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giovedì 2 luglio 2020

“Ragazzo Edik”, canzone di Alexander F. Sklyar, dedicata alla memoria di Eduard Limonov

"Ho creato un partito senza politici di professione. Ma basato sulla Punk Generation"
(Eduard Limonov)

Che progetti state portando avanti ?”, chiedo a Limonov.
Che progetti ? Stiamo cercando di fare e costruire un avvenimento eroico”
(dall'intervista di Luca Bagatin a Eduard Limonov, 28 agosto 2019)

Gli piacciono e gli sono sempre piaciuti soltanto quelli che sono in posizione di inferiorità... il suo percorso, per quanto ondivago possa sembrare, ha una sua coerenza, perché Eduard si è schierato sempre, senza eccezione, dalla loro parte”
(da “Limonov” di Eammanuel Carrère)

"I Nazbol sono giovani coraggiosi, puliti, gli unici o quasi che permettono di guardare con fiducia all'avvenire morale del Paese"
(Anna Politkovskaja, “Diario russo 2003 - 2005)

"Да, смерть!" ("Sì, morte!")
(motto dei nazionalbolscevichi di "Altra Russia", il partito fondato e guidato da Eduard Limonov) 


Il musicista rock russo Alexander F. Sklyar e il suo gruppo punk metal Va-bank, hanno dedicato una canzone alla memoria dello scrittore e politico russo nazionalbolscevico Eduard Limonov, dal titolo “Ragazzo Edik”.
Il testo richiama la vita e le gesta di Limonov, eterno ragazzo, eterno ribelle, eterno eroe in un mondo in decadenza.
E, tradotto, il testo suona più o meno così:

Ragazzo, ragazzo con la testa
Eddie Boy non è facile
Con la testa piena di roba
È venuto dai morti vivi
E venne alla vita con la guerra
Con i morti vivi - in armonia con te stesso

Con Kalash o con Limonka - Sì, morte!
Per sempre furioso e sonoro - Sì, morte!
Spietato, spericolato
Abbagliante, intelligente
Sì, morte! Sì, morte!

Ragazzo coraggioso con la testa
Per sempre giovane e pazzo
Don Juan e il capo, il guerriero e l'eroe
Zek, nonno battezzato in prigione
Pistola sotto il cuscino
Anarchico, piantagrane con i capelli grigi

Dalla Transnistria ai Balcani - Sì, morte!
Krajina serba, Vukovar - Sì, morte!
Da Donbass ad Altai
Da New York a Shanghai
Sì, morte! Sì, morte!

Ragazzo alla moda, ragazzo arrabbiato
Il ragazzo è forte e magro
Lupo solitario con un'anima ferita
Rock and Roll, Sansculot
Busotere e Don Chisciotte
In The Book of the Dead, Edik è per sempre vivo

Il nostro Edik, i pirati urlano - Sì, morte!
Il nostro Edik, i soldati cantano - Sì, morte!
Edward è nostro, non ingannerà
Non ritirarti, non andartene
Sì, morte!
Sì, morte!
Sì, morte!

giovedì 9 aprile 2020

Frammenti di Limonov, scrittore e politico dissidente

Interessante video intervista in francese a Eduard Limonov, nel 1986, a Parigi.
Limonov si definisce "comunista indipendente", "scrittore dissidente". Non ama né il regime sovietico né quello yankee. Non ama né il KGB, né la CIA.
E aggiunge, ridendo: "Ci sono un sacco di altre cose che non amo"


Eduard Limonov, nel maggio 2019, a Parigi, per sostenere le rivendicazioni dei Gilet Gialli, contro il totalitarismo liberale di Macron


sabato 21 marzo 2020

Ancora un omaggio alla memoria di Eduard Limonov

"Non si è mai sviluppata una società così meccanica sulla terra. Non c’è più alcuna relazione con Dio, nessuna relazione tra uomo e uomo, solo una relazione tra uomo e oggetto"

(Eduard Limonov, 1989)

