venerdì 30 ottobre 2020

Samhain/Halloween: alle origini della spiritualità eurasiatica. Articolo di Luca Bagatin


Le origini dell'Europa sono ben più antiche di quelle – presunte da molti, in modo errato – cristiane.

Esse affondano le radici nell'Antica Religione, quella che i cristiani definirono, successivamente, “pagana”.

Si tratta degli antichi culti e rituali misterici, spesso di origine contadina, aventi come fondamento la Natura, i suoi spiriti invisibili, le sue regole millenarie.

Culti peraltro esistenti in ogni cultura del mondo, dall'Europa all'Asia sino all'Africa ed alle Americhe, solo declinati in modo diverso.

Culti politeistici, che in Europa saranno di origine celtica, oppure greca e/o romana.

Fra questi, ancora oggi, nella notte fra il 31 ottobre e il 1 novembre, molti celebrano il cosiddetto Capodanno celtico, ovvero Samhain (il cui significato potrebbe intendersi, secondo l'antico idioma irlandese, “fine dell'estate” o, dal gaelico, “Novembre”), conosciuto anche come Halloween (“Notte di tutti gli Spiriti Sacri”), festività diffusa negli Stati Uniti d'America dai migranti provenienti dalle isole britanniche, in particolare irlandesi, gallesi e scozzesi, anticamente popolate dai Celti.

Tale festività segna il passaggio dalla stagione luminosa a quella più oscura e buia, inaugurando così un nuovo anno. Diversamente, secondo il Calendario celtico, il passaggio dalla stagione oscura a quella luminosa si celebra nelle notti fra il 30 aprile ed il 1 maggio ed è detta festa di Beltane (nella tradizione irlandese e scozzese), o “Notte di Valpurga” o Ostara nella tradizione germanica.

Samahin celebra dunque la morte simbolica della natura, ma nella tradizione pagana la morte è semplicemente una nuova rinascita, un passaggio a un nuovo stato della Natura. Per questo si dice che in quella notte il mondo dei morti interferisce con quello dei vivi, ma, a differenza delle religioni monoteiste – cristianesimo in primis – il mondo dei morti non è affatto contrapposto a quello dei vivi e non è affatto, per così dire, “malvagio”. Bensì è il momento nel quale i morti entrano in comunicazione con i vivi.

Ad ogni modo, il cristianesimo, ha fatto sua questa tradizione – cercando di camuffarla - ideando la festività di Ognissanti, che, pur celebrandosi – secondo il calendario cristiano – il 2 novembre, nei fatti viene festeggiata il 1 novembre, proprio perché rimane radicata, nel patrimonio ancestrale europeo, la tradizione originaria della festività di Samhain.

Spiritualmente, la festa di Samhain, è una festa di contemplazione. Per i Celti era il momento più magico dell'anno, nel quale il tempo era sospeso, ovvero cessava di esistere.

Sotto il profilo materiale era il momento nel quale le tribù celtiche raccoglievano e immagazzinavano il cibo per i lunghi e freddi mesi invernali.

Il simbolo più popolare di Samhain/Halloween è una zucca intagliata con all'interno una candela e questa sembra derivare sempre da una antica leggenda irlandese, probabilmente medievale, avente per protagonista Jack 'O Lantern.

Jack era un astuto fabbro che incontrò – in un pub – il Diavolo, il quale voleva a tutti i costi la sua anima. Purtuttavia, il furbo Jack, in cambio della sua anima, invitò il Diavolo a tramutarsi in una moneta. Una volta che il Diavolo divenne una moneta, Jack la fece lestamente finire nel suo borsellino, accanto ad una croce d'argento, in modo che potesse essere “esorcizzata” e dunque non nuocere più. Il Diavolo convinse Jack a farsi liberare e gli assicurò che, per i successivi dieci anni, non gli avrebbe dato più noie, né chiesto in cambio la sua anima. Dieci anni dopo, ad ogni modo, il Diavolo si ripresentò, reclamando l'anima del fabbro. Questa volta Jack gli chiese prima di raccogliere una mela dall'albero e il Diavolo acconsentì. Ma, quando il Diavolo salì sull'albero per raccoglierla, Jack incise una croce sul tronco e, in questo modo, lo esorcizzò e imprigionò di nuovo. Il Diavolo allora, in cambio della sua liberazione, promise che non gli avrebbe mai dato più noie né fastidi per l'eternità.

