martedì 15 agosto 2017

Socialismo e sinistra: due aspetti incompatibili. Breve riflessione di Luca Bagatin e articoli di approfondimento

Non c'è nulla di più antisociale della sinistra, tranne la sinistra liberale radicalchic, che ha abbracciato indistintamente economia di mercato, cosmopolitismo (in)culturale, immigrazionismo, libertà "glamour" e modaiole (fra un po' anche l'avanzante e cosiddetto "poliamore"...sic !), ideologia dei "diritti umani" salvo disprezzare il proprio prossimo ed il proprio vicino, oltre che il popolo intero che guai per essa se diventasse sovrano !
Bettino Craxi, in Italia (ma anche Juan Domingo Peron in Argentina e Hugo Chavez in Venezuela), seppe andare oltre la sinistra e per questo fu inviso ai radical chic.
Si ispirò a Proudhon, socialista anarchico federalista e conservatore e fortemente inviso ai liberali.
Si dirà che si ispirò anche a Carlo Rosselli, socialista liberale. Vero e molti di noi sono cresciuti con gli insegnamenti liberalsocialisti di Rosselli. Personalmente mi sono formato su gran parte dei suoi scritti.
Purtuttavia il socialismo liberale di Rosselli era ben altra cosa rispetto all'attuale "liberalismo", ovvero sostegno indiscriminato al capitalismo assoluto, fenomeno che, ai tempi di Rosselli, ancora non esisteva.
Oltre a ciò - e per questo sarà inviso anche ai grandi potentati economici - Craxi (ma anche Peron e Chavez nei loro Paesi e in epoche diverse) - si opporrà alle privatizzazioni indiscriminate incalzanti negli Anni '90 e sostenutissime dalla globalizzazione straniera e sostenuta dagli Stati Uniti d'America, impegnati nelle loro innumerevoli "guerre di conquista" (altro che di liberazione !).
Basterebbe questo riassunto a far capire ai tanti che ancora oggi si credono socialisti, ma parlano il linguaggio dei liberali e della sinistra radicalchic, la differenza abissale fra socialismo e barbarie egoistico-individualiste.

Luca Bagatin


 La differenza abissale fra il socialismo e la sinistra. Articolo di Luca Bagatin del 20 febbraio 2017
 
Per un ritorno al socialismo delle origini: né a destra, né a sinistra. Per l'autogoverno e l'autogestione. Articolo di Luca Bagatin del 10 marzo 2016

lunedì 14 agosto 2017

Libertà, dignità, comunità, socialismo nelle riflessioni di Michéa, De Benoist e Sankara

Ogni vittoria della sinistra corrisponde obbligatoriamente a una sconfitta del socialismo.
(Jean-Claude Michéa, da "Pour en finir avec le XXI siècle", prefazione all'edizione francese de "La cultura del narcisismo"di Christopher Lasch)

Il liberalismo, affermando che le azioni egoistiche in definitiva giovano al benessere di tutti, contribuisce alla distruzione delle basi morali.
(Alain De Benoist, da "Populismo" Arianna Editrice 2017)

Produrre in Africa, trasformare in Africa, consumare in Africa. Produciamo quello di cui abbiamo bisogno e consumiamo quello che produciamo, invece di importarlo.Il Burkina Faso è venuto a mostrare qui la cotonnade, prodotta in Burkina Faso, tessuta in Burkina Faso, cucita in Burkina Faso per vestire i burkinabé. La mia delegazione ed io stesso siamo vestiti dai nostri tessitori, dai nostri contadini. Non c’è un solo filo che venga d’Europa o d’America. Non faccio una sfilata di moda ma vorrei semplicemente dire che dobbiamo accettare di vivere africano. E’ il solo modo di vivere liberi e degni.
(Thomas Sankara, dal discorso sul debito all'Organizzazione per l'Unità Africana del 29 luglio 1987)
 


sabato 12 agosto 2017

Libertà dalla materia. Riflessioni brevi di Luca Bagatin

In questa epoca oscura, chiamata dai Veda "Kali Yuga", nella quale l'egoismo e la materia prevalgono sull amore e sull'altruismo, occorre avere meno rapporti possibili con le persone legate alla materia e al danaro. Esse trascinano l'essere umano nell'abisso. Un giorno comprenderanno anche loro che la via da seguire è quella dello Spirito, insegnata da tutti gli Avatara e i Grandi Iniziati.

Il liberalismo economico non ha nulla a che vedere con le libertà di tutti. È semplicamente libertà di sfruttare il prossimo per trarne profitto.
Una forma di dittatura totalitaria subdola e particolarmente insidiosa in quanto sdogana l'egosimo ed i più bassi istinti.
Il libro nero del liberalismo, del resto, è sotto gli occhi di tutti: deregolamentazione degli esseri umani e delle risorse economiche, immigrazionismo, sfruttamento, politicamente corretto, isolamento umano e psicologico.
La libertà o è interiore o non è libertà, ma illusione.

mercoledì 9 agosto 2017

Danzatrice dell'Est (a Ralitza Kavaldjieva). Poesia di Luca Bagatin

La poesia che segue, già pubblicata il mese scorso sia su questo blog che sulla testata Pensalibero.it, l'ho dadicata a Ralitza Kavaldjieva, ballerina e coreografa di fama internazionale. In questo nuovo post viene ripubblicata, corredata da alcune nostre foto che la ritraggono e ci ritraggono.
Volendo far conoscere meglio ai lettori Ralitza, donna davvero rara, le ho proposto una intervista che sarà prossimamente pubblicata. Visti gli interessi e la forma mentis comune, non escludiamo che, nel prossimo futuro, potremmo avviare collaborazioni artistiche e culturali all'insegna dell'apertura mentale, della ricerca del sacro, dei diritti degli animali e del Pianeta Terra.
Ralitza è una delle poche persone ad aver compreso - sin da bambina - e per molti versi ad incarnare, gli eterni valori di Amore e Libertà.

Luca Bagatin

Danzatrice dell'Est

(a Ralitza)





Danzatrice,

sulle punte,

volteggi nella mia mente

e sulle spiagge assolate

del cuore.

Dall'Est tu arrivi

come il sole che sorge.

I raggi sono le tue braccia

e le tue gambe,

che sinuose si muovono

volteggiando nell'aria

che fendi

assieme al tuo collo

alla tua testa

alle tue mani

ai tuoi piedi

e irradi la tua essenza

profumata.

I tuoi occhi scuri


profondi

rapiscono la mia anima

che si eleva

nell'aria anch'essa

e danza

al ritmo del tuo cuore.

La musica scorre.

C'è eleganza nel tuo portamento.

Ecco, arriva il vento.

E con esso la sera.

E tu lassù, stella del firmamento.



(Luca Bagatin)

domenica 6 agosto 2017

A Te. Poesia di Luca Bagatin

A Te
Poesia di Luca Bagatin

Ti penso
intensamente
ti penso.
Ti ascolto.
intensamente
ti ascolto.
Vorrei
esserti vicino.
Più vicino.
Con l'anima,
con il cuore,
lo sono.
Anche se
bene non ti conosco.
Ma non m'importa.
Quel che importa
pur nella banalità
estrema
di questi versi
è che ti voglio bene.
E sempre te ne vorrò.
I tuoi silenzi
i miei silenzi.
a volte sembrano
comunicare
finanche meglio
di un discorso compiuto.
I tuoi occhi

si esprimono
e mi dicono molto
a livello inconscio.
Ma ora basta parlare !
Ora basta dolore !
Lasciamo spazio al cuore.
Solo al cuore.

(Luca Bagatin)