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mercoledì 7 maggio 2025

La teoria della noonomia quale chiave dello sviluppo globale. Un convegno internazionale presso l'Università per la Pace dell'ONU di Roma. Articolo di Luca Bagatin


Il 5 maggio scorso, presso la filiale di Roma dell'Università per la Pace dell'ONU (UPEACE), si è tenuto il convegno internazionale dal titolo “Le tendenze fondamentali dello sviluppo globale: trasformazione della società e teoria della noonomia”.

Nell'ambito di tale convegno, sono stati presentati i saggi, editi dalla Sandro Teti Editore, “Noonomia”, scritto dal teorico della noonomia, appunto, prof. Sergey Bodrunov e “Strategizzare le trasformazioni sociali: noonomia sapere tecnologia”, del prof. Bodrunov e del prof. Vladimir Kvint.

Tali saggi sono da me stati recensiti in anteprima recentemente e i relativi articoli sono leggibili anche ai seguenti link: https://amoreeliberta.blogspot.com/2025/03/noonomia-levoluzione-delleconomia.html ; https://amoreeliberta.blogspot.com/2025/04/noonomia-ovvero-la-nuova-societa.html

La teoria della noonomia, al centro del convegno, ci parla della cosiddetta “Nuova società industriale di seconda generazione” (Nsi2). Un modello nel quale, spiegano gli economisti Bodrunov e Kvint nel loro saggio, “l'essere umano ha l'opportunità di agire non come consumatore dissennato, ma come individuo creativo, poiché l'uso creativo del tempo libero dipende in larga misura dalla formazione dei presupposti materiali per l'attività creativa (accesso ai mezzi di autoeducazione, miglioramento fisico, creatività scientifica e artistica eccetera)”.

Tutto ciò, attraverso l'utilizzo consapevole delle nuove tecnologie; lo sviluppo – attraverso lo studio e l'ampliamento della conoscenza – di nuove tecnologie; la pianificazione economica; la strategizzazione dei processi economici.

Il convegno è stato introdotto dal prof. Roberto Savio, responsabile della sede italiana di UPEACE, il quale ha spiegato come, oggi, purtroppo, termini quali “pace”, “cambiamento climatico” e “diritti umani” siano diventate parole partigiane, strumentalizzate dal mondo politico, finendo per dividere l'umanità in opposte fazioni.

Successivamente ha preso la parola il Rettore dell'Università per la Pace dell'ONU, prof. Francisco Rojas Aravena, il quale ha presentato l'UPEACE, facendo presente come tale istituzione sia stata fondata nel 1980 per volontà dell'allora Presidente del Costa Rica, Rodrigo Carazo Odio, la cui politica fu sempre votata alla pace, alla cooperazione internazionale e al rispetto e rivendicazione della sovranità nazionale.

Egli fu, peraltro, primo Rettore dell'Università, la quale ha come scopo quello di promuovere un'istruzione superiore volta alla pace, allo spirito di comprensione, tolleranza, coesistenza pacifica e cooperazione fra i popoli, in linea con i valori della Carta delle Nazioni Unite.

E' intervenuto poi il prof. Bodrunov, noto economista russo, professore universitario, membro dell'Accademia Russa delle Scienze, Presidente della Libera Società Economica della Russia, il quale ha spiegato come la teoria della noonomia sia già studiata in numerosi Paesi, fra i quali la Russia, Israele, l'America Latina, gli USA e la Cina e i suoi saggi sono stati tradotti e pubblicati in 15 Paesi.

Egli ha spiegato come essa sia incentrata su una visione umanistica classica, unita all'economia politica e sia stata ispirata, per molti versi, sia alle teorie economiche del canadese naturalizzato statunitense John Kenneth Galbraith (1908 - 2006), sia a quelle dello scienziato russo Vladimir Ivanovič Vernadskij (1863 - 1945), il quale introdusse, per primo, il concetto di “noosfera”.

