mercoledì 30 giugno 2021

Russia. Alle elezioni anche i "Comunisti di Russia". Per un ampio fronte di sinistra contro Putin. Articolo di Luca Bagatin

Il partito dei “Comunisti di Russia”, guidato dal 42enne Maxim Suraykin, dopo aver reso omaggio al Mausoleo di Vladimir Lenin e alla tomba di Josif Stalin – padri dell'Unione Sovietica – deponendo corone di garofani rossi, hanno aperto il 30 giugno, a Mosca, la seconda fase del loro VI Congresso.

Tale Congresso ha annunciato la presentazione delle liste elettorali dei “Comunisti di Russia” alle elezioni per il rinnovo della Duma di Stato, che si terranno il 19 settembre prossimo e ha scelto i 400 candidati che andranno a concorrervi.

Suraykin ha espresso aperture al Partito Comunista della Federazione Russa (KPRF) di Gennady Zjuganov e al partito socialista patriottico “Russia Giusta – Per la Verità” di Zakhar Prilepin, proponendo di discutere per la divisione dei collegi uninominali e per il sostegno congiunto dei candidati.

Si tratta della prima apertura dei “Comunisti di Russia” al partito di Zjuganov, da loro sempre considerato eccessivamente “moderato e riformista”.

Suraykin ha dichiarato di voler offrire sia al KPRF, sia ad altre organizzazioni comuniste e socialiste, compresi i nazionalbolscevichi di Limonov, con i quali hanno spesso collaborato, la possibilità di creare un “fronte rosso di sinistra” in grado di contrapporsi al liberal-conservatorismo di “Russia Unita”, espressione di Vladimir Putin.

Non essendo più possibile legalmente costituire coalizioni, i “Comunisti di Russia” intendono farlo invitando a far convergere i voti sui candidati di area comunista e socialista nei singoli collegi elettorali.

L'obiettivo, secondo Suraykin, è quello di far ottenere alle forze di sinistra patriottica la maggioranza dei seggi nella Duma di Stato, ovvero il parlamento russo.

I “Comunisti di Russia” sono nati nel 2012 e sono un partito marxista-leninista antirevisionista.

Pur non essendo ancora rappresentati nei parlamento russo, alle recenti elezioni amministrative hanno visto aumentare i loro consensi e, oltre a promuovere un programma radicalmente anticapitalista, ritengono che il governo non abbia fatto nulla per limitare i contagi da Covid 19 nel Paese. Allo stesso tempo, intendono presentare una legge sull'inammissibilità della vaccinazione obbligatoria contro il Covid 19. Per garantire libertà di scelta ai cittadini.

Maggiori informazioni sul partito e il Congresso al sito ufficiale: http://komros.info.

Luca Bagatin

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Maxim Suraykin, Segretario Generale del partito “Comunisti di Russia”

Canada. Ritrovamento tombe bambini indigeni. I comunisti puntano il dito (anche) contro il governo. Articolo di Luca Bagatin

Sono state di recente scoperte, in Canada, tombe di centinaia di bambini indigeni in siti gestiti dalla Chiesa cattolica.

I bambini indigeni furono strappati alle famiglie, abusati e costretti a convertirsi e a frequentare i collegi cattolici. Costretti ad assimilarsi alla cultura europea.

Il 1 luglio si dovrebbero tenere le celebrazioni per il “Canada Day”, che ricorda l'unificazione delle colonie britanniche canadesi. In questo clima, numerose sono state le richieste di cancellare tale festività.

Fra queste quella del Comitato Esecutivo Centrale del Partito Comunista del Canada, il quale ha fatto presente che “il 1 luglio non è un giorno di celebrazioni”.

In un comunicato, i comunisti canadesi hanno fatto presente come la tragica scoperta di 751 tombe senza nome non sia semplicemente un “capitolo oscuro” nella Storia del Canada, ma anche come “queste istituzioni (Chiesa cattiolica in primis) siano state una parte cruciale della spinta genocida suprematista bianca per assimilare i popoli indigeni, distruggendo lingue, pratiche culturali e credenze spirituali”.

Nel comunicato si punta il dito anche contro il goveno del Canada attuale: “Lo Stato canadese imperialista di oggi ha le sue origini nel sequestro coloniale delle terre indigene e nello sfruttamento capitalista della classe operaia, portando vaste ricchezze a una manciata di milionari e miliardari”.

