domenica 2 maggio 2021

2 maggio 2014: la Strage di Odessa, nella quale perse la vita anche il giovane comunista Vadim Papura. Articolo di Luca Bagatin

Era il 2 maggio 2014, quando militanti di estrema destra e neonazisti ucraini, filo-europeisti, a Odessa, in Ucraina, aggredirono e massacrarono manifestanti comunisti e di sinistra, favorevoli all'indipendenza della regione del Donbass e contro l'entrata dell'Ucraina nell'UE.

Gli aggrediti trovarono rifugio nella Casa dei Sindacati, ma a questa venne dato fuoco dagli stessi estremisti di destra, che impedirono ogni soccorso ai vigili del fuoco.

Nell'incendio, trovarono la morte anche impiegati della struttura e, coloro i quali riuscirono a fuggire, furono massacrati dai neonazisti che circondavano il palazzo.

Nel palazzo furono successivamente trovati corpi carbonizzati, fra cui corpi di donne violentate e seviziate.

La stampa vicina al nuovo governo, filo-europeista e sostenuto dall'UE e dagli USA, minimizzò l'accaduto e diede la colpa ai militanti comunisti e filo-russi. Ipotesi successivamente smentita da testimoni e osservatori.

In quella che fu definita la “Strage di Odessa” perderà la vita anche il diciassettenne Vadim Papura, attivista del Komsomol ucraino (movimento giovanile comunista) e del Partito Comunista d'Ucraina (dal 2015 dichiarato fuorilegge). Anch'egli si rifugiò nella Casa dei Sindacati, assieme ai suoi compagni.

La madre, Fatima, così lo ricordò: "Mio figlio è morto in quella terribile notte. Non aveva ancora 18 anni. Era lì per il suo ideale e i suoi principi. E ora non c'è più. Quando hanno dato fuoco alla Casa dei Sindacati, lui era lì dentro. Provando a scappare dal fuoco è caduto dalla finestra. Il mio bambino era là steso a terra con la testa”.

Luca Bagatin

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sabato 1 maggio 2021

Lunga vita al Primo Maggio (nazionalbolscevico, socialista, libertario, comunista, peronista, anticapitalista, contro lo sfruttamento del lavoro salariato)!

Manifestazione del 1 Maggio del Partito NazionalBolscevico, Anni '90, Russia

Egor Letov e Eduard Limonov. Manifestazione del 1 Maggio, Mosca 1994
 
"Compagne, compagni: Ancora una volta sono nella lotta, di nuovo sono con voi, come ieri, oggi e domani. Sono con te per essere un arcobaleno di amore tra la gente e Perón; Sono con voi per essere quel ponte di amore e felicità che ho sempre cercato di essere tra voi e il capo degli operai"

(Evita Peron, 1 maggio 1952. Suo ultimo discorso)

Evita Peron

APPELLO DEL PARTITO "COMUNISTI DI RUSSIA" PER IL PRIMO MAGGIO 2021

Lunga vita alla Giornata della Solidarietà Internazionale dei Lavoratori - Primo Maggio!

Lavoratori di tutti i paesi, unitevi!

Pace! Lavoro! Primo Maggio!

Salute ai comunisti e ai rivoluzionari proletari di tutti i paesi!

Il Primo Maggio è il Giorno della Lotta!

Avanti in URSS!

Il socialismo è un'opportunità per la Russia!

Gli ordini di Lenin sono veri!

Lenin, Stalin, Gagarin, Che Guevara sono i nostri eroi!

Ripido a sinistra!

Alzati, lavoratore! Non tacere, contadino! Protesta, ingegnere!

Raggiungiamo la giustizia sociale per tutti!

No all'onnipotenza dell'oligarchia!

Vogliamo il potere sovietico!

Sì, nazionalizzazione diffusa!

No, alla crescita dei prezzi e delle tariffe dei servizi!

La ricchezza della Russia dovrebbe appartenere al popolo!

Dammi un'amnistia di credito!

Chiediamo di aiutare i poveri e i disoccupati, i pensionati e gli studenti!

Dove sono i risarcimenti per il coronavirus ?!

Fornisci ai laureati il loro primo lavoro!

Annulla la riforma delle pensioni!

Istruzione e medicina per tutti!