Essa è, secondo le parole del prof. Bodrunov, un nuovo modo razionale di gestire l'economia in una società non-economica. Ovvero un nuovo approccio alla soddisfazione dei bisogni umani (non quelli simulati, ovvero superflui e indotti dalla pubblicità commerciale), attraverso tecnologie ad alto contenuto di conoscenza.

La noonomia, in tal senso, mira alla liberazione dell'essere umano da quella che potremmo definire “schiavitù del lavoro”, generata dal capitale finanziario e dai conseguenti bisogni simulati/indotti, attraverso un'organizzazione razionale del progresso scientifico, liberando creatività umana (possibile grazie a un maggior tempo libero) e attraverso le proprietà condivisa della conoscenza.

In tal modo, ha spiegato il prof. Bodrunov, la società economica scompare automaticamente e nasce una forma di socializzazione della società, ovvero una nuova organizzazione della stessa, nella quale l'essere umano socializzato diventa portatore di nuovi valori, che saranno in grado di trasformare le istituzioni in senso solidaristico.

Ed è da tale solidarismo che può nascere la comprensione reciproca, ovvero quella che la Cina socialista moderna definisce “comunità con un futuro condiviso per l’umanità”, fondamento delle prospettive dei BRICS.

Bodrunov, ha peraltro annunciato che intende porre l'Italia al centro quale Paese per la diffusione e lo sviluppo della teoria della noonomia e, a tal proposito, ha sottoscritto con la Sandro Teti Editore la pubblicazione di una corposa collana editoriale dedicata proprio a tale nuovo pensiero economico.

Il prof. Savio, in merito, ha osservato l'importanza di tale teoria, volta allo sviluppo della cooperazione e del dialogo, aspetti purtroppo tristemente scomparsi dal dibattito politico odierno.

E' successivamente intervenuto il prof. Vladimir Kvint, economista russo-statunitense, professore di strategia, gestione e economia internazionale presso la Fordham University, la New York University e il Babson College, oltre che essere Presidente del Dipartimento di strategia economica e finanziaria presso la Scuola di economia di Mosca.

Il prof. Kvint ha spiegato i processi di strategizzazione e come superare i conflitti strategici nel lungo periodo. Puntualizzando come, tali processi, durino diversi anni, spiegando come il primo, nella Storia, a parlare di strategizzazione e a elaborare tali aspetti, fu Antoine Henri Jomini (1779 – 1869), già componente dello Stato Maggiore di Napoleone Bonaparte e successivamente collaboratore, non solo di Napoleone, ma anche di numerosi Zar russi e di Napoleone III.

Il prof. Kvint ha spiegato anche come la teoria della noonomia si fondi sullo studio degli aspetti psicologici, comportamentali e sociali degli esseri umani e come essa sia totalmente volta a beneficio di questi ultimi. Ovvero come l'essere umano sia posto al centro di tale teoria economica o, meglio, non-economica.

E' successivamente intervenuto l'editore Sandro Teti, il quale ha esordito dicendo che, proprio in occasione di tale convegno, per la prima volta, la teoria della noonomia, è stata illustrata in un Paese europeo. Teoria che, invece, è molto conosciuta e approfondita in Paesi quali la Cina, negli USA e in Gran Bretagna, presso l'Università di Cambridge.

Teti ha peraltro annunciato che, il 23 e 24 giugno prossimi, si terrà in Italia una conferenza internazionale con i maggiori economisti dei Paesi dei BRICS.

E' poi intervenuto il prof. Sergio Bellucci, Responsabile accademico dell'Università per la Pace dell'ONU in Italia, il quale, fra le altre cose, ha spiegato come l'attuale sistema industriale sia profondamente modificato anche grazie alla partecipazione dei cittadini al cosiddetto “mondo digitale”. Aspetto che, ha spiegato il prof. Bellucci, ha iniziato a sviluppare cicli materiali diversi rispetto ai modelli economici precedenti, ovvero le materie prime divengono nuove materie prime e il loro valore non si esaurisce. Processo che, peraltro, è destinato a subire un'ulteriore accelerazione attraverso l'Intelligenza Artificiale, laddove la conoscenza, appunto, diventa essa stessa produttrice di valore economico.