Jack, negli anni seguenti, commise così tanti peccati che non fu accettato in Paradiso, ma, a causa del patto con il Diavolo, questi non lo volle accettare nemmeno all'Inferno e gli tirò un tizzone ardente, che Jack utilizzò per posizionarlo all'interno della zucca che portava con sé, al fine di scaldarsi e farsi luce nel lungo cammino che lo avrebbe atteso, costretto a vagare per l'eternità, in un eterno limbo.

Questa la ragione per la quale il simbolo popolare di Halloween è proprio “Jack O'Lantern” (Jack Il Lanternino), intagliato in una zucca con all'interno una candela accesa.

Festività peraltro diffusa, anticamente, persino nel mondo agreste in alcune zone della Sardegna, ove la notte del 30 novembre (non ottobre !), durante la notte di Sant'Andrea, i ragazzini girano per le strade con zucche vuote intagliate a forma di teschio e illuminate, all'interno, con una candela.

Tradizioni simili erano e in parte rimangono peraltro presenti in Calabria, a Serra San Bruno; in Puglia, a Ostara di Puglia, a San Nicandro Garganico e a Massafra; in Veneto e in Friuli; Abruzzo ed Emilia Romagna.

Purtroppo tutto ciò, con l'avvento del dogma cristiano che ha dichiarato “eretico” e assurdamente “satanico” tutto ciò che non era una invenzione cristiana (la quale ha attinto a piene mani dall'Antica Religione, stravolgendola o facendo propri i suoi simboli) o è scomparso o è praticato, comunque, molto meno, oppure ci si rifà alla festività commerciale e holliwoodyana dell'Halloween statunitense, quando, invece, tale festività è parte integrante delle radici spirituali e culturali dell'Europa antica e della Penisola italiana, dal Nord al Sud sino alle Isole.

Fa sorridere che, ancora oggi, vi siano dei preti cattolici che affibbiano etichette negative alla festività di Samhain/Halloween. Evidentemente non conoscono per nulla la Storia.

Una Storia che le nuove generazioni dovrebbero invece imparare, conoscere e amare.

Perché senza passato, senza radici spirituali, senza antiche tradizioni autentiche, non vi è alcun presente e, men che meno, alcun futuro.

Luca Bagatin

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Manifestare in tempo di pandemia ? No grazie !

 

Non si è manifestato quando venivano tolti i diritti sociali; quando si abolivano gli articoli 18; quando si flessibilizzava il lavoro; quando si salvavano banche e imprese con soldi pubblici; quando tagliavano la sanità e la scuola. Quando era NECESSARIO MANIFESTARE, in sostanza.
Ora il borghese, la classe media o medio alta, manifesta perché ha paura che il suo stile di vita non sarà più lo stesso.
Non ho simpatia per questo tipo di manifestazioni.
Mi fanno invece riflettere sul carattere liberal conservatore del capitalismo e sulla sua perversa mentalità egoistica.
Occorrerà invece pensare di vivere del necessario. Rafforzare il sistema pubblico, sanitario, sociale. 
Una guerra - come quella alla pandemia o alle calamità naturali - richiede truppe pronte, non borghesi che rimpiangono la loro stabilità e i loro mancati incassi.
L'unicà stabilità possibile è il vivere del necessario. Per il bene della Natura e della comunità nel suo complesso.

Luca Bagatin
 

lunedì 26 ottobre 2020

Il Cile volta pagina. Abrogata la Costituzione di Pinochet. Articolo di Luca Bagatin

Domenica 25 ottobre, ben il 78,2% degli elettori cileni, ha deciso di abrogare la Costituzione introdotta dal dittatore Augusto Pinochet e in vigore da trent'anni.

Vittoria schiacciante degli abrogazionisti al referendum popolare fortemente voluto dalla maggioranza della popolazione, che lo scorso anno manifestò contro il governo liberale in carica, presieduto da Sebastián Piñera.

La Costituzione redatta dal regime di Pinochet e in vigore dal 1980, nei fatti, contribuiva a mantenere forti diseguaglianze in seno alla società e a favorire l'apparato privato rispetto a quello pubblico, in particolare nei settori della sanità e dell'istruzione.

Il Cile redigerà, così, la sua nuova Magna Carta.

Al grido festante “Il Cile si è svegliato !”, migliaia di persone si sono dunque riversate nella centralissima Plaza Italia di Santiago, per festeggiare la vittoria referendaria.

La nuova Costituzione sarà redatta da un'Assemblea costituente composta da cileni eletti attraverso il voto popolare. I 155 componenti dell'Assemblea costituente saranno scelti in occasione delle elezioni amministrative, che si terranno l'11 aprile 2021.