Il capitalismo è il peggior virus!

Combatti gli aggressori della NATO e gli agenti stranieri!

Rimuovi le restrizioni sugli eventi pubblici per la sinistra e i patrioti!

Onore e gloria ai "Prigionieri del Primo Maggio"!

CPKR, guidaci alla vittoria!

Ci fidiamo del compagno MAXIM!

Lunga vita al rosso Primo Maggio!


Superare l'ideologia del lavoro e lo sfruttamento del lavoro salariato. Articolo di Luca Bagatin. Articolo al seguente link: http://amoreeliberta.blogspot.com/2020/11/superare-lideologia-del-lavoro-e-lo.html

venerdì 30 aprile 2021

Il Parlamento Europeo, con i voti dell'estrema destra, vuole la liberazione della golpista Jeanine Anez. Articolo di Luca Bagatin

Proprio negli scorsi giorni, il Presidente del Senato della Bolivia, Adronico Rodriguez, aveva presentato il sesto atto d'accusa contro Jeanine Añez, ex senatrice liberale e auto proclamatasi Presidente a seguito del golpe militare contro il Presidente eletto Evo Morales, nell'autunno 2019.

Sul capo della Añez pendono anche ben quattro cause legali, promosse dall'attuale governo socialista, presieduto da Luis Arce.

La Añez, agli arresti da marzo, è infatti accusata di sedizione, di aver represso le manifestazioni anti-golpiste, di cospirazione e di associazione a delinquere, oltre ad essersi autoproclamata Presidente del Paese, senza averne alcun legale titolo o diritto.

Nonostante ciò, il Parlamento Europeo, con 396 voti favorevoli, 267 contrari e 28 astenuti, ha condannato la detenzione della Añez, invitando le autorità boliviane a rilasciarla, assieme ai suoi ex Ministri. Ritirando, oltretutto, le accuse a loro carico.

La mozione è stata presentata e sostenuta dall'estrema destra, ovvero dal Partito Popolare, dai liberali e dai conservatori. Fra i principali promotori, il partito di estrema destra spagnolo, VOX (fondato da ex aderenti al Partito Popolare).

La Añez fu arrestata, nel marzo scorso, con mandato di cattura del Procuratore del Dipertimento di La Paz, assieme ai suoi ex Ministri Arturo Murillo, Luis Fernando Lopez, Alvaro Coimbra e Rodrigo Guzman.

Medesimo ordine di cattura fu spiccato contro numerosi militari all'epoca in carica, fra i quali, in particolare, l'ex comandante in capo delle forze armate Williams Kaliman, per la sua partecipazione al golpe.

Il golpe militare della Añez aveva provocato un'escalation di violenza nel Paese e l'avvento al governo di elementi razzisti e fondamentalisti religiosi.

In ambito economico, l'autoproclamato governo della Añez, aveva distrutto tutte le conquiste sociali ed economiche portate avanti dai governi socialisti di Evo Morales, il quale, a seguito del golpe, fu costretto all'esilio.

Solo la vittoria del socialista Luis Arce, con il 55% dei voti, alle presidenziali dell'ottobre 2020, ha permesso a Morales di rientrare in patria e alla Bolivia di tornare alla democrazia.

Luca Bagatin

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La democrazia o è diretta, partecipativa e socialista o è altro

Per Sindaci e Assessori ogni loro atto, ordinanza, opera, è un'"opera di pubblica utilità".
Occorrerà poi vedere se i cittadini, nel loro insieme, la pensano allo stesso modo.
Certo, se i Sindaci e gli Assessori fossero obbligati - per legge - a pagare di tasca loro le loro cosiddette "opere di pubblica utilità", sarebbero meno sicuri di loro stessi.
E' facile fare le cose con i soldi altrui.
Per mia fortuna, sebbene mi sia candidato in elezioni amministrative (ma solo per tentare di sovvertire le regole del gioco), non ho MAI votato a nessuna elezione amministrativa.
Non accetterei MAI di votare qualcuno che prenda decisioni al posto mio (o dei cittadini, in generale) e che, PERALTRO, per farlo, venisse pagato dalla collettività!
Non sono così matto, né così stupido. 

