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sabato 11 luglio 2026

Cuba rende omaggio al Partito Comunista Cinese: un fronte socialista contro l'embargo statunitense. Articolo di Luca Bagatin

 

Anche Cuba, l'Isola dei Caraibi assediata dall'egoista e imperialista regime statunitense, oggi ancor più di ieri, celebra i 105 anni del più grande partito socialista del mondo, ovvero il Partito Comunista Cinese, oltre al 90esimo anniversario della vittoria della Lunga Marcia, che gettò le basi per la costruzione della Repubblica Popolare Cinese.

Il 29 giugno scorso, a L'Avana, presso il Palazzo della Rivoluzione, si è tenuta infatti un'importante cerimonia, alla presenza del Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba e Presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, oltre ai membri del Politburo e ai dirigenti del Partito, dello Stato e delle organizzazioni istituzionali e civili di Cuba.

Presente l'Ambasciatore cinese Hua Xin, studenti cinesi e rappresentanti di aziende cinesi che hanno sede nell'Isola.

Il Partito Comunista Cinese sarà sempre al fianco del Partito Comunista di Cuba”, ha affermato l'Ambasciatore cinese, aggiungendo: “Il 1° luglio celebreremo il 105° anniversario della fondazione del Partito Comunista Cinese. A nome dell'Ambasciata cinese a Cuba, ringrazio il Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba per aver organizzato questo evento commemorativo ed esprimo i miei più sinceri saluti e la mia gratitudine al Partito, al Governo e agli amici di tutti i settori di Cuba che hanno costantemente sostenuto l'amicizia tra i nostri partiti e i nostri Paesi”.

Egli ha altresì ricordato la missione storica che il Partito Comunista Cinese si è assunto, aderendo ai principi di sacrificio, lealtà e impegno nei confronti del popolo cinese.

L'Ambasciatore ha sottolineato che – nell'edificazione del Partito - è stata realizzata una “profonda sintesi di oltre un secolo di esperienze, integrando idee, approcci e strategie innovative”, alle quali ha contribuito, ultimo, ma non ultimo, il Pensiero di Xi Jinping, inserito a pieno titolo nell'eredità ideale spirituale del PCC e del socialismo con caratteristiche cinesi.

L'Ambasciatore Hua Xin ha voluto denunciare con fermezza le ingerenze e minacce statunitensi contro Cuba, affermando: “Oggi, di fronte all’escalation del blocco imposto dagli Stati Uniti, nonché alle sue minacce militari, il Partito, il Governo e il popolo cubano restano saldi nelle loro convinzioni, non cederanno alle pressioni e difenderanno risolutamente la sovranità nazionale e la causa socialista”. Ed ha aggiunto: “Ci opponiamo categoricamente alle sanzioni unilaterali illegali e a qualsiasi forma di intervento militare; chiediamo che gli Stati Uniti pongano immediatamente fine al blocco e a ogni forma di coercizione, e che cessino di violare il diritto del popolo cubano alla sopravvivenza e allo sviluppo. Sosteniamo fermamente Cuba nell'esplorazione di un percorso di sviluppo socialista, in accordo con le sue condizioni nazionali; e apprezziamo molto la decisione del Partito Comunista di Cuba di promuovere con coraggio misure di trasformazione economica e sociale. Siamo fiduciosi che, sotto la guida del Partito Comunista di Cuba, l'eroico popolo cubano supererà le difficoltà attuali e conseguirà nuove vittorie nella costruzione del socialismo”.

Emilio Lozada Garcia, membro del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba, nel suo discorso di commemorazione del Partito Comunista Cinese, ha ricordato: “Quei 50 coraggiosi militanti comunisti si sono moltiplicati e oggi contano più di cento milioni di membri, rendendoli il più grande Partito Comunista del mondo”. Egli ha altresì sottolineato come “nell'arena internazionale, i comunisti cinesi hanno promosso la pace, il multilateralismo, la difesa del diritto internazionale e gli scopi e i principi della Carta delle Nazioni Unite”. E aggiunto che “Le iniziative promosse negli ultimi anni dal Segretario Generale del Partito, il compagno Xi Jinping, riguardanti la Nuova Via della Seta, la costruzione di una comunità dal futuro condiviso per l'umanità, nonché le iniziative in materia di sicurezza globale, sviluppo, civiltà e governance, sono state particolarmente rilevanti”.

Emilio Lozada, nel ringraziare il sostegno del Partito Comunista Cinese e della Repubblica Popolare Cinese nel denunciare l'illegale e ideologico embargo statunitense, in ambito economico, commerciale, finanziario e energetico contro Cuba, ha dichiarato: “Il Partito Comunista Cinese è oggi un punto di riferimento indispensabile nel processo di costruzione del socialismo e ha dimostrato che il sistema socialista è una valida alternativa al capitalismo selvaggio che stanno cercando di imporci dal Nord. Il suo impegno per la realizzazione di un ordine internazionale più giusto, democratico ed equo ribadisce che un mondo migliore è possibile”.