I lavori dell'Assemblea inizieranno nel maggio 2021 e la nuova Costituzione sarà ratificata da referendum popolare che si terrà nel secondo semestre del 2022.

Decisamente una vittoria postuma dell'indimenticato Presidente socialista Salvador Allende, che nel 1973 fu ucciso proprio dal golpe di Pinochet, sostenuto dagli USA, che fece precipitare il Paese nel buio.

Luca Bagatin

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Venezuela. Esiti positivi dalla sperimentazione dell'antivirale contro il Covid 19. Articolo di Luca Bagatin

Esiti positivi dalla sperimentazione della molecola DR10 presso i laboratori dell'Istituto Venezuelano di Investigazione Scientifica (IVIC).

Molecola che sembrerebbe essere utile nella lotta al Covid 19, senza effetti collaterali.

Ad annunciarlo il Presidente socialista Nicolas Maduro, il 25 ottobre scorso, il quale ha dichiarato, in un suo discorso sulla rete VTV: “Oggi posso dire ufficialmente che questa molecola che è stata applicata per l’epatite C, il papillomavirus umano, l’Ebola e altre malattie, è stata testata per il Covid-19, ha dato come risultato la distruzione del 100% senza alcuna tossicità che influenzano le molecole sane nel generare effetti collaterali negativi”. E ha aggiunto: “Abbiamo iniziato il processo di certificazione all’OMS per offrire questo trattamento al mondo. Ringrazio l’equipe dell'Istituto Venezuelano di Investigazione Scientifica per questo grande contributo all’umanità“.

Il Ministro della Scienza e della Tecnologia venezuelano, Gabriela Jimènez, ha spiegato come lo studio sia “stato monitorato con cellule infettate da virus e isolate da pazienti venezuelani”.

La molecola DR10 è un derivato dell'acido ursolico, noto per migliorare il sistema immunitario cellulare, aumentando la produzione di interferone-gamma.

In Venezuela sono stati individuati recentemente 423 nuovi casi di Covid 19, portando il numero dei contagiati a 89.565.

Nei giorni scorsi il Presidente Maduro aveva annunciato una vaccinazione di massa a partire da dicembre 2020/gennaio 2021, attendendo il completamento dei vaccini da parte di Cuba, Cina e Russia.

Luca Bagatin

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domenica 25 ottobre 2020

Coronavirus. La chiave della vittoria si chiama Socialismo

Lo scrisse già il 24 marzo 2020 - quando la Cina stava pian piano e faticosamente uscendo dalla crisi sanitaria - Yuri Afonin, Vicepresidente del Partito Comunista della Federazione Russa (KPRF) e deputato alla Duma.

Yuri Afonin scrisse quanto segue. Parole attualissime, che mettono a confronto la realtà socialista - che sta affrontando e ha affrontato l'emerganza Covid 19 con grande serietà e determinazione (sino, in Cina, pressoché a tornare alla normalità) - e quella liberal capitalista, ancora in difficoltà e nella quale è assente quasi del tutto il senso di comunità e di responsabilità civica, ma preferisce anteporre la fredda sfera economica rispetto al rafforzamento della sanità pubblica e a misure sociali e di superamento del modello dell'accumulo di capitale.

L. B. 


Il segreto del successo cinese nella lotta contro il Coronavirus: la società civile socialista (24 marzo 2020)

di Yuri Afonin 

tratto da: https://kprf.ru/party-live/cknews/192725.html

Oggi è già evidente all'intero pianeta che per lottare contro l'epidemia di coronavirus occorre apprendere dalla Cina. I cinesi hanno dovuto combattere questo virus quando ancora non si sapeva quasi nulla, quando ancora non erano stati sperimentati metodi terapeutici. Ma ora le statistiche per la Cina dimostrano: l'epidemia è stata praticamente fermata, nuovi casi di portatori di virus sono quasi interamente cittadini cinesi che arrivano dall'estero o stranieri. I canali per la diffusione dell'epidemia all'interno del Paese sono bloccati. Ciò è in netto contrasto con la situazione nei principali paesi capitalisti: Stati Uniti, Francia, Germania, Spagna e soprattutto Italia, dove l'epidemia continua a crescere. Basti pensare che ad oggi il numero di decessi per coronavirus in Italia ha già raddoppiato il numero delle vittime della malattia in Cina, sebbene la popolazione italiana sia 23 volte inferiore!