"Eduard Limonov è morto. Aveva settantasette anni. È morto da giovane, da adolescente. Si è sempre rifiutato disperatamente di invecchiare, di crescere. Non è mai cresciuto. Mi verrebbe da chiamarlo “nonno”, per sottolineare la sua adolescenza, usando un epiteto assurdamente contrastante rispetto a come lui si percepiva. Limonov è morto, restando del tutto giovane. Credo che il suo unico amore fosse quello verso se stesso. Ma era grande questo amore, gigante… era l’amore di una vita integra, che nessuno avrebbe potuto portargli via (...).
(...) Una volta mi aveva detto che a Kharkov, da giovane, per un amore adolescenziale, si era tagliato le vene; non per disperazione, ma per un eccesso di vitalità – per mancanza di paura e una certa inudibile rimozione di se stesso. (...)
Limonov ha creato il partito dei giovani, che è stato ed è il fenomeno più eclatante della vita politica russa. Un partito folle e allegro, adolescente e indomito come lui stesso. Imitandolo, quei giovani hanno reso le loro carriere più adatte ad epigoni, mentre lui è rimasto da qualche parte ai margini della società, anche se tutti lo conoscevano (...).
È morto com’è vissuto. Senza piegarsi. È morto quando il suo tempo era giunto. Di una buona morte – con la coscienza chiara e lo spirito vivo. E questo è così importante… morire bene. Sì, la morte! Era lo slogan del partito nazional-bolscevico. Limonov ha ribadito queste parole uno volta di più… questa volta in maniera decisiva"

(alcuni passaggi tratti dal ricordo di Aleksandr Dugin)

giovedì 19 marzo 2020

Eduard Limonov VIVE

L'opera letteraria, controculturale e politica di Eduard Limonov, continuerà a vivere.
Sia nelle battaglie dei militanti del suo partito nazionalbolscevico "Altra Russia", sia nelle sue numerose opere letterarie, sia nel completissimo sito, curato dall'amico José Setien: http://www.tout-sur-limonov.fr/.
Eduard Limonov, assieme a Giordano Bruno, Gabriele d'Annunzio, Jack Kerouac, Timothy Leary, Abbie Hoffman, Moana Pozzi, Mario Appignani, Peter Boom, Andrea G. Pinketts e moltissimi altri personaggi trasgressivi e dissidenti, continuerà a vivere.
Comunque.

Luca Bagatin


giovedì 20 giugno 2019

Luca Bagatin sur Limonov: una pagina in italiano dedicata allo scrittore Eduard Limonov sul sito francese in cinque lingue a lui dedicato e curato da José Setien

Desidero ringraziare l'amico José Setien (che peraltro intervistai un anno fa (http://amoreeliberta.blogspot.com/2018/06/eduard-limonov-un-dissidente-dalla.html), curatore del sito francese in cinque lingue dedicato allo scrittore Eduard Limonov, per aver appositamente creato una sezione dedicata ai miei articoli su Limonov e le sue battaglie politiche, visitabile al seguente link: http://www.tout-sur-limonov.fr/222318802.

Per me è davvero un grande onore aver scritto e scrivere di questo personaggio e delle sue imprese, oltre che di quelle dei giovani militanti nazionalbolscevichi di "Altra Russia", che, proprio l'altro ieri, con i compagni del Partito Comunista della Federazione Russa, del Fronte di Sinistra ed esponenti dei movimenti verdi e ambientalisti, hanno manifestato a San Pietroburgo contro la costruzione di una nuova discarica e per una raccolta dei rifiuti che, in Russia, tuteli l'ambiente e non favorisca il business.

Luca Bagatin

San Pietroburgo, 18 giugno 2019 - Manifestazione unitaria (comunisti, nazionalbolscevichi, ambientalisti, Fronte di Sinistra) contro la costruzione di una nuova discarica


venerdì 26 ottobre 2018

Ringraziamenti a José Setien, curatore del sito web dedicato a Eduard Limonov

Vorrei ringraziare l'amico José Setien, curatore del sito francese (tradotto anche in italiano, spagnolo, inglese, russo) che raccoglie le opere di Eduard Limonov (www.tout-sur-limonov.fr), per avermi donato e inviato l'ultimo libro del Nostro, recentemente pubblicato in Francia dalle Editions Bartillat - "Et ses démons" - e un numero di Rolling Stone del 1990, nel quale Limonov parla del suo ritorno in Unione Sovietica, dopo quindici anni di esilio.
Ringrazio José anche per aver recentemente pubblicato sul suo pregevole sito, diversi miei articoli e link relativi a Eduard Limonov, pubblicati qui su "Amore e Libertà" e non solo (uno di questi, con una mia intervista a José stesso, è stato di recente (ri)pubblicato dalla testata Alganews, diretta da Lucio Giordano, al seguente link: https://www.alganews.it/2018/10/21/la-zona-industriale-di-eduard-limonov-un-dissidente-dalla-parte-dei-deboli).

