GLORIA ETERNA A EDUARD LIMONOV!
LUNGA VITA AI NAZIONALBOLSCEVICHI!
UN'ALTRA RUSSIA E UN'ALTRA EUROPA SONO POSSIBILI!
SENZA PIU' RICCHI, SENZA PIU' OLIGARCHI, SENZA PIU' CAPITALISTI!
| foto di Dmitry Ivanov |
GLORIA ETERNA A EDUARD LIMONOV!
LUNGA VITA AI NAZIONALBOLSCEVICHI!
UN'ALTRA RUSSIA E UN'ALTRA EUROPA SONO POSSIBILI!
SENZA PIU' RICCHI, SENZA PIU' OLIGARCHI, SENZA PIU' CAPITALISTI!
| foto di Dmitry Ivanov |
Questo 22 febbraio si celebra il primo compleanno senza il festeggiato.
Eduard Limonov, scrittore, poeta, leader politico, avrebbe infatti, in questa data, compiuto 78 anni.
I compagni del partito nazionalbolscevico “L'Altra Russia di Eduard Limonov”, hanno voluto ricordarlo con tre incontri, fra letture delle sue opere, musica e happening, alla presenza del mondo russo underground: presso la libreria “Foliage” il 21 febbraio; a San Pietroburgo - all'Ionoteka Club - il 22 e a Nizhny Novgorod - nel bar “Blue Cat” - il 23 febbraio.
Eduard Limonov fondò, negli Anni '90, il partito dei giovani e per i giovani. Il partito degli artisti, degli underground, dei proletari delle periferie post-sovietiche. Quel Partito NazionalBolscevico messo fuorilegge dalla Corte Suprema, nel 2007, con l'ingiusta accusa di teppismo.
Ma rinato due volte: nel 2010 come “Altra Russia” e nel 2020 come “L'Altra Russia di Eduard Limonov”.
Un partito di sinistra patriottica che lotta per una trasformazione rivoluzionaria della Russia.
Che in politica estera propone non solo il sostegno dei cittadini di cultura russa, all'esterno della Federazione Russa, ma anche un ritorno alla Russia di tutti i territori che un tempo appartenevano all'URSS, oggi spesso governati da leader anticomunisti e di estrema destra.
Ovvero la creazione di un forte polo geopolitico in grado di contrapporsi all'egemonia statunitense nel mondo.
In politica interna, invece, chiede che il popolo sia ascoltato e vorrebbe restituire al popolo – secondo i principi dei primi soviet leninisti – il potere al popolo stesso.
Chiede elezioni libere e trasparenti (al loro partito, al momento, non è infatti consentito presentare liste elettorali e spesso, a loro candidati in altre liste indipendenti, viene a vario titolo impedito di presentarsi).
Chiede l'abolizione delle leggi che sopprimono la libertà di espressione dei cittadini e quelle che censurano il web.
Propone l'introduzione di una economia socialista popolare, che sostituisca il capitalismo liberale. Una economia fondata sulla giustizia sociale e il lavoro, che superi l'arricchimento dei pochi a scapito dei molti. L'introduzione, quindi, di tasse di lusso per i più ricchi e pene severissime – sino alla pena di morte - per i corrotti all'interno dello Stato, oltre a istruzione gratuita, alloggi gratuiti, controllo dei prezzi, ovvero prezzi uguali in tutto il Paese e pianificazione economica.
“L'Altra Russia di Eduard Limonov” chiede inoltre il blocco di ogni forma di privatizzazione e pretende la nazionalizzazione dei settori chiave dell'economia: il settore bancario, la produzione di elettricità e delle materie prime, le infrastrutture dei trasporti. In modo da ottenere una piena autosufficienza del Paese e di essere indipendenti da quella che definiscono “l'oligarchia finanziaria mondiale”.
Oltre a ciò, il partito di Limonov, propone l'abbassamento della maggiore età a 14 anni, considerato anche il livello di maturità e cultura dei giovani russi, introducendo il diritto di voto ai 14enni, la loro partecipazione attiva alla vita politica, oltre che la possibilità di formarsi una famiglia e il diritto al lavoro.
Un partito, quello di Limonov, capace di unire la controcultura di William Burroughs, Hunter S. Thompson e David Bowie all'esoterismo di Aleister Crowley e Madame Blavatsky, oltre che il nazionalbolscevismo storico di Ernst Niekisch, primo a contrapporsi, in Germania, al nazismo hitleriano. Unendo aspetti esoterici-erotici-politici-controculturali.
Di tutto questo e molto altro, racconto peraltro nel mio saggio, di prossima uscita, “Il Partito dei Giovani Proletari – il nazionalbolscevismo e L'Altra Russia di Eduard Limonov ”, con prefazione di Sandro Teti – editore italiano delle opere di Limonov - nel quale narro sia la vicenda umana e politica di Eduard Limonov, che la storia del nazionalbolscevismo storico e moderno. Ovvero l'ultimo degli anti-totalitarismi, in grado di superare la dittatura del danaro, della modernità e del liberal-capitalismo che tutto mette in vendita.
