sabato 31 luglio 2021

Russia. Picchetti dei nazionalbolscevichi de "L'Altra Russia di Eduard Limonov" per la libertà di elezione. Articolo di Luca Bagatin

Il 31 luglio si sono tenuti, in varie città della Russia (fra cui Mosca, Kirov, Penza, Volgograd, Ekaterinburg, Brjiansk, Izhevsk, Ulyanovsk, Tuapse, Vologda, Krasnodar) picchetti dimostrativi – davanti alle sedi degli uffici del Ministero della Giustizia - organizzati dai militanti del partito nazionalbolscevico “L'Altra Russia di Eduard Limonov” per la “libertà di elezione”.

Nelle scorse settimane, al partito, infatti, è stato proibito – da parte del Ministero della Giustizia russo – di presentare liste elettorali per il rinnovo del parlamento russo, che si terranno il 17 – 18 e 19 settembre prossimi.

La motivazione è pittusto confusa e fa riferimento alle presunte accuse di “estremismo”, mosse peraltro anche ad altri partiti indipentendi, fra i quali il Partito Libertario e la destra liberale di Alexey Navalny.

I nazionalbolscevichi sono l'unica forza politica che oggi, in condizioni di attiva pressione da parte dello Stato, si batte per l'ammissione di tutte le forze politiche nel partecipare alle elezioni!”, scrivono gli attivisti nei loro comunicati, scandendo slogan e striscioni che recitano: “Libertà di elezione per tutti, sempre e ovunque!”; “Ci sono elezioni, ma non c'è scelta!”; “Per elezioni giuste!”; “Le elezioni senza opposizione sono un crimine!”.

La data dei picchetti è significativa e scelta appositvamente, ovvero il 31 del mese, che richiama l'articolo 31 della Costituzione della Federazione Russa, che sancisce il diritto dei cittadini di riunirsi e organizzare picchetti, pacificamente.

Nei decenni scorsi lo scrittore Eduard Limonov, leader dei nazionalbolscevichi russi, aveva fondato il movimento “Strategia 31”, che aveva esattamente lo scopo di promuovere tale articolo, anche attraverso manifestazioni da tenersi ogni 31 del mese. Articolo sistematicamente violato dalle autorità governative.

Negli scorsi giorni, numerosi attivisti de “L'Altra Russia di Eduard Limonov” - che per la maggior parte sono giovani e giovanissimi - sono stati arrestati senza una valida motivazione e unicamente per aver manifestato il loro diritto ad essere presenti alle elezioni. 

Alle presecuzioni politiche, del resto, sono abituati da decenni, pur nel drammatico silenzio sia dei media Occidentali che di quelli russi.

“L'Altra Russia di Eduard Limonov”, oltre che per la libertà di parola ed elezioni libere e senza brogli in Russia, si batte anche per la ricostituzione dell'URSS, per un sistema economico anticapitalista e per il socialismo popolare.

Un partito decisamente scomodo per l'Ovest e per l'Est.

Luca Bagatin

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venerdì 30 luglio 2021

La Cina di Xi Jinping antepone la comunità al capitale. Articolo di Luca Bagatin

Gli imprenditori e gli investitori cinesi devono capire che l'era della sconsiderata espansione del capitale è finita”, è quanto ha affermato Alan Song, fondatore della società di private equity Harvest Capital, come riportato dall'agenzia di stampa Reuters.com nei giorni scorsi. Song ha peraltro aggiunto: “È iniziata una nuova era che privilegia l'equità sull'efficienza”.

Questa sembra essere la filosofia del corso socialista del Presidente cinese Xi Jinping. Ovvero mettere la prosperità della comunità al centro, tenendo a freno la crescita economica incontrollata del settore privato.

Un nuovo corso compreso sia da banchieri e investitori, i quali notano – sempre come riporta il sito Reuters.com - come il Partito Comunista Cinese (PCC) voglia tornare alle proprie radici, tentando di ridurre le diseguaglianze sociali e reprimendo gli eccessivi aumenti di prezzi, che minano il costo della vita.

Del resto è il messaggio che il Partito ha voluto dare anche durante le celebrazioni del suo centenario, tenutesi il 1 luglio scorso, centrato sul miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini, sulla riduzione del divario fra città e campagna e sulla lotta alla disparità fra i redditi.

Il PCC si prepara per il suo XX Congresso che deciderà se Xi Jinping sarà confermato alla carica di Segretario Generale, ma gli analisti economici ritengono che proseguirà nelle sue riforme volte a ridurre le diseguaglianze, ancora oggi purtroppo presenti nel Paese.

Luca Bagatin

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giovedì 29 luglio 2021

Perù. Si insedia il neo-eletto Presidente Pedro Castillo, oroglioso delle sue radici popolari. Articolo di Luca Bagatin

E' la prima volta che, in Perù, viene eletto alla carica di Presidente un maestro elementare figlio di contadini e orgoglioso delle sue radici popolari.