(Luca Bagatin)
 
L'Italia, dopo il 1945, passò da un fascismo a un altro.
Passò dal mussolinismo alla DC, ovvero un partito che perpetrò il male sapendo di perpetrarlo.
Il resto è mera retorica.
Il problema è che, da quel nuovo fascismo, non siamo mai usciti.
 
(Luca Bagatin) 
 
Allo Stato di diritto individualistico preferisco lo Stato di dovere verso la comunità.
Per questo riconosco superiorità morale a Paesi come Cina, Cuba, Corea del Nord, Vietnam e Laos e inferiorità a UE e USA (la cui molle mentalità, fondata sul danaro e il profitto, oltre ad avere distrutto ogni valore, non ha saputo gestire al meglio la pandemia).
 
(Luca Bagatin) 
 
La retorica dell'antifascismo, in Italia, mi ha sempre lasciato indifferente.
Questo perché vi è assenza di antifascisti autentici, ovvero che critichino e lottino per sovvertire: capitalismo, europeismo e liberalismo.
I totalitarismi di oggi, di cui il fascismo fu semplicemente una costola.
 
(Luca Bagatin)

giovedì 29 aprile 2021

Videogame. “Freud's Bones The Game”: un gioco per indagare l'animo umano (con intervista alla creatrice). Articolo di Luca Bagatin

Forse per la prima volta, un videogioco, cerca di esplorare l'animo umano.

E lo fa permettendo al giocatore di entrare nella coscienza nientemeno che di Sigmund Freud, il padre della psicanalisi.

“Freud's Bones The Game” è un progetto tutto italiano nato dall'ingegno di Axel Fox, al secolo Fortuna Imperatore, giovane ragazza campana laureata in filosofia che, investendo i suoi stipendi di addetta alle pulizie, ha realizzato un innovativo quanto elegante e intelligente “serious game”.

Al momento, su Steam, è disponibile solo la demo gratuita, ma avendola testata, possiamo dire che preannuncia un videogame completo veramente profondo e insolito e che dovrebbe uscire ufficialmente nel luglio prossimo.

Ci troviamo a Vienna, nel 1925. Sono le 3 di notte e Sigmund Freud passeggia nervoso nel suo studio. Fuma il suo sigaro ed è particolarmente pensieroso a causa delle critiche che gli riservano i gornali, dei suoi rapporti famigliari tesi e dall'arrivo di misteroise lettere anonime...

E' in questo momento che fa capolino una voce interiore...ovvero noi giocatori, che avremo a tutti gli effetti la possibilità di guidare Freud e la sua coscienza.

Gestiremo così le sue finanze, leggeremo e risponderemo alle lettere che riceverà, compileremo le cartelle cliniche dei pazienti che ci faranno visita dopo che avremo iniziato con loro le sedute terapeutiche. Porremmo domande mirate e, attraverso l'ascolto della loro coscienza, tenteremo di giungere al nucleo del loro dolore, al fine di curarli e liberarli dal malessere psichico.

Consulteremo i testi originali del dottor. Freud e tenteremo di approcciare allo stile terapeutico che più si adatterà a noi.

Ascolteremo i pazienti, li consoleremo, tenteremo di estorcere i loro segreti più inconfessabili e penetreremo nel loro animo. Potremo così costruire le nostre ipotesi e verificare le nostre teorie psicanalitiche in merito.

“Freud's Bones The Game” si presenta con una grafica piuttosto elegante, stile libro illustrato o film d'animazione di particolare pregio artistico e una musica di sottofondo che aiuta il gocatore a immedesimarsi nello stile stesso di gioco.

Sarà disponibile sia per la console Nintendo Switch che in versione per pc, scaricabile da Steam.

La demo gratuita, per testarlo, è scaricabile su Steam al seguente link: https://store.steampowered.com/app/1477980/Freuds_Bonesthe_game/

Abbiamo inoltre avuto la possibilità di intervistare la sviluppatrice e editrice del gioco, Axel Fox, per saperne di più del suo progetto.

Luca Bagatin: Come è nata l'idea di “Freud's Bones The Game” e perché hai pensato a Freud quale protagonista del gioco?