E si conclude con un affondo contro il Primo Ministro liberale Trudeau, reo di “spendere miliardi per sostenere l'industria dei combustibili fossili, per i cacciabombardieri e altre armi da guerra”.

Il Partito Comunista del Canada, infine, esprime le sue più sentite condoglianze a tutti i popoli indigeni, per tutto ciò che hanno subito e continuano a subire anche dall'attuale Stato canadese.

Luca Bagatin

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venerdì 25 giugno 2021

Russia. Prove di coalizione a sinistra per battere il "totalitarismo liberale" di Putin. Articolo di Luca Bagatin

Il 24 giugno scorso si è tenuta la seconda fase del XVIII Congresso del Partito Comunista della Federazione Russa (KPRF), maggior partito di opposizione russo, nel quale è stato comunicato che alle elezioni del 19 settembre prossimo, per il rinnovo della Duma, il parlamento russo, le liste del KPRF uniranno ben 56 organizzazioni di sinistra, fra cui il “Fronte di Sinistra”, “Per un Nuovo Socialismo” e “Russia Lavoratrice” (Trudovaya Rossya).

Come riportato dal sito di informazione Gazeta.ru, al Congresso era presente anche lo scrittore Zakhar Prilepin (ex nazionalbolscevico del partito di Eduard Limonov, ma da lui espulso), co-Presidente del partito socialista patriottico “Russia Giusta – Per la Verità (Za Pravdu)”, al quale ha aderito recentemente anche l'attore statunitense Steven Seagal.

Come riportato da Gazeta.ru, Prilepin ha affermato di non essere stato cacciato dal Congresso (nonostante il suo partito non fosse stato ufficialmente invitato), ma, anzi, il Presidente del KPRF Zjuganov sembra abbia accettato di discutere e di valutare una possibile coalizione di sinistra più ampia, senza che i due partiti debbano fondersi.

Prilepin ha aggiunto che tale coalizione potrebbe creare la più grande fazione parlamentare nella Duma di Stato e nelle assemblee locali, la quale permetterebbe di “resistere con maggiore successo all'insorgenza del totalitarismo liberale” (rappresentato dal partito di Putin) e lavorare per far uscire il Paese dalla crisi.

Il leader comunista Zjuganov contesta unicamente a Prilepin la sua fusione con i socialdemocratici di “Russia Giusta”, guidati da Sergey Mironov e gli ha più volte chiesto di entrare nel Partito Comunista della Federazione Russa. Invito respinto al mittente da Prilepin.

I programmi dei socialisti patriottici di “Russia Giusta – Per la Verità (Za Pravdu)” e quelli del Partito Comunista di Zjuganov coincidono su molti punti. Ad esempio sulla nazionalizzazione dei settori strategici dell'economia; l'aumento degli investimenti pubblici in sanità e istruzione portandoli al 7% del PIL in ciascuno di questi settori; l'aumento delle tasse ai più ricchi; la cancellazione dell'inumana riforma pensionistica e l'aumento del salario minimo.

Possibile, dunque, un'ampia coalizione di sinistra patriottica e anticapitalista.

Dubbiosi in merito, da sempre, i nazionalbolscevichi de “L'Altra Russia di Eduard Limonov” e i “Comunisti di Russia” di Maxim Suraykin, i quali considerarano sia i comunisti di Zjuganov che i socialisti patriottici di Prilepin e Mironov troppo transigenti nei confronti del governo Putin e eccessivamente moderati.

Questi due partiti hanno spesso partecipato ad eventi politici e culturali unitari, negli scorsi mesi.

Luca Bagatin

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giovedì 24 giugno 2021

Russia. Congresso comunista (KPRF) in vista delle elezioni. "L'Altra Russia" di Limonov in piazza contro le persecuzioni politiche. Articolo di Luca Bagatin

Il 24 giugno si è aperta, a Mosca, la seconda fase del XVIII Congresso del Partito Comunista della Federazione Russa (KPRF), maggior partito d'opposizione nel parlamento russo, aperta dal Presidente del Comitato Centrale Gennady Zjuganov.

Al Congresso erano presenti 198 delegati su 215 e ha avuto lo scopo di presentare il programma elettorale del partito - in vista delle elezioni parlamentari di settembre - e di stabilire le liste elettorali.

Le liste del KPRF saranno aperte non solo a componenti del partito, ma anche ad altre 56 organizzazioni di sinistra, fra le quali rappresentanti del “Fronte di Sinistra” e del movimento “Per un Nuovo Socialismo”, guidato dal politiologo Nikolay Platoshkin, recentemente condannato dalla giustizia russa con la mai provata accusa di “estremismo” e di “incitazione di rivolte di massa”.

