli scopi e i principi della Carta delle Nazioni Unite”. E aggiunto che “Le iniziative promosse negli ultimi anni dal Segretario Generale del Partito, il compagno Xi Jinping, riguardanti la Nuova Via della Seta, la costruzione di una comunità dal futuro condiviso per l'umanità, nonché le iniziative in materia di sicurezza globale, sviluppo, civiltà e governance, sono state particolarmente rilevanti”.

Emilio Lozada, nel ringraziare il sostegno del Partito Comunista Cinese e della Repubblica Popolare Cinese nel denunciare l'illegale e ideologico embargo statunitense, in ambito economico, commerciale, finanziario e energetico contro Cuba, ha dichiarato: “Il Partito Comunista Cinese è oggi un punto di riferimento indispensabile nel processo di costruzione del socialismo e ha dimostrato che il sistema socialista è una valida alternativa al capitalismo selvaggio che stanno cercando di imporci dal Nord. Il suo impegno per la realizzazione di un ordine internazionale più giusto, democratico ed equo ribadisce che un mondo migliore è possibile”.

Luca Bagatin

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lunedì 19 aprile 2021

Partito Comunista di Cuba: eletto Primo Segretario l'attuale Presidente della Repubblica Miguel Diaz-Canel. Articolo di Luca Bagatin

Eletto alla carica di Primo Segretario del Comitato Centrale Partito Comunista di Cuba (PCC) l'attuale Presidente della Repubblica dell'Isola craibica, Miguel Diaz-Canel, al Congresso del Partito che si è concluso lunedì 19 aprile.

Diaz-Canel, 60 anni, ingegnere elettronico, riceve così il testimone da Raul Castro, Generale dell'Esercito, il quale, raggiunta l'età di 89 anni, aveva annunciato - negli scorsi giorni - le sue dimissioni dalla carica.

Il neo-Primo Segretario ha, come primo atto, presentato i membri della nuova Segreteria:

Roberto Morales Ojeda, Segretario Organizzazione e Politica dei Quadri;

Rogelio Polanco Fuentes, Capo del dipartimento ideologico;

Joel Queipo Ruiz, capo del dipartimento economico;

José Ramón Monteagudo Ruiz, capo del dipartimento agroalimentare;

Félix Duarte Ortega, capo del dipartimento Industria, edilizia, turismo, trasporti e servizi;

Jorge Luis Broche Lorenzo, Capo del Dipartimento di educazione, sport e scienza.

Tutti i componenti sono stati eletti dai delegati al Congresso con il 99,32% dei voti.

I lavori del Congresso sono stati peraltro documentati, oltre che sul sito del PCC (https://www.pcc.cu), anche sulla sua pagina Twitter.

Luca Bagatin

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domenica 18 aprile 2021

Al Congresso del Partito Comunista di Cuba, Raul Castro, annuncia le sue dimissioni da Primo Segretario. Articolo di Luca Bagatin

A 89 anni, Raul Castro, fratello dell'eroe della Rivoluzione Cubana Fidel Castro e generale dell'esercito, annuncia, all'VIII Congresso del Partito Comunista di Cuba (PCC), le sue dimissioni da Primo Segretario del Partito.

L'incarico sarà dunque assunto dall'attuale Presidente della Repubblica di Cuba, Miguel Diaz-Canel.

L'VIII Congresso del PCC, si è aperto venerdì 16 aprile, proprio con la dichiarazione di Raul Castro, il quale, fra le altre cose, ha ricordato il 60esimo anniversario della proclamazione del carattere socialista della Rivoluzione Cubana e i martiri della Rivoluzione stessa, che hanno lottato contro “l'invasione mercenaria di Playa Giron, organizzata a finanziata dal Governo degli USA”.

Il PCC, attualmente, conta circa ben 700.000 militanti e Raul Castro, nella sua relazione introduttiva, ha fatto presente come negli ultimi anni si siano iscritti al partito altri 27.000 cittadini cubani, molti dei quali militanti dell'Unione dei Giovani Comunisti.

Il Primo Segretario ancora in carica, ha poi illustrato i piani attuati per arginare l'epidemia Covid 19, facendo presente che “La risposta del Paese al Covid 19 è stata caratterizzata dal contributo di scienziati ed esperti nello sviluppo di ricerche e innovazioni, con l'immediata introduzione dei suoi risultati finalizzati alla prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione dei pazienti. È in corso un intenso lavoro sulle sperimentazioni cliniche di cinque vaccini candidati che potrebbero servire a immunizzare l'intera popolazione cubana e contribuire alla salute di altre nazioni” e che “I risultati raggiunti sono possibili solo in una società socialista, con un sistema sanitario universale libero e accessibile con professionisti competenti e impegnati”.

I lavori del Congresso sono poi proseguiti in apposite commissioni di lavoro, che hanno affrontato le questioni economica e sociale, il funzionamento del Partito e il rinnovamento dei quadri politici.