Egli ritiene, dunque, che le istituzioni politiche e gli operatori culturali, dovrebbero organizzare, razionalmente, tali processi.

Il prof. Stefano D'Addona, Ordinario di Economia Politica presso il dipartimento di Scienze Politiche dell'Università di Roma Tre, intervenuto successivamente, si è detto invece piuttosto preoccupato relativamente alla possibile sostituzione dei lavoratori da parte dell'Intelligenza Artificiale, mentre il prof. Andrea Cerroni, Ordinario di Processi sociali e comunicativi, ha osservato come la conoscenza sia un non-prodotto che può essere condiviso e, quindi, può creare ulteriore conoscenza, producendo, così, un virtuoso fenomeno circolatorio.

Si potrebbe dunque dire che, conoscenza, democrazia, pace, possono essere tutte unite da un unico filo conduttore, alla base del quale, la teoria della noonomia, può fare da collante. Contribuendo allo sviluppo di una sorta di umanesimo tecnologico democratico.

Il prof. Derrick de Kerckhove, sociologo e giornalista belga, naturalizzato canadese, nonché Direttore scientifico di Media Duemila, si è detto molto entusiasta della teoria della noonomia, la quale – come il concetto di noosfera – è una transizione capace di cambiare il tempo, lo spazio e il sé. Egli, peraltro, ha sottolineato come la nostra migliore difesa non sia affatto l'esercito, ma l'istruzione e la conoscenza, ovvero quello che oggi potremmo chiamare “capitale cognitivo digitale”. Egli, inoltre, ha fatto presente come oggi vi sia ancora troppa indifferenza, da parte del mondo del business, per l'ambiente e i cambiamenti climatici, aspetti che, invece, sono al centro della teoria della noonomia.

E' poi intervenuta Svetlana Bodrunova, Direttrice del Centro Internazionale di Ricerche sui Mass media dell'Università Statale di San Pietroburgo, la quale ha sottolineato come la teoria della noonomia punti alla liberazione dell'essere umano attraverso il capitale umano stesso. Ovvero le competenze dell'essere umano e il loro costante sviluppo, divengono funzionali per lo sviluppo stesso del potenziale dell'essere umano e di tutto ciò che lo circonda.

In collegamento web è intervenuto anche Jeffrey Sachs, celebre economista e saggista statunitense, il quale ha relazionato sulla situazione internazionale, nella quale stiamo assistendo a una nuova forma di nazionalismo economico statunitense, che si vuole contrapporre alla Cina.

Tale nazionalismo economico, ha osservato il prof. Vladimir Kvint, era peraltro già noto negli Anni '80, ai tempi dell'Amministrazione Reagan, sempre rispetto alla Cina e ciò in quanto gli USA non si sono ancora rassegnati a non essere gli unici rappresentanti del mondo.

Il prof. Kvint ha peraltro spiegato come, mentre la Cina, grazie alle riforme economiche introdotte da Deng Xiaoping alla fine degli Anni '70, sia diventata un leader globale in ambito economico, gli USA sembrano voler tornare indietro a forme primitive di nazionalismo economico, introducendo i dazi. Dazi che, ad ogni modo, oggi, a differenza degli Anni '80, non hanno trovato solamente la reazione della Cina, ma anche di tutti gli altri Paesi, tranne la Russia che non è stata oggetto di dazi.

Il prof. Sergey Bodrunov ha poi voluto concludere rispondendo ad alcuni degli interventi precedenti, facendo presente che, per quanto l'evoluzione tecnologica stia “distruggendo” posti di lavoro, come in passato ci sarà modo di ricollocare i lavoratori in altri ambiti. Egli ha sostenuto che le nuove generazioni svilupperanno nuove tecnologie e insegneranno alle altre persone a utilizzare tali nuove tecnologie. E sempre più persone necessiteranno di maggiore conoscenza, che porterà a nuove forme di creatività, che supereranno i bisogni superflui, simulati e indotti dal marketing.

Bisogni che producono, fra le altre cose, sfruttamento dell'ecosistema sotto ogni punto di vista.

