sabato 10 aprile 2021

100 anni fa, il 9 aprile 1921, ci lasciava il miglior Sindaco di Roma: Ernesto Nathan, mazziniano e massone (articolo tratto da Futuro Quotidiano)

Riporto qui di seguito un ottimo articolo, a firma di Ildegarda Seaman, pubblicato ieri da "Futuro Quotidiano", nel quale si ricorda Ernesto Nathan, storico Sindaco di Roma, mazziniano e massone.

Ringrazio altresì l'autrice del testo, per aver riportato uno stralcio tratto dal mio primo saggio - "Universo Massonico" - pubblicato nel 2012 da Bastogi, nel quale tratteggiavo la figura storica e politica di Nathan.

Luca Bagatin

Roma dimentica Ernesto Nathan…quel sindaco repubblicano, ebreo, massone, laico che cambiò il destino della città 

Articolo di Ildegarda Seaman del 9 aprile 2021, tratto da: https://www.futuroquotidiano.com/roma-dimentica-ernesto-nathanquel-sindaco-repubblicano-ebreo-massone-laico-che-cambio-il-destino-della-citta/

Roma ha dimenticato di ricordare nell’anniversario dei 100 anni della morte, avvenuta il 9 aprile del 1921, il miglior sindaco che abbia mai avuto: Ernesto Nathan , che guidò la città dal 1907-1913  assicurandole un salto di qualità senza precedenti. L’Italia lo  ha commemorato con un francobollo emesso da Poste Italiane. Stop. Virginia Raggi, che oggi occupa la sua poltrona in Campidoglio,  non ha invece speso neppure una parola, almeno fino a questo momento,  per rievocare quella grandissima figura di primo cittadino che rese la capitale del nuovo stato unitario impareggiabilmente moderna oltre che   glamour, primati entrambi sicuramente offuscati  in tempi recenti da un susseguirsi di amministrazioni terribilmente grigie che hanno restituito alla città l’anonima aurea provinciale e papalina di cui era affetta prima  della Breccia di Porta Pia.  Ci si chiede, esigendo una risposta, se l’oblio calato sulla ricorrenza sia frutto di una mirata scelta politica o semplicemente di una svista, figlia dell’ignoranza, che ormai domina sovrana in questa  nostra era votata al futuro e sottomessa alla dittatura banale e scialba dei social media.

Certo Nathan offusca già con i progetti che realizzò, tutte le proposte per Roma che in vista della prossime elezioni per il rinnovo dell’amministrazione capitolina cominciano a delinearsi all’orizzonte. La città avrebbe bisogno di un sindaco come lui, che certo avrebbe vegliato , come invece non è avvenuto, sulle faglie già aperte nell’asfalto delle vie della città rinnovate con grande clamore ma anche dispendio di denaro pubblico, in questo anno di lockdown causato dal Covid. Certo non avrebbe tollerato il prolungamento della metropolitana nel cuore archeologico della città, né le pompose inaugurazioni di pezzi di piste ciclabili nei remoti deserti  urbani, dove ci si chiede come poter arrivare non solo con la bici ma anche con l’autobus. Robetta per un uomo che fece cose grandissime.

Il motivo della sua damnatio memoriae? Certamente l’inadeguatezza dei protagonisti della attuale scena politica della città. Ma sorge anche un altro dubbio:  e se fosse perchè Nathan era un massone? Si, Nathan era libero muratore, ebreo, mazziniano. E guidò  come Gran Maestro il Grande Oriente d’Italia per ben due mandati: dal 1896 al 1904 e dal 1917 al 1919.

Forse questo il motivo della dimenticanza? In attesa di scoprirlo riportiamo  uno stralcio dal libro di Luca Bagatin: “Universo Massonico”, Bastogi Editrice Italiano che ci consente di inquadrare il personaggio in questa luce:

“Nei primi anni del ‘900, Ernesto Nathan, propone un’alleanza elettorale fra repubblicani, radicali e socialisti che sarà denominata “Blocco popolare” e con quesa lista, nel 1907, sarà eletto Sindaco di Roma con un’ampia maggioranza. Quale Sindaco della Città Eterna, Nathan, istituì le municipalizzate tutt’ora funzionanti: l’Atac e l’Acea; promuoverà l’istituto dei referendum per permettere alla cittadinanza di partecipare direttamente alla gestione della cosa pubblica; ostacolerà gli speculatori ed i proprietari terrieri che si opponevano al nuovo piano regolatore; aumenterà il numero delle scuole e promuoverà la cultura laica. Celebre il suo discorso – a Porta Pia – del 20 Settembre 1910, ove denunciò l’oscurantismo della Chiesa cattolica e la sua scarsissima sensibilità nei confronti del ceti meno abbienti.