Il libro "Et ses démons", non ancora pubblicato in Italia, è un romanzo autobiografico scritto da Limonov nel 2016, nel periodo della convalescenza dopo aver subito un'urgente operazione al cervello. Un romanzo nel quale egli esplora i momenti più significativi della sua vita: la militanza politica, la guerra, l'amore e, non ultima, l'esperienza dell'ospedale e la decadenza del corpo.

José mi ha di recente informato che Limonov non è stato bene ed è stato nuovamente ricoverato.
Il mio pensiero va a lui, per una pronta guarigione.
Coraggio, vecchia Tigre dissidente !

Luca Bagatin

giovedì 28 giugno 2018

Eduard Limonov: un dissidente dalla parte dei deboli. Intervista di Luca Bagatin a José Setien, curatore del sito web a lui dedicato

Su Eduard Limonov, scrittore, dissidente e militante nazionalbolscevico russo di recente di ritorno dalla sua tournée italiana per presentare il romanzo "Zona industriale", edito da Sandro Teti, ho scritto diversi articoli, presentandone la biografia e le idee.
Biografia e idee molto interessanti in particolare nel momento storico che stiamo vivendo, di superamento delle vecchie ideologie novecentesche, ma al contempo di recupero di ideali che si rifanno al socialismo originario, da Pierre Leroux sino a Proudhon, passando per il populismo ed il Socialismo Russo e Eurasiatico sino al Bolivarismo Latinoamericano.
Nei mei articoli ho menzionato spesso anche quello che, per molti versi, può essere considerato il suo sito ufficiale, anche se non è da lui gestito e non è propriamente un sito ufficiale, bensì è una raccolta approfondita di tutto lo scibile disponibile su Ed Limonov, ovvero www.tout-sur-limonov.fr, bellissimo sito in francese - con anche pagine in inglese, spagnolo, italiano e russo - gestito da uno dei suoi storici fan europei, ovvero José Setien, che mi segnala che la sezione in italiano può essere letta al seguente link: http://www.tout-sur- limonov.fr/414521107 .
Oggi ho avuto la possibilità e l'onore di intervistare José per parlare del Nostro.
Nelle prossime settimane conto di intervistare l'editore Sandro Teti, il quale ha di recente pubblicato e presentato, assieme a Limonov, il romanzo biografico "Zona industriale".
José Setien

Luca Bagatin: Bene José, sono curioso innanzitutto di sapere come e quando hai conosciuto Eduard Limonov.
José Setien: Quando Limonov era in Francia negli anni '80, molti dei suoi libri avevano avuto un certo successo. All'epoca ne avevo letti diversi, in particolare i suoi tre romanzi autobiografici in cui parla della sua giovinezza in Charkov, URSS, ovvero l'attuale Charkiv in Ucraina.
Solo uno era tradotto in italiano: "Eddy-baby ti amo" (Salani, 2005). Devi leggerlo, se lo trovi.
È assolutamente affascinante: le avventure del giovane Eduard. Aveva quindici anni nel 1958 e si trovava in una grande città sovietica dove accadevano cose incredibili.
Mi sono piaciuti anche i suoi articoli molto polemici in un giornale che ha fatto molto rumore negli anni '80 e nei primi anni '90: "L'Idiot International" di Jean-Edern Hallier.
In seguito, Limonov è andato in Russia nel 1994. L'avevo dimenticato un po' e l'ho riscoperto con il romanzo biografico di Emmanuel Carrère, "Limonov", che è stato un enorme successo in Francia nel 2011.