La noonomia, in questo senso, ha spiegato, è una limitazione razionale al consumo. E tale concetto di limite può divenire una cultura comune, così come ogni conoscenza, concetto al centro della teoria della noonomia, che vuole rendere la conoscenza condivisa e accessibile a tutti.

In quanto, ha spiegato il prof. Bodrunov, la conoscenza è alla base della vita stessa.

Luca Bagatin

www.amoreeliberta.blogspot.it

Luca Bagatin e Sergey Bodrunov

Collegamento web con Jeffrey Sachs
 

lunedì 28 aprile 2025

Noonomia, ovvero la nuova società industriale a beneficio della comunità, spiegata dagli economisti Bodrunov e Kvint. Articolo di Luca Bagatin

 

Sergey Bodrunov, classe 1958, è un noto economista russo, professore universitario, membro dell'Accademia Russa delle Scienze, Presidente della Libera Società Economica della Russia.

Oltre che ideatore della teoria economica definita “Noonomia” o “Nsi 2”, ovvero “nuova società industriale di seconda generazione”.

Di questo abbiamo, peraltro, già parlato in un altro articolo, riferendoci all'omonimo saggio - “Noonomia”, appunto – edito da Bodrunov in Italia per la Sandro Teti Editore.

Il prof. Bodrunov, sempre per la Sandro Teti e assieme al prof. Vladimir Kvint (economista russo-statunitense, già professore di strategia, gestione e economia internazionale presso la Fordham University, la New York University e il Babson College, oltre che essere Presidente del Dipartimento di strategia economica e finanziaria presso la Scuola di economia di Mosca), ha pubblicato anche un ulteriore saggio in merito.

Con “Strategizzare le trasformazioni sociali: noonomia sapere tecnologia”, Bodrunov e Kvint si concentrano sugli obiettivi e sugli strumenti economici e strategici, promuovendo un sistema fondato su una forma di pianificazione e di economia di mercato, volta a promuovere lo sviluppo di un solido sistema di welfare, richiamando – peraltro - le esperienze positive socio-economiche della Cina e dei Paesi scandinavi.

Nel seggio si richiamano i concetti di “Nsi 2”, noonomia e nooproduzione.

Ovvero si parla di una società fondata su un nuovo sviluppo della produzione industriale materiale, caratterizzata dal passaggio verso prodotti ad alto contenuto di conoscenza, integrando produzione, scienza e istruzione.

La nooproduzione, come spiegato da Bodrunov e Kvint, è una forma di produzione che riduce al minimo la partecipazione diretta del lavoratore e si concentra sul soddisfacimento dei noobisogni, dando dunque spazio al progresso umano, nell'ambito della conoscenza e della cultura.

L'obiettivo della nooproduzione è, infatti, il progresso dell'individuo e non lo sfruttamento del lavoro in quanto tale.

Ovvero nello sviluppo delle qualità/conoscenze umane, promuovendo i valori culturali. Accrescendo, dunque, anziché bisogni simulati (indotti dalla pubblicità commerciale e dal marketing, ovvero superflui e consumistici), bisogni spirituali e culturali.

Ciò determinerà, automaticamente, una riduzione o autolimitazione dei consumi superflui/tangibili/materiali e, dunque, non solo la fine dello sfruttamento del lavoro in quanto tale, ma anche un minor impatto sull'ambiente e, dunque, sull'ecosistema.

Evitando, dunque, anche quel processo di accumulazione di beni materiali superflui che, spesso, è più una necessità psicologica che reale.

La nooproduzione è, quindi, destinata ad ampliare il tempo libero degli individui. Tempo che potrebbe, finalmente, essere impiegato per attività più stimolanti e creative, ovvero volte a quello che gli Autori definiscono “autosviluppo”.

Ovvero allo sviluppo, appunto, delle proprie qualità e conoscenze.

