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mercoledì 17 ottobre 2018

Anita e Giuseppe Garibaldi, Evita e Juan Peron, Che Guevara: lo stesso cuore d'Amore e Libertà. Dalla parte dei deboli. Dalla parte dei poveri. Sempre.

L'unico eroe di cui il mondo ha mai avuto bisogno si chiama Giuseppe Garibaldi 
(Ernesto Che Guevara)


Oggi è caduto in questa lotta come un eroe la figura più straordinaria che ha potuto darci la rivoluzuione  latinoamericana: è morto il comandante Ernesto Che Guevara.
La sua morte mi strazia l'anima perché era uno dei nostri, forse il migliore. Un esempio di condotta coerente, spirito di sacrificio e rinuncia.
La profonda convinzione di giustizia nella causa che abbracciò gli diede la forza, il valore e il coraggio, che oggi lo eleva alla figura di eroe e martire.
(Juan Domingo Peron) 

Vedi anche:
http://amoreeliberta.blogspot.com/2016/01/anita-garibaldi-eroina-dei-due-mondi.html
http://amoreeliberta.blogspot.com/2017/03/giuseppe-garibaldi-lamico-degli-umili-e.html
http://amoreeliberta.blogspot.com/2017/02/evita-peron-e-il-peronismo-articoli-di.html
http://amoreeliberta.blogspot.com/2017/05/juan-domingo-peron-un-presidente-dalla.html

lunedì 17 settembre 2018

Riflessioni brevi di Luca Bagatin sul momento presente (settembre 2018)

Non vedo differenze fra ammiratori dell'Unione Europea, ammiratori degli USA e ammiratori di Putin.
Il perché l'ho scritto in innumerevoli articoli.
Chi è anticapitalista, populista nel senso originario del termine e socialista, non può che stare da un'altra parte.
Da quella dei popoli e dei poveri.
Dalla parte dell'Amore e della Libertà.


I ricchi e gli arricchiti non hanno una patria, non hanno un sentimento d'amore, non hanno valori spirituali. A loro è sufficiente guadagnare.
Il loro unico valore è il danaro e il potere.
Non godono, in generale, della mia simpatia.


I cosiddetti "social" sono l'esatto opposto dell'approfondimento.
Pensavamo che internet sarebbe stato una alternativa alla televisione.
Sbagliavamo. Ne è la prosecuzione.



La retorica televisiva è assai poco stimolante e non produce idee nuove, processi mentali originali atti a solleticare l'appetito intellettuale delle persone. Così la retorica da "social" - che di sociale non ha nulla - appare come un continuo ripetersi di slogan proferiti dai media. Privi di una base ideale frutto dello studio costante e/o dell'approfondimento. In questo senso il "social" diviene il nuovo luogo comune per eccellenza, che, anziché stimolare il dubbio, stuzzica lo sterile livore di colui il quale ritiene di avere la verità in tasca. Una verità spesso vuota e frutto di idee inculcate dai media o dalla retorica comune.

(Luca Bagatin)

giovedì 14 luglio 2016

Povertà in aumento e la politica prosegue nel parlare d'altro. Articolo di Luca Bagatin