Luca Bagatin

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venerdì 12 giugno 2026

Cuba cerca il rilancio: investimenti, sovranità alimentare e decentramento nel piano del Presidente Miguel Díaz-Canel. Articolo di Luca Bagatin

 

Il Presidente di Cuba, Miguel Díaz-Canel, ha presentato alla stampa cubana un insieme di proposte pragmatiche per resistere all'inasprimento delle sanzioni illegali imposte dal regime statunitense all'Isola socialista.

Sanzioni che hanno ulteriormente aggravato la situazione di Cuba, già compromessa dall'ideologico embargo statunitense imposto prima nel 1960 dal regime allora retto da Eisenhower e successivamente ampliato da Kennedy.

Il Presidente Díaz-Canel ha spiegato che, secondo gli insegnamenti di Fidel Castro, “ogni opportunità nel mezzo di una crisi deve essere colta come un momento di decollo, come un momento di crescita”.

Egli ha altresì spiegato che intende porre al centro la necessità di dare impulso produttivo al Paese, al fine di distribuirne i proventi, attraverso il sistema della giustizia sociale, sviluppando i programmi sociali e affrontando il problema delle diseguaglianze.

Relevitamente al modello economico, egli ha parlato della necessità di decentramento, conferendo maggiori poteri “ad altri livelli, affinché possano svolgere attività proprie che promuovano anche il potenziale endogeno”.

In tal senso, il Presidente Díaz-Canel, ha spiegato la necessità di rendere i municipi autonomi e con la capacità di gestire le entrate in valuta estera sulla base delle capacità di “stimolare e gestire gli investimenti diretti esteri”, oltre che abbia la capacità di “approvare investimenti da parte di cubani residenti a Cuba”.

Relativamente alle imprese pubbliche socialiste, ha spiegato che dovrebbero operare senza intermediari e gestirsi autonomamente ed ha espresso la necessità di ridurre significativamente la burocrazia ad ogni livello.

La terra dovrebbe poi essere assegnata a coloro i quali sono in grado di lavorarla, evitando così i terreni incolti e raggiungendo i massimi livelli di produttività.

L'obiettivo, ha spiegato il Presidente, dovrebbe essere quello di sviluppare modelli che consentano di raggiungere la sovranità alimentare, ovvero l'autosufficienza nel settore agro-alimentare.

Relativamente al commercio con l'estero, egli intende promuoverlo evitando ogni intermediario, sia nell'ambito dell'esportazione che dell'importazione ed eliminare le restrizione all'importazione di veicoli, in particolare elettrici e ricaricabili con energia solare.

Inoltre, egli ha spiegato che mira a promuovere e incentivare rapporti di partnership fra gli enti pubblici e privati dell'isola e favorire gli investimenti nazionali ed esteri, e favorire il settore turistico e immobiliare.

Il Presidente Miguel Díaz-Canel ha infine spiegato la necessità di lottare uniti, contro l'aggressione statunitense che vorrebbe soffocare l'Isola e minaccia di invaderla.

“Non si rendono conto che esiste un popolo, per la maggior parte, disposto a non arrendersi, a non essere umiliato e a non perdere ciò che può essere migliorato”, ha spiegato il Presidente di Cuba, aggiungendo: “Dobbiamo raggiungere questo miglioramento tra di noi, con il nostro impegno e il nostro talento”.

Ed ha concluso sottolineando come “Molte di queste idee, queste proposte, mostrano un livello di maturità significativo”, ed ha aggiunto che “sono in fase di finalizzazione per l’approvazione da parte del Politburo e dell’Assemblea Nazionale; subito dopo, inizierà un processo di informazione e spiegazione per il pubblico, perché la cosa più importante è che queste trasformazioni necessarie siano comprese, condivise, difese e che vengano attuate con la massima efficienza”.

Luca Bagatin

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martedì 10 febbraio 2026

La Presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, dalla parte del popolo cubano contro l'embargo USA. Articolo di Luca Bagatin

 

La Presidente socialista del Messico, Claudia Sheinbaum, lunedì 9 febbraio scorso, ha ribadito il suo sostegno all'invio di aiuti umanitari a Cuba, pesantemente minacciata dal regime statunitense.

La Presidente, ha sottolineato come il popolo messicano si sia sempre distinto per il valore della fraternità, affermando che il suo governo non può rimanere indifferente difronte alle difficoltà che il popolo cubano si trova ad affrontare, a causa dell'inasprimento dell'embargo statunitense contro l'Isola, che prevede, peraltro, un inasprimento dei dazi per quei Paesi che venderanno petrolio a Cuba.