Un processo di questo tipo, secondo gli Autori, cambierebbe completamente il paradigma consumistico al quale siamo abituati. Attualmente, infatti, nel sistema capitalista, il tempo libero è volto al consumo, all'accumulo di beni materiali e al produrne di nuovi. In una spirale di sfruttamento del lavoro, del capitale e del salario, senza fine.

Nel modello Nsi 2, “l'essere umano ha l'opportunità di agire non come consumatore dissennato, ma come individuo creativo, poiché l'uso creativo del tempo libero dipende in larga misura dalla formazione dei presupposti materiali per l'attività creativa (accesso ai mezzi di autoeducazione, miglioramento fisico, creatività scientifica e artistica eccetera)”, puntualizzano gli Autori.

Utilizzo delle nuove tecnologie; sviluppo – attraverso lo studio e l'ampliamento della conoscenza – di nuove tecnologie; pianificazione economica; strategizzazione dei processi economici, sono, dunque, le chiavi del nuovo modello di sviluppo chiamato noonomia.

Un modello volto a superare e arginare il capitalismo finanziario, che genera squilibri economici e diseguaglianze. Al fine di soddisfare i bisogni reali (e dunque non quelli simulati, ovvero promossi dal marketing, per accrescere il capitale dei gruppi industriali che li stimolano) delle persone.

Gli Autori sottolineano, nel saggio, come sia il capitale finanziario a dettare l'agenda politica dei governi e delle varie forze politiche. Ne conseguono guerre commerciali, sanzioni antidemocratiche e unidirezionali e così via.

E, attualmente, il progresso tecnologico è messo al servizio del capitale finanziario (creando sempre nuovi bisogni simulati, soddisfacendoli immediatamente) e non di un nuovo modello di economico, volto a beneficio delle persone e del loro sviluppo individuale, come invece potrebbe accadere nella Nsi 2.

E', dunque, il capitale finanziario che, per collocare i suoi infiniti prodotti volti a soddisfare bisogni indotti/simulati, distrugge l'ecosistema; induce al consumismo; sfrutta sempre più il lavoro; modifica l'atteggiamento degli individui stessi (promuovendo fenomeni della cultura di massa che non sono affatto importanti per lo sviluppo umano/culturale delle persone).

Tutto questo è spiegato ottimamente nel saggio di Bodrunov e Kvint.

Come è sottolineato il concetto di noonomia, già trattato nell'altro saggio, ovvero “metodo non economico di organizzare l'attività economica, orientato al soddisfacimento di bisogni umani concreti sulla base di criteri di ragionevolezza determinati dallo sviluppo della conoscenza e della cultura”.

Concetti, teorie, intuizioni geniali e di scottante attualità e destinate a far discutere e ad essere discusse. In un mondo che cambia e che dovrebbe evolversi in senso cooperativo, inclusivo, al servizio delle persone e non dell'economia in quanto tale.

Luca Bagatin

www.amoreeliberta.blogspot.it

martedì 25 marzo 2025

"Noonomia", l'evoluzione dell'economia - a beneficio della comunità - attraverso lo sviluppo della conoscenza. Articolo di Luca Bagatin

 

Le tecnologie stanno portando l'umanità “oltre i confini della produzione materiale diretta”.

Ovvero la conoscenza umana è ormai la risorsa principale di tutto il processo produttivo.

Questa la tesi di fondo di “Noonomia”, saggio dell'economista russo Sergey Bodrunov, edito recentemente dalla Sandro Teti Editore.

La noonomia è un'evoluzione già per molti versi prevista da Karl Marx, come spiega l'Autore, nella seconda metà del XIX Secolo. 

Evoluzione che pone, appunto, al centro di tutto, la conoscenza umana, ovvero lo sviluppo della mente, che consente all'uomo di distaccarsi dalla produzione materiale.

Ciò genera, e ha generato, il superamento del cosiddetto “regno delle necessità”, ovvero del soddisfacimento dei bisogni, per approdare alla fusione fra istruzione-scienza-cultura-produzione.

La produzione meccanizzata – con tanto di utilizzo di relative materie prime - appare ormai un processo superato, secondo Bodrunov.

