mercoledì 29 aprile 2020

Turchia. Il gruppo musicale "Grup Yorum" in sciopero della fame contro l'autoritarismo governativo. Articolo di Luca Bagatin

Il 3 aprile scorso, in Turchia, è morta Helin Bölek, dopo 288 giorni di sciopero della fame.
Helin era la cantante del gruppo musicale Grup Yorum. Noto gruppo musicale folk turco di ispirazione socialista che, da tempo, manifestava in maniera nonviolenta contro il governo autoritario di Erdogan.
Helin, assieme agli altri componenti del gruppo, Bahar Kurt, Barış Yüksel, İbrahim Gökçek e Ali Aracı, avevano iniziato lo sciopero della fame il 17 maggio 2919, per chiedere al governo il rilascio dei membri del suo gruppo; per chiedere la fine delle incursioni della polizia contro il Centro Culturale İdil di Okmeydanı, Istanbul; per eliminare il divieto dei concerti di Grup Yorum (banditi per quasi tre anni) ed eliminare le cause penali intentate contro i componenti della band.
Domenica scorsa 26 aprile, il giornale francese l'Humanité, già organo del Partito Comunista Francese, ha pubblicato una toccante lettera di İbrahim Gökçek, bassista del gruppo, in sciopero della fame da ben oltre 300 giorni in una baraccopoli di Istanbul.
İbrahim, fra le altre cose, scrive parole toccanti: “(…) sono a letto e peso solo 40 chili. Le gambe non hanno più la forza di trasportare il mio corpo. (…) Per 15 anni ho suonato il basso nel “Grup Yorum”. Il Grup Yorum, creato 35 anni fa da 4 studenti, ha una storia a scacchi come quella della Turchia. Questa storia ci ha portato fino ad oggi ad uno sciopero fino alla morte per potere fare di nuovo concerti. (…) Forse ti chiederai: “Perché i membri di un gruppo musicale fanno uno sciopero della fame fino alla morte? Perché preferiscono un mezzo di lotta tanto spaventoso come lo sciopero della fame illimitato? ”.
La nostra risposta è nella realtà bruciante che ha portato Helin a sacrificare la vita a 28 anni e che mi spinge a dissolvermi ogni giorno di più:
Siamo nati nelle lotte per i diritti e le libertà iniziate in Turchia dal 1980. Abbiamo pubblicato 23 album per riunire cultura popolare e pensiero socialista. 23 album venduti in totale per oltre 2 milioni di copie. Abbiamo cantato i diritti degli oppressi in Anatolia e in tutto il mondo. In questo paese, tutto ciò che vivevano coloro che combattevano per i loro diritti, gli oppositori, coloro che sognavano un paese libero e democratico e anche noi che cantavamo le loro canzoni, vivevamo le stesse cose: eravamo guardati a vista, imprigionati, i nostri concerti erano proibiti, la polizia ha invaso il nostro centro culturale e fracassato i nostri strumenti. E per la prima volta con l’AKP al governo della Turchia, siamo stati inseriti nella lista dei “ricercati terroristi”.
Questo è il motivo per cui oggi ho deciso, anche se ti sembrerà folle, di smettere di mangiare. Perché, nonostante la qualifica che mi è stata data, non mi sento assolutamente di essere un terrorista. Il motivo per cui siamo stati inseriti in questo “elenco terroristico” è il seguente: nelle nostre canzoni parliamo di minatori costretti a lavorare sotto terra, di lavoratori assassinati da incidenti sul lavoro, di rivoluzionari uccisi sotto tortura, di abitanti dei villaggi il cui ambiente naturale viene distrutto, di intellettuali bruciati, di case distrutte nei quartieri popolari, dell’oppressione del popolo curdo e di quelli che resistono. Parlare di tutto ciò in Turchia è considerato “terrorismo”. Coloro da 30 anni pensano che non è più tempo di socialismo internazionalista e che un’arte come la nostra non abbia pubblico si sbagliano”. (…)
Abbiamo tenuto concerti che hanno raccolto il pubblico più vasto nella storia della Turchia e ospitato artisti provenienti anche da fuori della Turchia. (…)
Da sempre il Grup Yorum è stato vittima della repressione in Turchia. Ma dopo la proclamazione dello stato di emergenza dichiarato dall’AKP nel 2016 e la crescente repressione di tutte le categorie, giornalisti, progressisti, accademici, abbiamo capito che ci aspettava una repressione ancora più feroce. Una mattina, al risveglio, abbiamo scoperto che 6 di noi erano stati inseriti nella “lista dei terroristi”. Il mio nome era in questo elenco. (…)
Dopo la pubblicazione di questo elenco, in due anni, il nostro centro culturale ha subito nove attacchi dalla polizia. Quasi tutti i nostri membri sono stati imprigionati e si è arrivati al punto che non ci sono più membri del Grup Yorum. Siamo stati obbligati ad assumere nuovi musicisti per continuare a esibirci nei concerti. Abbiamo dovuto organizzare concerti con i giovani dei nostri cori popolari. Nello stesso tempo, per contrastare gli attacchi, abbiamo rilasciato comunicati stampa e petizioni. Ma tutto ciò non ha fermato la repressione. (…)
Durante i nostri processi, Helin e io fummo rilasciati, ma nonostante il diffondersi del sostegno popolare, di quello di artisti e di membri del Parlamento, il governo si è rifiutato di ascoltare le nostre richieste. (…)
Ora la stanza accanto alla mia è vuota, quanto a me, che da qualche tempo vivo dentro un letto, non so come finirà il mio viaggio. La battaglia che si sta impegnando nel mio corpo si concluderà con la morte? Oppure con la vittoria della vita?
Quel che so con maggior forza in questa lotta, è che, fino alla soddisfazione delle nostre rivendicazioni, mi aggrapperò alla vita anche in questo cammino verso la morte”.
İbrahim, come ha fatto Helin Bölek, sta lottando sino alla morte, nell'indifferenza della gran parte dei media e della comunità internazionale. Ciò è davvero molto triste.