Agli aiuti umanitari messicani si sono aggiunti, recentemente, anche quelli cinesi.

Il Presidente di Cuba, Miguel Diaz-Canel, ha espresso la sua profonda gratitudine alla Presidente Sheinbaum per il sostegno del Messico, in particolare in questo momento in cui gli USA stanno cercando di soffocare l'economia dell'Isola con ogni mezzo possibile.

La Presidente Sheinbaum, ha affermato che le politiche di Trump colpiscono direttamente il popolo cubano, ostacolando, fra le altre cose, servizi essenziali come il comparto sanitario e scolastico.

La Presidente del Messico, in particolare, ha sottolineato che Gli unici che possono decidere come governare sono i cittadini stessi; questo è molto importante. Non si può danneggiare il popolo, anche se non si è d'accordo con il governo; non si può far soffrire un popolo”.

E ha, inoltre, lanciato un appello internazionale per denunciare l'imposizione di dazi punitivi USA per chiunque venda petrolio a Cuba.

Si è detta, inoltre, disposta a fungere da mediatore fra Washington e L'Avana, per risolvere le controversie fra i due Paesi.

Infine, ha sottolineato come la politica estera messicana darà sempre priorità alla cooperazione e al benessere delle popolazioni latinoamericane, contro ogni imperialismo esterno.

Mentre in Italia e UE continuiamo a servire Washington e a inviare armi a autocrazie corrotte, né facenti parte dell'UE, né della NATO (che peraltro non sono nemmeno riconoscenti nei nostri confronti), Washington soffoca il popolo cubano.

I cui medici, durante la pandemia da Covid19, hanno fornito all'Italia e a diversi Paesi europei, un contributo fondamentale.

Evidentemente o lo abbiamo dimenticato o... ipocritamente facciamo orecchie da mercante.

Grave, in entrambi i casi.

Ma, da queste parti, funziona così.

Luca Bagatin

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martedì 15 luglio 2025

Nuove sanzioni USA contro Cuba, la Repubblica Popolare Cinese risponde. Articolo di Luca Bagatin

 

La Repubblica Popolare Cinese, attraverso il portavoce del Ministero degli Esteri, Lin Jan, ha dichiarato di opporsi “fermamente all'imposizione indiscriminata di sanzioni unilaterali” del governo USA contro Cuba.

Sanzioni che, negli scorsi giorni, il Dipartimento di Stato USA ha intensificato contro i leader cubani e i loro famigliari. Pensiamo alle sanzioni contro il Presidente cubano, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, nonché al Ministro delle Forze Armate Rivoluzionarie Álvaro López Miera e al Ministro degli Interni Lázaro Alberto Álvarez Casas

Lin ha denunciato i danni che l'embargo statunitense sta causando da oltre 60 anni al popolo cubano e ha espresso sostegno all'Isola caraibica socialista, nella salvaguardia della sua sovranità e dignità.

Invitando il governo statunitense a rimuovere Cuba dalla fantomatica lista dai Paesi che sponsorizzerebbero il terrorismo, ha dichiarato che “Se gli Stati Uniti avessero davvero a cuore i diritti umani, dovrebbero riflettere sulle violazioni dei diritti umani commesse a Guantanamo e in tutto il mondo nel corso degli anni”.

Il Presidente cubano Díaz-Canel, relativamente alle nuove sanzioni, ha affermato che “Ciò che infastidisce gli Stati Uniti di Cuba è la sua vera indipendenza, che qui non governano le multinazionali, che abbiamo assistenza sanitaria e istruzione gratuite, che non chiediamo il permesso per condannare crimini come quelli commessi da Israele e dagli Stati Uniti contro i palestinesi”.

Luca Bagatin

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martedì 27 luglio 2021

Attentato terroristico contro l'Ambasciata di Cuba a Parigi. Articolo di Luca Bagatin

I vigili del fuoco francesi hanno affermato che due ordigni incendiari sono stati lanciati contro l'Ambasciata cubana, sita nel XV arrondissement di Parigi, subendo, fortunatamente, danni lievi.

Il governo cubano ha immeditatamente denunciato l'attacco terroristico avvenuto con bombe molotov.

Il Ministro degli Esteri di Cuba, Bruno Rodriguez, ha dichiarato, su Twitter: “Denunciamo un attacco terroristico con bottiglie molotov alla nostra Ambasciata a Parigi @EmbaCubaFrancia” e ha aggiunto: “Ritengo il governo degli Stati Uniti responsabile di queste incessanti campagne contro il nostro Paese che incoraggiano questo comportamento e invitano alla violenza, impunemente, dal suo territorio”.