Le tecnologie hanno permesso tale superamento. Pensiamo ad esempio al fatto che, oggi, uno smartphone o un tablet sostituiscono più prodotti assieme (il vecchio telefono, il televisore, l'orologio, il navigatore satellitare e addirittura un negozio fisico!) e i relativi processi di produzione per realizzarli.

Ciò, ha determinato certamente un calo del PIL, ma, è davvero così importante il PIL, si chiede l'Autore? E' davvero così importante un parametro quantitativo, rispetto a una realtà qualitativamente più rilevante?

La capacità di acquisire nuove conoscenze e renderle disponibili alla comunità è, a parere dell'Autore, molto più importante e centrale rispetto al PIL di un Paese.

E' in questo modo che, i Paesi, si trasformano in realtà ad alta intensità di conoscenza e capaci di rispondere alle sfide del futuro. E saranno in grado di farlo riducendo enormemente, non solo lo sfruttamento del Pianeta e delle relative materie prime, ma inquinando molto meno e realizzando prodotti e producendo servizi a costi decisamente inferiori.

Sergey Bodrunov definisce tutto ciò “Nsi 2”, ovvero “nuova società industriale di seconda generazione”. Fondata, appunto, sullo sviluppo della conoscenza umana, la quale permette non solo di soddisfare bisogni, ma di dare risposte a un'infinità di altre possibilità, qualitativamente migliori.

L'aspetto qualitativo è, nella tesi dell'Autore, elemento fondante e centrale e ciò si può ottenere solamente attraverso la ricerca, frutto della conoscenza umana.

E tutto ciò permetterà all'essere umano di “oltrepassare i confini della produzione”, rivoluzionando l'intera struttura economica.

Affinché sempre più persone non si ritrovino, improvvisamente, senza lavoro, occorre una forma di pianificazione economica, secondo l'Autore, che permetta alle persone di essere reintegrate nella società, individuando fra queste nuove figure professionali, sempre più altamente formate.

L'approccio “nooeconomico” è, dunque, un approccio orientato alla cooperazione e allo sviluppo della società nel suo insieme. 

Un approccio razionale, che superi i bisogni indotti/simulati (come quelli veicolati dalla pubblicità commerciale) e il flusso del capitale finanziario, per soddisfare bisogni reali e volti allo sviluppo della società nel suo insieme, attraverso conoscenza e formazione continue.

Massimizzare i profitti, in sostanza, è ben poco razionale e ragionevole se la conseguenza è, ad esempio, la distruzione del patrimonio ambientale e di risorse vitali per il Pianeta e gli esseri viventi.

Attraverso la conoscenza, invece, si possono porre soluzioni e alternative a tutto ciò – mettendo finalmente fine alla crescita infinita dei consumi e dei bisogni simulati - e ciò grazie all'uso razionale delle tecnologie e di tecnologie ancora da ricercare e sviluppare.

Il tutto a beneficio della comunità nel suo insieme, preservando l'attuale civiltà e diffondendo ovunque una nuova forma di civiltà, più consapevole, evoluta e razionale.

“Noonomia” è un saggio economico su tematiche complesse, reso comprensibile a tutti da un linguaggio il più semplice possibile, usato da Sergey Bodrunov, classe 1958, professore universitario, membro dell'Accademia Russa delle Scienze, Presidente della Libera Società Economica della Russia.

Ideatore, appunto, della “nuova società industriale di seconda generazione”, ha all'attivo oltre 1000 pubblicazioni scientifiche, fra le quali più di 30 monografie.

Con la Sandro Teti Editore ha già pubblicato, assieme all'economista russo-statunitense, Vladimir Kvint, “Strategizzare le trasformazioni sociali: noonomia, sapere, tecnologia”. 

Saggio nel quale, gli Autori, propongono lo studio critico e l'incorporazione delle esperienze socio-economiche della Cina e dei Paesi del Nord Europa, promuovendo così un sistema fondato su una forma di pianificazione efficiente, che combini economia di mercato a sviluppo di un solido sistema di welfare.

Luca Bagatin

www.amoreeliberta.blogspot.it