martedì 28 aprile 2020

"Dolcezza estrema". Poesia di Luca Bagatin / "Dulzura extrema". Poema de Luca Bagatin

DOLCEZZA ESTREMA
Poesia di Luca Bagatin
 Foto di Ricardo Fernandez
Modella: Eme Jota

Estrema dolcezza,
Estrema sensualità,
Bellezza iberica.
Nel tuo grembo porti una nuova vita.
E' la vita dell'amore che porti dentro
Di te.
Vorrei essere lì
E accarezzarti i capelli,
Baciare il tuo ventre
E dirti quanto sei bella.
Non sarò mai padre,
Ma penso sarebbe bello essere
il padre della tua creatura.
Penso sarebbe bello
crescerla la tua creatura, assieme a te.
Un bacio che vola,
Dall'Italia alla Spagna.
Il mio bacio, sensuale,
profondo, per te.

Luca Bagatin

DULZURA EXTREMA
Poema de Luca Bagatin
Foto de Ricardo Fernandez
Modelo: Eme Jota


Dulzura extrema,
Sensualidad extrema.
Belleza ibérica
En tu vientre traes una nueva vida.
Es la vida de amor que llevas dentro
Acerca de ti.
Desearía estar allí
Y acaricia tu cabello,
Besa tu vientre
Y decirte lo hermosa que eres.
Nunca seré padre,
Pero creo que sería bueno ser
el padre de tu criatura.
Creo que seria bueno
crecer tu criatura junto a ti.
Un beso que vuela,
De Italia a España.
Mi beso sensual
profundo, para ti.

Luca Bagatin 

lunedì 27 aprile 2020

Cuba resiste al Coronavirus. Nonostante l'embargo USA. Articolo di Luca Bagatin

Secondo quanto segnalato dall'Agencia Cubana de Noticias, Cuba sta lavorando per migliorare il sistema immunitario delle persone colpite dall'epidemia di Covid 19.
Il Direttore Nazionale di Igiene e Epidemiologia del Ministero della Salute Pubblica, Francisco Durán, ha affermato che, in questo senso, può essere molto utile l'interferone ricombinante Alpha 2B, che si applica sia sui pazienti positivi che su quelli sospetti, tre volte alla settimana, per via intramuscolare.
A Cuba, ha spiegato Durán, sarà applicato sotto forma di gocce in persone molto esposte, come gli operatori sanitari, al fine di migliorare il loro sistema immunitario e evitare che siano contagiate dal virus.
L'interferore, ha ricordato il Dr. Durán, è prodotto a Cuba da molto tempo ed è stato utlilzzato di recente anche in Cina, assieme ad altri farmaci, al fine di combattere la malattia.
Altro metodo utilizzato per la cura, a Cuba, è la somministrazione ai malati del plasma dei pazienti guariti dal Covid 19, metodo peraltro utilizzato anche in diversi ospedali della Lombardia.
Durán ha fatto anche presente che, pur non essendo il momento di deprimersi, occorre che ciascun cittadino, sia malato che non malato, si protegga e che non è affatto scontato che ad essere più contagiati possano essere solamente gli anziani o persone con patologie pregresse, ma l'evoluzione potrebbe essere più complicata.
Cuba sta altresì lavorando allo sviluppo della sua versione dell'antivirale Kaletra, utile sia nella cura dell'HIV che del Covid 19, in modo da non doverlo importare dall'estero. Per produrlo, ad ogni modo, occorre un macchinario termico in grado di fondere i principi attivi che l'Isola non possiede e che l'embargo imposto dagli USA, non le permette di acquistarlo dall'estero.
A Cuba i contagiati sono oltre 1300, i guariti oltre 400 e i deceduti 51 e, per tenere sotto controllo la situazione, il Presidente Miguel Diaz-Canel, ha varato misure più restrittive.
Cuba, nonostante abbia una santà all'avanguardia (lo Stato investe in sanità pubblica l'11% del suo PIL) e abbia addirittura inviato brigate mediche in Italia per sostenere l'emergenza Covid 19, soffre gravemente dello sciocco, criminale e ideologico embargo da parte degli USA, che non le permette di ricevere attrezzature necessarie dall'estero. Gli USA, ad esempio, hanno di recente bloccato repiratori, mascherine e reagenti diagnostici provenienti dalla Cina e destinati a Cuba.