Platoskyn, presente al Congresso, ha fatto presente che: “Quest'anno, alle elezioni della Duma del 19 settembre, è necessario mettere da parte tutte le divisioni, per unire il blocco di sinistra intorno al Partito Comunista della Federazione Russa, il più forte e potente partito di sinistra del nostro Paese”.

Il Presidente Zjuganov ha dunque riassunto alcuni dei punti programmatici principali con i quali in KPRF e i suoi alleati intenderanno presentarsi, contrapponendosi al liberal-conservatorismo del partito “Russia Unita” di Putin:

- Instaurazione immediata di un salario minimo di 25 mila rubli.

- Garantire la piena accessibilità di sanità e istruzione di qualità.

- Abolizione dell'inumana “riforma pensionistica”.

- Garanzia del posto di lavoro per tutti coloro i quali sono pronti e disposti a lavorare.

- Sistema fiscale equo. Tassa progressiva sui ricchi; esenzioni delle imposte sul reddito alla parte più povera della popolazione.

- Nazionalizzazione di: risorse naturali, fondi agricoli, industrie strategiche e banche. Rifiuto di tutti i piani di privatizzazione.

- Nuova industrializzazione ad alta tecnologia che porti il Paese ad essere all'avanguardia nel mondo.

- Ammodernamento del settore agricolo.

- Fornire alloggi a tutti coloro i quali ne hanno bisogno.

- Rinnovare il potere a tutti i livelli attraverso elezioni giuste, senza falsificazioni né manipolazioni.

Al Congresso è intervenuto anche Pavel Grudinin, già candidato del KPRF alle elezioni presidenziali del 2018 e direttore dell'azienda agricola “Fattoria Lenin”, un'azienda agricola collettivizzata per la quale fu accusato dalle autorità, nel 2019, di mai provate malversazioni finanzierie, che purtuttavia gli causarono il decadere della sua carica di deputato alla Duma.

Grudinin ha affermato in particolare che “La Russia deve farsi vaccinare contro il capitalismo !”

I lavori del Congresso possono essere seguiti direttamente nel sito del partito al seguente link: https://kprf.ru/

Nel frattempo, nella città di Volgoda, i nazionalbolscevichi de “L'Altra Russia di Eduard Limonov” hanno organizzato dei picchetti dimostrativi di fronte all'ufficio del procuratore regionale e presso l'Assemblea legislativa, chiedendo l'abolizione dell'articolo 282 del codice penale della Federazione Russa, che mette all'indice quei partiti ritenuti “estremisti”.

E' proprio attraverso tale articolo che numerosi partiti di opposizione, in particolare di sinistra (ma anche di destra, visto che anche le organizzazioni legate a Alexey Navalny sono state ritenute “estremiste”), non sono stati ammessi alle elezioni o sono stati ritenuti illegali.

Gli attivisti de “L'Altra Russia di Eduard Limonov” ritengono che “nessuna organizzazione pubblica, nemmeno la più sgradevole, e i suoi attivisti, dovrebbero essere perseguitati per motivi politici”. Ritenendo dunque che, sino a che rimarrà in vigore tale articolo di legge, “tutte le organizzazioni politiche” - in Russia - “sono in pericolo”.

E, proprio pochi giorni fa, la responsabile del partito nazionalbolscevico di Mosca, Olga Shalina, e la sua amica Maria Alekhina, delle Pussy Riot, sono state arrestate e successivamente rilasciate.

Ormai, chi si oppone al regime liberal-conservatore, subisce sempre la stessa repressiva sorte.

Chissà se il 19 settembre ci saranno davvero finalmente elezioni libere e giuste, capaci di ribaltare la situazione e di restiture alla Russia la dignità che Vladimir Lenin le diede nel 1917...

Luca Bagatin

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mercoledì 23 giugno 2021

Passa a larga maggioranza la risoluzione che chiede la fine dell'embargo statunitense contro Cuba. Articolo di Luca Bagatin

Con 184 voti a favore, 2 contrari e 3 astenuti, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite (ONU) ha approvato la risoluzione che chiede la fine dell'embargo USA contro Cuba, in vigore da oltre sessant'anni.

I voti contrari sono stati quelli di USA e Israele, gli astenuti quelli di Colombia, Ucraina e Emirati Arabi Uniti.

Un voto storico e emblematico.