Luca Bagatin: Vero ! "Limonov" di Carrère è stato un enorme successo in tutto il mondo fra l'altro ! Dopo averlo letto, consigliato dall'amico che meglio di tutti mi conosce, visto che siamo cresciuti assieme e che ravvisava in Limonov alcuni tratti fisici e caratteriali simili ai miei, ho letto tutto di e su di lui. Ovviamente quanto tradotto in Italia, che è davvero molto poco in realtà.
Conoscendo un po' il francese mi sono imbattuto nel tuo sito, ove hai raccolto un sacco di materiale su Limonov. Una vera e propria biblioteca digitale.
Come mai hai deciso di aprire un sito web dedicato a lui ? Come hai fatto a raccogliere tutto quel materiale ?
José Setien: Il libro di Carrère ha prodotto uno shock in me. Volevo sapere di più su Limonov. Ho fatto molte ricerche in russo con Google Traduttore. Ho scoperto cose incredibili che non erano descritte nel libro di Carrère. Ho anche visto che c'erano errori concreti e alcune false analisi.
Ecco perché ho realizzato il sito: perché non conosciamo veramente Limonov al di fuori della Russia, come era accaduto a me, ovviamente, prima di fare tutte queste ricerche.
Ad esempio, poche persone sanno che ha scritto sessanta libri. Trenta sono stati tradotti in francese e solo sei in italiano. Quando è finito in prigione per due anni e mezzo dal 2001 al 2003 (per "traffico di armi" e "tentativo di colpo di stato" in Kazakistan), ha scritto otto libri !
Tutta questa parte del suo lavoro, la più recente, è poco conosciuta al di fuori della Russia. Ecco perché c'è una pagina molto importante nel sito: uno studio di tutti i libri che Limonov ha scritto dal 2000 al 2018. Non è difficile da leggere perché ci sono molte foto, video, recensioni di critici letterari e penso anche molte informazioni difficili da trovare altrove: http://www.tout-sur-l imonov.fr/222318808

Luca Bagatin: Che cosa ti affascina di più Limonov ?
José Setien: Limonov è molto contraddittorio, ma è proprio questa contraddizione, questa evoluzione permanente, che indubbiamente la rende una personalità totalmente inusuale e unica.
Conosco poche persone dissidenti in epoca sovietica negli Anni '70 e ancora dissidenti dopo il crollo dell'Unione Sovietica.
Nessuno al mondo fu allo stesso tempo: poeta sotterraneo a Mosca negli anni '60 e '70; vagabondo e poi maggiordomo di un miliardario a New York; scrittore di successo a Parigi negli anni '80; combattente durante le guerre dell'ex Jugoslavia e in Transnistria; fondatore di un partito in Russia, che ha avuto un impatto significativo tra i giovani radicali dal 1994; autore di un colpo di stato fallito che avrebbe potuto renderlo il leader della parte russa del Kazakistan; prigioniero rispettato dai suoi compagni e dalle guardie e oggi la personalità culturale più rispettata dai migliori giovani scrittori russi e da molti giovani artisti di ogni tipo che sono stati influenzati dal suo giornale "Limonka".

Luca Bagatin: Che ne pensi del suo stile letterario ?
José Setien: È uno stile al tempo stesso molto potente, diretto e di una semplicità totale. Ecco perché tutti possono leggere Limonov, non solo gli intellettuali. Ha capito da tempo a chi voleva parlare principalmente. Per citare la famosa formula: "Crediamo che lo stile sia un modo complicato per dire cose semplici, in quanto è un modo semplice per dire cose complicate."
Limonov merita dieci volte il premio Nobel per la letteratura, ma non lo riceverà mai, perché l'accademia svedese è troppo conformista. Come dice Limonov con la sua solita ironia: "Il Nobel viene quasi sempre dato a scrittori erbivori".

Luca Bagatin: Che ne pensi delle sue idee ?
José Setien: Ha cercato di ripensare il mondo per circa quaranta anni. Ha compreso prima di altri che la frattura destra/sinistra era ampiamente superata.
Lo ha capito molti anni prima della creazione del M5S in Italia o di Podemos in Spagna.
Lo spieghi molto bene, caro Luca, nell'ultimo articolo che hai dedicato a Limonov http:// amoreeliberta.blogspot.com/ 2018/05/eduard-limonov-un- dissidente-dalla.html

Luca Bagatin: Cosa ne pensa Eduard Limonov del tuo sito web ? Siete in contatto ?
José Setien: Preferisco non essere in contatto diretto per essere completamente libero nella produzione del sito e delle analisi, ma so che lo conosce, certo, come ha detto a amici miei che lo hanno visto a Mosca, come uno dei suoi traduttori in francese, Monique Slodzian, o il suo editore in Francia, Charles Ficat (Editions Bartillat).

Luca Bagatin