Passò alla Storia della cultura popolare, poi, il celebre motto coniato dallo stesso Ernesto Nathan “non c’è trippa per gatti” a proposito della necessità di risparmiare danaro pubblico finanche nelle frattaglie da dare ai gatti, allora utilizzati dal Comune quali cacciatori di topi.Nel 1914, il “Blocco popolare” guidato da Nathan, prese il nome di “Unione liberale democratica”, riconfermando per le amministrative di Roma l’alleanza fra repubblicani, radicali e socialisti. E nello stesso anno, in Nostro, prende posizione a favore dell’entrata in guerra dell’Italia contro gli Imperi centrali, necessaria a completare il processo di Unità nazionale e di emancipazione dagli Asburgo.Il suo irredentismo è così acceso che decide, nel 1915, di arruolarsi volontario nell’esercito, nonostante i suoi settant’anni e sarà assegnato ai reparti di Croce Rossa.”

In Alabama Amazon "convince" i suoi dipendenti a rinunciare alla formazione di un sindacato. Articolo di Luca Bagatin

Avevano la possibilità di vedersi riconosciuto il diritto ad avere un sindacato, ma hanno votato contro.

Così, 1798 dipendenti dello stabilimento Amazon di Bessemer, in Alabama, negli USA, hanno votato contro la formazione di un sindacato.

1798 contro 738 che hanno votato a favore, su un totale di oltre 3000 schede contate.

Amazon, azienda multinazionale nota per i ritmi di lavoro frenetici, incessanti e stressanti ai quali sono sottoposti i suoi dipendenti in tutto il mondo, è da sempre contraria alla formazione di un sindacato fra i suoi dipendenti. Non a caso ha fatto di tutto per ostacolare la campagna in questo senso.

Ha, ad esempio, tappezzato i bagni e le aree comuni riservate ai dipendenti con manifesti contenenti informaziono fuorvianti e tenuto riunioni obbligatorie al fine di convincere i propri dipendenti a votare contro la nascita del sindacato.

Oltre a ciò, è stato creato un sito apposito al fine di invitare i dipendenti a votare contro la formazione del sindacato.

Lo stabilimento dell'Alabama è stato il primo, negli USA, nel quale è stata promossa una consultazione per la costituzione di un sindacato in difesa dei diritti dei lavoratori.

La consultazione è stata organizzata dal Retail, Wholesale and Department Store Union (RWDSU), storico sindacato statunitense, che ha già annunciato ricorso contro l'esito della votazione, proprio a causa dei comportamenti scorretti e fuorvianti adottati da Amazon per convincere i dipendenti a rinunciare alla formazione del sindacato.

Persino Amnesty International si è attivata da tempo in sostegno dei diritti dei lavoratori Amazon e, proprio alcune settimane fa, in Italia, gli addetti degli hub, quelli alle consegne e i driver di Amazon - con il sostegno sindacale - erano scesi in piazza per protestare contro le condizioni di lavoro alle quali sono sottoposti, al grido di “New Economy, vecchio sfruttamento”.

Luca Bagatin

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venerdì 9 aprile 2021

Russia. Zjuganov (Partito Comunista): "Nazionalizzare le risorse energetiche e le banche". Articolo di Luca Bagatin

Il Partito Comunista della Federazione Russa (KPRF), guidato da Gennady Zjuganov, si prepara a tenere il suo Congresso il 23 e 24 aprile prossimi.

Congresso particolarmente importante, in quanto si terrà nell'anno delle elezioni per il rinnovo della Duma, il Parlamento russo, che avranno luogo il 19 settembre prossimo.