Sostegno a Cuba e richieste della fine dell'embargo USA contro l'Isola è arrivato, negli scorsi giorni, dal cantautore dei Pink Floyd Roger Waters; dal saggista statunitense Noam Chomsky; dall'ex Presidente del Brasile (in testa nei sondaggi) Lula; dal regista Oliver Stone; dall'attrice Jane Fonda e da numerosi altri intellettuali, artisti e attivisti in tutto il mondo.

Luca Bagatin

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mercoledì 23 giugno 2021

Passa a larga maggioranza la risoluzione che chiede la fine dell'embargo statunitense contro Cuba. Articolo di Luca Bagatin

Con 184 voti a favore, 2 contrari e 3 astenuti, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite (ONU) ha approvato la risoluzione che chiede la fine dell'embargo USA contro Cuba, in vigore da oltre sessant'anni.

I voti contrari sono stati quelli di USA e Israele, gli astenuti quelli di Colombia, Ucraina e Emirati Arabi Uniti.

Un voto storico e emblematico.

Il Ministro degli Esteri di Cuba, Bruno Rodriguez, ha affermato che l'embargo si è intensificato in particolare durante la pandemia di Covid 19, rendendo difficile l'accesso alle attrezzature sanitarie e ai medicinali.

Molti Paesi hanno sottolineato come Cuba abbia fornito, nonostante l'embargo, aiuti medici a diversi Paesi, fra i quali l'Italia, durante la pandemia.

Luca Bagatin

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martedì 17 novembre 2020

Sessant'anni di embargo contro Cuba. Articolo di Luca Bagatin

Sessant'anni di embargo contro Cuba sono pesantissimi da sopportare. Un'ideologica violazione del diritto internazionale che pesa ancora sull'Isola caraibica. Una violazione introdotta dal governo USA di Eisenawer, fatta di misure punitive negli scambi commerciali, volta a costringere il popolo dell'Isola a rinunciare al socialismo, che l'ha resa indipendente, sovrana e emancipata.

Un embargo mai tolto, nemmeno in tempi di pandemia. Nemmeno quando il governo cubano inviò medici in tutto il mondo, a combattere il Covid 19, persino nella nostra Italia, oltre che in Francia.

Nonostante questo, Cuba, resiste. Ha persino brevettato un suo vaccino anti-Coronavirus, il “Soberana 01”.

E ha recentemente incassato una vittoria all'ONU, essendo stata eletta al Consiglio dei Diritti Umani, quale responsabile della promozione e protezione dei diritti umani nel mondo.

Cuba è stata infatti eletta con 170 voti, pari all'88% dei membri dell'ONU.

Il Ministro degli Esteri Bruno Rodriguez Parrilla, in merito, ha recentemente dichiarato entusiasta su Twitter: “Nonostante la campagna diffamatoria, i risultati di Cuba non possono essere trascurati”.

Cuba è stata dunque eletta per la quinta volta quale membro di tale consiglio intergovernativo.

Il Ministro degli Esteri ha altresì osservato come Cuba sia “fermamente impegnata a costruire una società sempre più giusta. Con il suo benessere umano e la sua giustizia sociale, il nostro Paese ha ottenuto il voto segreto, diretto e individuale di 170 membri dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, grazie anche al rispetto e l'ammirazione dell'opera umanista della Rivoluzione Cubana, principale garanzia per il godimento e la tutela dei diritti dell'uomo sull'Isola”.

Il Ministro Parrilla ha altresì condannato l'embargo e riaffermato l'autodeterminazione e l'opera di resistenza del popolo cubano “di fronte ai gravi ostacoli e minacce causati dalla politica unilaterale di ostilità e aggressione, nonché dal blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti, che costituisce una flagrante, massiccia e sistematica violazione dei diritti umani e il principale ostacolo al raggiungimento di obiettivi più elevati in questo settore”.

E ha concluso affermando che “Cuba entra nel Consiglio dei diritti umani in modo costruttivo, con la sua esperienza di Paese in via di sviluppo che sostiene il dialogo e la cooperazione, contrariamente agli approcci punitivi e alla selettività, a favore della promozione e della protezione di tutti i diritti umani per tutti”.

Di Cuba, della Rivoluzione e dei suoi successi parla, in modo completo e approfondito, anche il saggio della studiosa Maddalena Celano, “Le donne cubane, l'altra metà della Rivoluzione”, edito da Libeccio. Un saggio che, soffermandosi particolarmente sull'opera di emancipazione dell'universo femminile dell'Isola, tratteggia le conquiste e le lotte di questa piccola grande democrazia dei Caraibi.

Luca Bagatin

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