Axel Fox: L'idea mi è nata guardando un documentario su Freud, anni fa. Ho immaginato, quasi fosse una visione, un intero videogioco sulla psicoanalisi e mi sono chiesta perché nessuno avesse pensato di realizzarne uno. Freud è un personaggio estremamente accattivante, moderno, cinico, un anti-eroe ideale dotato di un fascino sherlockiano e di un carattere da fiction. In quel momento della mia vita avevo terminato l'Università. Ero in analisi e mi ci approcciavo con una sete di conoscenza e un tormento tale da spingermi a studiare me stessa e provare a decodificarmi utilizzando la sua visione materiale e cruda. Ho riflettuto su quanto lo stigma circa la psicanalisi possa persistere nei giovani, su quanto la psicologia sia diventata un prodotto da frase preconfezionata e motivazionale. E mi ha infastidito molto pensare che molti concetti freudiani siano entrati a far parte del linguaggio comune, ma senza che le persone conoscano la loro origine. Ho deciso di dismettere i panni della fruitrice e di diventare, così, una creatrice. Non conoscevo assolutamente nulla sul processo tramite cui si genera un videogioco, ma ho fatto tutto da totale autodidatta.

Luca Bagatin: Quando e come è nata questa tua passione e come hai imparato a realizzare videogame?

Axel Fox: Mi affascinano i processi creativi. Ho un'ossessione per la decostruzione e ho voluto capire come e perché i videogiochi riuscissero ad avere un impatto così profondo nella costruzione della mia personalità. Ho letto manuali di Game Design online in inglese, scaricato engines, tentato il 3d, poi RPG maker. Ho collezionato vari tentativi grezzi prima di capire che dovevo caratterizzare Freud e creare un gameplay inedito. Ho volutamente ignorato i consigli classici: "gioca e ruba" mi dicevano molti. Io non volevo fare uno sterile copia e incolla di meccaniche ormai trite e ritrite da avventura grafica. Così ho creato un ibrido, mescolando meccaniche gdr con quelle gestionali.

Luca Bagatin: Qual è la filosofia di fondo di “Freud's Bones The Game”? Che tipo di pubblico potrebbe attrarre?

Axel Fox: Ho provato a targettizzare un mio pubblico, ma – con il tempo - ho capito che, essendo un gioco ibrido, attrae inevitabilmente un pubblico ibrido. Questo gioco e la demo su Steam attraggono i curiosi in generale, gli appassionati di enigmi, quelli che si fanno domande esistenziali. Le persone che vogliono non solo che gli si racconti una storia, ma che vogliono essere parte attiva del processo di decodifica dei casi clinici. La sua filosofia potrei racchiuderla in una frase concettualmente strana: l'archeologia dell'umano. I pazienti protagonisti dei casi clinici sono presi dalla Storia (in parte) e non sono simboli di malattie anomale o grottesche. Soffrono di turbamenti che sono incredibilmente attuali: ansie, isteria, repressione emotiva, conflitti famigliari. Freud aveva uno sguardo talmente tagliente da portare il giocatore a diventare il suo braccio destro, abile nel governare strumenti retorici e cognitivi.

Luca Bagatin: Sei laureata in filosofia, ma lavori come addetta alle pulizie. Uno spaccato delle generazioni rese precarie negli ultimi venti anni, in Italia e Europa. Pensi che quello della sviluppatrice di videogame possa diventare, per te, a tutti gli effetti un lavoro?

Axel Fox: Penso che possa diventare un lavoro, miro a quello. Ho sempre lottato contro lo spreco del potenziale umano e intellettuale delle persone che ho incrociato nella mia vita e ho capito d'essere anch'io un potenziale tendente allo spreco e all'alienazione. Per questo ho scelto di realizzare un prodotto in condizioni di estrema difficoltà e privazione. Ci insegnano ad accontentarci e ad aspirare a lavori banali, ma sicuri. Nessuno spiega che sono le chimere di una generazione passata, perché la mia generazione ha la lucidità e la complessità inadatte a desiderare una vita banale e monotona. Bisogna essere seriamente tenaci e folli! Prima o poi si fa breccia nel muro che ci separa da ciò che dovremmo diventare.

Luca Bagatin: Pensi di realizzare, prossimamente, altri videogame e, soprattutto, altri “serious game”?

Axel Fox: Assolutamente! Vorrei fare un'intera serie sulle "Ossa di..". Omaggiare i miei miti, i miei salvatori, gli scrittori, i poeti, gli artisti. Non sarei in grado di realizzare nient'altro che “serious games”.