Il KPRF è il principale partito di opposizione presente alla Duma e, nei giorni scorsi, nell'ambito della conferenza “La Russia nel mondo moderno”, il Presidente del Comitato Centrale del Partito Comunista, Zjuganov, ha fatto presente, fra le altre cose, che “Una Russia forte e di successo deve basarsi su quattro pilastri: governo forte e responsabile, senso di collettivismo, alta spiritualità e giustizia sociale”. Aggiungendo che la politica del partito di governo, “Russia Unita”, “è fallita e il corso liberale è diventato davvero catastrofico” e che “quando metà del Paese è impoverito e gli oligarchi ingrassano e ritirano denaro dal Paese, è impossibile sperare nello sviluppo”.

Zjuganov ritiene che “per fermare l'oligarchia è necessario, prima di tutto, nazionalizzare le risorse risorse minerarie”. Ovvero ha rivendicato la necessità di “una legge sulla nazionalizzazione dell'industria petrolifera e del gas e sulla distribuzione del reddito in favore di ogni persona”. Oltre che la necessità di “nazionalizzare il complesso militare-industriale e il sistema bancario”.

Luca Bagatin

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giovedì 8 aprile 2021

La sinistra (occidentale) ha fallito, il socialismo no. Si torni alla lotta di classe ! Parola di Ken Loach

“La sinistra ha fallito qui in UK, in Italia e ovunque in Europa. Perché nella cosiddetta Sinistra comandano i socialdemocratici e la loro politica è basata sugli interessi del business. Blair, Hollande e tutta quella genia ha tradito gli interessi dei lavoratori, non perché sono delle cattive persone, per carità, ma perché pensano che il business deve fare soldi, perché con i profitti si pagano le tasse. L’idea socialista invece non aveva questo problema, perché lo Stato era proprietario delle industrie e dei servizi. Questo secondo me è il motivo per cui la sinistra è fallita e la destra e l’estrema destra avanzano. Lo so che è un termine fuori moda, ma la sinistra deve tornare alla lotta di classe. Mettere i diritti dei lavoratori al centro e costruire la società intorno a questo concetto. Case, lavoro, salario sicuro, sanità pubblica, pensioni, welfare. Tutto ciò è stato privatizzato e abbiamo visto i risultati durante la pandemia, quando negli ospedali non c’erano neppure i camici e le mascherine per proteggere gli operatori sanitari. La sinistra deve difendere ciò che il capitalismo non può garantire”

(Ken Loach, regista e attivista politico socialista britannico)
 

martedì 6 aprile 2021

DE MAGA MORTEM. Poesia di Luca Bagatin

DE MAGA MORTEM 

POESIA DI LUCA BAGATIN

Carne

 Sangue

 Ossa 

Vita

 Morte

 Signora della Notte

 Che vive nel Bosco

 I tuoi occhi mi han colpito

 I tuoi occhi mi han rapito

 Le tue labbra mi han stregato

 Le tue labbra mi han legato

 Carne

 Sangue

 Ossa

 Vita

 Morte

 Il ritornello risuona nella corte 

Signora della Notte

 Che vive nel Bosco 

Tranquillo è ogni tuo posto 

Quieto e placido è ogni tuo respiro 

Serafico ogni tuo sospiro

 Come il colore che ti avvolge

 Nero che risalta sulla tua pelle bianca

 Nero come la porta che nel buio si spalanca

 Carne

 Sangue

 Ossa 

Vita

 Morte 

Chissà in futuro cosa ci riserverà la sorte 

Luca Bagatin

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Musa nella foto: De Maga Mortem

lunedì 5 aprile 2021

Russia. Attivisti de "L'Altra Russia di Eduard Limonov" dispiegano uno striscione davanti al Ministero degli Esteri. Articolo di Luca Bagatin

Attivisti del partito nazionalbolscevico “L'Altra Russia di Eduard Limonov”, il 5 aprile, presso la sede del Ministero degli Esteri di Mosca, hanno dispiegato uno striscione con la scritta “Unire il mondo russo !”.

L'azione si è tenuta in occasione della “Giornata della Nazione Russa”, che ricorda la vittoria dell'Eroe nazionale russo Aleksandr Nevskij (1220 - 1263), il quale - durante la cosiddetta “Battaglia del lago ghiacciato” - sconfisse, il 5 aprile 1242, l'esercito dell'Ordine dei Cavalieri Teutoni, affiancata alla cavalleria danese e levone.