Così si è insediato Pedro Castillo, neo eletto Presidente del Perù con il 50,12% dei consensi, il quale, nel suo primo discorso da Capo di Stato, ha salutato tutti gli appartenenti ai popoli originali.

Il Presidente Castillo ha infatti dedicato la sua vittoria “ai miei fratelli 'ronderos' (autodifese contadine), ai miei fratelli maestri, ai fratelli quechua, aymara e agli afro-peruviani”.

Ed ha proseguito spiegando come “Oggi è un giorno di cambiamenti storici per il Perù” dopo che - per secoli - “prima la colonizzazione spagnola, poi una serie di governi ingiusti seguiti al colpo di stato del 1992 (quello del dittatore Alberto Fujimori) hanno defraudato la popolazione. Ma ora, nel giorno del duecentesimo anniversario della nostra Indipendenza, c'è un governo per il popolo e con il popolo”, ha affermato Carrillo.

Pedro Castillo, socialista populista e marxista-leninista, si è presentato agli elettori con un programma di lotta alla corruzione; per la redazione di una nuova Costituzione democratica inclusiva e per l'introduzione di programmi sociali, in particolare in grado di sostenere le famiglie rurali; oltre che un piano di finanziamento di prestiti a basso tasso d'interesse per i piccoli e medi imprenditori ed un piano per la tutela dell'ambiente.

Pedro Castillo ha ricevuto immediato plauso per la sua elezione da parte dei governi socialisti di Cuba, Messico, Nicaragua, Bolivia, Venezuela e Argentina.

L'America Latina socialista sembra pian piano rinascere e ritrovare una nuova prospettiva unitaria, indigenista e antimperialista.

Luca Bagatin

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martedì 27 luglio 2021

Russia. Il Partito Comunista si mobilita contro il rifiuto della candidatura di Pavel Grudinin. Articolo di Luca Bagatin

Il Partito Comunista della Federazione Russa (KPRF), guidato da Gennady Zjuganov, maggiore partito di opposizione nel Parlamento russo, terrà manifestazioni, il 30, 31 luglio e 1 agosto a sostegno del deputato Pavel Grudinin, al quale è stata rifutata, dalle autorità, la possibilità di candidarsi alle elezioni parlamentari del 17, 18 e 19 settembre prossimi.

Pavel Grudinin, direttore dell'azienda agricola autogestita “Fattoria Lenin”, deputato comunista, fu candidato alle elezioni presidenziali russe del 2018, prendendo l'11,77% (oltre 8 milioni e mezzo di voti).

Gli è stata rifiutata la possibilità di candidarsi in quanto la sua ex moglie aveva delle partecipazioni in una società offshore e ciò risulterebbe contrario alla legge russa.

Il Partito Comunista contesta tale decisione, in quanto gli affari di Grudinin non hanno nulla a che vedere con quelli della ex moglie e ritiene che tale decisione serva unicamente a mettere fuori dai giochi un candidato forte, che potrebbe mettere i bastoni fra le ruote al partito di governo liberale “Russia Unita”.

Il KPRF si presenta come grande coalizione che raccoglie ben 56 partiti di sinistra patriottica, fra cui fra cui il “Fronte di Sinistra”, “Per un Nuovo Socialismo” e “Russia Lavoratrice” (Trudovaya Rossya).

Sempre sul fronte dell'opposizione di sinistra è stata riufutata la presentazione delle liste dei nazionalbolscevichi de “L'Altra Russia di Eduard Limonov”, alle quali le autorità hanno addirittura negato manifestazioni di protesta in merito, per quanto gli attivisti del partito abbiano presentato regolare domanda di poter manifestare pacificamente.

Saranno presenti alle elezioni di settembre, invece, il partito socialista patriottico “Russia Giusta – Patrioti - Per la Verità”, di Zakhar Prilepin, Gennady Semigin e Sergey Mironov (al quale ha aderito anche l'attore statunitense Steven Seagal), che vorrebbe stringere un accordo post elettorale con il partito di Zjuganov e, infine, il partito “Comunisti di Russia” di Maxim Suraykin, che presenta un programma anticapitalista e intransigente, molto più anticapitalista e radicale rispetto a quello del partito di Zjuganov (non improbabile che i nazionalbolscevichi di Limonov possano pensare di appoggiarlo). Il partito “Comunisti di Russia” ha comunque dichiarato che non intende ostacolare alcun partito di sinistra, bensì creare le basi – alla Duma, ovvero il Parlamento russo – per un “fronte rosso” anticapitalista contro Putin e il liberal capitalismo.