I media occidentali, pur riconoscendo questi successi della RPC, descrivono il sistema cinese di lotta contro il virus come esempio di totalitarismo dilagante. Secondo costoro, lo Stato cinese ha introdotto misure restrittive severe, le forze dell'ordine cinesi hanno costretto tutti a stare a casa con il pretesto dell'epidemia, i cittadini cinesi sono sottoposti a una severa sorveglianza e così via. 

Tuttavia, come persona che ha ripetutamente visitato la Cina nel quadro della cooperazione tra il Partito Comunista della Federazione Russa e il Partito Comunista Cinese e ha viaggiato in molte città e province di questo paese, posso dire che i commentatori occidentali, di regola, non si soffermano sull’essenziale. In genere comprendono molto poco di cos'è la Cina, quanto la società cinese sia diversa dalle loro società. Inoltre, naturalmente, i media occidentali subiscono l’evidente ordine ideologico di screditare la Cina socialista, che nel 21° secolo è diventata il principale ostacolo al blocco imperialista occidentale sulla strada del dominio del mondo.

Dobbiamo invece concordare sul fatto che il moderno stato cinese ha un enorme potenziale che è stato usato molto efficacemente nella lotta contro l'epidemia. Il sistema sanitario cinese si è dimostrato eccellente. I media occidentali non vedono che il ruolo più importante nella lotta contro l'epidemia in Cina non viene ora svolto dallo Stato, ma dalla società civile cinese. 

Stiamo parlando dell'imponente sistema di organi di autogoverno di condominio, di quartiere e distrettuali in Cina. Questo sistema di comitati locali a più livelli fu creato con il sostegno del Partito Comunista Cinese quasi immediatamente dopo la sua ascesa al potere, negli anni '50. Naturalmente, non è stato creato da zero, ma è basato su antiche tradizioni comunitarie cinesi. 

Questo potente sistema di autogoverno di base ha assistito il PCC nell'attuazione delle sue politiche per decenni. E oggi occupa un posto molto importante nella vita della società cinese. I comitati locali forniscono assistenza sociale diversificata, monitorano l'ordine nel loro quartiere e distretto, aiutano i residenti a risolvere problemi di lavoro e abitativi, a fornire servizi, a organizzare spettacoli amatoriali e persino a risolvere conflitti familiari.

Questo sistema di autogoverno dal basso svolge oggi un ruolo cruciale nella lotta contro l'epidemia. Gli attivisti e i lavoratori dei comitati si recano nelle case e visitano gli appartamenti, spiegano in dettaglio le misure anti-epidemia del governo, misurano la temperatura, distribuiscono gli aiuti di Stato e consegnano cibo agli anziani in modo che non debbano andare a fare la spesa. 

Le numerose restrizioni alla vita sociale che sono necessarie per debellare l'epidemia in Cina non sono tanto imposte dalla macchina statale ma funzionano come misure di autocontrollo e autodisciplina. Oggi, responsabile del controllo dell'osservanza delle misure di quarantena da parte dei residenti in Cina è il rappresentante del comitato di autogoverno locale, cioè un loro vicino, con cui hanno familiarità fin dall'infanzia. E non un poliziotto armato fino ai denti, come nei paesi occidentali.

La società socialista cinese, grazie alle sue sviluppate strutture di autogoverno di base, è molto più in grado di auto-organizzarsi della società occidentale. Ma nei Paesi occidentali, dove secoli di capitalismo hanno atomizzato la società, oggi le misure anti-epidemia devono davvero essere imposte con una mano rigida e persino armata. Tuttavia, queste misure non funzionano in modo efficiente come in Cina.

A questo proposito, uno studioso noto negli ambienti della sinistra russa, Lev Kitses, ha formulato un giudizio interessante: le strutture di base che vediamo in Cina sono un vero esempio di società civile. Mentre la "società civile" in Occidente è in gran parte un simulacro, un'imitazione. In sostanza, è composta principalmente di ONG finanziate dal grande capitale e da esso utilizzate per gestire la società.

Va anche tenuto presente che i comunisti cinesi hanno costruito questo sistema di autogoverno di base, basandosi in gran parte sull'esperienza sovietica: guardando al nostro sistema di consigli locali, commissioni sindacali e commissioni locali. Noi abbiamo distrutto tutto questo ripristinando il capitalismo mentre la Cina socialista ha fatto tesoro della nostra preziosa esperienza sociale, l'ha sviluppata e fatta crescere. 