Gli attivisti nazionalbolscevichi, prima di essere arrestati dalle autorità, hanno altresì distribuito volantini, denunciando la politica del Ministero degli Affari Esteri russo nello spazio post-sovietico.

Invece di difendere gli interessi della Russia, difendendo i diritti di milioni di russi che vivono nelle ex Repubbliche Sovietiche” - si legge nel volantino, riportato anche nel sito web del partito - “assistiamo a ridicoli tentativi di “fare amicizia” con regimi multivettoriali o apertamente ostili”.

Ed ancora: “Il Ministero degli Esteri russo deve smetterla di comportarsi come uno struzzo con la testa nella sabbia. La Russia non ha molti amici, ma includono non solo l'esercito e la marina. La Repubblica Popolare di Donetsk, la Repubblica Popolare di Lugansk, l'Abkhazia, l'Ossezia meridionale, la Transnistria, il Nagorno-Karabakh. Tutte queste repubbliche non riconosciute vogliono far parte della Russia e dovrebbero entrare a far parte del nostro Paese, sull'esempio della Crimea”, recita ancora il volantino.

In questi giorni, gli attivisti del partito “L'Altra Russia di Eduard Limonov”, stanno tenendo anche incontri aperti al pubblico, in vista di un congresso organizzativo, alla fine di aprile, per iniziare a presentare liste elettorali alle elezioni del 19 settembre, per il rinnovo della Duma, il Parlamento russo.

“L'Altra Russia di Eduard Limonov”, in alcune realtà locali, si sta anche confrontando con le altre forze della sinistra patriottica, che si oppongono al governo liberal-conservatore di Putin, fra le quali i Comunisti di Russia, il Partito Comunista della Federazione Russa, il Partito Comunista Unito, il Fronte di Sinistra e Per un Nuovo Socialismo.

Il programma di fondo, oltre a concentrarsi sulla riaggregazione dello spazio post-sovietico e la rinascita dell'URSS; la libertà di parola e di manifestazione; il socialismo popolare e la nazionalizzazione dei settori chiave dell'economia.

Luca Bagatin

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sabato 3 aprile 2021

Regno Unito. Dopo anni di assenza, il Partito Comunista Britannico, pesenterà suoi candidati. Articolo di Luca Bagatin

Assente dalla scena elettorale dal 2004, il Partito Comunista Britannico (CPB) presenterà candidature per il rinnovo dell'Assemblea di Londra, alle elezioni del prossimo 6 maggio.

Diverse le candidature presentate, in particolare fra gli attivisti della Lega dei Giovani Comunisti, fra cui quella dell'insegnante Robin Talbot, dello studente Akira Allman e della lavoratrice alberghiera Judith Cazorla-Rodena.

Nel programma del partito una rottura radicale con l'attuale governo conservatore – che ha trascurato le categorie più vulnerabili - ovvero il supporto dei lavoratori, dei disoccupati e il rilancio dei servizi pubblici e il supporto al piano di vaccinazioni, a partire da quelle categorie che non possono lavorare da casa.
Altri punti cardine dei comunisti britannici sono gli alloggi sociali a prezzi accessibili a tutti e la lotta contro i tagli salariali, in particolare nel settore dei trasporti pubblici.

Il 6 maggio si terranno, inoltre, le elezioni supplettive nel collegio elettorale di High Town (distretto di Luton) e sarà candidato – per il Partito Comunista Britannico - Markus Keaney, ex Presidente del Partito Laburista nel collegio elettorale sud di Luton, ma espulso dai laburisti per aver sostenuto l'ex leader laburista Jeremy Corbin.

Markus Keaney aveva chiarito il suo passaggio al Partito Comunista Britannico con le seguenti parole: “Penso che non sia corretto far credere alle persone che il Partito Comunista sia estremo. Vogliamo che le persone siano pagate adeguatamente; vogliamo che abbiano la sicurezza del lavoro e vivano in un posto dove possono permettersi di pagare l'affitto o possedere proprietà. Ecco perché sono entrato a far parte del Partito Comunista”.

Luca Bagatin

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