Temi caldi della sinistra patriottica socialista e comunista russa: le nazionalizzazioni dei settori chiave dell'economia, un salario minimo garantito, la piena accessibilità di istruzione e sanità, l'abolizione dell'inumana riforma pensionistica e un sistema fiscale che vada a colpire i ceti più ricchi.

Luca Bagatin

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Attentato terroristico contro l'Ambasciata di Cuba a Parigi. Articolo di Luca Bagatin

I vigili del fuoco francesi hanno affermato che due ordigni incendiari sono stati lanciati contro l'Ambasciata cubana, sita nel XV arrondissement di Parigi, subendo, fortunatamente, danni lievi.

Il governo cubano ha immeditatamente denunciato l'attacco terroristico avvenuto con bombe molotov.

Il Ministro degli Esteri di Cuba, Bruno Rodriguez, ha dichiarato, su Twitter: “Denunciamo un attacco terroristico con bottiglie molotov alla nostra Ambasciata a Parigi @EmbaCubaFrancia” e ha aggiunto: “Ritengo il governo degli Stati Uniti responsabile di queste incessanti campagne contro il nostro Paese che incoraggiano questo comportamento e invitano alla violenza, impunemente, dal suo territorio”.

Sostegno a Cuba e richieste della fine dell'embargo USA contro l'Isola è arrivato, negli scorsi giorni, dal cantautore dei Pink Floyd Roger Waters; dal saggista statunitense Noam Chomsky; dall'ex Presidente del Brasile (in testa nei sondaggi) Lula; dal regista Oliver Stone; dall'attrice Jane Fonda e da numerosi altri intellettuali, artisti e attivisti in tutto il mondo.

Luca Bagatin

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sabato 24 luglio 2021

BOSCO SACRO. Poesia di Luca Bagatin

 BOSCO SACRO

Poesia di Luca Bagatin

Musa nelle foto: De Maga Mortem

La Luna

Illumina il bosco

Nel quale ti ho scorta

Nuda

Ricoperta di sole ossa.

Ho avvertito

Il profumo

Della tua pelle

Morbida.

L'ho accarezzata

Prima con lo sguardo

Poi con le mie mani.

La tua testa

Le tue spalle

Il tuo collo

I tuoi seni

Il tuo ventre

La tua rosa

I tuoi piedi.

Ho assaporato

Con il tatto

Ogni cellula

Del tuo corpo.

Ho sentito

Le ossa

Che lo ornavano.

Ho avvertito

La calura estiva

Sui nostri corpi.

Rischiarati dalla luna.

Il bosco ci protegge.

Il bosco ci avvolge.

In un Sacro abbraccio

Nella quieta notte.

 Luca Bagatin 

Biden inasprisce le sanzioni contro Cuba? La Cina risponde. Articolo di Luca Bagatin

Biden inasprisce le sanzioni contro Cuba, violando ulteriormente la sua sovranità ? La Cina risponde in difesa dell'Isola caraibica.

Il portavoce del Ministero degli Esteri di Pechino, Zhao Lijian, in una conferenza stampa, ha infatti dichiarato che il suo Paese: “sostiene fortemente gli sforzi del governo e del popolo cubano per mantenere la stabilità sociale” ed ha aggiunto che: "Rifiutiamo risolutamente qualsiasi interferenza esterna negli affari interni di altri Paesi, l'imposizione di sanzioni unilaterali e il tentativo di attaccare altri Paesi con il pretesto di 'libertà', 'democrazia' e 'diritti umani' ".

Il portavoce del governo di Pechino ha sottolineato inoltre come “Gli Stati Uniti dovrebbero, prima di tutto, esaminare i propri problemi di diritti umani, invece di maneggiare il grande bastone delle sanzioni, interferire seriamente negli affari interni degli altri e creare divisioni o scontri”.

Zhao Lijian ha inoltre fatto presente che “La Cina sostiene che il rispetto reciproco, l'equità, la giustizia e la cooperazione reciprocamente vantaggiosa sono il modo giusto per condurre le relazioni da Stato a Stato “ e che “Attualmente, Cuba è in un momento critico nella sua lotta contro il Covid-19 e nei suoi sforzi per alleviare le sofferenze delle persone, gli Stati Uniti devono immediatamente e completamente revocare le sanzioni unilaterali contro Cuba in conformità con gli scopi della Carta delle Nazioni Unite”.

“La Cina – ha evidenziato il portavoce cinese - “crede che sotto la guida del Partito e del governo cubano, Cuba manterrà sicuramente la stabilità sociale”.

Dopo le proteste dell'11 luglio scorso, Cuba, mantiene la sua stabilità ed ha ricevuto il sostegno del cantautore dei Pink Floyd Roger Waters e di molti esponenti del mondo sociale, civile e politico di orientamento socialista, oltre che, in Italia, dell'Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba.

Luca Bagatin

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