Dei poveri non si è mai curato nessuno, in particolare in Italia.
Forse perché ritenuti “pochi”, forse perché costoro spesso non votano e non leggono i giornali, in quanto hanno problemi ben più seri a cui far fronte rispetto alle elucubrazioni dei politici.
Purtuttavia i dati ci dicono – e da tempo – che il numero della povertà assoluta è in aumento. In particolare nell'ormai sedicentemente ricco Nord italia.
L'Istat infatti rileva che il 7,6% degli italiani – pari a 4 milioni e seicentomila persone - è sotto la soglia di povertà assoluta e vive con meno di 800 euro al mese al Nord (ma posso assicurarvi che c'è chi vive con molto meno) e con meno di 500 euro al mese al Sud.
Notizie che ai politici italiani sembrano da sempre non interessare, impegnati a parlare di questioni che con le necessità dei cittadini non hanno nulla a che vedere, come ad esempio la più grande arma di distrazione di massa del momento, ovvero il referendum costituzionale.
A costoro è sufficiente ritirare lo stipendio e avallare misure di austerità imposte in terra straniera. E favorire unicamente chi un lavoro già lo ha (come i fantomatici 80 euro renziani, sconto di imposte percepito solo da chi, appunto, già lavora) o è già sindacalizzato.
Ai giovani, ai disoccupati, ai precari ed agli anziani (ai quali si sta sempre più tagliando l'accesso alla sanità pubblica gratuita) nessuna garanzia da sempre.
Del resto i governi della sinistra hanno favorito il capitalismo assoluto in favore di banche e imprese tanto quanto quelli della destra e a discapito di lavoratori, precari, giovani e anziani. Lo abbiamo già scritto, peraltro, in diversi altri articoli.
La ricetta seguita dai politici è stata pressoché la seguente: favorire tutte le politiche imposte dal Fondo Monetario Internazionale e dalla BCE attraverso privatizzazioni selvagge; austerità; flessibilità del lavoro; rafforzamento delle élite e conseguente perdita di sovranità popolare; apertura indiscriminata delle frontiere e conseguente sfruttamento della manodopera straniera a basso costo; rafforzamento delle istituzioni europee a scapito delle diversità di ogni nazione e dei rispettivi popoli; politica estera invasiva nei confronti di Stati sovrani – che peraltro ha favorito il terrorismo internazionale come nel caso libico (ciò vale in particolare per la Gran Bretagna di Blair - colpevole peraltro di aver mentito al suo stesso popolo nella faccenda delle armi di distruzioni di massa in Iraq rivelatisi inesistenti – e per la Francia di Sarkozy e Hollande, rea non solo di aver barbaramente fatto uccidere Gheddafi, ma anche di sostenere Paesi legati al terrorismo come l'Arabia Saudita e di aver tentato di rovesciare il governo laico siriano di Assad).
E pensare, peraltro, che la Brexit era vista come una catastrofe sino a poco tempo fa ed invece pare che il pericolo sia scongiurato, al punto che i prezzi degli immobili inglesi si stanno riducendo e, chissà, magari un meno abbiente britannico potrà finalmente comperarsi una casa sul suolo di Sua Maestà Britannica, non più landa esclusiva per ricchi borghesi.

Ecco che, dunque, occorre semplicemente cambiare il paradigma e l'ottica dalla quele si guarda il mondo. Come uscire dalla crisi ? Uscendo progressivamente dal sistema capitalistico-borghese; attraverso una politica della decrescita economica ed una crescita delle politiche in favore del sociale e dell'ambiente; attraverso il reddito universale di cittadinanza che permetta ai poveri di vivere dignitosamente; attraverso una sanità efficiente e gratuita ed alla quale hanno diritto tutti i cittadini per il solo fatto di essere degli esseri umani; attraverso l'abbandono del colonialismo e del neocolonialismo e l'abolizione del commercio di armi e piani di sviluppo per il Terzo Mondo che favoriscano le condizioni affinché gli attuali migranti – veri e propri deportati - trovino una opportunità di riscatto nella loro terra d'origine; attraverso la rinegoziazione e l'abolizione progressiva del debito con l'estero, che è matematicamente impagabile e serve solo ai Paesi ricchi ed ai ricchi borghesi per mantenere il potere sui poveri; attraverso l'autogestione delle imprese da parte di chi vi lavora.
Nessuna utopia, solo realtà di un mondo più giusto e più umano al quale nessun politico pensa, in quanto attento a favorire la ricca borghesia e le grandi imprese, affinché queste mantengano nell'ignoranza e nella povertà – ovvero nello stato di bisogno - la stragrande maggioranza della popolazione del Pianeta.

Luca Bagatin

venerdì 1 aprile 2016

"Dalla parte degli oppressi". Riflessioni di Luca Bagatin

Non ho etichette e non mi piace averne. Sto da sempre con i deboli e gli oppressi che, in quanto tali, si collocano sicuramente dalla parte giusta.

Non esistono destra e sinistra, ma ricchi e poveri. Ed io mi schiero dalla parte di questi ultimi !

Il liberalismo ed il comunismo hanno fallito perché non hanno preso in considerazione due aspetti: l'essere umano e le sue emozioni.


Economia, politica, lavoro, crescita economica = SCHIAVITU'
Amore, altruismo, decrescita economica, sviluppo sociale e ambientale = LIBERTA'


Il futuro è nel recupero del passato. Anche di verdure.

Le menti sono diverse, mai i cuori. Spegni la mente e aprirai il cuore.