Come scrivo nel mio saggio, in particolare: “Il nazionalbolscevico segue la via della morte e quindi della rinascita. Lotta e muore, alchemicamente e metaforicamente, alla vita terrena e corporea e rinasce nello Spirito. Il nazionalbolscevico è una sorta di Cavaliere Templare moderno. Un Templare Proletario, come scrisse Dugin. Un monaco guerriero che, dicono i giovani di “Altra Russia”, “lotta contro la nomenclatura di Putin, ma, la prossima generazione post-rivoluzionaria di nazionalbolscevichi, dovrebbe divenire una generazione di cavalieri-crociati in grado di purificare l'Europa e il mondo intero dell'eresia del capitalismo””.
Eduard Limonov continuerà a vivere nelle lotte dei suoi compagni di sempre.
Luca Bagatin
GLORIA ETERNA A LIMONOV !
LUNGA VITA AI NAZIONALBOLSCEVICHI !
UN'ALTRA RUSSIA E UN'ALTRA EUROPA SONO POSSIBILI !
SENZA PIU' RICCHI, SENZA PIU' OLIGARCHI, SENZA PIU' CAPITALISTI !
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| Foto di Dmitry Ivanov |
Sabato 24 ottobre prossimo, su internet, a causa delle misure anti-Covid in Russia, si terrà l'XI Plenum del Comitato Centrale del Partito Comunista della Federazione Russa (KPRF), maggiore partito di opposizione alla Duma, ovvero il Parlamento russo.
Lo storico Segretario del Partito, Gennady Zjuganov – che già negli Anni '90 guidò la resistenza ad Eltsin e all'avvento degli oligarchi - ha rilanciato, in vista dell'importante assise, la creazione di un Fronte Popolare unito.
Un Fronte composto da “forze patriottiche di sinistra” che possa “resistere all'alleanza dei globalisti occidentali e dei collaboratori locali”, ha dichiarato Zjuganov nei giorni scorsi.
E ha denunciato: “La crisi sistemica del capitalismo prende ancora una volta il mondo per il collo. Sappiamo come la Cina socialista sia contraria, confidando nello sviluppo e nella costruzione di una società giusta dal destino comune. Vediamo come gli Stati Uniti stanno combattendo la crisi: stampando dollari e aumentando il budget militare. Sentiamo come l'Europa stia vacillando, impegnandosi nelle sanzioni di Washington contro la Russia (…). L'oligarchia dominante non ha un programma per lo sviluppo del Paese per sopravvivere in un cinico mondo borghese”, ha osservato il leader comunista.
Denunciando altresì come “Alla Russia è stata dichiarata una guerra ibrida, che comprende sanzioni economiche, pressioni militari, provocazioni politiche e attacchi informatici (…).”
E non lesina critiche al governo di Putin: “Le autorità continuano a dare priorità agli interessi dell'oligarchia (…). La ristretta cerchia si sta palesemente ingrassando a spese della maggioranza lavoratrice. (…). Il reddito reale dei cittadini diminuisce da sei anni consecutivi (…).
E rilancia l'idea di un Fronte Popolare unito di forze patriottiche di sinistra, per riportare il Paese al socialismo per “trasformare il malcontento popolare in resistenza attiva, per aiutare i cittadini a realizzare i loro obiettivi”.
Per la costruzione del socialismo popolare, anche il principale partito di sinistra patriottica e di opposizione di piazza, al quale non è consentito avere rappresentanza nelle istituzioni, ovvero il partito nazionalbolscevico “L'Altra Russia di Eduard Limonov”. Il quale ad ogni modo considera il KPRF di Zjuganov eccessivamente moderato e transigente nei confronti del governo.
Attivisti de “L'Altra Russia di Eduard Limonov”, nei giorni scorsi, hanno distribuito il loro giornale “Mobilitazione Totale”, manifestato contro lo spaccio di droga, contro le discariche del business illegali e per una nuova politica ambientalista e contro l'aumento generalizzato nei prezzi, che il partito vuole siano calmierati e controllati direttamente dal pubblico.
Luca Bagatin
Rinasce dalle ceneri di sé stesso. Come una Fenice.
Rinasce con l'autoscioglimento.
Altra Russia, il partito nazionalbolscevico fondato da Eduard Limonov (dopo la messa fuorilegge del Partito NazionalBolscevico, nel 2007), si chiamerà, dopo il VIII congresso tenutosi il 26 settembre a Mosca, "L'Altra Russia di E.V. Limonov".
Un tributo al fondatore, leader e mentore.
