lunedì 9 novembre 2015

"REBEL !": aforismi e riflessioni by Luca Bagatin (tratte da www.lucabagatin.ilcannocchiale.it)

Tutta questa modernità triste, questa globalizzazione e questa politica che uccide l'amore e il pensiero, Pier Paolo Pasolini, l'aveva già vista e prevista.

"Politico" e "onesto" sono due parole che difficilmente possono stare assieme". O sei un politico, oppure sei una persona onesta.

Una manovra che piace agli industriali e povertà estrema in aumento”. Ecco le conseguenze del governo capital fascista italiano.

Al ceto alto e a quello medio io mostro sempre il dito medio !

La globalizzazione ha portato solo squallore e povertà diffusa in Occidente, imposto un confuso rimescolamento delle culture - ovvero il loro annullamento/sradicamento - e ha portato benessere solo a taluni oligarchi stranieri.
Probabilmente solo chi non ha mai vissuto nell'agio e ha sempre goduto del poco che ha avuto, se ne rende davvero conto.
Ed è per questo che, forse, una vera rivoluzione (contro)culturale può arrivare solo dalle periferie.


Ho da sempre seria difficoltà a vivere nell'epoca odierna.
Ho nostalgia per le epoche in cui si amava davvero, anche in modo epistolare. Per le epoche in cui, per risolvere una contesa o conquistare il cuore di qualcuna si usava la spada, si duellava, si combatteva per ottenere qualcosa.
Le epoche dei salotti letterari e filosofici, dei libertinaggi, della musica colta.
Non della stupidità, della beotaggine, della cafonaggine d'oggi.
Sono un conservatore e ne vado fiero.


La difesa è sempre legittima. Talvolta lo è anche l'attacco.


La produttività si è evoluta al punto da diventare l'unica ragione di tutto. Il mondo sembra muoversi attorno ad essa e per me è una cosa aberrante. E' il trionfo del libero commercio, ovvero della libera schiavitù delle persone (a partire dal lavoro, che è imposto e non scelto liberamente) e del sistema competitivo-maschilista-patriarcale che, peraltro, ha mascolinizzato le donne, le ha rese competitive in ogni settore. Se il modello egualitario si contrappone al modello capitalista-produttivista ben venga. Il termine femminista non mi piace. Preferisco "matriarcale".


Molti anni fa ero innamorato. Oggi, anche se lo fossi, mi guarderei bene dal dichiararmi.

Oggi ho terminato di leggere una biografia. Poco importa di chi sia.
Ad un certo punto, verso la fine, a pagina 330, mi imbatto in una scena che mi ha davvero commosso come non mi succedeva da tempo.
Lui è in prigione, accusato ingiustamente di terrorismo. Ha 60 anni. Lei ne ha 20, è una ragazza punk e fa parte del suo movimento politico. Sono fidanzati.
Si incontrano in prigione. Lui le chiede: "Per quanto tempo pensi di potermi aspettare ?".
Lei lo guarda stupita. Nessuno lo ha mai guardato così. Nessuno lo ha mai amato così.
Lei risponde: "Ti aspetterò sempre".
E qui, il sottoscritto, ha iniziato a sciogliersi in lacrime.
Dubito che, nella vita, mi capiterà mai di conoscere una donna così.

In Birmania vince l'Amore, ovvero Aung San Suu Kyi !

giovedì 5 novembre 2015

La vera libertà, la vera ricchezza, il vero successo: la Civiltà dell'Amore

La vera libertà, per me, non è quella di avere danaro, ma avere la possibilità di decidere se e quanto lavorare e quale lavoro fare.
La vera ricchezza è quella che mi danno le persone con cui dialogo o con cui faccio l'amore.
Il vero successo è per me una civiltà che vive in armonia, senza padroni, senza schiavi, senza gerarchie di qualsiasi tipo.
Una civiltà con meno violenza e più felicità.

(Luca Bagatin)


 
Il terzo saggio di Luca Bagatin "Amore e Libertà - Manifesto per la Civiltà dell'Amore" (clikka qui)

mercoledì 4 novembre 2015

Diritto all'affettività ed alla sessualità dei carcerati ancora negato. Articolo di Luca Bagatin (tratto da www.lucabagatin.ilcannocchiale.it)