Luca Bagatin: Un'ultima cosa...puoi dirci quando uscirà, ufficialmente, “Freud's Bones The Game”?

Axel Fox: Lavorando a ritmi folli come quelli attuali, credo di riuscire a rilasciarlo in autunno, su Steam e su Nintendo Switch.

Luca Bagatin

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Axel Fox

Russia. Il Partito Comunista Operaio Russo elegge il suo nuovo Primo Segretario. Articolo di Luca Bagatin

Tempo di Congressi, in Russia, per i partiti della sinistra patriottica, in opposizione al governo liberal conservatore autoritario di Putin, anche in vista delle elezioni dell'autunno prossimo.

Dopo i Congressi dei Comunisti di Russia (CPKR), del Partito Comunista della Federazione Russa (KPRF) e dei nazionalbolscevichi de L'Altra Russia di Eduard Limonov, anche il Partito Comunista Operaio Russo (RCWP-PCUS) ha tenuto il suo XII Congresso, a Mosca.

Primo Segretario del partito è stato eletto Stepan S. Malentsov, che va a sostituire Viktor Tyulkin.

Malentsov, classe 1962, è ingegnere meccanico, oltre che sindacalista di lunga data.

Al Congresso, che si è tenuto il 24 e 25 aprile, presso il museo Gorki Leninskye di Mosca, hanno preso parte 102 delegati di 47 realtà territoriali del partito e non sono mancate discussioni accese.

Il Partito Comunista Operaio Russo, fondato nel 1999 ha, come obiettivo, quello di ristabilire il socialismo e ricostituire l'URSS. E' di stretta ortodossia marxista-leninista ed è critico sia nei confronti delle elezioni borghesi, sia nei confronti del Partito Comunista della Federazione Russa, che considera revisionista, moderato e riformista.

Conta, in Russia, oltre 50.000 iscritti e pubblica due organi d'informazione: “Russia dei Lavoratori” e “Unione Sovietica”.

Nel 2010 prese parte alla fondazione della coalizione Fronte Unito del Lavoro, assieme all'Avanguardia della Gioventù Rossa e al Fronte di Sinistra. La coalizione, ad ogni modo, è stata dissolta dalla Corte Suprema russa su richiesta del Ministero della Giustizia, nel 2020, nonostante non le sia mai stato permesso – con vari pretesti - di essere presente alle elezioni (esattamente come accaduto ai nazionalbolscevichi di Limonov).

Luca Bagatin

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Bolivia. Sesto capo d'accusa contro l'ex senatrice liberale Jeanine Anez, per golpe e associazione a delinquere. Articolo di Luca Bagatin

Il Presidente del Senato della Bolivia, Adronico Rodriguez, ha presentato, nei giorni scorsi, una formale denuncia contro Jeanine Anez, ex senatrice liberale e auto proclamatasi Presidente a seguito del golpe militare contro il Presidente eletto Evo Morales, nell'autunno 2019.

Ho formalmente presentato questa denuncia contro l'ex senatrice Jeanine Anez a causa degli atti commessi dagli imputati l'8, 9, 10, 11 e 12 novembre 2019”, ha affermato il socialista Adronico Rodriguez in conferenza stampa.

Secondo le indagini effettuate, la Anez, attualmente agli arresti, sarebbe accusata di “sedizione delle truppe”, di aver represso le manifestazioni anti-golpiste, oltre che di cospirazione e di associazione a delinquere. Ciò assieme ad ex parlamentari e a rappresentanti internazionali. Oltre, naturalmente, essersi arrogata il diritto di autoproclamarsi Presidente del Paese, senza averne alcun legale titolo o diritto.

La denuncia del Presidente del Senato Rodriguez sarebbe il sesto atto d'accusa contro la Anez, agli arresti dal marzo scorso e in attesa del processo per il golpe del novembre 2019.

Oltre a ciò, l'ex senatrice Jeanine Anez, dovrà affrontare ben quattro cause legali – promosse dall'attuale governo socialista, regolarmente eletto nel'autunno 2020 e presieduto da Luis Arce - per i crimini commessi durante la sua autoproclamata presidenza.

Luca Bagatin

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