Il Ministro degli Esteri di Cuba, Bruno Rodriguez, ha affermato che l'embargo si è intensificato in particolare durante la pandemia di Covid 19, rendendo difficile l'accesso alle attrezzature sanitarie e ai medicinali.

Molti Paesi hanno sottolineato come Cuba abbia fornito, nonostante l'embargo, aiuti medici a diversi Paesi, fra i quali l'Italia, durante la pandemia.

Luca Bagatin

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CONGIUNZIONE MISTICA. Poesia di Luca Bagatin

Scarlet Woman by Elion Tenner

Rapito dal tuo sguardo 

Oh Donna Scarlatta 

Dai lunghi capelli. 

Congiungermi 

Con te vorrei 

In un lungo abbraccio d'amore. 

In un infinito 

Amplesso di Luce 

Attraversando le Tenebre 

Del Desiderio più Mistico.

Luca Bagatin

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100 anni di Partito Comunista Cinese. Articolo di Luca Bagatin

 

Il 1 luglio prossimo ricorrerà il centenario della fondazione del Partito Comunista Cinese (PCC) e, dal 26 giugno, sarà attivo il sito web http://www.100cpcnews.cn, sia in cinese che inglese, che pubblicherà notizie sulle attività del partito, nonché conferenze stampa e interviste con i media.

Nel sito sarà inoltre presente una sezione riservata ai giornalisti nella quale registrarsi per poter partecipare alle interviste ed alle conferenze.

Il PCC, nato a seguito delle lotte dell'Esercito Popolare di Liberazione, il 23 luglio 2021, guidato da Mao Tse-Tung, confiscò circa l'80% delle imprese private, portandole sotto il controllo pubblico, attuò riforme agrarie e iniziò una campagna per la lotta all'analfabetismo (nel decennio 1949 – 1959 i tassi di analfabetismo scesero dall'80% al 43%).

Dopo l'invasione statunitense della Corea, nel 1950, il PCC inviò un corpo di volontari per appoggiare la resistenza nordcoreana. Sempre negli Anni '50, dopo una campagna atta a combattere la corruzione e l'evasione fiscale dei capitalisti, nelle aree urbane, il Partito si adoperò per gettare le basi per l'industrializzazione socialista.

L'industria privata, nella Repubblica Popolare Cinese, fu sempre consentita, ma sempre sottomessa al controllo pubblico e della collettività, incoraggiando non solo la democratizzazione delle imprese, ma anche la partecipazione diretta dei lavoratori alla gestione delle stesse.

Nel 1954 fu approvata una legge che permise la trasformazione delle imprese capitalistiche private in imprese miste pubblico-private, nelle quali l'economia socialista era prevalente.

Nel PCC sono sempre state presenti varie correnti politiche, da quella più di sinistra a quella più di destra, passando per il riformismo, corrente che prevalse negli Anni '70, con Zhou Enlai e Deng Xiaoping.

Negli Anni '60 il PCC entrò in conflitto con il Partito Comunista dell'Unione Sovietica, accusando la leadership sovietica di Krusciov quale revisionista dei principi marxisti-leninisti. Ciò portò ad una sostanziale rottura dei rapporti fra Cina e URSS e portò la Cina ad aderire ad una politica di autosufficienza economica.

Mao Tse-Tung promosse la Rivoluzioe Culturale, contro ogni revisionismo, ma, ben presto, il prevalere in seno al partito della corrente riformista di Zhou Enlai e Deng Xiaoping, finirà per fare intraprendere alla Cina una strada diversa e meno settaria.

Zhou Enlai riuscì in particolare ad impedire alle Guardie Rosse della Rivoluzione Culturale di saccheggiare il Ministero degli Esteri, di distruggere il palazzo imperiale di Pechino e altri siti storici del Paese.

Negli Anni '70 fu grazie alle abilità dipolomatiche di Zhou Elnai se la se la Cina riuscì a riappacificarsi con gli USA e ad intraprendere una politica multipolare, che sarà poi proseguita da Deng Xiaopinig e dai suoi successori, compreso l'attuale Segretario del PCC e Presidente della Repubblica Popolare Cinese Xi Jinping.

Dagli Anni '50 ad oggi la Cina è passata dall'essere Paese agricolo e feudale a divenire pressoché prima potenza mondiale. Mantenendo un sistema socialista, con sì un partito unico, ma aperto a varie correnti interne e che, da Mao ad oggi, ha resistito e si è evoluto.

Luca Bagatin

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