Il Presidente della Repubblica, Miguel Diaz-Canel, in particolare, ha affermato che nei quadri del Partito deve “Prima di tutto prevalere un approccio ideologico, politico, sociale e ambientalista”. E ha esortato i quadri del Partito stessi a lavorare collettivamente e aggiornarsi costantemente “perché qui nessuno ha la verità assoluta e non si finisce mai di imparare”.

Luca Bagatin

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venerdì 16 aprile 2021

Il Partito Comunista di Cuba a Congresso per il rilancio del Paese dopo la pandemia. Articolo di Luca Bagatin

Il 16 aprile si è aperto, a L'Avana, l'VIII Congresso del Partito Comunsita di Cuba (PCC).

Il Congresso del PCC, che si concluderà il 19 aprile, concentrerà la sua attenzione in particolare sull'aggiornamento del modello economico e sociale cubano, sullo sviluppo socialista e sull'attuazione degli orientamenti di politica economica e sociale del Partito e della Rivoluzione.

I delegati del Congresso, in particolare, esamineranno i documenti e le relazioni relative a cinque tematiche principali, ovvero:

- Breve sintesi dell'economia nel periodo 2016-2020.

- Valutazione integrale del modello economico dal VI Congresso ai giorni nostri: linee guida e politiche.

- Aggiornamento della Concettualizzazione del Modello Sociale ed Economico.

- Piano nazionale per lo sviluppo economico e sociale fino al 2030.

- Aggiornamento delle linee guida per il prossimo periodo.

Per quanto concerne l'economia cubana, nel documento relativo, si fa presente che essa ha attraversato diverse difficoltà nell'ultimo quinquennio. In particolare ciò è stato causato dall'embargo commerciale e finanziario imposto dagli USA, soprattutto in questi ultimi anni.

Nonostante ciò, si fa presente che Cuba ha resistito, mantenendo inalterate le conquiste sociali e proseguendo nell'attuazione degli obiettivi di sviluppo fissati nei precedenti Congressi.

Dal 2016 al 2019 il PIL è aumentato a un tasso dell'1% all'anno, mentre, per quanto concerne il 2020, è stata stimata una contrazione dell'11%, causata tanto dall'embargo USA che dalla pandemia di Covid 19.

Per far fronte a tale scenario – si fa sempre presente nel documento di analisi economica del PCC – è stata approvata la Strategia Sociale ed Economica per il Progresso dell'Economia e la Gestione della Causa di Crisi Mondiale di Covid 19 e si sta attualmente lavorando alla loro attuazione.

Ai delegati dell'VIII Congresso verrà presentato, altresì, un rapporto sulle politiche adottate dal VI Congresso del PCC ad oggi.

Fra le linee guida aggiornate, che il PCC intende adottare e sottopporre ai suoi delegati a Congresso:

- Rafforzare l'impresa statale socialista come agente fondamentale all'interno dell'economia nazionale.

- Migliorare e sviluppare le cooperative e altri nuovi attori economici.

- Dare continuità al compito di ristrutturazione, mantenendo il principio di giustizia sociale della Rivoluzione.

- Ampliare e diversificare le fonti finanziarie e l'uso efficiente di meccanismi decentralizzati di finanziamento in valuta forte, in corrispondenza della domanda di sviluppo.

-Rafforzare il lavoro di prevenzione sociale, assistenza e lavoro e implementare nuovi programmi e servizi sociali, rivolti alle persone e alle famiglie più vulnerabili.

- Migliorare il modello di gestione del settore agricolo e trasformare l'impresa statale per aumentare in modo sostenibile la produzione agricola e migliorare le condizioni per lo sviluppo delle restanti forme di gestione alla base produttiva.

- Consolidare i settori produttivi e il loro collegamento con l'industria, il turismo e il sistema di approvvigionamento delle grandi città.

- Continuare ad attuare le misure per la trasformazione della matrice energetica del Paese, il risparmio energetico, l'efficienza e la riduzione dei consumi energetici nei periodi di massima richiesta.

- Avanzamento nell'informatizzazione della società e automazione dei processi.

- Consolidare i risultati nello sviluppo sociale e aumentare la qualità dei servizi di base alla popolazione e migliorare i consumi e gli standard di vita.

Fra i primi ad inviare i suoi saluti al Congresso del PCC, il Presidente del Partito Comunista della Federazione Russa (KPRF), Gennady Zjuganov, leader del maggior partito di opposizione russo in in Parlamento.

Zjuganov, rinnovando il sentimento di amicizia fraterna fra il KPRF e il PCC, ha fatto presente – fra le altre cose - che, nonostante l'embargo economico USA e l'epidemia di Covid 19, “il Partito Comunista di Cuba ha dimostrato ancora una volta il suo ruolo di avanguardia combattente del Popolo cubano, quale esempio di servizio disinteressato ai lavoratori”, affermando che “Seguendo le orme del leader della Rivoluzione Cubana Fidel Castro, il Partito porta ancora alto il vessillo della lotta per il socialismo, rimanendo la forza guida della società, dimostrando al mondo la giustizia delle idee di Lenin e il trionfo dell'idea socialista”.

Luca Bagatin

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