Luca Bagatin

sabato 25 aprile 2020

"Invito a cena". Poesia di Luca Bagatin

INVITO A CENA
Poesia di Luca Bagatin 
Serata d'estate.
Tu, elegantissima
In abito da sera nero
Sensuali sandali con tacco alto.
Ti prendo per mano.
Un tavolo, con al centro una candela accesa
E del vino rosso
Solo per noi
Che ci sendiamo
l'uno di fronte all'altra
E ci guardiamo,
Teneramente,
Negli occhi.
Ti stringo la mano,
Beviamo un sorso di vino.
Sono già ebbro, ma del tuo sguardo
Che mi affascina
E mi fa sentire sicuro
E allo stesso tempo fragile
In un gioco di seduzione
Che mi rapisce.
Avvicino le labbra alle tue
Che sono morbide.
Un profumo ci avvolge
E non ci lascerà più.

Luca Bagatin

25 Aprile. Ricordiamo l'antifascismo socialista, repubblicano e nazionalcomunista di Pietro Nenni, Randolfo Pacciardi e Mario Bergamo


venerdì 24 aprile 2020

"Amore e Libertà - Manifesto per la Civiltà dell'Amore": un saggio per un nuovo modello di sviluppo

L'ultimo saggio di Luca Bagatin - "Amore e Libertà - Manifesto per la Civiltà dell'Amore" - uscito ormai quasi un anno fa, ma oggi più attuale che mai, è praticamente incentrato su un nuovo modello di sviluppo. Che sovverta l'economia e la politica, perché mira a sovvertire prima di ogni cosa il modo di pensare e di vivere dell'essere umano.
E' una denuncia del capitalismo, ma anche la promozione del socialismo latinoamericano, panafricano, eurasiatico.
E' la promozione della decrescita economica, del superamento della dittatura del danaro e della schiavitù del lavoro salariato.
E' la rinascita dell'ambiente e della Natura.
E' possibile leggerne gratuitamente alcuni stralci al seguente link e acquistarlo, unicamente in formato cartaceo, unicamente al seguente link:

mercoledì 22 aprile 2020

Omaggio ai 150 anni di Vladimir Lenin, eroe della Rivoluzione socialista e proletaria (22 aprile 1870 - 22 aprile 2020)

“Finché esiste lo Stato non vi è libertà; quando si avrà libertà non vi sarà più Stato”

“La borghesia liberale, porgendo con una mano le riforme, con l'altra mano le ritira sempre, le riduce a nulla, se ne serve per asservire gli operai, per dividerli in gruppi isolati, per perpetuare la schiavitù salariata dei lavoratori. Il riformismo, perfino quando è del tutto sincero, si trasforma quindi di fatto in uno strumento di corruzione borghese e di indebolimento degli operai. L'esperienza di tutti i paesi dimostra che prestando fede ai riformisti gli operai hanno sempre finito con l'essere gabbati”

“La società capitalista ci offre nella Repubblica una democrazia più o meno completa ma sempre limitata nel ristretto quadro dello sfruttamento capitalistico.
Essa rimarrà sempre per la minoranza, per gli sfruttatori e per i ricchi contro la maggioranza dei salariati, soffocati dal bisogno e dalla miseria.
Così ché la maggioranza dunque è di fatto impedita alla reale partecipazione attiva, alla vita politica e sociale.

Democrazia per un’infima minoranza di ricchi, questa è la democrazia nelle società capitaliste !”


“In Italia c'è un rivoluzionario solo: Gabriele d'Annunzio”


Striscione commemorativo innalzato dai nazionalbolscevichi di "Altra Russia" in memoria dei 150 anni di Lenin


1994. Egor Letov, fra i fondatori del Partito NazionalBolscevico canta "La lotta continua ancora", canzone commemorativa in onore a Lenin


La cantante rock, modella, scrittrice e poetessa russa Natalia Medvedeva, già ex moglie dello scrittore nazionalbolscevico Eduard Limonov, dedicò il brano che segue - inedito in Italia - all'eroe della Rivoluzione bolscevica Vladimir Lenin, nel 1994, ripercorrendone le gesta.

2015. Il trio musicale russo "Silenzium" suona "La lotta continua ancora", dedicata a Lenin