In ultima analisi, questo significa che dobbiamo imparare sia dalla Cina che dall'Unione Sovietica. Perché una vera società civile è davvero ciò che è necessario per la vita e lo sviluppo nel 21° secolo.

sabato 24 ottobre 2020

Libertà è senso di responsabilità e di comunità. Non egoismo piccolo borghese. Riflessioni brevi di Luca Bagatin

 

Imparate a protestare per tempo e su cose serie. Non in tempo di pandemia.

Vi manca il senso di comunità. Avete solo il senso di stupidità e egoismo piccolo borghese.

Forse solo solo l'Apocalisse scuoterà le vostre povere coscienze.

(Luca Bagatin)

Più mi parlate di "libertà" e più sento "stupidità".

La libertà borghese è questo.

Stupidità e ignoranza.

E di questo ho davvero paura.

(Luca Bagatin) 

Le tre Religioni Monoteiste Istituzionalizzate, nate in Medioriente e sparse poi in tutto il mondo, non hanno fatto altro che legare l'essere umano alla materia e diffondere una visione antropocentrica dell'essere.

Spazzando via tutte le Conoscenze precedenti. Le Antiche Religioni della Tradizione. Diffuse in tutta Eurasia e anche in quello che diverrà il continente Latinoamericano.

Antiche Tradizioni gnostiche, pagane, legate alla Natura, che è selvaggia. Come lo Spirito.

Occorre guardare oltre il velo della materia e della menzogna, per comprenderlo. 

(Luca Bagatin)

giovedì 22 ottobre 2020

Opposizione in Russia. Comunisti per un Fronte Popolare. Nazionalbolscevichi contro l'aumento dei prezzi. Articolo di Luca Bagatin

 

Sabato 24 ottobre prossimo, su internet, a causa delle misure anti-Covid in Russia, si terrà l'XI Plenum del Comitato Centrale del Partito Comunista della Federazione Russa (KPRF), maggiore partito di opposizione alla Duma, ovvero il Parlamento russo.

Lo storico Segretario del Partito, Gennady Zjuganov – che già negli Anni '90 guidò la resistenza ad Eltsin e all'avvento degli oligarchi - ha rilanciato, in vista dell'importante assise, la creazione di un Fronte Popolare unito.

Un Fronte composto da “forze patriottiche di sinistra” che possa “resistere all'alleanza dei globalisti occidentali e dei collaboratori locali”, ha dichiarato Zjuganov nei giorni scorsi.

E ha denunciato: “La crisi sistemica del capitalismo prende ancora una volta il mondo per il collo. Sappiamo come la Cina socialista sia contraria, confidando nello sviluppo e nella costruzione di una società giusta dal destino comune. Vediamo come gli Stati Uniti stanno combattendo la crisi: stampando dollari e aumentando il budget militare. Sentiamo come l'Europa stia vacillando, impegnandosi nelle sanzioni di Washington contro la Russia (…). L'oligarchia dominante non ha un programma per lo sviluppo del Paese per sopravvivere in un cinico mondo borghese”, ha osservato il leader comunista.

Denunciando altresì come “Alla Russia è stata dichiarata una guerra ibrida, che comprende sanzioni economiche, pressioni militari, provocazioni politiche e attacchi informatici (…).”

E non lesina critiche al governo di Putin: “Le autorità continuano a dare priorità agli interessi dell'oligarchia (…). La ristretta cerchia si sta palesemente ingrassando a spese della maggioranza lavoratrice. (…). Il reddito reale dei cittadini diminuisce da sei anni consecutivi (…).

E rilancia l'idea di un Fronte Popolare unito di forze patriottiche di sinistra, per riportare il Paese al socialismo per “trasformare il malcontento popolare in resistenza attiva, per aiutare i cittadini a realizzare i loro obiettivi”.

Per la costruzione del socialismo popolare, anche il principale partito di sinistra patriottica e di opposizione di piazza, al quale non è consentito avere rappresentanza nelle istituzioni, ovvero il partito nazionalbolscevico “L'Altra Russia di Eduard Limonov”. Il quale ad ogni modo considera il KPRF di Zjuganov eccessivamente moderato e transigente nei confronti del governo.

Attivisti de “L'Altra Russia di Eduard Limonov”, nei giorni scorsi, hanno distribuito il loro giornale “Mobilitazione Totale”, manifestato contro lo spaccio di droga, contro le discariche del business illegali e per una nuova politica ambientalista e contro l'aumento generalizzato nei prezzi, che il partito vuole siano calmierati e controllati direttamente dal pubblico.

Luca Bagatin

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