Il diritto all'affettività ed alla sessualità dei carcerati.
Ne parlarono per primi Moana Pozzi e il Partito dell'Amore. Erano i primi Anni '90 e si stava uscendo, grazie a Riccardo Schicchi e all'esperienza di Diva Futura, da un lungo periodo di censure, di divieti, di pruderie culminanti nel reato di “violazione del comune senso del pudore”.
Il diritto all'affettività ed alla sessualità dei carcerati. Perché anche loro sono donne e uomini, non già bestie da soma, per quanto male possano avere commesso. Perché la sessualità e l'amore sono l'esatto opposto della violenza. Sono rieducazione e redenzione, alla faccia dei bempensanti o, meglio, dei malpensanti.
I giornali l'hanno presentata come una proposta sulle “stanze dell'amore” in carcere, quella dell'On. padovano Alessandro Zan. In realtà lui ha subito smentito e così si sono assopiti anche i nostri entusiasmi: mai una buona volta che la politica italiana compia una scelta di civiltà !
Niente a che fare con il sesso, la proposta di legge vuole solo aumentare i colloqui famigliari con chi ha un caro dietro le sbarre – spiega infatti il deputato del PD - oggi i colloqui avvengo in stanzoni grandi alla presenza di altre persone. Non è giusto per la privacy, i figli, ma anche il coniuge non hanno commesso nulla e hanno il diritto di avere con il loro caro un rapporto riservato. Al massimo ci si potrà avere il bacio, ma la notizia delle stanze dell'amore è travisata e esagerata”.
Al massimo un bacio. Ma non un amplesso. L'amplesso è vietato ai detenuti. Aberrazione. La sessualità è, quindi, preclusa, castrata al detenuto che, ancora una volta, è trattato da bestia da soma o, da angelo asessuato...Lucifero non ancora redento.
Persino un leghista, tale Nicola Molteni, altro deputato di questo triste Parlamento da noi tutti mantenuto, si era affrettato a dichiarare scandalizzato che questa legge avrebbe portato nientemeno che i “bordelli in carcere”. Magari lo avesse fatto, diciamo noi !
Che male può fare un detenuto o una detenuta che compiano un atto d'amore con la/il propria/o compagna/o ? O che male fa un detenuto che, dopo mesi d'astinenza, copula con una prostituta o, eventualmente, con un prostituto, a seconda delle preferenze ?
A questo, i politicanti, sembrano non pensare. Sembra quasi che la politica sia avulsa dai bisogni delle persone, perché di questo si tratta. I detenuti sono, prima di tutto, delle persone. Che, oltre a necessitare di spazi adeguati, di ore d'aria e di privacy con i propri famigliari, necessitano anche di scopare.
La stessa Costituzione repubblicana stabilisce, all'Articolo 27, che “Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso d'umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”.
Il diritto all'affettività ed alla sessualità in carcere è pertanto diritto costituzionale e proibirlo o impedirlo equivale a compiere un trattamento contrario al senso d'umanità. Perché la sessualità e l'affettività sono, checché ne possano pensare i ben-mal-pensanti, l'aspetto fondante dell'umanità.

Luca Bagatin

domenica 1 novembre 2015

Ciao Pier Paolo !

Ciao Pier Paolo.
Tu, tutta questa modernità triste, questa globalizzazione e questa politica che uccide l'amore e il pensiero, l'avevi già vista e prevista...


venerdì 30 ottobre 2015

"Desiderio": poesia di Luca Bagatin a Maria José Peon Marquez (tratta da www.lucabagatin.ilcannocchiale.it)

"Desiderio"
poesia di Luca Bagatin a Maria José

Le mie mani fra i tuoi capelli.
La tua mano sulla mia.
La mia bocca fra le tue labbra.
La tua bocca sulla mia.
I miei occhi si perdono nei tuoi.
I tuoi occhi nei miei.
Le lenzuola avvolgono le tue gambe lisce,
che le mie mani accarezzano,
dolcemente
ma senza pudore.
Desiderio è il tuo nome, Maria.
E il mio è Amore.

"Deseo"
poesia de Luca Bagatin a Maria José
 
Mis manos en su pelo.
Su mano sobre mi.
Mi boca entre tus labios.
Su boca en la mía.
Mis ojos se pierden en su.
Tus ojos en los míos.
Ropa de cama envolver las piernas lisas,
que mis manos acarician,
suavemente
pero sin vergüenza.
Deseo es tu nombre, María.
El mío es Amor.

lunedì 26 ottobre 2015

Tony Blair, più che scusarsi, dovrebbe consegnarsi alla giustizia internazionale. Articolo di Luca Bagatin (tratto da www.lucabagatin.ilcannocchiale.it)

Tony Blair si scusa e lo fa in un'intervista alla CNN americana, ma è troppo tardi e ha troppe vittime sulla coscienza.

Altrettanto non fa George W. Bush che, quantomeno, è sparito dalle scene.

La guerra in Iraq fu una guerra sporca e ha favorito, di fatto, l'Isis. Le prove delle armi di distruzione di massa: semplicemente inventate a tavolino da Blair e Bush che, stranamente, non sono mai stati incriminati per crimini contro l'umanità come invece sarebbe stato giusto e come chiesto più volte in sede Internazionale, peraltro, dall'allora Presidente del Venezuela Hugo Chavez.

Peccato che Blair, nel frattempo non più premier della Gran Bretagna, abbia ricoperto l'incarico di inviato di pace (sic !) in Medio Oriente su mandato dell'ONU, di UE, Russia e USA. Una vergogna di proporzioni colossali che merita di essere ricordata dai libri Storia e che fa il paio con gli atroci crimini commessi dalle forze anglo-franco-statuitensi che hanno invaso la Libia, fatto ammazzare il governante legittimo, ovvero il colonnello e Raìs Gheddafi e, ancora una volta, favorito l'Isis. Quell'Isis che, come ricordò a suo tempo l'ex generale Wesley Clark, fu per decenni finanziato dagli amici degli Stati Uniti d'America.

Grazie, dunque, ai sedicenti leader falsamente democratici inglesi, statunitensi e francesi ! Mille grazie Blair, Bush, Obama e Hollande ! Grazie per averci portato il terrorismo in casa !

A poco servono o serviranno le vostre scuse postume e si è visto. Drammatico, semmai, il fatto che siate e rimarrete impuniti, alla faccia dei diritti umani e civili che avete calpestato. E alla faccia dei popoli che vi hanno eletti e che avete per anni imbrogliato.


Luca Bagatin
www.lucabagatin.ilcannocchiale.it