Un tributo allo scrittore più trasgressivo di questo e dello scorso secolo, scomparso il 17 marzo scorso all'età di 77 anni. Al quale lo scrittore francese Emmanuel Carrère ha dedicato un romanzo biografico e il regista polacco Pawel Pawlikowski ha dedicato un film.
Limonov e i suoi nazionalbolscevichi furono e sono, sin dagli Anni '90, i maggiori oppositori di piazza al governo liberal capitalista autoritario. Prima di Eltsin e poi di Putin.
Con la loro controcultura underground, beatnik e punk, furono apprezzati finanche dalla giornalista Anna Politkovskaja, che li definiva "giovani coraggiosi, puliti, gli unici o quasi che permettevano di guardare con fiducia all'avvenire morale del Paese".
La loro partecipazione alle elezioni, è ancora oggi bandita e le persecuzioni non mancano mai.
Nonostante le manifestazioni di piazza, spesso unitarie con altre forze di sinistra patriottica, siano sempre state pacifiche.
Manifestazioni per rivendicare un Paese socialista popolare, senza più oligarchi, senza più Putin al potere. Per chiedere la liberazione dei prigionieri politici e per la libertà di parola. Per il ritorno alla Russia delle repubbliche ex sovietiche.
Con il nuovo congresso, il partito, oltre ad aver modificato il suo nome, ha aggiunto al suo simbolo (bandiera rossa e bianca con una granata al centro, simbolo del loro storico giornale controculturale e "scoppiettante", "Limonka"), anche una saetta.
Non è stato scelto un nuovo leader, ma tre coordinatori: Mikhail Axel, Andrey Dmitriev e Yuri Staroverov.
L'organo di governo del partito sarà un direttivo composto di 12 persone.
Rinasce Altra Russia.
Rinasce Eduard Limonov.
Luca Bagatin
Domani, a Mosca, si terrà il congresso del partito nazionalbolscevico Altra Russia.
Partito fondato nel 2010 dallo scrittore Eduard Limonov Altra Russia raccoglie l’eredità del Partito NazionalBolscevico (fondato dallo stesso Limonov, dal filosofo Aleksandr Dugin e dal musicista Egor Letov nel 1993), messo fuorilegge dalla Corte Suprema della Federazione Russa nel 2007, con infondate accuse di “estremismo”.
I militanti di Altra Russia, partito di sinistra patriottica, sono ancora oggi particolarmente vessati dalle autorità statali per la loro intransigente opposizione di piazza al governo liberal autoritario di Putin.
Autorità che non permette loro di candidarsi alle elezioni.
Il loro programma si sostanzia nei seguenti punti:
risarcire i cittadini per i costi sostenuti nel periodo della quarantena relativi ai servizi di pubblica utilità (elettricità, acqua, gas); introduzione di un reddito incondizionato per tutti i cittadini; nazionalizzazione dei settori strategici dell’economia a iniziare dall’estrazione e lavorazione delle risorse naturali; introduzione di prezzi fissi per i prodotti alimentari di base e i beni essenziali; introduzione di una carta sociale per i più bisognosi; cancellazione dei debiti per interessi dell’intera popolazione; creazione di un sistema di assistenza ai disoccupati e organizzazione di opere pubbliche su larga scala a iniziare dallo spegimento degli incendi in Siberia; riduzione del numero dei dipendenti pubblici e delle forze dell’ordine; equiparazione dello stipendio dei deputati a quello di tutti i cittadini; blocco dell’esportazione di capitali, valuta e oro all’estero; riduzione drastica delle quote di immigrati; semplificazione delle procedure per ottenere la cittadinanza russa per i cittadini russi delle Repubbliche dell’ex URSS; abolizione dell’IVA; introduzione di una tassa sul lusso e di una tassazione progressiva (oggi assente in Russia).
Quello di domani sarà il loro primo congresso senza Eduard Limonov, scomparso il 17 marzo scorso.
Il congresso sarà particolarmente importante, infatti, anche per decidere la nuova guida del partito.
Luca Bagatin
www.amoreeliberta.blogspot.it
Dall'11 al 13 settembre
si terranno, in Russia, importanti elezioni regionali, in 83 regioni,
di cui in quattro (Tatarstan, le regioni di Kursk, Penza e Yaroslav),
si terranno elezioni supplettive per i seggi della Duma di Stato,
ovvero la Camera Bassa del Parlamento. In 11 regioni si terranno
consultazioni per eleggere i deputati delle Assemblee Legislative,
mentre in 18 regioni si terranno le elezioni dei governatori.
I risultati sono stati
annunciati prima che i seggi chiudessero – in un Paese che conta 11
fusi orari - e già questo dato è tutto dire. Oltre a ciò, sono
emerse numerose irregolarità.
La foresta amazzonica,
come quella siberiana, le foreste dell'Alaska, della Groenlandia e
del Canada, bruciano.![]() |
| Pier Paolo Pasolini e Mario Appignani |